Objet du Conseil n. 170 du 24 mars 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 170/VII - INTERVENTI REGIONALI NEL SETTORE DELL'EDILIZIA AGEVOLATA-CONVENZIONATA - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo:
INTERPELLANZA
PRESO ATTO che la Giunta regionale ha approvato il bando di concorso per la presentazione delle domande di Edilizia Agevolata Convenzionata relativo al II° quadriennio 1982-1985;
RILEVATO che tutti i precedenti finanziamenti hanno trovato attuazione solamente all'ultimo momento dei termini di scadenza a causa dei ritardi con i quali sono state localizzate le aree sulle quali attuare i programmi di edilizia agevolata convenzionata;
CONSIDERATO che il problema della casa interessa in modo rilevante anche gli addetti delle Forze dell'Ordine, soprattutto per coloro che hanno prestato servizio nelle località di confine o nei piccoli Comuni della nostra Regione;
RICORDATA la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale in data 14 luglio 1982;
INTERPELLA
l'Assessore competente per conoscere:
cosa intende fare per far sì che i prossimi finanziamenti per l'Edilizia Agevolata-Convenzionata trovino immediata attuazione;
cosa è stato fatto per rispettare l'impegno affidato alla Giunta dal Consiglio regionale con delibera n. 444 del 14. 7.1982;
se non ritiene opportuno, rilevato che la sistemazione abitativa degli appartenenti alle Forze dell'Ordine riveste carattere prioritario in considerazione della funzione pubblica primaria che tale categoria di cittadini svolge attraverso il mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, introdurre dei meccanismi per la stesura delle graduatorie, di accesso ai finanziamenti per l'Edilizia Agevolata-Convenzionata, con i quali attribuire dei punteggi preferenziali per le cooperative edilizie, costituite da nuclei familiari di addetti appartenenti al Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza ed agli Agenti di Custodia o che, come soci, hanno un numero rilevante di addetti delle Forze dell'Ordine.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Alla prima domanda posta dal Consigliere Minuzzo rispondo che stiamo procedendo, la Commissione sta lavorando e faremo la delibera di localizzazione in tempo, secondo quanto prescrive la legge; la Regione, anche per i precedenti bienni, è sempre stata nei termini della legge, quindi non c'è stato nessun ritardo. Quanto afferma il Consigliere Minuzzo nelle premesse non corrisponde a realtà. Se abbiamo ritardato, ma sempre nei termini di legge, l'abbiamo fatto appositamente perchè c'erano degli Enti locali, quali il Comune di Aosta che erano in trattative - proprio per quanto concerne il secondo punto con i Comuni limitrofi ed il Presidente della Giunta in modo particolare aveva fatto una riunione per vedere se c'era la possibilità di creare questo famoso consorzio che la delibera n. 444 - alla quale il Consigliere Minuzzo fa menzione al secondo punto - dava la possibilità di attuare, e di inserire negli strumenti urbanistici dei Comuni di Sarre o Saint-Christophe, Comuni limitrofi alla Città di Aosta, dei fabbricati di edilizia agevolata e convenzionata.
I Comuni limitrofi nei loro strumenti urbanistici, non hanno nessuna intenzione di mettere a disposizione determinate zone, in modo particolare Sarre che è stato interpellato e lo stesso vale per Saint-Christophe. Quindi il Presidente della Giunta ha riferito che Aosta procederà con quanto ha stabilito il Consiglio Comunale, quindi alla ristrutturazione del Quartiere Cogne ed al recupero del centro storico. Per quanto concerne adesso il quadriennio 1982-1985, la Commissione si è già riunita ed ha stabilito quali sono i vari punteggi da assegnare alle cooperative.
Da me interpellata, la Commissione -che comprende Consiglieri di maggioranza e di minoranza, le forze sociali e le rappresentanti delle Cooperative - per quanto richiesto dal Consigliere Minuzzo al punto 3, non ha ritenuto di dare punteggi particolari alle forze dell'ordine in quanto dal punto di vista della carenza di abitazioni, in Valle d'Aosta sia i normali cittadini che le forze dell'ordine sono in una posizione di parità. Il Consigliere Minuzzo sa che negli IACP c'è una percentuale del 15% che è a favore delle forze dell'ordine e che il Presidente della Giunta è sempre stato sensibile quando si sono verificati dei casi particolari, per trovare giusta localizzazione ed alloggio per queste persone.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo per la replica. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Per dichiararmi soddisfatto della risposta fornitami dall'Assessore Borbey. Mi corre l'obbligo di fare alcune puntualizzazioni: innanzi tutto in questa interpellanza non erano state fatte accuse specifiche alla Regione o agli enti locali in merito ai ritardi delle localizzazioni per l'edilizia agevolata e convenzionata. Inoltre, siccome per la regolamentazione dei bandi di concorso per l'assegnazione di questi mutui a tasso agevolato, uno dei requisiti è quello di dimostrare di lavorare o di avere la residenza nel Comune dove si intende edificare, vediamo come Aosta, all'interno di questi requisiti, venga penalizzata perchè chi non è residente comunque gravita su Aosta per ragioni di lavoro, quindi è facile scaricare l'onere dai Comuni limitrofi alla Città di Aosta. Sebbene non siano residenti, coloro che lavorano ad Aosta hanno la facoltà di chiedere al Comune di Aosta l'area per poter edificare in edilizia agevolata e convenzionata.
Ritengo che ci vorrebbe un pò più di volontà politica per risolvere e affrontare questo discorso, perchè non può essere lasciata all'arbitrio delle singole Amministrazioni Comunali la risoluzione di un problema così sentito, ma ritengo che la Regione abbia la competenza ed il dovere di intervenire in questo senso.
Non entro nel merito della risposta fornitami al terzo punto, perchè credo a quanto mi è stato detto dall'Assessore, però chiedo di poter prendere visione dei verbali della Commissione, se ciò è possibile, per andare a verificare le posizioni delle diverse forze politiche, perchè non mi sembra giusto che in occasione di assemblee o pubblici dibattiti si dicano certe cose, poi in Commissione se ne facciano altre.
