Objet du Conseil n. 416 du 8 avril 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 416/XVII - Interrogazione: "Osservatorio regionale rifiuti: a quando la convocazione?".
Aggravi (Président) - Point n° 18 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie colleghi. I primi due quesiti sono: "quali sono le motivazioni per cui non è più stato riunito l'Osservatorio regionale dei rifiuti?" e "se è stata fissata una data di convocazione di tale organismo". L'iniziativa dei colleghi ci permette di ritornare sull'argomento che avevamo trattato in occasione del bilancio con un ordine del giorno, ma oggi possiamo integrare delle precisazioni, fornire degli aggiornamenti e rafforzare un po' l'illustrazione del perché ad oggi non era stato ancora convocato l'Osservatorio. L'assenza di nuove convocazioni dell'Osservatorio regionale dei rifiuti nei primi tre mesi del corrente anno è infatti dovuta a una serie di circostanze oggettive che illustrerò brevemente qui di seguito.
L'Osservatorio, lo sappiamo, ha una composizione ben definita, al cui interno sono presenti dei rappresentanti delle aree tecniche e della parte politica. Quest'ultima componente, oltre ovviamente al sottoscritto, è nello specifico rappresentata dai Presidenti delle otto Unités des Communes, che, a seguito delle elezioni del mese di settembre del 2025, sono stati rinominati con i vari passaggi formali all'interno dei rispettivi enti. Tale passaggio poi si è concluso con l'adozione della deliberazione di Giunta regionale n. 142 del 13 febbraio 2026. A partire dal 1° aprile 2026, lo sappiamo bene, ha preso il via la nuova riorganizzazione della Regione autonoma Valle d'Aosta, un processo non banale, che ci ha visti impegnati nei vari passaggi, passaggi formali, passaggi non formali, con i vari soggetti coinvolti proprio perché questa riorganizzazione, questa riforma non sia un qualcosa calato dall'alto, ma sono stati il più possibile passaggi anche all'interno del nostro Assessorato condivisi, in un percorso che ci ha visti impegnati in varie giornate, riunioni, incontri proprio per raggiungere quell'obiettivo. Una riorganizzazione quindi che nel nostro Assessorato più che negli altri è stata significativa, infatti - l'ho detto forse lo scorso Consiglio, ma ci tengo a ricordarlo - vede contemporaneamente la sostituzione e il venire meno di ben sette figure dirigenziali, che sono venute a mancare per i vari motivi, tra queste quella che va a capo della struttura Economia circolare, rifiuti e bonifiche. Le procedure di pubblicità delle varie strutture avevano come scadenza l'8 febbraio 2026 e a tale data la sopraccitata struttura risultava ancora priva di disponibilità da parte dei dirigenti effettivi interni all'Amministrazione. Così come per altre strutture che hanno avuto l'esito medesimo, si è pertanto proseguito avviando la procedura che è aperta a figure esterne all'Amministrazione, al fine ovviamente di assicurare la copertura di tutte queste figure dirigenziali. La procedura di pubblicità si è conclusa in data 22 marzo 2026 ed è stata seguita dalle attività di valutazione e di individuazione del candidato risultato idoneo alla copertura del ruolo. Nello specifico, tali attività si sono svolte a partire dai giorni successivi al 22 marzo 2026, concludendosi la scorsa settimana con la predisposizione della delibera relativa a questo passaggio, a questo incarico, che è stata caricata in data 3 aprile 2026 e che verrà esaminata dalla Giunta regionale nei prossimi giorni. Ecco perché, nonostante le previsioni indubbiamente ottimistiche - è chiaro che si sperava che nella prima parte di pubblicità ci fosse stata la copertura per la figura dirigenziale e quindi con una convocazione nei primi tre mesi -, l'Osservatorio non è stato convocato nel mese di marzo. Tale convocazione verrà predisposta nei giorni immediatamente successivi alla nomina della figura dirigenziale. Questa è una figura dirigenziale che parteciperà, che vogliamo avere presente già alla prima seduta del tavolo, dove ovviamente avrà un ruolo più che altro di osservatore, ma che, ribadisco, è importante avere al tavolo, perché una convocazione priva di questa figura sarebbe stato un passaggio poco sensato. Per dirla in sintesi, abbiamo preferito una convocazione che andrà a fine aprile, inizio maggio, in ritardo magari sì, è vero, di un mese, però con la figura al tavolo.
Si conferma invece quello che avevamo detto di tre-quattro convocazioni annuali, posso dire che l'obiettivo è di avere una media di quattro convocazioni annuali dell'Osservatorio. Parallelamente, ma questo l'avevamo già ricordato, è attivo e operativo il tavolo tecnico.
Un passaggio quello della riorganizzazione - forse mi ripeto, ma è importante ribadirlo - che ha visto la nascita del nuovo Dipartimento Ambiente e territorio, come dicevo già oggetto di dibattito in Consiglio, ma che vede l'inserimento delle strutture relative all'ambito ambientale all'interno di un nuovo Dipartimento, sicuramente corposo, ma altrettanto sicuramente un Dipartimento solido, che permetterà una maggior strutturazione e una maggior coesione in materie che sono comunque sempre più trasversali. A questo proposito colgo l'occasione per ricordare che le competenze relative alle georisorse, quindi la competenza su cave e sulle miniere, dal 1° aprile sono transitate all'interno della struttura Attività geologiche. Anche qui si tratta di una scelta compiuta con convinzione, con condivisione e con attenzione, che rappresenta un ulteriore esempio di riorganizzazione finalizzata ad aumentare l'efficacia e l'efficienza delle nostre strutture, perché questa scelta permetterà di reperire risorse umane specializzate nel settore e, parallelamente, di alleggerire la Struttura dei rifiuti e dell'economia circolare di alcune competenze, quindi a beneficio delle sfide in corso su altre rimanenti che ci sono e sono importanti.
Riguardo al terzo quesito: "se è stato pubblicato il rapporto 2024 previsto a norma di legge sulla gestione dei rifiuti urbani", il rapporto 2024 previsto dalla normativa non risulta ancora pubblicato nonostante sia già stata predisposta la bozza. Oltre alle motivazioni che ho esposto sopra, relative alle dinamiche organizzative, occorre tuttavia precisare che la disponibilità dei dati del rapporto "rifiuti" dipende dal completamento delle dichiarazioni relative al Modello Unico di Dichiarazione ambientale, noto come MUD, la cui scadenza l'anno scorso era fissata al 28 giugno. La chiusura ufficiale della fase di trasmissione del MUD consente infatti di acquisire e validare l'intero set di informazioni, rendendo più completa e più precisa la successiva elaborazione e la successiva, ovviamente, pubblicazione del rapporto. Sono dati importanti, dati che permettono di dare solidità a quanto contenuto nel rapporto, una complessa attività di raccolta, di analisi ed elaborazione dati, come dice la stessa ISPRA relativamente ai rapporti "rifiuti".
Dopo la necessaria validazione dell'Osservatorio, perché bisogna fare questo passaggio - quindi è per quello che ho illustrato il perché della mancata convocazione in questo mese dell'Osservatorio -, nel rispetto dei compiti che sono adesso attribuiti dall'articolo 17 della legge 31/2007, di cui sopra ho illustrato le tempistiche, il rapporto sarà pubblicato.
Relativamente all'andamento della situazione, i dati confermano il trend di miglioramento della raccolta differenziata, nonché il buon lavoro che le Unités, tramite il Sub-ATO e il Comune di Aosta, stanno portando avanti con gli altri portatori di interessi, con ENVAL e con i gestori della raccolta.
In sintesi quindi io la ringrazio di aver voluto fare quest'iniziativa perché ci ha permesso finalmente di mettere dei tempi ben definiti. La delibera è caricata, quindi nei prossimi giorni ci sarà la nomina del dirigente e successivamente, se è possibile a partire dalla prossima settimana, o al massimo quella dopo, la convocazione dell'Osservatorio, che potrà sbloccare poi anche la pubblicazione del rapporto.
Président - Pour la réplique, la parole à la collègue Minelli.
Minelli (AVS) - Grazie Assessore, glielo avevo detto quando abbiamo discusso l'ordine del giorno al DEFR a dicembre che avremmo monitorato la situazione e quindi è la motivazione per cui, a quattro mesi da quella discussione, siamo ritornati sulla questione. Lo ha ricordato anche lei: nel 2025 l'Osservatorio si è riunito una volta sola, ci aveva spiegato la motivazione: perché era un anno anomalo, dovevano esserci le amministrative, avevo rilevato in quel momento che le amministrative erano a settembre, tutta l'estate ovviamente no, c'era la campagna elettorale, ma dall'inizio dell'anno fino a luglio si poteva forse fare qualche cosa in più, ma non ritorniamo sulla questione.
Quando abbiamo depositato quest'interrogazione, era il 27 di marzo, erano passati oltre tre mesi da quella sua risposta e di convocazioni non ne avevamo avute. Nel frattempo c'è stato anche nei giorni scorsi, il 26 marzo per l'esattezza, l'incontro dell'Eco Forum per l'economia circolare, organizzato da Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta nella nostra regione, e proprio a proposito della mancata riunione dell'Osservatorio è stata espressa preoccupazione. Ora, dalle sue risposte apprendiamo di questa complessità che ha interessato tutta la procedura, compresa la questione della riorganizzazione che è partita, lo sappiamo, il 1° aprile. Rilevo che già a dicembre sapevamo che doveva andare avanti la riorganizzazione, non c'era la data ma lo sapevamo…
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
…no, matrimonio senza gli sposi, però lei mi ha anche detto si sarebbe potuto riunire lo stesso l'Osservatorio anche senza il dirigente, che, con tutta la procedura che ci ha detto esterna, adesso abbiamo trovato, c'è un idoneo.
Lei dice, collegando correttamente le due cose, il piano di cui ho posto la domanda, che il rapporto 2024 deve essere validato dall'Osservatorio e quindi, se l'osservatorio non è riunito, non lo può validare.
Mi ha anche detto, e lo capisco bene, che la persona che da adesso in avanti ricoprirà il ruolo di dirigente per quanto riguarda l'economia circolare, in questo primo incontro che si farà - non sappiamo bene quando, speriamo sia davvero questa volta a breve - non è che potrà avere tante informazioni perché è appena arrivato. Mi chiedo quindi: ma il rapporto - e stiamo parlando del rapporto 2024 che viene redatto normalmente nel 2025, e siamo a marzo 2026 - non poteva essere validato in assenza di un dirigente? Non c'è una norma che impone che sia presente, la norma impone che lo validi l'Osservatorio e, a mio avviso, con i Presidenti delle Unités nominati, con i rappresentanti degli Enti locali nominati, con le altre figure che ci sono… è escluso il Dirigente della Struttura Economia circolare, io credo che quella cosa si potesse fare anche perché mi chiedo che cosa potrà dire questa "santa" persona quando arriverà, perché di sicuro ne saprà poco. Prenderà atto quindi io immagino, come prenderebbe atto chiunque di noi se dovesse trovarsi in quella situazione.
I ritardi quindi ci sono, sono importanti, ci sono certamente delle motivazioni oggettive, ci sono anche delle scelte che forse potevano essere fatte in maniera diversa.
Lei poi magnifica l'accorpamento dei Dipartimenti, la costituzione di quest'Assessorato che si occupa di opere pubbliche, ambiente e territorio. Su questo, cela va sans dire ma lo ripeto, siamo stati e siamo assolutamente contrari a questa scelta. Lei dice che questo porterà dei benefici, ci sarà razionalità, ci sarà… Io penso che invece perdiamo e siete pure riusciti a eliminare il Coordinatore del Dipartimento Ambiente. Avete fatto un capolavoro, vedremo i frutti!
