Objet du Conseil n. 508 du 24 juin 2026 - Verbale
Oggetto n. 508/XVII del 24/06/2026
REIEZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI LAVORATIVE DEL PERSONALE DELLA SOCIETÀ DEI SERVIZI".
Il Presidente AGGRAVI dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri CAMPOTARO, CENTOZ, FORCELLATI, GUICHARDAZ, MINELLI e TORRIONE e iscritta al punto 5 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra la Consigliera MINELLI.
Replica il Presidente della Regione TESTOLIN.
Intervengono i Consiglieri CENTOZ, MANFRIN, MINELLI, LATTANZI, TESTOLIN e MARZI.
Si dà atto che dalle ore 11,28 assume la Presidenza la Vicepresidente PETEY.
Interviene il Consigliere CARREL.
Si dà atto che dalle ore 11,32 riassume la Presidenza il Presidente AGGRAVI.
Interviene il Consigliere BACCEGA.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli quindici (presenti: trentacinque; votanti: quindici; astenuti: venti, i Consiglieri AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTO dello stato di agitazione proclamato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Società di servizi Valle d’Aosta e delle iniziative di protesta culminate nella manifestazione del 21 aprile 2026 sotto il Palazzo regionale;
CONSIDERATO che le figure coinvolte – tra cui operatori socio-sanitari (OSS), assistenti sociali, operatori di sostegno, personale educativo e assistenziale – svolgono un ruolo essenziale nell’erogazione di servizi fondamentali rivolti a persone fragili, anziani, minori e soggetti in condizioni di vulnerabilità;
RILEVATO che le rivendicazioni espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori riguardano, tra gli altri aspetti:
- la totale assenza di un meccanismo di riconoscimento della carriera e dell'anzianità per tutti (art 82 CCNL Agidae)
- l'obbligo di usufruire le ferie esclusivamente nei periodi di chiusura degli istituti scolastici
- il mancato riconoscimento del tempo lavoro e del rimborso kilometrico tra un istituto e l'altro (per le/gli operatrici/operatori di sostegno)
- lo scorretto inquadramento delle Assistenti sociali (art 40 del CCNL Agidae);
APPRESO che su tali rivendicazioni non vi sarebbe stato alcun riscontro da parte della Società dei servizi, ritenuto formalmente accettabile dalle organizzazioni sindacali (FP Cgil, Cisl Fp, Uil FPL e Savt), e che la procedura di raffreddamento chiusa in data 7 aprile 2026, dopo interlocuzione presso il Socio unico della Società, ovvero la Regione, ha dato esito negativo, ragion per cui è stato indetto lo sciopero;
RITENUTO necessario effettuare una verifica attraverso le competenti strutture regionali, circa le motivazioni che sottenderebbero alla mancata applicazione dei punti sopra richiamati riferibili al CCNL Agidae;
EVIDENZIATO che il protrarsi di tali criticità rischia di incidere negativamente non solo sulle condizioni dei lavoratori, ma anche sulla qualità e continuità dei servizi erogati alla cittadinanza;
SOTTOLINEATO che la Società di servizi opera in un ambito di interesse pubblico strategico e che la Regione ha una responsabilità diretta o indiretta nel garantire standard adeguati sia sul piano occupazionale sia su quello dei servizi;
PRESO ATTO altresì delle prese di posizione e delle testimonianze di solidarietà espresse anche da altri operatori del settore, come gli insegnanti di sostegno - quotidianamente affiancati dagli operatori di sostegno -, che confermano un disagio diffuso e non episodico;
RITENUTO necessario affrontare la situazione con urgenza, promuovendo un confronto strutturato tra tutti i soggetti coinvolti;
IMPEGNA
il Governo regionale a:
-
attivare con urgenza un tavolo di confronto con la Società di servizi, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori, finalizzato a individuare soluzioni concrete alle criticità evidenziate;
-
verificare, attraverso le competenti strutture regionali, le condizioni contrattuali, organizzative e di carico di lavoro del personale impiegato nei servizi socio-assistenziali, anche in relazione agli standard qualitativi richiesti;
-
richiedere alla Società dei servizi interventi per il riconoscimento e la valorizzazione professionale delle figure coinvolte, anche in riferimento agli strumenti contrattuali, e assicurarle le risorse economiche necessarie;
-
riferire entro 90 giorni al Consiglio regionale sugli esiti del confronto e sulle misure adottate o previste.
