Objet du Conseil n. 173 du 24 mars 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 173/VII - CORSO DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE ORGANIZZATO PRESSO LA DITTA BUZZI DI AOSTA - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Cout e Carral;
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che l'esborso regionale per il corso di qualificazione professionale, organizzato presso la ditta Buzzi di Aosta, costa alla Regione lire 282 milioni 400 mila;
AVENDO AVUTO NOTIZIE di un non regolare svolgimento del corso stesso, che si presenterebbe più come sfruttamento del lavoro dei corsisti che come insegnamento di un'attività lavorativa;
i sottoscritti Consiglieri del Gruppo Comunista
INTERPELLANO
l'Assessore regionale all'industria,
Commercio, Artigianato e Trasporti per conoscere:
1°) quali siano le effettive attività svolte nel corso;
2°) quali siano gli orari, quali le pause, chi gli istruttori;
3°) quali indennità percepiscano mensilmente i corsisti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Abbiamo discusso nel settembre dello scorso anno di un corso professionale organizzato dalla ditta Buzzi. All'epoca avevamo sollevato molti dubbi sulla effettiva validità di quel tipo di operazione, perchè la Regione interveniva pagando integralmente, in cambio di promesse piuttosto vaghe da parte del titolare di una impresa che si impegnava poi ad assumere un certo numero di corsisti. Per ricordare, la Regione aveva affittato i locali da mettere a disposizione, aveva previsto di pagare gli istruttori, il leasing dei telai ed anche le indennità che spettavano alle corsiste.
Da notizie che abbiamo ricevuto in questo periodo, sembra confermato non trattarsi di un corso di formazione per apprendiste maglieriste, ma piuttosto di un'attività collegata alla produzione della ditta stessa. Vorremmo avere notizie più precise da parte dell'Assessore all'Industria perchè questo corso è tutto a carico della Regione e crediamo che la Regione debba garantire la regolarità.
Quindi vorremmo sapere cosa si fa effettivamente in quel corso, quali sono gli orari, chi sono gli istruttori, quali le pause in questi orari e quali le indennità che percepiscono mensilmente le corsiste.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Il corso prevede una parte di lezioni teoriche ed una parte di esercitazioni pratiche. Per le esercitazioni pratiche le allieve si alternano alle varie macchine, al fine di acquisire una preparazione completa e polivalente. Per i primi sei mesi l'intervento finanziario della Regione è totale, ad eccezione del materiale necessario per le esercitazioni pratiche, che viene fornito dalla Ditta. Successivamente, considerato il rendimento delle allieve, vi sarà una partecipazione aziendale delle spese. Il regolare svolgimento del corso viene periodicamente verificato dal Comitato di gestione previsto dalla deliberazione di Giunta n. 3436 del 25.6.1982, composta da un rappresentante della Regione, da un rappresentante delle Associazioni, da un rappresentante della Ditta.
Orario di lavoro: 8-12, 14,30-18,30, da lunedì al venerdì: totale 40 ore settimanali, com'è previsto dal contratto collettivo di lavoro nazionale.
Insegnanti ed istruttori: lezioni teoriche: Buzzi Alberto; esercitazioni pratiche e lezioni teoriche: Martina Bruna; esercitazioni pratiche: Faletti Teresa e Parolo Giuliana; pratica: Rosolini Anna e Maria, che sono maglieriste.
Il compenso percepito dalle allieve è la retribuzione prevista nel contratto collettivo nazionale del lavoro per gli apprendisti. La retribuzione varia a seconda dell'età delle allieve stesse e delle ore effettive di lavoro considerando ad esempio il compenso corrisposto per il mese di febbraio 1983 per 160 ore lavorate. La retribuzione varia dalle 540 mila alle 549 mila nette mensili.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Dalle scarne informazioni che ci dà l'Assessore mi sembra comunque che la cosa si configuri più come attività lavorativa che come corso di formazione. Ci sembra che le indennità assegnate alle corsiste siano basse, comunque ci riserviamo di verificare con i contratti collettivi di lavoro se tutto è in regola. Invitiamo la Regione per la parte che ha, a seguire in modo approfondito questo corso, perchè non è pensabile che la Regione istituisca delle attività che poi divengano stravolte nel corso della loro esecuzione.
