Objet du Conseil n. 639 du 24 novembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 639/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "CONCESSIONE DI PREMI A CONDUTTORI DI AZIENDE AGRICOLE CHE CONTRIBUISCONO ALLA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO AGRICOLO-MONTANO E ALLA DIFESA IDROGEOLOGICA DEL SUOLO".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz, ne ha facoltà.
MARCOZ - (U.V.): Come ebbi già a dire durante la riunione con le due Commissioni congiunte, questa non è una legge di tipo elettorale ma solo una legge di adeguamento insieme alla legge n. 49. La legge 50 era stata approvata già nel '78 in via del tutto eccezionale perché cozzava contro le direttive della CEE, in modo particolare con la 268, che prevedeva solamente un'indennità compensativa alle aziende che superano i 3 ettari. Visto il carattere specifico della Regione, si è votata poi questa legge.
Chiedo al Consiglio di approvare il disegno di legge sottoposto dalla Giunta, modificando l'art. 5, in quanto la durata è di un anno e non di cinque come indicato nel testo originario, e cancellando il 4° e 5° comma dell'art. 5, in quanto non hanno più modo di sussistere. Questa legge, assieme alla legge 49, dovrà essere rivista dal nuovo Consiglio regionale della prossima legislatura, in quanto dopo cinque anni di attività si potranno notare i benefici che con questa legge si sono potuti avere assieme alle leggi 49 e 50.
Un dato solamente per conoscenza al Consiglio: lo scorso anno furono liquidati £ 336.711.240 per un totale di 4371 aziende; il che equivale ad un premio medio per azienda di £ 77.030. Queste quote, che oggi possono sembrare irrisorie, allora rappresentavano qualcosa; alla luce di questi dati, sarà il Consiglio prossimo - e non ho voluto appositamente modificare queste quote - che stabilirà cosa si dovrà fare per quanto riguarda il mantenimento del paesaggio e quindi se abrogare o rivedere o modificare le due leggi che testé citavo.
PRESIDENTE: E' aperta la discussione. Vi è stato distribuito il parere della Commissione. L'emendamento all'art. 5 è collegato con il parere dell'Assessorato alle Finanze che avete allegato al testo del disegno di legge e che non era favorevole nella parte finanziaria. La Commissione ha ritenuto di proporre l'emendamento per superare questo parere negativo.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Intanto è una questione di metodo che forse non ha molta importanza, o viene considerata poco importante in questo Consiglio, però il mio parere così come è stato riportato negli allegati pareri, è molto parziale rispetto a quanto ho espresso in Commissione. Mi pare che questo si verifichi piuttosto spesso e non penso che sia da imputare a negligenza del funzionario incaricato a stendere i pareri. Quando Commissioni consiliari o di vario genere esprimono pareri contrari alla volontà della Giunta, ci troviamo di fronte a dei fenomeni che sono scandalosi, nel senso che addirittura questi pareri scompaiono, e mi riferisco precisamente a quanto è successo con la Consulta per la Cooperazione, i cui atti appaiono o scompaiono a seconda di come meglio conviene alla Giunta. Dunque questa è una questione di metodo e siccome qui si continua a parlare di capacità autonoma di decidere, sarebbe opportuno che questo Consiglio si rendesse conto di una tale situazione per non svilire la sua stessa funzione.
Detto questo, vorrei fare riferimento al disegno di legge che ci viene presentato oggi e che secondo me è una proposta semplicemente assurda. Non si fa nient'altro che prendere l'elenco degli allevatori e si stabilisce un contributo in base ad un criterio che si basa sugli agricoltori delle aziende agricole che hanno meno di tre ettari, che nel caso minimo raggiunge la cifra di £ 2.000, sino ad un massimo di £ 225.000.
Voglio mettermi un attimo nei panni di quell'azienda che per funzionare ha bisogno di un serio intervento da parte dell'Ente regionale. Con qualsiasi cifra fra quelle previste da questa legge, ritengo che questa azienda non riesca ad ottenere assolutamente nessuna miglioria. Per cui, se si parte dal presupposto che di contributi bisogna parlare, perché riteniamo che l'attività agricola debba riceverli per poter continuare ad esistere, dobbiamo pensare a dare un contributo serio e non un'elemosina.
Se invece giudichiamo che queste aziende non necessitano di nessun contributo, non vedo perché bisogna dare questa miseria come premio, a titolo di che cosa poi?
Se ne conclude allora che questa legge è assurda, non ha nessun altra funzione se non quella di fornire all'Assessore l'elenco aggiornato delle aziende agricole, cosicché si possa recapitare questo premio una volta all'anno, ricordando che vi è l'Assessore che vede e provvede, senza risolvere assolutamente nessun problema dell'agricoltura.
Per intervenire in un settore estremamente delicato ed importante come quello agricolo, ritengo che i contributi devono essere selezionati e finalizzati ad un'entità che non sia deprimente per chi la riceve, come si verifica qui in certi casi.
PRESIDENTE: Prima di procedere con altri interventi, mi corre l'obbligo di fare una precisazione sulle osservazioni del Consigliere Carlassare a proposito della verbalizzazione dei pareri, che vengono espressi in Commissione.
Devo dire con molta franchezza che la Giunta non c'entra assolutamente, i pareri sono riportati così come sono espressi in sede di Commissione, non sono più visti né dagli Assessori né dalla Giunta. Essi sono il frutto di una discussione che il più delle volte non è troppo tranquilla; i verbalizzanti non sono stenografi e non esiste nel lavoro di Commissione la registrazione, per cui i pareri sono interpretati e riassunti dai funzionari della Presidenza del Consiglio che partecipano al lavoro della Commissione.
Quando un Consigliere però ritiene che il suo parere debba essere riportato integralmente, perché è difficile da interpretarsi, soprattutto da riassumersi, è pregato di consegnarlo per iscritto al funzionario incaricato della redazione dei verbali e del parere. Vi ricordo inoltre che esiste un Consigliere Segretario della Commissione che in fondo, insieme al funzionario chiamato a redigere il parere, è il responsabile della stesura di questi pareri. La precisazione mi sembrava indispensabile perché, se eventualmente ci fossero delle diverse interpretazioni, i Consiglieri possono fare le loro correzioni al Consiglio, ma possono far pervenire attraverso il Segretario responsabile di questa attività le loro obiezioni.
Faccio ancora presente che semmai si deve lamentare che il lavoro delle Commissioni, farraginoso e alle volte urgente, rende difficile la redazione dei pareri ed anche l'esatta interpretazione di quanto affermano i diversi Commissari nell'esprimere il parere stesso.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Voglio fare un brevissimo intervento che servirà anche come dichiarazione di voto. Noi votiamo a favore di questo provvedimento anche se, come abbiamo sottolineato in Commissione e nel parere, lo riteniamo largamente inadeguato. Non ci convince la motivazione che ha portato l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, di non voler fare delle leggi elettorali. Una Giunta seria non guarda alle scadenze elettorali ma fa dei provvedimenti di legge seri a seconda del momento in cui sono necessari. E' stato detto che con questo provvedimento si sono date delle integrazioni di reddito per gli agricoltori che sono arrivate in qualche caso a poche migliaia di lire, per cui la maggioranza di questi interventi ruota su cifre inferiori alle lire 100.000. Adeguando gli importi al massimo ammesso dalla CEE, era possibile ritoccare questi importi ed anche modificare la legge. Da questo punto di vista ricordo che già in altre occasioni abbiamo chiesto che queste integrazioni di reddito fossero erogate dalle Comunità Montane o Comuni associati perché non ha nessun senso che sia la Regione a distribuire una massa così grossa di piccoli interventi finanziari. Sarebbe più comodo per gli utenti ed anche più efficace per la snellezza delle procedure.
Queste sono le ragioni per cui riteniamo che la Giunta abbia sbagliato nel riproporre pedestremente questo intervento che, ripeto, è inadeguato. Malgrado questo, trattandosi di una integrazione di reddito importante per alcune categorie di agricoltori, voteremo a favore.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. l.
Art. 1
In considerazione degli oneri derivanti dall'opera di conservazione dell'ambiente agricolo-montano e tenuto conto della necessità di assicurare la continuazione di un minimo di attività agricole locali, per il mantenimento dell'equilibrio idrogeologico delle zone montane è autorizzata la concessione di un premio annuo ai conduttori di aziende silvo-pastorali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Per dichiarazione di voto. Per tutte le motivazioni che ho cercato di illustrare prima, voterò contro perché ritengo che nella migliore delle ipotesi si tratti di un'elemosina. In merito a quanto detto dal Presidente del Consiglio, è vero che nel corso della discussione può venire male interpretata una certa frase oppure che a volontà del singolo Consigliere non sia espressa molto bene; vorrei citare però l'esempio della Consulta per la Cooperazione. Nel corso di una riunione era stato richiesto esplicitamente un incontro con una Commissione; non rientrando nei progetti della Giunta una modifica delle discussione sulla legge, nel verbale, che è arrivato con molto ritardo, non era stata riportata affatto questa richiesta di incontro con la III Commissione. Per provare che quanto asserito dal sottoscritto in quella Commissione era vero, ho richiesto la presenza dei rappresentanti della Consulta per la Cooperazione, i quali hanno ribadito che volevano avere questo incontro con la III Commissione, tant'è che si è sospesa la riunione della Commissione e si è espresso il parere solo ad incontro avvenuto.
Questi sono metodi da condannare sul piano del metodo e sul piano della moralità, prima ancora che sul piano politico.
PRESIDENTE: Non voglio fare un duetto con il Consigliere Carlassare, mi corre però l'obbligo ancora una volta di precisare che lui prima ha parlato dei pareri delle Commissioni della Presidenza del Consiglio, cioè delle Commissioni consiliari.
La Consulta è una Commissione che è presieduta dal Presidente della Giunta, che ha una sua verbalizzazione al di fuori delle Commissioni consiliari. Vorrei sottolineare ancora, per quanto riguarda le Commissioni consiliari ed i pareri, la difficoltà con cui i funzionari incaricati svolgono nel migliore dei modi il loro lavoro, soprattutto quando ci sono da interpretare dei pareri molte volte frutto di un lungo dibattito dei Commissari che partecipano alle sedute. Ecco perché insisto, nel caso ci siano pareri articolati o di notevole rilevanza, che i Consiglieri li mettano per iscritto in modo che non ci siano equivoci o diverse interpretazioni.
Metto in approvazione l'art. l.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2.
Art. 2
Il premio di cui all'articolo precedente non è concedibile ai conduttori di aziende aventi superficie agraria utilizzabile superiore ad ettari tre o che comunque beneficiano della indennità compensativa prevista da altri provvedimenti legislativi comunitari, statali e regionali. Il premio, in ogni caso, non è cumulabile con qualsiasi analogo beneficio concesso dallo Stato, dalla Regione e da altri Enti pubblici.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 2.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3.
Art. 3
Il premio annuo, da corrispondere ai conduttori delle aziende i cui terreni ricadono nelle zone destinate all'esercizio dell'agricoltura è stabilito nelle misure indicate nella tabella seguente:
1) Qualità coltura
2) Importo premio annuo per ha.
3) Note
1) Prato stabile, prato artificiale, prato arboreo
2) £ 75.000
1) Pascolo
2) £ 4.000
1) Vigneto e frutteto specializzati
2) £ 75.000
3) fino ad un massimo di 1 ettaro per ogni azienda beneficiaria
1) Seminativo semplice e arboreo e altre colture diverse da quelle suindicate
2) £ 40.000
In ogni caso l'ammontare complessivo del premio annuo per ogni azienda agricola e per ogni beneficiario non può superare la somma di £ 225.000.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4.
Art. 4
Le aziende agricole di cui all'art. 1) devono possedere un minimo di organizzazione aziendale, una sufficiente entità dei fattori produttivi organicamente combinati, si devono impegnare a coltivare i terreni per almeno un quinquennio secondo le norme della buona tecnica agricola.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 5 nel nuovo testo proposto dalla Commissione, sostitutivo dell'art. 5 nel testo originario.
Art. 5
La presente legge è adottata per la durata di anni uno. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, previsto in £ 500.000.000, graverà sul cap. 28200 del bilancio della Regione per l'anno 1982.
Alla copertura dell'onere di cui al precedente comma si provvede mediante riduzione di £ 500.000.000 dello stanziamento iscritto al cap. 50000 (Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - Spese correnti).
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 5.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 6.
Art. 6
Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1982 sono apportate le seguenti variazioni
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione
Cap. 50000 - Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti)
£ 500.000.000
Variazione in aumento
Settore 2.2.1. - Assetto del territorio e tutela dell'ambiente
Programma 2.2.1.06. - Difesa del suolo
Cap. 28200 - Premi a conduttori di aziende agricole che contribuiscono alla conservazione del paesaggio agricolo-montano e alla difesa del suolo
L.R. 11.10.1978, n. 50
L.R.
£ 500.000.000
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 6.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: La Presidenza propone di inserire l'urgenza per cui metto in approvazione un articolo 7, relativo all'urgenza, di cui do lettura.
Art. 7
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Comunico l'esito della votazione.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26
Votanti: 26
Favorevoli: 25
Contrari: 1
Maggioranza: 18
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Il Consiglio è chiamato ad esprimersi per votazione segreta sul complesso della legge.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26
Votanti: 26
Favorevoli: 22
Contrari: 4
Il Consiglio approva
