Objet du Conseil n. 19 du 12 janvier 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 19/VII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
Oggetto n. 5933 in data 5 novembre 1982: Concessione di un contributo di lire 40.000.000 a favore del Comune di Morgex per la costruzione di una passerella in ferro sulla Dora Baltea in località Pra-Sec - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6077 in data 12 novembre 1982: Concessione al Comitato organizzatore del campionato nazionale di sci per silenziosi di un contributo di lire 5.000. 000.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6094 in data 12 novembre 1982: Lavori di completamento ex Caserma Ménabréaz da destinarsi al centro sociale e culturale in Comune di Châtillon. - Appalto dei lavori a licitazione privata.- Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6199 in data 19 novembre 1982: Approvazione ed impegno di spesa per l'esecuzione del 3° lotto dei lavori di rifacimento del tetto del Castello di Aymavilles.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6282 in data 26 novembre 1982: Assistenza all'infanzia - Concessione e liquidazione di contributo al Comune di Hône per l'organizzazione e la gestione di un centro diurno estivo per l'anno 1982.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6310 in data 26 novembre 1982: Concessione e liquidazione di contributo a favore della "Coopérative des producteurs de fruits", con sede in Comune di Jovençan, nelle spese sostenute per il conferimento di frutta al magazzino di Saint-Pierre.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6347 in data 26 novembre 1982: Concessione di contributi ai proprietari degli immobili costituenti la frazione Frissonnière Dessus, in Comune di Valpelline, per i danni subiti da eventi calamitosi.- Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6356 in data 26 novembre 1982: Lavori di sistemazione idraulica di un tratto del torrente Lys a monte del ponte SS. n. 505 in Comune di Fontainemore (1° tronco).- Approvazione di perizia suppletiva.- Approvazione di spesa. Proroga al termine di ultimazione dei lavori.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Nuova Sinistra): Qui dice "riferisce alla Giunta che occorre a salvaguardia della pubblica incolumità provvedere con urgenza al proseguimento delle opere appaltate al 1° lotto sino al ponte sulla SS. n. 505, giusto il progetto principale approvato dalla Giunta con propria deliberazione n. 2805 in data 28.5.1982". Ora, questa non penso che sia una cosa venuta fuori all'improvviso; chiedo perché non si è fatta una regolare gara di appalto, che comprendesse tutta l'opera, mentre in pratica si è fatta una gara di appalto per metà dell'opera, l'altra metà si è concessa con perizia suppletiva.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Uscendo dal capoluogo di Fontainemore c'è il ponte che attraversa il Lys, a monte c'è la confluenza di un torrente, il Nana, che nella piena dello scorso anno ha devastato interamente quella zona, rischiando di portare via i fabbricati che si trovano di fronte alla confluenza di questo torrente. Abbiamo fatto fare un progetto completo di tutta la regimazione idraulica, dalla confluenza del Nana sino al ponte sul Lys, l'importo del progetto è di 700-800 milioni ca. Abbiamo appaltato il mese di marzo al - l'incirca il primo lotto di quest'opera perché non avevamo fondi sufficienti per appaltare gli 800 milioni. Anche perché proprio nel Lys, per i danni subiti, abbiamo dovuto appaltare i tratti che ritenevamo più urgenti, indifferibili, perché se veniva un'ulteriore piena durante l'estate o l'autunno, portava danni enormi a Pont-Saint-Martin, all'ILSSA-VIOLA, e quassù a questo nucleo di case.
E' successo che nell'assestamento di bilancio abbiamo avuto la possibilità di avere dei fondi in più su questo capitolo e la Giunta regionale ha ritenuto logico e doveroso fare una perizia suppletiva; l'impresa ha operato molto bene, si è ritenuto di ultimare l'opera durante l'inverno. Infatti fra un mese i lavori saranno completati.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6357 in data 26 novembre 1982: Lavori di sistemazione idraulica di un tratto del torrente Lys a valle presa canale ILSSA-VIOLA in Comune di Pont-Saint-Martin. - Approvazione di perizia suppletiva.- Approvazione di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Nuova Sinistra): Qui riprendiamo un discorso già fatto: in pratica, ci troviamo di fronte ad una perizia suppletiva per un'esecuzione di alcuni lavori che erano previsti - perché indispensabili - già un anno fa; quello che non capisco è perché si fa una gara d'appalto e successivamente si interviene con la perizia suppletiva, mentre sarebbe più corretto invece fare una gara d'appalto su tutta l'opera. Non metto in discussione il fatto che si debbano eseguire questi lavori, perché altrimenti si rischia di far portare via gli argini; però dato che già un anno fa avevamo convenuto che era necessario ultimare questo argine, ora ritrovo appaltata una parte ed in perizia suppletiva un'altra con importi abbastanza simili, ritengo che sarebbe stato corretto fare delle gare d'appalto che contenessero tutta l'opera.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Concordo pienamente con il Consigliere Carlassare; infatti da due anni a questa parte dove abbiamo un appalto e possiamo eseguirlo completamente, sapendo che questo lavoro verrà ultimato nell'arco di due anni, noi finanziamo l'opera che riteniamo di pagare quest'anno e la inseriamo nel bilancio 1983, mentre quella che riteniamo verrà completata nel 1984 la rinviamo al successivo provvedimento.
L'Amministrazione regionale era partita con un certo programma di opere che purtroppo l'alluvione ha fatto saltare, perché non è vero che era previsto tutto, ad esempio non era previsto un tratto a valle dell'ILSSA-VIOLA. Non potevamo fare un appalto completo, avevamo ancora circa 800 milioni a disposizione in quel momento ed abbiamo deciso di intervenire a Fontainemore e a Pont-Saint-Martin. Abbiamo appaltato metà dei due lotti, all'incirca dove ci sono le opere più urgenti da fare, perché se appaltavamo il tutto le imprese avrebbero completato tutto il lavoro e non disponevamo dei fondi per pagarlo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Nuova Sinistra): Questo discorso poteva essere valido prima dell'alluvione, perché solo dopo l'alluvione si era deciso che era necessario ultimare tutto l'argine, altrimenti si correva il rischio, nel caso fosse venuta un'altra alluvione, di trovarci al punto di partenza.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6363 in data 26 novembre 1982: Lavori di sistemazione esterna di preparazione all'area industriale in Comune di Cogne - Perizia suppletiva - Concessione proroga - Approvazione di nuovi prezzi.- Esecuzione dei lavori in economia diretta.- Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere MAFRICA. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Due domande: la prima se gli uffici stanno rispondendo ad un'interrogazione scritta relativa agli appalti che ho preparato e che penso richieda un po' di lavoro; la seconda è a quanto siamo arrivati per le spese per l'insediamento industriale di Cogne, complessivamente per la CO.ROS e la CO.FAR.CO.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Ho già dato un prospetto una volta, penso che sia stato pubblicato anche sul giornale del Partito Comunista e questo non cambia di una virgola, forse appena di mezza virgola. Preciso solo che se alcune volte per determinate cose c'è scritto "omissis", è anche perché ad esempio l'elenco delle imprese nella delibera di Giunta non viene scritto; però debbo dire che nella delibera che viene esposta, c'è tutto.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6471 in data 26 novembre 1982: Lavori di completamento di fognatura comunale (Single-Riva) in Comune di Issime.- Approvazione di perizia suppletiva.- Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6473 in data 26 novembre 1982: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario alla ditta Alberto Solutore e Renato corrente in La Salle a titolo di indennizzo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Chiederei di fare una discussione unica con l'ultima delibera 7113. Vorrei solo dare alcune indicazioni, non credo di togliere la parola, anzi poi risponderemo a domande differenti.
Per chi conosce la situazione, finita la salita ed immediatamente a valle della diga costruita verso il 1930 dalla SIP, si è creata una situazione per la quale la sponda orografica sinistra veniva lentamente erosa. Su questa sponda in epoca remota - credo verso gli anni '40 - era stato costruito un atelier, poi ampliato, dove si lavorava il legname. La Dora, con i suoi umori un po' balzani, aveva già fatto tremare le mura di questo laboratorio, per questa ragione è stato giustamente richiesto all'Amministrazione regionale di fare i lavori necessari per consolidare la sponda orografica sinistra. L'Assessorato dei Lavori Pubblici aveva presentato un progetto alla Giunta regionale, che lo aveva approvato. Come le grosse pale sono entrate nell'alveo e hanno iniziato a spostare del materiale, è risultato che l'intera sponda in questione sulla quale, ad una distanza che oggi non sarebbe ammissibile ma che all'epoca lo era, era fondato questo atelier, era franosa e che la prosecuzione dei lavori, avrebbe richiesto spese enormi senza nemmeno garantire la solidità di questo fabbricato. I lavori di arginatura, una volta decisi, erano anche a protezione della strada nazionale. Dopo l'esame del territorio abbiamo accettato di indennizzare a questa ditta i costi dél trasferimento dei macchinari, calcolato in maniera onesta; d'altra parte l'arginatura della Dora, là dove è necessaria, è opera di interesse pubblico e può giustificare l'esproprio ed anche che venga fatta contro l'interesse del privato, non potendo la Regione ammettere un rischio grave di sbordamento del torrente con tutte le conseguenze. Questa valutazione è stata fatta con perizia sulla base di 100 milioni; la delibera di cui stiamo discutendo è stata fatta con una certa imputazione, l'ultima delibera la modifica e questo è quanto dovevo spiegare al Consiglio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): Questo modo di intervenire della Regione mi lascia molto perplesso perché nella delibera è scritto che si tratta di lavori di costruzione di difese spondali della Dora Baltea eseguiti a cura dell'Amministrazione regionale. Ho ascoltato con attenzione le spiegazioni del Presidente della Giunta, però mi pare che se avessimo avvertito il privato che la costruzione, cioè l'atelier, che aveva in quella zona era esposta a particolari rischi, in funzione del fatto che la Dora continuava ad erodere quel tratto di sponda, era una cosa diversa. Il fatto è invece, per quanto mi risulta, che le fessurazioni a questo stabile si sono verificate dopo che gli escavatori avevano proceduto a scavare in notevole misura in quella zona, per cui a mio avviso ci sono delle responsabilità o dell'Amministrazione regionale o più ancora dell'impresa che ha seguito i lavori. Parlare di imperizia, di imprudenza o di inosservanza di leggi e regolamenti mi sembra in questo caso abbastanza facile. Così come vorrei sapere se la competenza in queste cose è dell'Amministrazione regionale o del Magistrato. Quindi competenza della Regione: va bene.
Le domande che mi pongo sono queste: i tecnici della Regione che hanno fatto la progettazione dei lavori, avevano calcolato i rischi che si correvano per procedere a quei lavori spondali? Avevano edotto l'impresa dei rischi che si potevano correre eseguendo gli scavi in una zona così disaggregata, di carattere alluvionale, che poteva essere soggetta a franamenti? L'impresa ha adottato tutte le precauzioni del caso perché questi eventi dannosi non si verificassero? Si è fermata a tempo debito? Direi di no, perché si sono verificate le fessurazioni ed i proprietari hanno dovuto abbandonare lo stabile proprio per evitare il rischio di essere travolti da eventuali crolli. In questo caso mi sembra che la ricerca delle responsabilità dovrebbe essere fatta in maniera più accurata, prima di disporre che del denaro pubblico venga dato a copertura di danni che un privato ha subito. E' una richiesta legittima da parte del privato, non lo metto in dubbio, è legittimo anche l'intervento della Regione se non esistono responsabilità; nel caso invece che esistano delle responsabilità, queste vanno ricercate ed i responsabili vanno perseguiti nel modo dovuto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Questa delibera lascia un po' perplessi anche dopo le spiegazioni del Presidente della Giunta. Non è ben chiaro se si tratta di un pagamento per danni causati dalla Regione - dal testo della delibera sembrerebbe trattarsi di una cosa del genere perché si dice "si verificarono delle fessurazioni ad un fabbricato adibito a laboratorio artigianale", quindi sembrerebbe che senza che nessuno ci avesse pensato prima, l'intervento della Regione avesse provocato danni al fabbricato di un privato.
L'esposizione del Presidente della Giunta invece lascia intendere che non si tratta da parte della Regione di una riparazione, ma di una sorta di intervento per risolvere dei problemi esistenti sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal punto di vista della sopravvivenza dell'attività artigianale di questo privato. Però, se siamo nel secondo caso non mi sembra si possa prendere la delibera come intervento per riparazione danni; se siamo invece nel caso dei danni, si pongono poi i problemi a cui faceva riferimento il Consigliere De Grandis. Innanzitutto si tratta di vedere se non ci sia una responsabilità del privato nell'aver costruito questo laboratorio in una zona pericolosa, ed in seguito se non esistano delle responsabilità da parte dell'Amministrazione regionale quando ha elaborato i progetti ed il tipo di intervento, ed infine se non vi siano responsabilità da parte dell'impresa che ha eseguito i lavori. Ci sembra che la cosa non sia ancora chiara, ed il fatto stesso di passare al capitolo delle spese casuali, per una parte almeno dell'intervento, farebbe intendere che siamo per un intervento riparatore da parte della Regione, mentre dalla posizione del Presidente della Giunta non sembra essere così.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Nuova Sinistra): C'è una cosa che mi lascia perplesso ed è il fatto che - se non ricordo male - è la prima volta che il Presidente della Giunta dà un'illustrazione così dettagliata e precisa, senza che sia richiesta, di un intervento anche se significativo dal punto di vista della spesa.
Una serie di perplessità che avevo, sono già state illustrate dai Consiglieri De Grandis e MAFRICA; chiaramente ritengo che vada precisata molto bene la responsabilità dei tecnici della Regione che non hanno fatto rilievi sufficienti per poter stabilire che quella zona era così franosa da non poter consentire questo intervento. Al limite si sarebbe potuto adottare prima un provvedimento, trovando una transazione con questi signori. Non viene chiarito bene inoltre se l'intervento, dal punto di vista tecnico, è stato fatto da operai, direttamente dalla Regione oppure da un'impresa e quale. Questa è una domanda che faccio all'Assessore.
Vorrei anche sapere in base a quale delibera di Giunta è stato fatto il primo intervento di quest'opera e conoscere il valore del fabbricato. Il Presidente della Giunta dice che c'è un trasferimento di macchinari da un'altra parte; vorrei sapere se in una proprietà di questi signori o se in un locale in affitto, ed inoltre che fine farà l'attuale fabbricato.
Non vorrei che si trattasse semplicemente di fare una difesa spondale con alcune precauzioni e per accelerare i tempi si sia intervenuti con quei grossi macchinari che portano sollecitazioni al terreno ed alle case vicine al luogo ove si sta lavorando, per cui ci sarebbero delle precise responsabilità da parte dell'impresa che non è intervenuta con le dovute cautele.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Intanto una delibera di Giunta che liquida una certa cifra non può riportare perizie o altro. Certamente quando a monte c'è un appalto, c'è anche un progetto redatto dall'Amministrazione regionale, una ditta che ha vinto l'appalto, un Direttore dei lavori nominato dalla Regione, un tecnico dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, e delle precise indicazioni per l'impresa che deve operare; quando succede il fatto interpelliamo immediatamente chi crediamo di dovere interpellare, e cioè il geologo, che è il consulente normale della Regione, un Ingegnere, mentre i due fratelli Alberto hanno nominato i loro tecnici. Il risultato della perizia è stato che si tratta di un terreno veramente particolare ma sono stati anche il transito di determinati mezzi e le vibrazioni che hanno portato a queste ulteriori crepe. E' quindi un fatto che è stato valutato profondamente e la notte stessa in cui si è verificato abbiamo chiamato i pompieri ed imbrigliato con corde questo fabbricato perché si temeva il crollo ed oltre a questo è ubicato su un terreno che ha più acqua che humus. In ogni caso si sono fatte delle valutazioni: per fare delle difese spondali bisognava andare a delle profondità di metri e metri, per cui si è ritenuto, facendo i debiti calcoli, di risparmiare l'arginatura in quel tratto e di bloccare l'acqua a monte con una deviazione. I proprietari si sono impegnati a lasciare questo fabbricato ed a non renderli più abitabili; continueranno ad usarlo solo come magazzino, ma se in futuro dovesse crollare, non chiederanno più alcun indennizzo. Si è ritenuto di fare tutto questo per non andare in causa, il che avrebbe forse fatto ristagnare la situazione per alcuni anni portando un danno economico non indifferente a questa piccola ditta artigianale del luogo, che da nostre informazioni lavora ed ha contratti con privati, Enti pubblici ed Enti locali per fornitura di serramenti di una certa consistenza. La nostra è stata una scelta di buon senso, suffragata anche dai consigli dei tecnici e degli esperti legali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Mi rivolgo soprattutto ai Consiglieri De Grandis e Mafrica, ai quali chiederei di pensare all'orografia della zona. Circa 50 anni fa è stata costruita una diga immediatamente a monte, la quale ha cambiato il regime delle acque della Dora, alzando il letto del fiume, che in quel punto formava una rapida e scorreva in profondità, drenando il pieno di questo terreno, che era molto più solido. Noi valdostani ci rendiamo difficilmente conto delle modificazioni che apporta allo stato dei terreni una modifica quale può essere una diga. Le conseguenze si vedono cento anni dopo. La diga di La Salle ha fatto sì che il letto della Dora si alzasse e quindi scalzasse questa zona in maniera tale che, per esempio, la piccola "ferme" che c'è di fronte non è più raggiungibile a piedi, mentre prima lo era. Adesso l'Assessorato ai Lavori Pubblici sta studiando un sistema di arginatura che serva anche come strada per arrivare ad essa. Questo scalzamento è proseguito negli anni, ma quando quel laboratorio è stato costruito non esisteva la licenza edilizia - prego il Consigliere Mafrica di credere che non è polemica - e il Sindaco di La Salle essendo una persona tuttora vivente, può essere consultata al riguardo, la quale non era neppure iscritta all'U-nion Valdôtaine.
Le nostre posizioni potevano essere quella di dire che non riconoscevamo alcun addebito, perché effettivamente potevamo farlo; l'estremo opposto era quello di riconoscerci colpevoli; la terza ipotesi era quella di valorizzare quella che è l'attività lavorativa e la parte macchinari - cosa che noi abbiamo fatto - mentre il fabbricato è fuori norma ed è in una posizione che obiettivamente oggi, così come la Dora scorre, è molto pericolosa, ed anche quando saranno fatte le opere di arginatura basterà un'alluvione per scalzare nuovamente il terreno di questa collina. Il nostro intendimento è quello di costruire una scogliera tale che questa erosione non avvenga più e che una parte dell'acqua in uscita dalla diga venga ribattuta di fronte e qui trovi un'altra scogliera che la incanali. Questo è il lavoro che fanno gli Assessorati dei Lavori Pubblici e dell'Agricoltura e Foreste, e direi che è uno degli interventi di competenza assoluta della Regione su tutti i torrenti della Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): La situazione che ha esposto il Presidente della Giunta mi convince, sono perfettamente d'accordo e conscio che lì la Dora stava facendo un lavoro di erosione che avrebbe portato nel tempo a guai ben maggiori. La mia preoccupazione è di altro tipo: quando i tecnici della Regione hanno constatato sul posto l'esistenza di questa abitazione - che non possono avere conosciuto a posteriori, ma debbono aver rilevato prima, altrimenti non sono dei tecnici - dovevano essere in condizioni di prevedere che un intervento di quel tipo in quella zona avrebbe accelerato i rischi che quello stabile comunque avrebbe corso per effetto dell'erosione della Dora. A questo punto mi chiedo se l'impresa che ha utilizzato degli escavatori così grossi, provocando delle vibrazioni tali che hanno causato la fessurazione di questo stabile, non si è resa conto del rischio che si correva. Il direttore dei lavori ha detto che si sarebbe assunto la responsabilità? Questo è il punto che mi sta a cuore. Se non ho la certezza che qui sono state escluse delle responsabilità non voterò la delibera, perché anche la perizia eseguita riguarda l'ammontare del danno, non le responsabilità eventuali da parte dell'impresa o dell'Amministrazione regionale, ed ecco perché chiedo all'Assessore Borbey se queste cose sono state chiarite.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Nuova Sinistra): Capirei l'indennizzo se i danni si fossero verificati in una situazione assolutamente tranquilla dove si va a fare un lavoro senza nessuna facile previsione, ma sento descrivere dal Presidente della Giunta una situazione dove chiunque si poteva rendere conto della realtà, sento dire dall'Assessore ai Lavori Pubblici che questa casa è costruita su una specie di barchetta, perché c'è più acqua che terreno, per cui penso che qualsiasi tecnico, in un caso del genere, avrebbe dovuto accertarsi della situazione esistente prima di dare il via ad un progetto. Si sarebbero dovuti fare i sondaggi del terreno e di conseguenza elaborare un progetto, stabilendo con quali mezzi lo si intendeva realizzare. Si doveva procedere ad una valutazione dei costi da sostenere per quest'opera e dei benefici che se ne sarebbero ricavati, prima di prendere la decisione di arrivare ad una transazione che salvaguardi il lavoro di quell'atelier, o magari intervenire con l'esproprio se il proprietario del laboratorio non voleva andarsene. Questo sarebbe stato un metodo logico di comportamento.
Concordo in pieno con quanto ha detto il Consigliere De Grandis, che in una situazione di questo genere, dove la precarietà del terreno salta agli occhi, devono esserci delle responsabilità: o chi ha fatto il progetto non ha tenuto conto di questa precarietà, o l'impresa ha eseguito i lavori come da qualsiasi altra parte, senza attenersi alle indicazioni del progetto che invece era fatto sulla base di un terreno molto precario. E questa è la situazione generale.
Però vorrei che mi si rispondesse ad alcune domande che ho posto, che non riguardano il poi ma il prima: vorrei sapere qual è l'impresa che ha eseguito il lavoro, sulla base di quale delibera di Giunta è stato fatto l'appalto, quale è la valutazione dell'Ing. Vallacqua, che è il perito nominato dalla Regione, ed infine il valore di questo immobile che non è ancora stato demolito. Anzi quest'ultimo aspetto mi quadra poco dal punto di vista della sicurezza: il destinare il laboratorio a magazzino non è solo affare del titolare, perché a prelevare la merce che è là immagazzinata può mandarci anche dei dipendenti. Questo punto va chiarito perché se è davvero una situazione di precarietà bisogna impedire l'accesso a quel luogo, e soprattutto bisogna impedire che quella costruzione venga utilizzata come struttura in qualche modo collegata allo svolgimento del lavoro.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Una curiosità: vorrei sapere se questi fratelli si chiamano Alberto di cognome o Solutore. Alberto è il cognome, quindi Solutore è il nome di uno dei due fratelli.
Il nostro Gruppo si asterrà su questa delibera perché nonostante tutte le spiegazioni, ci sono tre elementi che interferiscono fra loro. Il primo è quello della fatalità: se la cosa fosse dovuta a situazioni derivanti da fatti geologici in cui non c'è responsabilità di nessuno, non si capisce perché si debba parlare di danni nella formulazione della delibera. Il secondo è quello della responsabilità: se la Regione indennizza, riconosce che ci sono stati dei danni, implicitamente ammette una sua responsabilità generale e questa cosa mi suona un po' più strana perché mentre pagando cento milioni si ammette una responsabilità della Regione, nelle dichiarazioni del Presidente, dell'Assessore, si cerca di mettere più in luce aspetti che sono dovuti al caso ed a fattori non prevedibili. Allora in questo caso il dare un indennizzo senza verificare possibili responsabilità dell'impresa a noi sembra un po' come sbrigare la faccenda in fretta senza andare fino in fondo. Se invece, terza ipotesi è un intervento della Regione per favorire un artigiano, ne facciamo tanti, possiamo dare benissimo cento milioni ai fratelli operosi perché trasferiscano il loro atelier da una sede pericolosa ad un'altra dove possano espletare la loro attività, ma non parliamo di danni o di responsabilità della Regione. Questa ci sembra un po' la situazione, per cui su queste due delibere ci asterremo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Quando si parla di danni non si parla di responsabilità: si parla di una situazione obiettiva per la quale una certa attività non può essere espletata in un certo luogo e la Regione interviene perché l'attività venga svolta altrove. Ho detto prima il perché quella sponda è franosa e - mi scusi il Consigliere De Grandis - non ci sarà mai nessun tecnico che possa avere lo sguardo radiografico per dirlo a priori.
Non vorrei citare la piscina di Pré-Saint-Didier dove inizialmente non erano stati individuati i massi e sono stati trovati poi; in questo caso avrebbero dovuto esserci dei massi erranti che tenevano su la sponda: prima non c'erano. E non c'è anima di tecnico che dica, guardando la sponda, lì ci sono le pietre oppure lì non ci sono. Si possono fare dei sondaggi che costano molto di più dei cento milioni in questione. Una cosa importante che non ho detto prima: sono stati i fratelli Alberto a segnalare alla Regione che loro avevano dei dubbi su questa sponda e che chiedevano di fare un'arginatura. Evidentemente nè il tipo di costruzione - e su questo punto il Consigliere Mafrica ha ragione - era di quelli che sfidavano le intemperie dei secoli, nè il tipo di sponda, che era fatta solo di detriti alluvionali, erano tali da tenere. Prendiamo atto che vi astenete, però qui si tratta non sotto la voce responsabilità della Regione, ma sotto il fatto obiettivo di danni che impediscono ad un'azienda di continuare la sua attività, di permettere di continuare altrove. Costo: cento milioni. Qual è il valore del fabbricato? Questo effettivamente è un quesito difficile, perché il fabbricato là dove è vale zero. Se mi si chiede invece qual è il valore del macchinario, del lavoro che viene fatto lì dentro, questo vale molto di più dei cento milioni che la Regione ha speso. E questo è un dato di fatto che è controllabile da chiunque.
Infine l'Ing. Vallacqua ha fatto una perizia che ha firmato ed è disponibile a dare tutte le delucidazioni in merito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Per quanto riguarda la responsabilità dell'impresa, direzione lavori e progettisti, noi abbiamo seguito un progetto. Poiché abbiamo rilevato, con un sondaggio eseguito da un piccolo "ragno", che a quattro metri di profondità era ancora tutta nitta abbiamo fatto una progettazione con la fondazione larga e solo con blocchi da annegare senza cemento nella nitta, prevedendo che un domani questi blocchi anche con il peso, si assestino in questo terreno.
Dopo che è successo il fatto, per soddisfazione, abbiamo fatto un ulteriore sondaggio; però da quanto scritto nella perizia, e non solo dal geologo dell'Amministrazione regionale ma anche da quello di parte, la cosa non era prevedibile, perché questo fabbricato è su un terreno che ha una situazione instabile. I lavori eseguiti venti metri a valle hanno provocato un'uscita di acqua e l'ulteriore vibrazione del macchinario l'ha aggravata; tutto questo ha provocato il cambiamento di stabilità del terreno.
Certo, la cosa poteva essere prevedibile se a monte si fossero fatti sondaggi e progettazioni così accurati che sarebbero costati decine di milioni. Noi abbiamo dato incarico ai nostri tecnici di fare un'arginatura, ma non abbiamo dato loro la possibilità finanziaria, come amministratori regionali, di eseguire ogni tipo di sondaggio e di consulenza per studiare tutta la zona. Però non si poteva immaginare che solo la vibrazione di macchinari avrebbe provocato questo cambiamento e l'impresa, per forza di cose, doveva usare dei mezzi pesanti, perché il progetto prevedeva lo spostamento di blocchi da due metri cubi. Questo è quanto posso dire per quanto concerne questa vicenda, che per forza di cose è incresciosa per un Assessore ai Lavori Pubblici, ma è quanto mi è stato detto dai tecnici.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera n. 6473:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23
Votanti: 15
Astenuti: 8 ( Bajocco, Carrai, Cout, De Grandis, Dolchi, Mafrica, Péaquin, Tonino)
Favorevoli: 14
Contrari: 1
Il Consiglio approva
Oggetto n. 7113 in data 23 dicembre 1982: Parziale modificazione della deliberazione di Giunta n. 6473, in data 26 novembre 1982, recante la concessione e la liquidazione alla ditta Alberto Solutore e Renato di La Salle, di un contributo a titolo di indennizzo e tacitazione per danni subiti da un fabbricato adibito a laboratorio artigianale.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera n. 7113:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23
Votanti: 15
Astenuti: 8 (Bajocco, Carrai, Cout, De Grandis, Dolchi, Mafrica, Péaquin, Tonino)
Favorevoli: 14
Contrari: 1
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6474 in data 26 novembre 1982: Concessione di un secondo contributo di £. 25.000.000 al Comune di Saint-Pierre per i lavori di rettifica e sistemazione dell'innesto stradale alla S. S. n. 26 - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6475 in data 26 novembre 1982: Concessione e liquidazione di un contributo di £. 6.900.000 al Comune di Gressan nelle spese sostenute per la sistemazione straordinaria della scuola di Chevrot nel Comune di Gressan - Approvazione e liquidazione di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6528 in data 3 dicembre 1982: Concessione e liquidazione di un contributo di £. 40.500.000 al Liceo Linguistico Valle d'Aosta di Courmayeur - Anno scolastico 1982/1983 - Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Objet n° 6529 en date 3 décembre 1982: Octroi et liquidation d'une subvention de 6.000.000 de lires à la Commune de Saint-Oyen pour le fonctionnement de l'école maternelle communale - Année scolaire 1982/1983 - Approbation et liquidation de dépense.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6531 in data 3 dicembre 1982: Concessione e liquidazione di un contributo alla delegazione regionale del CONI per le spese sostenute per l'organizzazione e lo svolgimento di un corso di aggiornamento per gli insegnanti di educazione fisica delle scuole medie della Valle d'Aosta - Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6532 in data 3 dicembre 1982: Concessione e liquidazione di un contributo all'Istituto "Don Bosco" di Châtillon, per le spese di organizzazione e svolgimento di un corso di sci nell'anno scolastico 1982/1983.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6542 in data 3 dicembre 1982: Concessione di contributi per l'anno 1982 ai Comuni per il funzionamento della biblioteca pubblica - Approvazione e liquidazione di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6560 in data 3 dicembre 1982: Lavori di costruzione di un 4° lotto della scuola media della Comunità Montana n. 2 - Località Villeneuve - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6562 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo all'Azienda di Soggiorno di Breuil-Cervinia nelle spese da sostenersi per la parziale ristrutturazione dei locali dell'Azienda stessa - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6563 in data 3 dicembre 1982: Concessione e liquidazione di un contributo allo Sci Club di Antey-Saint-André per l'acquisto di un battipista per le piste di fondo della località - Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6564 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo al Comitato organizzatore nelle spese per l'organizzazione della "Coppa Consiglio Valle", gara internazionale di sci di fondo che avrà luogo a Brusson il 2122 gennaio 1983 - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6565 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di £. 30 milioni al Comitato organizzatore nelle spese per l'organizzazione della Coppa del Mondo di Bob a due e Bob a quattro che avrà luogo a Breuil-Cervinia dall'8 al 17 gennaio 1983 - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6566 in data 3 dicembre 1982: Concessione e liquidazione di un contributo di £. 8.900.000 all'Azienda Autonoma di Soggiorno di La Thuile - Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6572 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 5.000.000 al Parroco di Hône Rev. Don Luigi Frassey, per il restauro della Cappella sita in località Courtil del Comune di Hône - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6573 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 4.000.000 al Parroco di Hône, Rev. Don Luigi Frassey, per il restauro della Cappella sita in località Biel del Comune di Hône - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6574 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 7.000.000 al Parroco di Châtillon, Rev. Don Silvio Perruquet, per il restauro della Cappella di S. Bernardo sita in Frazione Nissod del Comune di Châtillon - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6575 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 7.000.000 al Parroco di Lillianes, Rev. Don Cesare Verthuy, per il completamento del restauro della Cappella di Santa Margherita nella frazione omonima del Comune di Lillianes - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6576 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 5.000.000 al Parroco di Challant-Saint-Anselme, Rev. Don Mario Vacher, per il restauro del campanile nella Chiesa parrocchiale sita nel Capoluogo di Challant-Saint-Anselme - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6577 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 2.500.000 al Parroco di Porossan, Rev. Don Quinto Vacquin, per il restauro della torre campanaria della Chiesa parrocchiale di Porossan nel Comune di Aosta - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6578 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 5.000.000 al Parroco di Brusson, Rev. Don Massimo Lezin, per la sostituzione dei canali di gronda e dei pluviali di discesa della Chiesa parrocchiale di San Maurizio in Brusson - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere MAFRICA. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Abbiamo votato tutte le delibere precedenti e siamo d'accordo perché i beni culturali della Valle d'Aosta siano difesi. In molte delle delibere precedenti si parlava di restauro di mura, di tetti, qui si parla di canali di gronda. Vorrei capire bene: gli interventi che facciamo, fino a quale livello arrivano? Esiste un qualche orientamento?
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): La domanda è fondata perché l'orientamento esiste ed è quello della conservazione e della non possibile degradazione del monumento in questione. Questa Chiesa purtroppo, come quella di Châtillon, è stata restaurata in epoca relativamente recente e male, con infiltrazioni nei muri. Qui è detto che noi ripariamo la parte che dovrà impedire alla Chiesa di deteriorarsi.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6579 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 9.000.000 al Parroco di Cogne, Rev. Don Corrado Bagnod, per il restauro della Cappella sita in località Cret, del Comune di Cogne - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6580 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 10.000.000 al Parroco di Pontboset, Rev. Don Germano Bois, per il rifacimento della Cappella Gom nel capoluogo del Comune di Pontboset - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6581 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 9.000.000 al Parroco di La Salle, Rev. Don Silvio Perrin, per il restauro delle Cappelle site in località Croix des Prés, di Châtelard e di Villair del,. Comune di La Salle - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6594 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 3.500.000 al Comune di Montjovet per gli oneri sostenuti nell'esecuzione dei lavori di ristrutturazione del ponte in legno in Frazione Borgo di Montjovet - Approvazione e liquidazione di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): La domanda è rivolta all'Assessore ai Lavori Pubblici. Anche in queste ratifiche ci sono numerose delibere di contributo ai Comuni. Vorrei sapere se comunque sta andando avanti l'orientamento di far fare ai Comuni i lavori di competenza comunale, in particolare vorrei sapere se il Comune di Aosta ha utilizzato i fondi che erano stati stanziati con la legge n. 10 per lavori pubblici di natura comunale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Si tratta di contributi che erano stati promessi a questa Amministrazione comunale prima dell'entrata in vigore della legge n. 10, salvo il primo contributo al Comune di La Salle perché era una questione che oltre ad essere di interesse comunale, era anche di competenza dell'Agricoltura e del Turismo, quindi l'ha presa in carico il Comune ed ha chiesto ai tre Assessorati un contributo. La Giunta ha deliberato il contributo prendendo su quei fondi che sono contributi ai Comuni.
I Comuni stanno operando sulla legge n. 10, diciamo che per 1'80% appaltano loro e si stanno muovendo abbastanza bene. Ad oggi sono stati utilizzati 6,5 miliardi dei 19,5; il Comune di Aosta ha già deliberato per buona parte dei suoi fondi, ma non è ancora pervenuta nessuna richiesta perché in base alla legge si dice che l'Assessore ai Lavori Pubblici con proprio decreto emette il primo mandato di pagamento quando è eseguito l'appalto, quando è fatto il contratto con l'impresa. So che hanno già eseguito alcuni appalti, ma sono in fase di contratti, quindi non abbiamo ancora una richiesta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6595 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 3.000.000 al Parroco di Saint-Germain, Rev. Don Antonio Bizzotto, per esecuzione di lavori di restauro ed installazione di impianto di allarme nella Chiesa parrocchiale di Saint-Germain, in Comune di Montjovet - Approvazione e liquidazione di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6596 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 6.000.000 al Parroco di Diemoz, Rev. Don Paolo Brunodet, per il restauro della Cappella sita in Frazione Payé del Comune di Verrayes - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 23
Favorevoli: 23
Astenuti: 1 (Faval)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6597 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 4.000.000 al Parroco di Pollein, Rev. Don Maurizio Anselmet, per il completamento del restauro della Cappella dedicata a Santa Barbara in Frazione Cheneaux del Comune di Pollein - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 23
Favorevoli: 23
Astenuti: 1 (Faval)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6641 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 83.450.000 al Comune di Saint-Christophe nelle spese sostenute per la ristrutturazione della scuola elementare di Pallin - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione M. Ida Viglino. Ne ha facoltà.
M. Ida VIGLINO - (U.V.): Vorrei solo far rettificare la grafia di Pallein perché esiste ancora sulla nostra vecchia casa questa parola scritta "Pallein".
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6642 in data 3 dicembre 1982: Concessione di un contributo di Lire 238.000.000 al Comune di Issime per l'acquisto dello stabile "Villa Oderio" - Approvazione e finanziamento di spesa - Liquidazione di un primo acconto.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6643 in data 3 dicembre 1982: Lavori di ampliamento del cimitero di Arnad - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
Objet n. 6740 en date du 9 décembre 1982: Octroi d'une subvention à la chorale "Châtel Argent" de Villeneuve pour l'achat de vestes de laine - Approbation et liquidation de dépense.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6771 in data 9 dicembre 1982: Lavori di ammodernamento ed allargamento della strada regionale n. 14 di Saint Marcel tra le progressive Km. 0+050 e Km. 0+250 interessante il sottopasso ferroviario - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
