Objet du Conseil n. 469 du 20 mai 2026 - Resoconto
OBJECT N° 469/XVII - Communications du Président de la Région.
Aggravi (Presidente) - Ci sono altri interventi? Point n° 2 à l'ordre du jour.
La parole au président Testolin.
Testolin (UV) - In data 19 maggio 2026 è stata depositata la sentenza n. 83 del 2026, con la quale la Corte Costituzionale, pronunciandosi sul ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri avverso alcuni articoli della legge regionale 26 maggio 2025, n. 15, lo ha in larga parte respinto, ritenendo fondate le argomentazioni difensive e, in particolare, le eccezioni d'inammissibilità di tre dei quattro motivi di ricorso prospettati dalla difesa della Regione, accogliendo invece la sola questione di illegittimità costituzionale concernente le modalità di nomina del segretario del Comune di Aosta.
Più specificatamente, con riferimento alle disposizioni sull'esercizio associato delle funzioni e dei servizi dei Comuni e degli enti locali, la Corte ha respinto il ricorso governativo, ritenendolo del tutto carente sotto il profilo della motivazione e della ricostruzione del quadro normativo, in quanto il Governo non aveva adeguatamente considerato la portata complessiva della riforma regionale, la quale - pur mantenendo taluni obblighi di esercizio associato, peraltro già previsti nel precedente impianto normativo - risulta orientata a un ampliamento degli spazi di autonomia dei Comuni e a una differenziazione degli assetti organizzativi, lasciando in particolare libera la facoltà di convenzionamento, eccezion fatta, a determinate condizioni, per l'ufficio del segretario.
Analogamente, sono state dichiarate inammissibili, e quindi respinte, le censure relative alla cessazione e alla prorogatio degli incarichi dei segretari degli enti locali, rispetto alle quali la Corte ha rilevato che il ricorso non teneva conto della complessa procedura prevista dalla legge regionale che, come tale, è pienamente idonea a garantire la continuità amministrativa.
Sono state altresì respinte le censure concernenti la disciplina della sostituzione del sindaco con il vicesindaco o, in caso di indisponibilità di entrambi, con un assessore, nelle Unités des Communes valdôtaines. Le relative eccezioni sono state reputate generiche e non sufficientemente argomentate, in ordine all'effettiva violazione delle norme statali invocate.
La Corte ha invece dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 16 della legge regionale 15/2025, ritenendo fondata la censura statale riguardante la disposizione che consentiva al Comune di Aosta di conferire l'incarico di segretario a un dirigente interno non iscritto all'albo regionale dei segretari degli enti locali.
Tale disciplina è stata ritenuta lesiva del principio che richiede, per la figura del segretario dell'ente locale, l'espletamento di una specifica procedura concorsuale capace di garantire la peculiarità del ruolo e delle funzioni del segretario dell'ente, che devono essere assicurate in maniera uniforme sul territorio nazionale.
Si tratta, pertanto, di una pronuncia da accogliere con estremo favore, in quanto, nel suo complesso, conferma la tenuta giuridica dell'impianto della riforma regionale in materia di organizzazione delle funzioni e dei servizi dei Comuni e degli altri enti locali, Unités e BIM, portata avanti dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura, con l'accordo degli enti locali valdostani; una riforma che - pur confermando, per ragioni di efficienza amministrativa, alcune delle forme associative obbligatorie già esistenti per talune funzioni e per taluni servizi - ha invece eliminato l'obbligo di associazione tra Comuni per tutte le altre funzioni originariamente assoggettate a vincoli di esercizio associato, rafforzando così i principi di autonomia, sussidiarietà e responsabilità nell'esercizio delle funzioni comunali.
Presidente - La parola al collega Centoz.
Centoz (PD-FP) - Ovviamente abbiamo visto tutti la sentenza che è uscita.
Mi aspettavo magari una dichiarazione che ci potesse rendere edotti sulle conseguenze di questa sentenza. A questo punto, quindi, preannuncio già che faremo un'interrogazione per il prossimo Consiglio per capire quali siano le ricadute di questa sentenza, perché, insieme a questa sentenza, bisogna forse ricordare anche la n. 95 del 2021 e la n. 100 del 2023, l'ultima, sempre sulla Valle d'Aosta, e che costruisce un percorso che riguarda i segretari degli enti locali, su cui forse sarebbe utile fare dei ragionamenti più approfonditi.
Président - La parole au collègue Martinet.
Martinet (UV) - Merci, Monsieur Président. Io apprendo con soddisfazione l'esito di questa sentenza, perché sottolinea l'importanza che questa assemblea ha per quanto riguarda la propria autonomia legislativa sugli enti locali.
Lo sottolineo con forza, perché troppe volte rischiamo di vedere non valutate con la dovuta attenzione le nostre prerogative. Quindi ripeto: assumo con soddisfazione questo tipo di sentenza.
Presidente - La parola al collega Lattanzi.
Lattanzi (FdI) - Anche io esprimo soddisfazione sulle comunicazioni che ha appena fatto il Presidente rispetto alla legge n. 15 del 2025, che riguardava la possibilità (che questo Consiglio regionale si è dato, viste le proprie prerogative) della riorganizzazione degli enti locali. Sono contento che gli atti che i Governi centrali fanno nei confronti delle Regioni diano, come in questo caso, ragione all'autonomia e alle prerogative della Regione stessa in fase legislativa.
Rimane tuttavia, e concordo con il collega Centoz, la necessità di chiarire un punto. Perché se, da una parte, ci danno ragione sulla legge, che noi non condividiamo, dell'obbligo associativo, che invece noi riteniamo essere un percorso sul quale bisognerebbe ragionare... perché ricorderete, non tanti Consigli fa, che feci la domanda, non tanto provocatoria, se possiamo ancora permetterci 74 Comuni, così come sono organizzati, con le risorse che hanno, con le competenze che devono avere, con un futuro complicato che devono affrontare.
Se da una parte il respingimento di questo ricorso governativo dà ragione alla Valle d'Aosta sulla sua legge e sul suo impianto, noi rimaniamo preoccupati sul fatto che quella legge, a nostro avviso, non dia le risposte che questa Regione invece ha bisogno di affrontare per il prossimo futuro.
Anche noi quindi torneremo su questo tema. Ribadisco: da una parte c'è la soddisfazione, come legislatori, di poter vedere riconosciute le nostre prerogative di autonomia; dall'altra parte non dà un senso di una valutazione politica all'interno della legge n. 15, evidentemente.
Presidente - Visto che ho trasmesso un po' di ansia all'aula e me ne scuso, farei quindici minuti di pausa per riprenderci.
La seduta è sospesa dalle 10:55 alle 11:23.
Aggravi (Président) - Chers collègues, je vous invite à reprendre place.
