Objet du Conseil n. 190 du 24 mars 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 190/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "INTEGRAZIONE E RIFINANZIAMENTO DELLA L.R. 30.12.1982, N. 101, CONCERNENTE LA COSTITUZIONE DI FONDI DI ROTAZIONE PER L'ARTIGIANATO, IL COMMERCIO E LA COOPERAZIONE".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Anche per questo oggetto penso che la relazione sia abbastanza chiara.
Vanno ad aggiungersi per gli artigiani al miliardo e mezzo dello scorso anno, due miliardi; agli 1,3 miliardi per il commercio, due miliardi; ed 1,5 miliardi agli 800 milioni per la cooperazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.
TAMONE - (U.V.): Nous sommes d'accord avec ce projet de loi qui nous a été présenté par le Gouvernement régional, vu que nous avions déjà voté l'autre projet concernant la constitution de ces fonds.
Je voudrais poser à l'Assesseur la question suivante: l'autre loi est trop récente, peut-être, pour avoir des renseignements précis, mais est-ce que ces fonds de roulement pour l'artisanat, le commerce et la coopération, qui ont été institués avec la loi du 30.12.1982, ont déjà eu des requêtes? Et dans le cas affirmatif, dans quel nombre pour les différents secteurs d'intervention?
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Anche noi siamo d'accordo sul provvedimento, però quando si è discusso in Commissione questo disegno di legge non avevamo il parere della Consulta regionale che è oggi allegato.
Mi sembra che l'ultima osservazione che fa la Consulta sia degna di rilievo, nel senso che - semplifico il ragionamento fatto - si tenderebbe a modificare le parole "mutuo e mutuatario" con "finanziamenti".
La differenza sta nel fatto che se parliamo genericamente di finanziamenti, la FINAOSTA potrebbe concedere ad artigiani, commercianti e cooperative anche forme di leasing, che mi sembrano essere le forme più vantaggiose per la FINAOSTA in termini di interesse, che si traducono poi in un vantaggio ancora più grosso per gli artigiani e gli operatori economici i quali, si sa, con il leasing riescono a scaricare oltre che l'IVA anche la quota completa dai redditi.
Credo che la questione sia degna di rilievo, mi dispiace di non averne potuto discutere in Commissione, ma allora non ero al corrente di questa proposta.
Credo che il problema debba essere affrontato e vorrei avere l'opinione della Giunta in merito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.
BERTI - (Art. e Comm.Valdostani): Sono d'accordo su ciò che ha portato l'Assessore ad aumentare i finanziamenti perché abbiamo in data odierna circa 7580 domande, per cui in pochi giorni c'è stato un afflusso di ricorso a questo tipo di credito, per far fronte al quale è giusto che ci sia un certo finanziamento, altrimenti deluderemo le aspettative, dopo parecchi mesi che era stata votata in Consiglio questa legge.
Mi preoccupa il fatto che poco tempo fa la Giunta ha adottato dei criteri applicativi della legge 101, tra cui vedo che non sono ammissibili a contributo i laboratori artigianali, anche se annessi ad esercizi commerciali, come ad esempio i laboratori di pasticcerie, forni, orologerie, autofficine, ecc.
Quindi non so se è una contraddizione o un errore di scrittura su questa delibera di Giunta, ma se fosse vero, si verrebbe a snaturare tutto quello che abbiamo detto.
Volevo fare alcune osservazioni, in quanto, come organizzazione sindacale, l'U.I.A.V.A. aveva chiesto un incontro all'Assessore per discutere alcuni aspetti applicativi di questa legge.
Per portare un primo esempio, viene previsto solo per l'artigianato il requisito della residenza in Valle per cinque anni, mentre invece ciò non è previsto nè per la cooperazione e nemmeno per il commercio.
Può anche andarmi bene questo discorso, però nel regolamento che abbiamo votato in Consiglio regionale il 5 ottobre 1981 si dice che, anche se non si è residenti da cinque anni per motivi di lavoro all'estero, si è ammessi ugualmente al contributo.
Però alcuni richiedenti - e ci sono già stati dei casi - non sono stati all'estero, ma in Piemonte, Lombardia, Liguria ed altri posti; di conseguenza verrebbero a subire una discriminazione.
Si tratta di valdostani, aderenti all'Union Valdôtaine: più valdostani di così!
Comunque ho avanzato questa ipotesi e l'Assessore non ha ritenuto di rivedere questo aspetto.
A mio avviso trovo discriminatorio, già in questa legge discussa in Commissione ed in Consulta e votata in Consiglio, che non abbiamo più introdotto i cinque anni di residenza per l'ammissibilità.
E' stato fatto soltanto con una delibera di Giunta, senza sentire nè la 3^ Commissione nè le Organizzazioni sindacali e non sono ammissibili a contributo i laboratori artigianali.
Quindi è una voce generica, per la quale vorrei sentire dall'Assessore la reale applicazione, perché anche l'Ufficio competente per l'accettazione delle domande si è trovato in imbarazzo con questa deliberazione. Può darsi che ci sia stato uno sbaglio nella trascrizione.
PRESIDENTE.- Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Anzitutto devo precisare che questi sono dei fondi per la gestione; per l'altra questione dei cinque anni, è un requisito che richiediamo sempre. Gli esclusi sono invece ammissibili a contributo su altri fondi, ma non su questi che - ripeto - sono fondi di gestione.
Per quanto riguarda invece la questione delle residenze all'estero, in Piemonte, ecc., c'è una legislazione nazionale sugli emigrati che ritornano, l'abbiamo applicata, non possiamo farle a meno.
Il requisito dei cinque anni di residenza è un requisito minimo, ma l'abbiamo sempre richiesto e non vedo perché dovrebbe essere tolto.
Quanto diceva invece il Consigliere Tonino è più interessante e siamo disposti ad esaminarlo, però, se ricordo bene lo abbiamo escluso, per adesso.
Il rifinanziamento dovrebbe anche dire "factoring", che potrebbe essere la cosa più interessante per l'azienda, specie per l'industria.
Volevo chiedere al Consigliere Tonino di farmi una nota che poi vedrò con l'Assessore competente Chabod; se è possibile attuarlo, noi siamo d'accordo. Però per adesso, dato che questo D.L. è stato concordato, a parte questo punto, e c'è un altro D.L. regolante la materia che diminuisce il carico dei presenti come cooperatori, dunque potrebbe complicare la questione, è meglio discuterne in altra occasione, magari per il prossimo Consiglio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Volevo dire al Consigliere Tamone che le domande, - come ha detto il Consigliere Berti - arrivano a grande velocità; purtroppo abbiamo perso un pò di tempo anche per la convenzione di mercato con la FINAOSTA, per approvarla.
Adesso stanno andando avanti molto bene.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'art. 1:
Art. 1
(Integrazione della L.R. 30.12.1982, n. 101)
Agli arti. 2 e 3 della L.R. 30.12. 1982, n. 101, è aggiunto il seguente nuovo comma: "i finanziamenti per investimenti immobiliari hanno la durata massima di dieci anni".
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 1:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22.
- Il Consiglio approva all'unanimità -
PRESIDENTE: All'art. 2 vi sono gli emendamenti proposti dalla Commissione, di cui do lettura:
Gli importi sono così modificati:
" - per gli interventi di cui all'articolo 2 della legge (artigianato)
£. 1.900.000.000
- per gli interventi di cui all'articolo 3 della legge (commercio)
£. 1.900.000.000
- per gli interventi di cui all'articolo 5 della legge (cooperazione)
£. 1.700.000.000"
Lo metto in approvazione: se non vi sono obiezioni, il testo già modificato:
Art. 2
(Rifinanziamento fondi di rotazione)
La L.R. 30.12.1982, n. 101 concernente la costituzione di fondi di rotazione per l'artigianato, il commercio e la cooperazione è rifinanziata per l'esercizio 1983 con lo stanziamento complessivo di Lire 5.500 milioni, da ripartire come segue:
- per gli interventi di cui all'articolo 2 della legge (artigianato)
£. 1.900. 000. 000
- per gli interventi di cui all'art. 3 della legge (commercio)
£. 1.900. 000. 000
- per gli interventi di cui all'art. 5 della legge (cooperazione)
£.1.700. 000. 000
ESITO DELLA VOTAZIONE Presenti, votanti e favorevoli: 18.
- Il Consiglio approva all'unanimità -
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:
Art. 3
(Norma finanziaria)
L'onere complessivo di Lire 5.500 milioni derivante dall'applicazione della presente legge graverà sugli istituendi capitoli 35600, 36650 e 36950 della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1983.
Alla copertura dell'onere di cui ai comma precedente si provvede mediante riduzione di pari importo del cap. 50050 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese d'investimento) (Allegato n. 8 - Settore II - Sviluppo economico) del bilancio di previsione della Regione per l' anno 1983.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 18.
- Il Consiglio approva all'unanimità -
PRESIDENTE: All'art. 4 vi sono gli emendamenti proposti dalla Commissione, per cui gli importi previsti alla lettera b) - variazioni in aumento - sono così modificati:
"Cap. 35600 £. 1.700.000.000; capitolo 36650 £. 1.900.000.000; cap. 36950 £. 1.900.000.000."
Metto in approvazione l'art. 4 nel testo emendato, se non vi sono obiezioni:
Art. 4
(Variazioni al bilancio di previsione)
Alla Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 sono apportate le seguenti variazioni:
variazione in diminuzione:
Cap. 50050 - Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese d'investimento)
£. 5.500.000. 000
variazioni in aumento:
(capitoli di nuova istituzione): Settore II - Sviluppo economico Programma 2.2.2.08 - Interventi a favore della cooperazione
Cap. 35600 - Spese per finanziamenti sul fondo regionale di rotazione istituito per la cooperazione
L.R. 30.12.1982, n. 101
£. 1.700.000.000
Programma 2.2.2.10 - Interventi promozionali per l'artigianato
Cap. 36650 - Spese per finanziamenti sul fondo regionale di rotazione per l'artigianato
L.R. 30.12.1982, n. 101
£. 1.900.000.000
Programma 2.2.2.11 - Interventi promozionali per il commercio
Cap. 36950 - Spese per finanziamenti sul fondo regionale di rotazione per il commercio
L.R. 30.12.1982, n. 101
£. 1.900. 000. 000
£. 5.500.000.000
PRESIDENTE: Comunico l'esito della votazione:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 18.
- Il Consiglio approva all'unanimità -
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 5:
Art. 5
(Dichiarazione d'urgenza)
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 5:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 18
Votanti: 18
Maggioranza: 18
Favorevoli: 18.
- Il Consiglio approva all'unanimità -
PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione segreta:
VOTATION A SCRUTIN SECRET
RESULTAT DU VOTE
Présents: 20
Votants: 20
Avis favorables: 19
Avis contraires: 1.
- Le Conseil approuve -
