Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 218 du 6 avril 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 218/VII - FUTURA UTILIZZAZIONE DELLE CENTRALI IDROELETTRICHE DI PROPRIETA' DELLA SOCIETA' CRAVETTO. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino e Cout.

INTERPELLANZA

AVENDO APPRESO che sarebbero in corso trattative fra la Regione e la Società Cravetto in merito a centrali idroelettriche di proprietà di quella Società, centrali che potrebbero in seguito essere trasferite all'ILSSA VIOLA;

TRATTANDOSI di argomenti rilevanti sia dal punto di vista energetico che occupazionale;

I sottoscritti Consiglieri

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

se la Regione intende acquisire le centrali della Società Cravetto;

quale utilizzazione delle stesse viene ipotizzata;

quali siano le prospettive dei lavoratori attualmente occupati presso le centrali suddette.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): L'interpellanza credo sia sufficientemente chiara. Da alcuni mesi si discute del futuro delle Centrali Cravetto di Donnas, le notizie sono che l'azienda sarebbe disponibile a cedere le due centraline. Si è parlato di una possibilità di utilizzo di queste centrali da parte dell'ILSSA-VIOLA che ha bisogno di questa energia, si è anche vista accennata la possibilità di un'acquisizione delle centrali da parte della Regione. Siccome l'argomento interessa soprattutto i lavoratori di quelle due centrali che sono ansiosi di capire quale sarà il loro futuro, chiediamo con questa interpellanza alla Giunta quali sono le notizie certe rispetto a questa vicenda.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Effettivamente la ditta Cravetto ha iniziato, senza informarne la Regione che l'ha saputo dall'ENEL, delle trattative per cedere due centrali; una di ca. 1900 kw e l'altra di quasi 5000 kw. La Regione ha pregato l'ENEL di non intervenire ed ha iniziato le trattative in proprio, in quanto ritiene che ogni volta che è possibile, in base alle leggi attuali, le acque devono essere gestite direttamente dalla Regione tramite evidentemente una società, non da un Ente nazionalizzato.

L'utilizzo potrebbe essere immediato, tenendo presente che per la piccola possono essere fatti dei lavori tali da aumentare notevolmente la sua produttività; comunque la prima fornitura immediata è chiaramente quella dell'ILSSA-VIOLA. Con un costo dell'energia più basso, si può sperare di salvare quella produzione che il Consigliere Tonino conosce bene, in quanto di attenuerebbe uno dei parametri dei costi e di conseguenza si potrebbe rimanere sul mercato in maniera competitiva.

L'ILSSA-VIOLA ha già una centralina in proprio, con queste due credo che supererebbe addirittura il proprio fabbisogno e quindi ci potrebbe essere fornitura anche per altri autoproduttori che potrebbero entrare in questa società con delle quote più o meno simboliche e beneficiare di quelle disposizioni di legge a favore degli autoproduttori al di sotto mi sembra di 5000 kw.

L'utilizzazione è evidentemente a favore delle industrie che sono forti consumatrici di energie, che intendiamo vengano mantenute in Valle, a tutela dell'occupazione. Questa società avrà dei dipendenti: saranno quelli che attualmente vi sono ed avranno il contratto degli elettrici. E' altrettanto chiaro che ci saranno degli automatismi che verranno introdotti proprio per avere le differenze di economia di scala necessarie per poter poi vendere l'energia ad un prezzo valido, pagando contemporaneamente il prezzo necessario all'acquisto. Credo che, se ricordo bene le cifre, siano 23 gli occupati in questione. Grosso modo, ad ultimazione dei lavori, penso che una ventina dovranno rimanere occupati in quel ramo.

PRESIDENTE: Ha chiesti di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Siamo soddisfatti della risposta del Presidente della Giunta, crediamo sia necessario accelerare l'iter per l'acquisizione così da fare in modo che questa proposta che interessa da una parte l'ILSSA-VIOLA dall'altra anche i lavoratori occupati nelle due centraline, si realizzi. La formula della società mista è una soluzione che avevamo già indicato anche in altri convegni per cui ci trova concordi, e vede inoltre una partecipazione diretta anche della Regione nella gestione di queste possibilità di produzione di energia elettrica.

Per quanto riguarda l'utilizzo, se è vero che il primo punto è indubbiamente quello di fornire ad un costo competitivo l'energia all'ILSSA-VIOLA, chiediamo alla Giunta di valutare l'opportunità di una ristrutturazione anche dei due impianti: soprattutto quello di Donnas mi dicono che con modesti investimenti può addirittura raddoppiare la sua produzione, il che si traduce, con ogni probabilità, nella possibilità di produrre energia per utilizzazioni diverse da quelle dell'ILSSA-VIOLA.