Objet du Conseil n. 618 du 16 juillet 2026 - Verbale
Oggetto n. 618/XVII del 16/07/2026
D.L. N. 20: "DISPOSIZIONI URGENTI PER ASSICURARE LA REGOLARE EROGAZIONE E LA QUALITÀ DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LEA) NEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E ULTERIORI INTERVENTI IN MATERIA DI POLITICHE SANITARIE E SOCIALI. MODIFICAZIONI DI LEGGI REGIONALI". (REIEZIONE DI DUE ORDINI DEL GIORNO).
Il Presidente AGGRAVI, richiamato il dibattito avvenuto (oggetto n. 617/XVII), invita il Consiglio a continuare la trattazione del disegno di legge n. 20, indicato in oggetto e iscritto al punto 30 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Ricorda che, ai sensi dell'articolo 66 del Regolamento interno del Consiglio, è stato depositato n. 1 emendamento dall'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e, ai sensi dell'articolo 64, sono stati depositati n. 2 ordini del giorno dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA, di cui uno già ritirato, e n. 1 ordine del giorno dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
Prende la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere MANFRIN per chiedere una sospensione.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 15,11 alle ore 16,25.
Alla ripresa dei lavori, il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.
Illustra la Consigliera FORCELLATI.
Intervengono l'Assessore MARZI e la Consigliera FORCELLATI.
IL CONSIGLIO
con voti favorevoli quindici (presenti: trentacinque; votanti: quindici; astenuti: venti, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 2
"Sostenibilità pluriennale del finanziamento del Servizio sanitario regionale e copertura della quota di disavanzo residua"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO CHE
l'articolo 2 del disegno di legge n. 20 incrementa di euro 18.841.490,40 la spesa sanitaria di parte corrente per l'anno 2026, destinandola alla copertura di una quota del disavanzo registrato nel bilancio preventivo economico annuale dell'Azienda USL per l'anno 2026, adottato dal Direttore generale con deliberazione n. 575 del 17 novembre 2025;
la relazione tecnico-finanziaria che accompagna il disegno di legge afferma testualmente, al punto 1.3.1, che il rifinanziamento disposto dall'articolo 2 "consente la copertura di una quota del disavanzo" e garantisce "il temporaneo mantenimento dell'attuale configurazione dei servizi e dei livelli assistenziali erogati", e che "rimane una quota di disavanzo pari a circa euro 6.000.000 che a oggi non trova copertura";
la medesima relazione tecnico-finanziaria precisa che al maggiore onere di euro 18.841.490,40 si provvede per euro 10.700.000 mediante maggiori entrate registrate a bilancio regionale e per euro 8.141.490,40 mediante utilizzo di risorse già trasferite all'Azienda USL, non completamente utilizzate e accantonate nel bilancio d'esercizio 2025, introitate nel bilancio regionale 2026 per essere ridestinate all'Azienda USL;
CONSIDERATO CHE
il presente disegno di legge costituisce, dopo la legge regionale 21 dicembre 2023, n. 27, recante interventi di analoga natura e del medesimo carattere di straordinarietà e urgenza per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza, il secondo provvedimento adottato in tre anni secondo il medesimo schema: un intervento emergenziale, finanziato in misura rilevante mediante risorse non ricorrenti, a fronte di fattori di spesa, come i rinnovi contrattuali del personale, dinamiche dei costi energetici e dei beni sanitari di natura intrinsecamente strutturale;
una quota pari al 43 per cento delle coperture individuate dall'articolo 2 deriva dal recupero di somme già trasferite all'Azienda USL e non integralmente utilizzate nell'esercizio 2025, e si tratta pertanto di risorse per loro natura non ripetibili, destinate a esaurirsi con la chiusura dell'esercizio in corso;
la reiterazione di uno schema di finanziamento fondato su risorse straordinarie, in assenza di una revisione strutturale del meccanismo di alimentazione del fondo sanitario regionale, non risulta sostenibile né per la programmazione dell'Azienda USL né per quella regionale, e determina l'insorgere, a ogni esercizio, di un disavanzo inerziale che il Consiglio è chiamato a sanare a posteriori;
il Consiglio regionale non dispone, allo stato, di alcun elemento in ordine alle modalità con cui la Giunta regionale intenda assicurare la copertura della quota di disavanzo residua, quantificata dalla stessa amministrazione in circa 6 milioni di euro, né in ordine alle risorse con cui intenda garantire il finanziamento del Servizio sanitario regionale a decorrere dall'esercizio 2027;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a presentare alla Commissione consiliare competente, contestualmente alla presentazione del Documento di economia e finanza regionale 2027/2029, una relazione che dia conto delle modalità con cui si intende assicurare la copertura della quota di disavanzo dell'Azienda USL per l'anno 2026 rimasta priva di copertura, quantificata in circa 6 milioni di euro dalla relazione tecnico-finanziaria del presente disegno di legge, e che individui le misure idonee ad assicurare, a decorrere dall'esercizio finanziario 2027, un finanziamento del Servizio sanitario regionale fondato in misura prevalente su risorse di natura ricorrente e strutturale, in luogo del ricorso sistematico a entrate straordinarie e non ripetibili.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato, in sede di discussione generale, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
Illustra il Consigliere MANFRIN.
Intervengono l'Assessore MARZI e i Consiglieri MANFRIN, GUICHARDAZ, BACCEGA, MINELLI e TRIONE.
IL CONSIGLIO
con voti favorevoli quindici (presenti: trentacinque; votanti: quindici; astenuti: venti, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
"Indennità aggiuntiva per gli Operatori Socio Sanitari"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTO il disegno di legge regionale n. 20/XVII, presentato dalla Giunta regionale il 29 giugno 2026, reca interventi urgenti per la copertura di una quota del disavanzo registrato sul bilancio preventivo economico annuale 2026 dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, nonché disposizioni in materia di personale sanitario, ed in particolare l'articolo 3 con cui si autorizza l'Azienda USL a determinare il fabbisogno e il costo complessivo delle prestazioni aggiuntive del personale delle professioni sanitarie e dei dirigenti dell'area sanità;
RICHIAMATAla legge regionale 22 dicembre 2021, n. 35 (Legge di stabilità regionale per il triennio 2022/2024), che all'articolo 18 ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2022, un'indennità di attrattività regionale a favore del solo personale della dirigenza medica e del personale infermieristico, titolare di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno con l'Azienda USL, e la successiva legge regionale 25 ottobre 2022, n. 22, che, a seguito dell'impugnativa governativa dell'originaria disposizione, ha riformulato la misura come «indennità sanitaria temporanea» per il periodo 2022/2026, confermando l'importo di 800 euro lordi mensili per la dirigenza medica e di 350 euro lordi mensili per il personale infermieristico, mantenendo però l'esclusione degli Operatori Socio Sanitari (OSS) dal novero dei beneficiari;
RICORDATOche i diversi gruppi consiliari hanno più volte, nel corso delle ultime due legislature, chiesto l'estensione della misura anche agli OSS: con l'emendamento depositato il 30 ottobre 2023 alla proposta di legge sull'indennità di attrattività, che avrebbe interessato circa 200 operatori socio sanitari, con l'emendamento presentato in occasione dell'esame del disegno di legge n. 129/XVI, discusso nella seduta del 23 luglio 2024, respinto dall'Aula e, da ultimo, con gli emendamenti presentati in sede di esame della legge di stabilità regionale per il triennio 2025/2027 (dicembre 2024) e per il triennio 2026/2028 (dicembre 2025), anch'essi respinti;
EVIDENZIATOche, in occasione della seduta del 23 luglio 2024, a fronte della bocciatura del richiamato emendamento, la maggioranza consiliare aveva riconosciuto la necessità di future «attenzioni contrattuali» nei confronti degli OSS, da valorizzare «nelle prossime negoziazioni e adeguamenti contrattuali», e che, a distanza di quasi due anni da tale dichiarazione, non risulta essere stato posto in essere alcun adeguamento contrattuale o normativo che estenda agli OSS i benefici della misura;
CONSIDERATOche anche le organizzazioni sindacali del comparto sanità hanno più volte richiesto l'estensione dell'indennità a tutti gli Operatori Socio Sanitari, denunciando una disparità di trattamento tra figure professionali che concorrono in egual misura alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e che sono egualmente esposte alla difficoltà, più volte segnalata anche in sede di question time e interpellanze, di reclutamento e di trattenimento del personale in un contesto regionale di carenza strutturale di organico, aggravato dalla contiguità con il mercato del lavoro svizzero;
RITENUTOche il presente disegno di legge, intervenendo nuovamente sul finanziamento del sistema sanitario regionale e sulla spesa per il personale sanitario (articoli 2 e 3), costituisca la sede naturale per un rinnovato ed esplicito impegno politico su questo tema, evitando che la disparità di trattamento tra il personale sanitario si protragga ulteriormente nel tempo;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
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a valutare, in occasione della prima variazione di bilancio utile, l'introduzione di una forma di indennità aggiuntiva a favore degli Operatori Socio Sanitari (OSS) dipendenti dell'Azienda USL, con oneri e modalità di finanziamento da definire in coerenza con il principio di autofinanziamento del Servizio sanitario regionale, al fine di superare l'attuale disparità di trattamento rispetto a chi beneficia dell'indennità di attrattività;
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a riferire alla V Commissione consiliare permanente, entro un termine congruo e comunque non oltre la sessione di bilancio 2027/2029, sugli esiti della valutazione di cui al punto 1 e sulle eventuali risorse individuate a copertura.
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Il Presidente pone ai voti gli articoli che sono approvati con l'emendamento dell'Assessore MARZI all'art. 2.
L'articolo 13, relativo all'urgenza, è approvato con la maggioranza prescritta dal terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto.
Visti i pareri delle Commissioni consiliari permanenti II (compatibilità finanziaria) e V.
Visto il parere del Consiglio permanente degli Enti locali.
Procedutosi alla votazione finale, sul complesso della legge, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con il seguente risultato:
- Consiglieri presenti: trentacinque;
- Consiglieri votanti: venti;
- Voti favorevoli: venti;
- Astenuti: quindici, i Consiglieri BACCINI, BELLORA, CAMPOTARO, CARREL, CENTOZ, DOMANICO, FORCELLATI, GUICHARDAZ, LATTANZI, MANFRIN, MINELLI, PERRON, TORRIONE, TUCCARI e ZUCCHI
ha approvato il sottoriportato disegno di legge: "Disposizioni urgenti per assicurare la regolare erogazione e la qualità dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nel sistema sanitario regionale e ulteriori interventi in materia di politiche sanitarie e sociali. Modificazioni di leggi regionali".
(SEGUE: disegno di legge n. 20)
