Objet du Conseil n. 440 du 9 avril 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 440/XVII - Interpellanza: "Costi promozione, marketing e materiale pubblicitario della Fondazione per la formazione professionale turistica".
Aggravi (Presidente) - Punto n. 41 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Per drammatizzare, possiamo iniziare con una battuta: lei dice sempre che le piace tanto parlare della scuola, io gliene do la possibilità molto spesso, anche se non abbiamo lo stesso armocromista, come mi è accaduto oggi con il Presidente, visto che abbiamo delle cravatte di colore diverso, però oggi c'è una certa sintonia. L'interpellanza credo sia estremamente articolata e chiara, quindi non penso di dover fare un grande lavoro di illustrazione. Ci sono dei dati che mi suonano molto male e questo è il motivo per cui io gliene chiedo conto. Abbiamo prima di tutto un dato di promozione dell'attività di una scuola che ha raggiunto, secondo me, dei toni e dei livelli che io trovo poco consoni rispetto a un'organizzazione scolastica. Ci sono stati dei post sui social, immagino lei li conosca, sennò, se sarà il caso, in replica ne riparleremo, che so che sono stati criticati anche da associazioni sindacali e da altri, perché sono forse un po' eccessivi da un punto di vista dei contenuti.
C'è poi un altro dato oggettivo, che è il dato numerico, cioè 60 mila euro di spese per promozione, marketing e materiale pubblicitario, altro dato che francamente mi sembra eccessivo per la pubblicità di una scuola, che, tutto sommato, non è un prodotto da vendere.
Vi è poi un altro dato oggettivo: quello del calo demografico, che è sicuramente un qualcosa di innegabile e di fuori discussione, che comporta evidentemente un minor numero di iscrizioni alle scuole e, nonostante questo, dai dati che mi sono arrivati - probabilmente lei me li confermerà… non li ho scritti nell'interpellanza perché li ho visti dopo ma spero siano giusti - mi risultano 39 iscritti al quinquennale e 2 all'IPFP, poi, se non sono giusti, lei me li correggerà, sicuramente lei ha i dati giusti. A fronte di questo addirittura vi è stata l'istituzione di tre classi prime per l'anno scolastico e mi pare un po' una controtendenza il fatto di avere una diminuzione demografica, sottolineata dappertutto, c'è stata anche una recente intervista della Sovrintendente e appunto un incremento dei costi di promozione marketing e del numero di classi. Anche la scelta - se mi si passa un termine che non mi piace perché io non amo gli anglicismi ma rende un po' l'idea - di storytelling della scuola mi pare un po' discutibile sul dato dei 70 anni e su tutti questi aspetti.
Visto che non glielo devo certamente ricordare, perché lo sappiamo tutti, si tratta di una scuola finanziata quasi interamente, ma comunque per la stragrande maggioranza, con denaro pubblico, credo che qualche spiegazione su questa politica del Consiglio di amministrazione sia doverosa ed è esattamente questo che le chiedo.
Président - Pour la réponse, la parole à l'assesseur Grosjacques.
Grosjacques (UV) - Grazie collega Bellora per darmi nuovamente l'opportunità di parlare. Oggi lei ha esordito in modo simpatico e voglio seguire il suo filone. Le premetto che - e questo è un mio limite - sono praticamente assente dai social, lei non troverà un mio post, credo, negli ultimi 5-6 anni, quindi al contrario suo, perché io non scrivo, ma ogni tanto mi capita di leggere, lei ha una frequenza piuttosto costante, ma ognuno ovviamente diffonde la propria attività come meglio crede. Io preferisco parlare per atti.
Detto questo, non conosco peraltro nemmeno le rimostranze delle organizzazioni sindacali e questo in realtà è un argomento che approfondirò, perché, se ci sono state delle riserve, o comunque delle segnalazioni da parte delle organizzazioni sindacali, è bene che di questo si parli, quindi mi prendo l'impegno ovviamente di andare a verificare questa cosa.
Come lei sa, collega, la Fondazione per la formazione professionale turistica ha un obiettivo chiaro: formare personale qualificato nel settore dell'ospitalità, settore in continua evoluzione, rispondendo, da un lato, alle aspirazioni dei giovani valdostani che vogliono operare in un settore ricco di opportunità di crescita professionale e personale e, dall'altro, alle esigenze del tessuto socio-economico che ha bisogno di professionisti preparati in grado di operare nelle imprese turistiche con le necessarie competenze.
In risposta al primo quesito, si rileva che nell'anno scolastico 2023-2024 si era verificato un picco di iscrizioni; di conseguenza, il Consiglio di amministrazione aveva deliberato l'istituzione di tre classi prime invece che delle consuete due. Per quanto riguarda la domanda specifica relativamente ai costi per l'istituzione di una classe aggiuntiva, sono diversi i fattori che concorrono a determinare tale spesa, in particolare il numero delle ore di docenza previste dalle linee guida nazionali, l'attività di personalizzazione, le co-docenze, l'arricchimento dell'offerta formativa attraverso seminari, conferenze, visite e altri istituti similari, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario necessario, i trasporti, le funzioni strumentali, il tutoraggio scuola-lavoro e non ultimo il personale di sostegno per gli studenti con disabilità. La stima dei costi annuali per una classe è di circa 120 mila euro, con un impegno economico pluriennale che copre l'intero quinquennio, ovviamente, dal momento che l'istituzione di una nuova classe prima si estende sull'intero periodo del corso di studi. Quest'investimento non rappresenta quindi un costo, ma una precisa scelta strategica, permette a più studenti di seguire il loro percorso vocazionale e rafforza le competenze disponibili per il sistema turistico regionale. La valutazione complessiva dell'incremento del numero delle classi è pertanto indubbiamente positiva.
Quanto al quesito n. 2, per l'anno scolastico 2026-2027, abbiamo attualmente 52 iscritti, 45 per il percorso quinquennale e 7 per il percorso triennale. Le due e non tre classi del quinquennale sono quindi confermate, mentre il triennale sarà attivato solo se si raggiungeranno almeno 15 iscritti entro il prossimo 25 giugno (i dati sono di venerdì scorso). In caso contrario i candidati potranno essere inseriti nel percorso quinquennale o indirizzati verso altri percorsi del sistema di pubblica istruzione, garantendo a tutti una soluzione per la prosecuzione del proprio percorso formativo.
Quanto alla domanda n. 3, la previsione di spesa per le attività di promozione e marketing per il 2026 è, come lei ha giustamente evidenziato, significativa ed è pari a 260 mila euro. È in decisa crescita rispetto agli anni passati, ma necessaria dal momento che i dati ci dicono chiaramente che, quando si investe in promozioni, le iscrizioni tengono o, meglio ancora, crescono, mentre, quando si riduce l'investimento, le iscrizioni calano. Si tratta di leggere correttamente il mercato e le dinamiche della domanda formativa. È evidente che la spesa per la promozione non riesce a generare un'impennata delle iscrizioni, ma consente quanto meno il mantenimento del numero degli iscritti a fronte del trend demografico della popolazione scolastica in contrazione, come da lei richiamato nelle premesse dell'atto ispettivo. Infatti, laddove sono stati ridotti gli investimenti in promozione, abbiamo assistito a una sensibile riduzione delle iscrizioni. Le scuole si trovano in questi anni a dover fronteggiare due grosse difficoltà nel reperimento di nuovi iscritti: in primo luogo è innegabile che la popolazione scolastica valdostana nel suo complesso si stia riducendo a causa del decennale calo delle nascite. I dati del memento statistico della scuola valdostana 2025, redatto dalla Struttura regionale per la valutazione del sistema scolastico della Valle d'Aosta, indicano circa 5.400 studenti nelle scuole secondarie di secondo grado, con un trend demografico in diminuzione che richiede pertanto grande attenzione da parte di tutti.
Oltre al calo demografico, il numero di percorsi scolastici di scuola di secondo grado è aumentato negli ultimi anni, ciò rappresenta sicuramente un fattore positivo perché consente ai nostri giovani di trovare un percorso che li aiuti a coltivare il loro talento e le loro ambizioni, potendo scegliere tra più opzioni, ma, dal punto di vista delle scuole, comporta la riduzione del numero delle adesioni ai singoli percorsi. Di fronte a queste oggettive difficoltà, è fondamentale per una scuola non solo mantenere il numero degli iscritti, ma riuscire anche ad attrarne di nuovi. A tale scopo negli ultimi anni sono stati compiuti sforzi molto importanti per obiettivi quali il rafforzamento della presenza della scuola sui social, come lei ha evidenziato, anche attraverso un percorso in cui gli studenti diventano essi stessi creatori di contenuti; la riprogettazione del sito Internet della scuola, che era obsoleto e non rappresentava la realtà dell'Istituto quale eccellenza nella formazione dell'accoglienza turistica; l'aumento delle opportunità di scambio con i Paesi francofoni e le occasioni di formazione in Paesi anglofoni, rafforzando la dimensione internazionale e l'aumento delle nuove collaborazioni con altri soggetti operanti nel settore e la rielaborazione in chiave moderna del logo della Fondazione, che ha creato tra gli studenti e anche tra il personale docente un vero senso di appartenenza. Questi sforzi hanno permesso alla scuola di rimanere stabile nei numeri, mentre molte scuole alberghiere in Italia hanno perso fino al 47% degli iscritti, ma oggi non è sufficiente mantenere la posizione. Bisogna riconoscere che l'attuale modello di scuola alberghiera è ormai superato e non risponde più pienamente alle esigenze del settore turistico. È per questo che si sta lavorando per nuove soluzioni che richiederanno investimenti nello studio e nella progettazione, nonché nella promozione, affinché il nuovo modello abbia il successo che merita. L'entità rilevante dello stanziamento previsto per l'anno 2026 per le attività di promozione e marketing della Fondazione è giustificata anche dal fatto che nel 2026 ricorrerà il settantesimo anniversario della Fondazione. Riteniamo che questa ricorrenza non sia solo celebrativa, ma sia anche strategica, perché permette di rafforzare l'identità della scuola e dimostrare la storia, i risultati e la funzione della Fondazione, nonché di amplificarne la visibilità esterna consolidando gli obiettivi di promozione e di sviluppo. Le iniziative le illustrerò, se avrò tempo, nella risposta al punto 4. Proprio in occasione di questo anniversario, si vuole creare un archivio storico della Fondazione che oggi ancora non esiste per conservarne la memoria istituzionale che non può assolutamente andare persa. Investire oggi in promozione significa garantire che i nostri studenti diventino professionisti in grado di valorizzare il territorio con competenze e identità. Per noi è fondamentale continuare a far conoscere la nostra offerta formativa come farebbe qualsiasi realtà similare ed è per questo motivo che la scuola investe in promozione, perché il prodotto offerto è certamente di qualità e deve essere conosciuto a largo raggio. L'investimento per la promozione è quindi strategico, necessario, proporzionato e garantisce la sostenibilità, la qualità dell'offerta e il ruolo della Fondazione come presidio educativo e culturale del territorio. La Valle d'Aosta ha una scuola di eccellenza, sta a noi amministratori fare in modo che venga conosciuta e riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali. I successi che i nostri ragazzi e le nostre ragazze riscuotono nei vari concorsi a livello nazionale e anche internazionale ne sono la testimonianza più concreta.
Con riferimento al quarto quesito, devo innanzitutto precisare che per il 2025 le spese di promozione e marketing ammontano a euro 16.003 e quelle di materiale pubblicitario a euro 1.671.038, cifre quindi ben diverse da quanto lei ha riportato nella sua interpellanza. Salto perché purtroppo il tempo è tiranno, ma le lascerò eventualmente la risposta scritta… lo stanziamento di 260 mila euro destinato all'attività di promozione per l'anno 2026 si inserisce in una strategia organica e necessaria per garantire la sostenibilità, la crescita e la valorizzazione della Fondazione nel pieno rispetto dei principi di buon andamento e responsabilità nell'utilizzo delle risorse pubbliche. Non sto ad elencarle tutte le attività, prendo qualche secondo solo perché per l'ultima domanda, il quesito puntuale: "se la Giunta regionale abbia intenzione di destinare ulteriori risorse del bilancio regionale per promuovere attività di promozione marketing", voglio ricordare che la Fondazione per la formazione professionale turistica è governata da un Consiglio di amministrazione che deciderà, anche sulla base degli esiti dell'attuale campagna di incremento delle spese di promozione, le somme da destinare al medesimo scopo per gli anni futuri nell'ambito del bilancio della Fondazione e che quindi non è il Governo regionale a doversi occupare di tale programmazione.
Dalle ore 17:29 assume la Presidenza il vicepresidente Lattanzi.
Lattanzi (Presidente) - Per la replica, la parola al consigliere Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Sì, è vero, io amo i social e tutto ciò nasce dalla mia passione per la comunicazione, legata anche alla mia trascorsa Presidenza del Co.re.Com. eccetera, lei non ha questa passione, ci mancherebbe, capisco benissimo, ogni tanto i social sono pesanti, quindi alcuni dati glieli darò io adesso in replica perché le sia noto quello che intendevo dire. Io mi riferisco a una delle tante campagne, perché, se io sono uno molto presente sui social, la scuola lo è ancora molto più di me, in cui in un post di febbraio si dice: "Liceo per tutti, i dati e il territorio dicono altro, oltre il 50% degli studenti sceglie il liceo, ma solo il 32% dei giovani arriva alla laurea e intanto l'Italia è sempre più povera di tecnici e professionisti specializzati. Come evidenziato da Tgcom24, il liceo non è una scelta sbagliata", bontà loro, "ma da solo non basta quasi mai. Chi si ferma al diploma liceale ha circa il 30% di possibilità di occupazione immediata".
Poi ovviamente arriva la parte di marketing: "In Valle d'Aosta il settore trainante è il turismo, un comparto che continua a crescere e che ha bisogno di figure qualificate, preparate e subito operative. Scegliere l'Ècole Hôtelière della Valle d'Aosta significa formarsi per un settore centrale nell'economia del territorio, acquisire competenze" e tutta una serie di elementi, poi si dice: "Se sei indeciso" l'articolo dice chiaramente: "scegliere con il pilota automatico è l'errore più grande". Allora sarà che io sono un sostenitore dei licei, ho fatto il liceo classico, ma francamente vedere denigrato il liceo in questo modo mi ha dato molto fastidio e non ha dato fastidio solo a me, perché la dottoressa (omissis), che è segretaria non ricordo di quale sindacato, forse della CGIL Scuola o CISL Scuola, ha fatto un post in data - visto che lei non segue i social, l'aiuto io - 2 febbraio in cui dice testualmente: "Ma perché, per promuovere il proprio Istituto, bisogna tirare in ballo il liceo? Ci si può limitare a promuovere sé stessi senza tirare in ballo altri". Ecco, mi perdoni, ma questa logica da piazzisti non mi piace, non mi piace per una scuola che è qualcosa che dovrebbe produrre cultura, che è qualcosa che dovrebbe produrre apertura mentale. Andare a dire: "Non fate il liceo, perché quelli che fanno il liceo normalmente non arrivano alla laurea, invece da noi va tutto bene", beh, mi può andare bene se uno deve vendere delle pentole; francamente, se uno deve proporre un percorso di studio a degli studenti e ai suoi genitori, mi dà parecchio fastidio, lo dico molto apertamente. Poi prendo atto dei numeri sugli iscritti per i quali la ringrazio, io, come le ho detto, ne avevo altri, ma sono sicuramente giusti i suoi, non li metto minimamente in discussione, al contrario metto in discussione la sua risposta sulle spese di promozione e marketing perché quella cifra di 60 mila euro mi viene nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito della scuola. Tutto questo è superato da quello che lei mi ha detto dopo, che francamente è un'altra cosa che mi ha lasciato allibito. Sono previsti 260 mila euro per promozione e marketing della scuola, ragazzi io trasalisco. Lei è stato bravissimo, davvero, glielo dico con sincerità, a difendere questa scelta, ma 260 mila euro per fare pubblicità alla scuola previsti per l'anno prossimo… beh, insomma, mi lasciano veramente perplesso. Questo Consiglio di amministrazione che a lei piace tanto a me non piace per niente, francamente mi sembra che abbia un attimino sforato non tanto i limiti del business quanto quelli del buon senso.
Non siamo d'accordo neanche su un'altra cosa, perché il discorso dei 70 anni della scuola è un altro discorso che mi lascia un po' perplesso, perché in realtà, se noi guardiamo, le prime classi dell'anno 2001-2002 sono quelle in cui si è avviato il percorso quinquennale, quindi parliamo di 25 anni. I corsi di formazione alberghiera sono stati avviati nel 1993, quindi 33 anni. A meno che non andiamo indietro nel tempo… datando l'inizio della scuola, i primi corsi di addestramento alberghiero che duravano sei mesi ed erano divisi tra femmine e maschi, cosa che mi sembra improbabile, forse questi 70 anni mi ricordano un po' - e ho finito, Presidente - quelle Signore che si tolgono gli anni. Qui invece noi abbiamo una Signora che gli anni se li aggiunge e anche questo mi sembra l'ennesimo esempio di pubblicità ingannevole.
Presidente - Ringraziamo il consigliere Bellora.
