Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 703 du 16 décembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 703/VII - RUOLO SVOLTO DALLA REGIONE NEL CORSO DELLE TRATTATIVE PER L'ACQUISTO DELL'ALBERGO VALLE D'AOSTA - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Minuzzo, Lustrissy e De Grandis:

INTERPELLANZA

APPRESO che da un articolo apparso sulla pagina della Valle d'Aosta del quotidiano La Stampa del 3.12.1982 è scritto che il Presidente della Giunta Mario Andrione sarebbe stato coinvolto nell'affare "dell'acquisto dell'Albergo Valle d'Aosta";

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta regionale affinché chiarisca al Consiglio il ruolo svolto dall'Amministrazione regionale ed in particolare da egli stesso nel corso delle trattative per l'acquisto dell'Albergo Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.

DE GRANDIS - (P.R.I.): L'interpellanza nasce da un articolo apparso su La Stampa, pagina della Valle, del 3.12. 1982 in cui è tra l'altro scritto: "...anche il Presidente della Giunta Mario Andrione sarebbe stato coinvolto nell'affare". Mi riferisco all'acquisto e cessione dell'Hôtel Valle d'Aosta, che è stato acquistato - come ormai è di dominio pubblico - da una società composta da imprenditori e professionisti della nostra Regione. Credo che interesserebbe a tutto il Consiglio, oltre che ai tre interpellanti, conoscere esattamente quale è stata la parte avuta dal Presidente della Giunta in questa trattativa, se da parte della Amministrazione regionale c'era l'intenzione di acquistare questo Hôtel ed a quali usi dovrebbe essere destinato.

Un'altra preoccupazione che ci ha suggerito l'interpellanza è che una struttura alberghiera dell'importanza dell'Hôtel Valle d'Aosta possa essere trasformata, a fini speculativi, in un résidence. Sappiamo quanto sono importanti per la nostra Regione le strutture alberghiere, così come sappiamo che la città di Aosta è abbastanza carente sotto questo profilo, ragione per cui riteniamo che un chiarimento su questo argomento possa necessariamente fornirci quei dati che ci possano tranquillizzare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Credo che innanzitutto sia una questione linguistica, perché evidentemente il verbo "coinvolgere" fa pensare piuttosto al rapimento di qualche fanciulla che non ad un'operazione di questo genere. L'Hôtel Valle d'Aosta era proprietà di una società il cui principale azionista è Bari Khan, che per motivi suoi voleva vendere, in quanto una struttura grossa come questa era gravemente passiva. Una nota agenzia immobiliare di Aosta, la Sagrato di cui fa parte il geom. Bruno Milanesio, che forse qualcuno di voi ricorda, mi ha informato che c'era questa possibilità; sembrava che fossero dei prezzi particolarmente interessanti. In parte per le preoccupazioni che ha spiegato il Consigliere De Grandis, cioè mantenere le strutture alberghiere, in parte perché siamo alla ricerca di un edificio per una Scuola alberghiera che conosce un certo successo - per cui dobbiamo già rifiutare numerose domande d'iscrizione mentre qui ci sarebbe stata la possibilità di operare subito - avevo accettato di avere un contatto con l'Amministratore delegato della Società in questione. E' successo che l'aereo, che doveva partire da Cagliari, non ha decollato, per uno dei numerosi scioperi che affliggono i trasporti italiani; il contatto non ha avuto luogo, il gruppo concorrente di cui parlava il Consigliere De Grandis è andato probabilmente in Sardegna, comunque l'affare è stato fatto senza che potessi parlarne con questi Amministratori. Questo è quanto ha "coinvolto" 1a Giunta regionale nella questione. Anche noi siamo preoccupati che ci sia la rinuncia a questa struttura come albergo, seguiamo pertanto la questione e riferiremo al Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.

DE GRANDIS - (P.R.I.): Ringrazio innanzitutto il Presidente per i chiarimenti che ci ha fornito e per avere soprattutto risolto quel termine "coinvolto" che era abbastanza ambiguo.

Sono soddisfatto che il Presidente abbia a cuore il futuro della destinazione di quell'edificio e mi permetterei anche di suggerire un'eventuale azione, che forse sotto il profilo puramente formale potrebbe non essere corretta, quella cioè di emettere un decreto da parte del Presidente della Giunta che possa bloccare la destinazione di quell'edificio, almeno per evitare una speculazione immediata, cioè fino al momento in cui, impugnando quel decreto del Presidente della Giunta, non lo si faccia decadere. Passerebbero però bene o male - visto che siamo in Italia - alcuni anni, il che potrebbe far cadere tutte quelle intenzioni speculative che potrebbero oggi solleticare il gruppo finanziario che ha condotto l'azione.