Objet du Conseil n. 303 du 14 juillet 1976 - Verbale

OGGETTO N. 303/76 - Regolamentazione dei rapporti giuridici ed economici tra Amministrazione regionale e Capitolo di S. Orso conseguenti allo scavo archeologico dell'antica chiesa di San Lorenzo in Aosta ed al relativo progetto di sistemazione museografica. Approvazione ed impegno di spesa.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Regolamentazione dei rapporti giuridici ed economici tra Amministrazione regionale e Capitolo di S. Orso conseguenti allo scavo archeologico dell'antica chiesa di San Lorenzo in Aosta ed al relativo progetto di sistemazione museografica. Approvazione ed impegno di spesa", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 luglio 1976:

I competenti uffici dell'Assessorato al Turismo, Antichità e Belle Arti hanno messo in evidenza la necessità di regolamentare i rapporti giuridici ed economici tra Amministrazione regionale e Capitolo di S. Orso, scaturiti a seguito dell'intervento di scavo nell'antica chiesa di S. Lorenzo in Aosta.

Si fa presente che gli scavi, iniziati nel 1972 ed ancora in corso, hanno interessato aree di proprietà del Capitolo, arrecando danni, occupazioni e disagi. L'area è ora interessata da un progetto di sistemazione museografica che consentirà la visita dei reperti messi in luce dall'intervento. Detta sistemazione è sotterranea e, partendo dall'attuale chiesa di S. Lorenzo, si estenderà a nord nel sottosuolo e soprassuolo del giardino del fabbricato occupati dal Can. Fosson, a sud nella cantina della Casa del Tiglio, a est sotto la strada Via S. Orso e ad ovest nell'area regionale denominata "ex·Fusinaz".

I lavori di scavo e sistemazione interessano specificatamente i seguenti immobili:

1) Casa del Tiglio, F. XLIV n. 9;

2) Area di accesso al canonicato "Borettaz" compresa tra "Casa del Tiglio" e attuale chiesa di S. Lorenzo, FXLIV lettera E;

3) Orto del canonicato "Fosson", F. XLIV n. 7;

4) Interno attuale chiesa di S. Lorenzo, F. XLIV lettera E.

A seguito di richiesta dei canonici di S. Orso si propone di regolamentare come in appresso le servitù di uso pubblico permanente necessarie alla sistemazione museografica e di valutare l'entità dei danni arrecati nel corso degli scavi.

A) Danni causati durante i lavori.

1) Casa del Tiglio. Indennizzo per l'occupazione temporanea (anni 4) di tutto l'immobile - L. 2.500.000

2) Giardino del canonicato "Fosson" Indennizzo per l'occupazione temporanea (anni 3) di tutta la superficie (mq. 300) - L. 300.000

3) Indennizzo per l'occupazione della chiesa di S. Lorenzo e della relativa sacrestia. L'occupazione viene compensata con il pagamento di un canone equivalente alla locazione di locali equipollenti e siti nelle vicinanze, L. 200.000 mensili per 2 anni - L. 4.800.000

L'occupazione avrà una durata minima di anni 2 con la condizione che la disponibilità della chiesa venga assicurata a decorrere da data non successiva al 1 settembre 1976.

L'eventuale pagamento conseguente ad un'occupazione superiore ai 2 anni avverrà alla riconsegna dell'immobile e sulla base dell'affitto mensile sopra specificato.

4) Passaggio canonicato "Borettaz". Indenizzo per il disagio derivante dall'occupazione dell'area - L. 500.000

B) Servitù permanenti necessarie all'attuazione della sistemazione museografica degli scavi.

1) Casa del Tiglio. Servitù perpetua di uso pubblico su n. 2 vani cantina, situati a nord del fabbricato. L 'accesso non dovrà avvenire attraverso la casa - L. 1.500.000

2) Orto del canonicato "Fosson". Servitù permanente di uso pubblico del sottosuolo e della parte emergente occupata dalle strutture in c.a. - L. 2.500.000

3) Interno della chiesa attuale di S. Lorenzo. Servitù permanente di uso pubblico del sottosuolo, previa costruzione di un suolo nuovo a quota attuale - L. 100.000

Il sistema di visita agli scavi sarà curato ed organizzato dall'Amministrazione regionale e dovrà avvenire senza interferenze sulla proprietà del Capitolo, salvo il solo transito sul passaggio "Borettaz" e lungo i muri processionali della chiesa.

In relazione a quanto sopra, la Giunta propone che il Consiglio regionale

Deliberi

1) di approvare l'entità degli indennizzi e la costituzione delle servitù permanenti di uso pubblico di cui sopra, per un importo complessivo di lire 12.200.000;

2) di approvare ed impegnare la spesa di lire 12.200.000 (dodicimilioniduecentomila) sul capitolo 202 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Spese per indennità e canoni relativi a servitù su beni immobili di terzi"), che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che il pagamento avvenga al momento della stipulazione dell'atto notarile;

3) di dare mandato all'ufficio legale dell'Amministrazione regionale di predisporre l'atto notarile per la regolamentazione delle servitù e di curare quant'altro necessario all'attuazione della presente deliberazione.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO illustra brevemente l'argomento.

Il Vice Presidente CHABOD, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, invita il Consiglio a procedere all'approvazione del provvedimento.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore al Turismo, Milanesio, e concordando sulle proposte della Giunta;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: venti);

DELIBERA

1) di approvare l'entità degli indennizzi e la costituzione delle servitù permanenti di uso pubblico di cui sopra, per un importo complessivo di lire 12.200.000 (dodicimilioniduecentomila);

2) di approvare ed impegnare la spesa di lire 12.200.000 (dodicimilioniduecentomila) sul capitolo 202 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Spese per indennità e canoni relativi a servitù su beni immobili di terzi), che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che il pagamento avvenga al momento della stipulazione dell'atto notarile;

3) di dare mandato all'ufficio legale dell'Amministrazione regionale di predisporre l'atto notarile per la regolamentazione delle servitù e di curare quant'altro necessario all'attuazione della presente deliberazione.