Objet du Conseil n. 412 du 8 avril 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 412/XVII - Interrogazione: "Obblighi di vigilanza dei docenti: qual è l'iter di segnalazione di eventuali problematiche?".
Aggravi (Président) - Point n° 14 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Lavevaz.
Lavevaz (UV) - Con quest'iniziativa il collega Carrel chiede informazioni relative a un caso avvenuto qualche settimana fa di un bambino che si è allontanato per qualche minuto dal plesso scolastico. Nello specifico chiede, al punto n. 1: "se lei e le strutture della Sovrintendenza siate stati informati dell'evento citato in premessa", "se sono a conoscenza delle misure organizzative che sono state condivise tra docente e Amministrazione comunale per evitare il ripetersi di tale circostanza" e "se si ha conoscenza di altri casi simili". Su queste prime tre domande devo rispondere in maniera negativa, nel senso che non abbiamo avuto informazioni relativamente a questo caso, se non appunto dopo aver effettuato le verifiche a seguito della ricezione di quest'interrogazione. Ho sentito personalmente sia il Sindaco che, tramite la Sovrintendenza agli Studi, la Dirigente scolastica, i quali hanno spiegato ovviamente quello che è avvenuto. Non sono a conoscenza di altri casi simili.
Per quanto riguarda invece l'iter di segnalazione e il ruolo della Sovrintendenza, le leggo, essendo la risposta più tecnica, la risposta degli uffici: "L'episodio di un alunno che si allontana dal plesso scolastico senza autorizzazione configura una culpa in vigilando, ovvero una violazione del dovere di vigilanza che grava sul personale scolastico. In caso di allontanamento di un minore, la priorità è la sicurezza e il rintracciamento dell'alunno. Una volta risolta l'emergenza, viene avviata la procedura formale, quindi attraverso una relazione di servizio. Il docente o il personale ausiliario allora presente, che era responsabile della vigilanza nel momento della fuga, deve redigere una relazione dettagliata sui fatti, indicando orari, dinamiche e misure adottate.
La comunicazione al dirigente scolastico. Si tratta del primo destinatario, ovviamente, della segnalazione. Il dirigente ha l'obbligo di acquisire la relazione e di informare tempestivamente i genitori del minore.
La denuncia alle Autorità. Se l'alunno non viene ritrovato immediatamente, il dirigente deve allertare le Forze dell'ordine.
Eventualmente poi c'è l'apertura del fascicolo. Il dirigente scolastico valuta se sussistono gli estremi per un illecito disciplinare.
Il ruolo della Sovrintendenza, in particolare dell'Ufficio per i provvedimenti disciplinari. La Sovrintendenza agli Studi interviene come organo di controllo e di gestione dei procedimenti più gravi attraverso il supporto e la consulenza. Il dirigente scolastico può richiedere l'intervento del dirigente tecnico, l'ispettore della Sovrintendenza, per svolgere un'ispezione conoscitiva o un'istruttoria imparziale volta a ricostruire i fatti, specialmente se la dinamica è complessa o se vi siano versioni contrastanti tra le parti.
Eventualmente poi vi è la gestione delle sanzioni. Il potere disciplinare del dirigente scolastico ha dei limiti in base alla gravità della mancata sorveglianza, in particolare sanzioni lievi. Il procedimento è gestito direttamente dal dirigente scolastico, invece per sanzioni più gravi è il dirigente scolastico che deve trasmettere gli atti entro 10 giorni all'Ufficio procedimenti disciplinari presso la Sovrintendenza agli Studi. La funzione dell'Ufficio procedimenti disciplinari è appunto un organo che contesta l'addebito al dipendente, istruisce il caso, quindi ascolta il dipendente, valuta le memorie difensive e applica eventualmente la sanzione.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Carrel.
Carrel (ADC) - Grazie Assessore. Con questa nostra iniziativa - l'avevo già anticipato all'Assessore - non è nostra intenzione andare a portare un caso specifico in Consiglio regionale ma, visto che ci è stato segnalato questo caso che è avvenuto nella Valle del Lys, ci siamo interrogati su quale fosse il ruolo della Sovrintendenza e capire meglio che cosa possiamo fare e dove possiamo agire. Ovviamente non è un atto d'accusa nei confronti di nessuno, ma è un evento che è successo e riteniamo molto grave. Era corretto: uno, portare a conoscenza l'Assessore e, due, capire qual era l'iter dell'informazione, perché l'iter dell'informazione, come lei ci ha ben spiegato, finisce al dirigente, in questo caso vi è giustamente il coinvolgimento anche del Sindaco. Io credo che l'Assessore regionale o comunque le strutture dell'Assessorato regionale in questi periodi soprattutto, dove l'aspetto della sicurezza anche a scuola è e deve essere una priorità immagino del Governo, ma non solo del Governo, di tutto il Consiglio regionale… bisogna che studiano un modo per essere informati tempestivamente e per capire che cosa non funziona, perché lei ci ha parlato correttamente dei provvedimenti disciplinari, ma non è il nostro obiettivo, che è ovviamente evitare che questo accada ed essere a conoscenza.
L'aspetto più negativo, se mi passa il termine, della sua risposta è che non siamo a conoscenza di altri casi, vuol dire che non ci sono stati oppure vuol dire che non li conosciamo? Perché, se non ci sono stati, siamo contenti, se non li conosciamo, invece è un aspetto su cui, dal mio punto di vista, come Sovrintendenza dobbiamo riflettere, perché la sicurezza dei nostri ragazzi, dei nostri bambini a scuola deve essere assolutamente garantita ed è responsabilità sicuramente degli insegnanti, sicuramente del dirigente, ma anche di chi coordina tutto il sistema, prima di arrivare ai provvedimenti disciplinari, cercare di trovare delle soluzioni. Su questo quindi continueremo a vigilare. La ringrazio per la risposta e abbiamo appunto utilizzato quest'interpellanza per portarla a conoscenza di una problematica che ci è stata segnalata, ma soprattutto per andare a verificare che cosa stiamo facendo e che cosa andremo a fare in futuro per evitare che ciò accada.
