Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 546 du 29 mai 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 546/IX - Progetto di strada comunale carrozzabile per raggiungere il pianoro della Clavalité. (Interpellanza).

Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

Nello scorso mese di marzo cinquanta abitanti di Fénis hanno inviato una petizione al loro Consiglio comunale e, per conoscenza, al Presidente della Giunta regionale ed agli Assessori regionali all’Agricoltura ed ai Lavori Pubblici per esprimere dissenso su un progetto di strada carrozzabile per raggiungere il pianoro di Clavalité.

La realizzazione della strada comporterebbe grave danno al patrimonio forestale e snaturerebbe irrimediabilmente la Val Clavalité che rimane una delle pochissime zone di media montagna della Valle d’Aosta non raggiungibile con l’automobile.

I firmatari della petizione fanno inoltre giustamente presente che La Clavalité è zona agricola e che l’attuale strada sterrata è più che sufficiente per lo svolgimento di tale attività.

Sarebbe veramente grave ed incomprensibile un atteggiamento della Giunta regionale che lasciasse inascoltate le preoccupazioni e le proteste dei numerosi firmatari della petizione.

Preoccupazioni più che giustificate se, tra l’altro si pensa ai danni ambientali e paesaggistici provocati da un primo tratto di strada già realizzato negli anni passati o se si considera la devastazione scriteriata provocata dalla strada (interrotta ed inagibile) che da Arbusey si dirige verso La Suelvaz.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale di Nuova Sinistra

INTERPELLA

l’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale per conoscere:

1) quale atteggiamento intende assumere la Giunta regionale nei confronti del progetto di strada carrozzabile per raggiungere il pianoro di Clavalité;

2) quali pareri sono stati richiesti ai competenti servizi della Regione e quali valutazioni di impatto ambientale sono state fatte sul citato progetto;

3) in che modo si pensa di intervenire per un miglior inserimento ambientale del tratto di strada già realizzato;

4) in che modo si intende intervenire per un ripristino ambientale delle zone gravemente deturpate dalla strada che dalla località di Arbussy (all’inizio della Valle della Clavalité) si dirige verso La Suelvaz.

Presidente: Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS): Nello scorso mese di marzo una cinquantina di abitanti di Fénis hanno inviato una petizione al loro Consiglio comunale, all’Assessore regionale dell’Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale e all’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici, per esprimere il dissenso rispetto ad una progetto di strada carrozzabile per raggiungere il pianoro di Clavalité in Comune di Fénis. Si tratta di una strada di cui anni fa era già stato realizzato un primo tratto e che, secondo l’Amministrazione comunale, si vorrebbe ultimare facendo due ulteriori tratti di una notevole lunghezza.

La realizzazione di questa strada comporterebbe un grave danno al patrimonio forestale e sicuramente cambierebbe il volto e le caratteristiche della Valle della Clavalité, che è una delle poche zone presenti in Valle d’Aosta di media montagna, che attualmente non è raggiungibile con l’automobile. Questo, se da una parte può rappresentare un limite ad una attività edilizia, d’altra parte rende particolarmente interessante e particolarmente apprezzata, soprattutto dai turisti, ma anche da popolazione residente in loco, questa vallata. Quindi, da parte dei firmatari della petizione è stata sottolineata la non opportunità di proseguire oltre il tronco di strada che è stato realizzato, semmai di intervenire per una sistemazione dell’attuale pista che sale fino a Clavalité.

Si tratta di una pista che già contiene delle varianti rispetto alla precedente mulattiera e che quindi permette il transito di fuori strada per portare del materiale, per le attività agricole, e sicuramente è sufficiente. I firmatari della petizione sottolineano anche come l’intera zona sia zona agricola, quindi non edificabile, e che l’attuale strada è più che sufficiente per quella attività che adesso già si svolge all’interno del pianoro.

E’ chiaro che portare avanti un progetto di realizzazione di questa strada significherebbe andare a pregiudicare completamente il valore unico che ha ormai in Valle d’Aosta questa vallata; quindi da parte nostra abbiamo numerose perplessità, anzi direi un dichiarato dissenso rispetto alla prosecuzione della strada. Meglio sarebbe a nostro avviso cercare di sistemare e di inserire bene nell’ambiente il primo tronco che è stato realizzato e che già adesso presenta degli aspetti di impatto ambientale che non sono indifferenti; bisognerebbe prevedere un parcheggio o comunque un luogo di assestamento per i veicoli più o meno nella attuale località raggiunta, che mi pare si chiami la zona della Cerise, e da lì in avanti non creare delle strutture che consentano un traffico veicolare verso la Val Clavalité, limitandola a chi ha necessità, utilizzando i mezzi che già adesso vengono utilizzati su tale tratto di strada.

Ci sembra comunque, se anche ci fosse l’intenzione di valutare più a fondo, che non vada detto subito di no e che una valutazione approfondita dell’impatto ambientale di una eventuale costruzione di una strada carrozzabile vada fatta. E’ stata fatta una valutazione nel caso della strada dei vigneti di Donnas - anche quello un intervento molto discutibile - ma anche in questo caso, dal momento che andiamo molto più in alto nella montagna, uno studio di impatto ambientale, approfondito, coinvolgendo le popolazioni, coinvolgendo i vari soggetti, le associazioni ambientaliste, ecc., è quanto mai necessario ed opportuno.

Nell’interpellanza si fa riferimento, anche se marginalmente, al problema di una strada che si diparte dalla Val Clavalité, dalla località di Arbusey, e che va verso La Suelvaz. Anche questa è una pista o una strada interpoderale (non so bene le sue caratteristiche da un punto di vista funzionale) che è stata iniziata anni fa, la cui costruzione è stata poi sospesa per la difficoltà che presenta un tracciato in quella zona e che si presenta adesso in una situazione di dissesto totale, inutilizzabile e con un danno ambientale che già si è verificato estremamente grave. Non vorremmo che queste cose si ripetessero in altre zone della Val Clavalité e chiediamo anzi che sull’intervento che già è stato realizzato e che adesso si presenta come un qualcosa di veramente negativo, ci sia un intervento di ripristino, in modo da ripristinare la vecchia mulattiera e trovare un modo per limitare i danni che con l’apertura indiscriminata di quel tratto di pista sono stati provocati in mezzo al bosco, nella zona che è stata inizialmente attraversata.

Presidente: Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV): A la date du 17 février de cette année, la Commune de Fénis demandait au service de la défense de l’environnement de donner l’avis pour ce qui concerne l’évaluation pour la défense hydrogéologique pour élargir et modifier la route de la Clavalité.

Le projet prévoit que sur une longueur de 1600 mètres environ la route actuelle, qui est environ de 3 mètres, soit portée à 5 mètres plus les banchine latérales, et donc une largeur d’environ 6 mètres; pratiquement le projet prévoit le redoublement de la largeur actuelle et une variante de tracé sur environ un kilomètre, en passant entre autres sur une partie de pré ed dans la partie qui est en forêt avec la nécessité d’abattre environ 300 arbres d’une certaine dimension.

Après avoir effectué un surlieu à la date du 14 mars 1989, donc avant encore d’avoir reçu cette pétition d’une partie des propriétaires de La Clavalité, le service défense de l’environnement exprimait un avis négatif à ce projet pour une motivation tout simple. Justement il s’agit d’une zone agricole, il y a maintenant déjà une route qui est parcourue par les moyens agricoles, cette route peut être réaménagée dans certains endroits en modifiant certains détours ou en éliminant quelque petite pente un peu trop raide en ce moment, mais je crois qu’avec de petits travaux la route peut être très facilement parcourue par les agriculteurs.

Donc l’avis de l’Assessorat est un avis négatif face au projet qui a été présenté.

Pour ce qui est de la troisième et de la quatrième question posées par l’interpellation, il faut dire que quant à la première partie jusqu’au village de la Cerise il s’agit d’une route qui était construite en partie par la Commune, en partie par l’appel des Travaux Publics et il ne s’agit donc pas d’une route interpodérale ou d’une piste forestière, tandis que pour la partie d’Arbussy à La Suelvaz il s’agit là d’une piste forestière.

Pour cette deuxième piste la requête avait été avancée par la Commune, avait été lancée aussi par l’association nationale des partisans italiens pour pouvoir accéder au monument de La Suelvaz et justement avait été insérée dans le plan des pistes contre les incendies.

On avait fait un premier tronçon par l'entreprise Guelle; un deuxième tronçon que l’entreprise avait fait dans ce cas faillit et les résultants - nous devons le confesser - ne sont pas brillants.

Soit la partie qui de Fénis, de la plaine, monte jusqu’à La Cerise, soit cette piste forestière pourront être réaménagées à travers une loi que justement la Junte vient de proposer au Conseil, qui prévoit l’utilisation d’un miliard de lires dans les fonds globaux, somme qui sera destinée justement au réaménagement des territoires compromis dans le passé. Donc, avec une oeuvre de "rimodellamento" des talus et surtout regazonnement pour ce qui concerne la route de La Clavalité, et à travers la construction des oeuvres, des petits murs et des "gabbioni" pour la route de La Suelvaz, je crois que l’impact visuel actuel pourra être atténué et que la zone pourra être reportée à la situation primitive.

Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS): Esprimo la mia soddisfazione rispetto alla sostanza principale della risposta data dall’Assessore: il parere negativo che è stato dato dai servizi dell’Assessorato rispetto al progetto è a mio avviso un parere giusto ed esprime una giusta preoccupazione nei confronti di un intervento che sarebbe sicuramente più dannoso che utile.

Quindi, esprimo il mio apprezzamento per l’attenzione che si è dedicata a questa questione e per la conclusione con cui in pratica si è data la valutazione di questa opera. Per quanto riguarda il tratto di strada già realizzato e la sua sistemazione, oltre che un intervento di inerbimento, di ripristino di alcuni muri, credo che bisognerà affrontare anche il problema di una struttura, di una specie di parcheggio a La Cerise, cioè un luogo di attestamento per i veicoli che possono arrivare fino al tratto di strada che è stato realizzato.

Per quanto riguarda la pista forestale che da Arbusey inizia ad andare verso La Suelvaz e che è una pista rimasta interrotta nel suo tratto iniziale e che anzi, se si volesse farla proseguire, dovrebbe ancora affrontare tutto il tratto più difficile del percorso, credo che lì vada fatta una risistemazione a mulattiera, abbandonando l’idea e il progetto di arrivare fino a La Suelvaz da questo versante con una strada carrozzabile. Ritengo infatti che il risultato estremamente negativo che già si è verificato, debba portarci a rinunciare a questo progetto e a fare un intervento che sia semplicemente di risistemazione ambientale e di ripristino di una strada di tipo mulattiero.