Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 612 du 12 novembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 612/VII - NOMINA DEL NUOVO ASSESSORE ALLE FINANZE. (Reiezione di mozione).

PRESIDENTE: Do lettura del testo della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica e Carlassare.

MOZIONE

CONSIDERATO che la carica di Assessore alle Finanze, resasi vacante con le dimissioni del Consigliere Ramera, ratificate dal Consiglio in data 16 settembre 1982, a tuttora non è stata coperta con un titolare dell'Assessorato, ma semplicemente con la nomina "ad interim" dell'Assessore Chabod, già titolare dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti;

RITENENDO che per il buon funzionamento dell'Amministrazione regionale ogni Assessorato debba essere gestito dal relativo Assessore e che le gestioni "ad interim" debbano essere, se indispensabile, di brevissima durata,

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

DELIBERA

di impegnare il Presidente della Giunta regionale ad iscrivere tra gli oggetti della prossima seduta consiliare l'elezione del nuovo Assessore alle Finanze.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Questa mozione potrebbe avere qualche riferimento con quanto si diceva prima. Il fatto che a livello nazionale, mentre il Presidente del Consiglio era in missione - dice lui - negli Stati Uniti, i Ministri del suo Governo siano scesi a liti incomprensibili per la maggior parte dei cittadini di questo paese, sicuramente non dà un segno di maggiore comprensione dei fatti politici per la gente. E non è un fatto isolato: nel mese di agosto c'è stata una crisi nella quale sembrava che una serie di Ministri non potessero più collaborare fra di loro perché dicevano cose radicalmente diverse. La crisi è durata una quindicina di giorni, è stato rimesso in carico lo stesso Presidente del Consiglio che già prima reggeva il Governo, è stato ripresentato lo stesso Consiglio dei Ministri con gli stessi Ministri che prima non andavano d'accordo. Non ci voleva molto a capire che a distanza di pochi mesi i problemi si sarebbero ripresentati. Credo che questo tipo di sceneggiata fra forze politiche non dia alla popolazione del paese un segno di vitalità della politica, anzi faccia crescere sentimenti di estraneità rispetto alla politica che già si sono manifestati in altre elezioni con schede bianche, schede nulle, non partecipazione degli elettori.

Questa piccola premessa, che mi è stata suggerita adesso dall'Assessore Rollandin, mi fa dire che anche per la realtà valdostana, seppure in misura ridotta, un certo rischio lo si corre; infatti, se prestiamo attenzione alle notizie di stampa ed alle notizie fornite dalla Radiotelevisione locale possiamo vedere come si sia creata da tempo una sorta di impegno sportivo fra i Consiglieri per diventare Assessori alle Finanze. La D.C. non molla, socialisti, progressisti e repubblicani invece non demordono, l'Union Valdôtaine sta a guardare e dice, aggiustatevi fra di voi, per cui la presentazione di questa materia credo possa essere anche nella nostra Regione simile ad un'immagine della politica non molto seria. Eppure il problema da affrontare secondo noi è importante; è necessario che ci sia un Assessore alle Finanze perché una serie di compiti che gli spettano devono essere condotti con tutto l'impegno necessario. C'è la questione delle quote di riparto che non arrivano; a nostro giudizio per condurre una trattativa con il Governo, sin quando esso c'è, occorre che l'Assessore alle Finanze disponga di tutti gli elementi, anche tecnici, necessari per far valere in modo documentato le ragioni della Valle d'Aosta. Per la questione del bilancio, che si aggira ormai sui 500 miliardi, occorre qualcuno che riesca a dare un indirizzo unitario alle diverse richieste provenienti da parte degli Assessori.

Per la questione dei pareri sulle leggi, abbiamo lamentato ieri come proposte di legge provenienti dai Consiglieri abbiano ricevuto con molto ritardo il parere da parte dell'Assessorato alle Finanze. Tutti questi compiti richiedono la presenza di un Assessore alle Finanze, per cui non capiamo perché a quasi quattro mesi di distanza dalle dimissioni dell'Assessore Ramera non si sia proceduto a portare in Consiglio un oggetto per l'elezione del nuovo Assessore.

Per questo è necessario iscrivere all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale questo punto, in modo da avere un titolare effettivo nell'incarico di Assessore alle Finanze.

Per concludere voglio ancora fare un'osservazione: occorre andare a questa soluzione anche perché se, come dicevo prima, si dà l'impressione alla popolazione che la politica non sia altro che un tentativo di occupare posti di potere per ostruire consensi, se si dà l'impressione che gli Assessorati regionali siano delle macchine per trovare voti, allora probabilmente da una parte si assecondano spinte individualistiche che già esistevano anche in questa Valle, dall'altra, si dà a queste spinte uno stimolo maggiore, e si arriva ad avere in una popolazione come quella valdostana una mutazione di orientamenti e di sentimenti che a nostro giudizio potrebbe mettere in discussione quel senso di comunità valdostana che è stata così importante in tutti questi secoli per affrontare problemi gravi. E siccome problemi ce ne saranno ancora, per evitare che la comunità valdostana si frammenti in gruppi che vanno alla ricerca di protettori nei luoghi in cui si distribuisce il denaro, è giusto dare alla politica il senso di quello che deve essere, tutta la serietà e la dignità necessaria per far capire alla gente, ma nei fatti, che gli Amministratori regionali sono stati nominati per tutelare interessi generali e collettivi, per risolvere problemi che sono di tutta la popolazione valdostana e non per acquisire consensi o voti per il proprio partito.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): L'autorevole riferimento al Governo italiano mi permette di notare che vi è perlomeno una differenza, che mentre il Senatore Spadolini vuole dimettere i Ministri finanziari, io non voglio nominarli - come dice il Consigliere Mafrica. E' comprensibile, anche perché l'ho fatto anche io, che l'opposizione si diletti a mandare qualche puntura di spillo. Quando il P.C.I. era in maggioranza, e purtroppo è morto Rollandoz, sono passati numerosi mesi prima che venisse nominato il nuovo Assessore ai Lavori Pubblici e ricordo che per questo ritardo mi divertivo di tanto in tanto a punzecchiare l'allora Presidente della Giunta. Ma visto che per diritto costituzionale gli Assessori contano in quanto organo collegiale, e visto che qui la collegialità è largamente rappresentata, mi permetto di chiedere in tutta umiltà al Consigliere Mafrica il tempo necessario perché i miei ruminamenti conducano a qualcosa. Per adesso, pur soffrendo d'insonnia, non l'ho ancora trovato; può anche darsi che prossimamente lo trovi. Mi sembra anche, poiché la situazione sotto certi profili è bloccata in quanto il bilancio è già depositato, che quell'urgenza di cui parla il Consigliere Mafrica sia più di natura politica che amministrativa, e di conseguenza proprio per il fatto che quella è l'opposizione e questa la maggioranza, mi sembra del tutto normale che in materia di politica si abbiano delle idee differenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il Presidente della Giunta dice che sta ruminando, mi auguro che questi ruminamenti non siano così lunghi come sembra si possa prevedere perché altrimenti le richieste avanzate da alcuni partiti, sempre fuori da questa aula, (pur avendo aspettato un po', per il momento non ho ancora sentito nessuno dei contendenti esprimersi su questa mozione che in qualche modo li riguarda) potrebbero essere considerate semplicemente dei tentativi di fare della propaganda, ma di non risolvere dei problemi politici.

Se è vero quello che ha detto il Presidente della Giunta, che il ritardo è dovuto ad una discussione politica all'interno della maggioranza, a mio giudizio è opportuno che questi problemi politici vengano trattati nella sede idonea che è il Consiglio regionale. Se invece le cose stanno diversamente, ci si vuole cioè avvalere di un pretesto, quello della nomina dell'Assessore alle Finanze, per continuare a contare in qualche modo all'interno di una maggioranza in cui non si conta effettivamente molto, hanno ragione i cittadini valdostani: quando sentono parlare ancora una volta della nomina dell'Assessore alle Finanze, dicono, ma che razza di mercato è mai questo?

Invitiamo le forze politiche che hanno espresso una richiesta per avere questo tipo di incarico, a pronunciarsi in Consiglio e a trarre, ove non avessero soddisfazione, le conseguenze politiche delle loro richieste.

Invitiamo le forze politiche che invece non vogliono rinunciare, non si capisce bene in base a quale criterio e sarebbe anche utile che ce lo spiegassero, a incarichi dalla loro parte avuta nel passato, a chiarirne le ragioni, altrimenti dobbiamo dire che effettivamente quella dell'Assessorato alle Finanze è una sceneggiata e non una battaglia politica.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

NEBBIA - (P.S.I.): Il nostro partito unitamente al P.R.I. ed al Movimento dell'Union Valdotaine Progressiste, ha fatto una richiesta che coincide in linea di principio con le premesse della mozione in oggetto. Per quanto riguarda però il deliberato e quindi le conclusioni che da queste premesse se ne dovrebbero trarre, noi concordiamo con il Presidente della Giunta quando dice che non sempre ci può essere una risposta immediata ad una qualsiasi domanda. Per cui proporremmo di modificare il deliberato in questo senso, di sostituire l'articolo "della (prossima)" con l'articolo "di una (prossima)", cioè di indeterminare la delibera pur nei limiti del termine "prossima", che vuol dire entro breve tempo. Il problema - è stato detto - è di natura politica e non vorrei fare ulteriormente riferimento al Governo nazionale per ribadire che non è un problema di contrasti personali. Quindi il problema è politico, ma la soluzione deve essere una soluzione razionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol.-Nuova Sin.): Il Consigliere Nebbia ha prodotto un argomento molto sofisticato, intendendo come prossima una cosa che dovrebbe accadere prossimamente per cui tutto sta ad intendersi sulla dimensione del tempo. Indubbiamente se noi valutiamo il tempo che trascorre sul metro di una umana esistenza, questo ha un valore: sul metro di una legislatura ne ha un altro. Alcuni mesi all'interno dell'esistenza umana sono poca cosa, all'interno di un periodo di legislatura, che è di qualche mese, definire "una prossima seduta" - tenuto conto che la prossima seduta sarà quella che ci immette nel mese di Dicembre, dopodiché dovremmo discutere del bilancio e ci saranno le feste; riprenderemo dopo le feste, dopodiché entriamo in clima elettorale - significa di fatto allungare i tempi e non avere questo benedetto Assessore alle Finanze fino alla prossima legislatura. Il che non è un grandissimo periodo, si tratta di "qualche mese", in aggiunta a un "qualche mese" trascorso dalle dimissioni presentate dal Consigliere Ramera, che - guarda caso - va ad aggiungersi a quei "qualche mese" precedenti la ripresa del Consiglio regionale, quindi di fatto ci troviamo con un periodo di vacanza di gestione di questo Assessorato che è un quinto della Legislatura.

Il problema - sono d'accordo - è di natura politica, come del resto tutto quanto viene discusso qua dentro lo è; gli aspetti personali, quando sono correlati a delle azioni di carattere politico, diventano essi stessi problemi politici.

Stavo discutendo dell'altra mozione quando il Consigliere Mafrica ha descritto cos'è che intendiamo con questa mozione, ma penso di saper egualmente cosa ha detto. Il problema è grave, proprio per il fatto che a Roma non c'è una situazione di stabilità, che impone ad una struttura, periferica nei confronti dello Stato, come quella della Regione Valle d'Aosta di avere il massimo di capacità operativa sotto tutti i punti di vista. Non coprire un Assessorato come quello delle Finanze in un momento come questo, nel quale rischiamo di avere decurtato lo stanziamento che ci viene per legge dallo Stato, dove ci troviamo a dover affrontare tutta una serie di problemi gravissimi che riguardano il settore produttivo ed industriale, dove ci troviamo continuamente a dover fare delle modifiche su quelle linee che sono tracciate dalla legge finanziaria, in un momento dove dovremmo discutere la legge finanziaria del 1983, ritengo sia una scelta politica molto grave ed una grande responsabilità che si assumono quelle forze che non trovano una soluzione. ln ultima analisi ci troviamo di fronte ad un semplice giochino, per cui ci troviamo ad avere una Giunta dimezzata, con un Presidente della Giunta che gestisce la Presidenza della Giunta ed anche due Assessorati, per quanto riguarda le scelte politiche e programmatiche, essendo praticamente assente l'Assessore Chabod nella gestione dei suoi Assessorati. Questa è la realtà, per cui la proposta del Consigliere Nebbia servirebbe solo ad andare incontro a delle esigenze di uno schieramento politico, quando le esigenze della comunità valdostana sono di avere la Giunta nel pieno della sua operatività e non di assistere a queste schermaglie che dilazionano il problema per arrivare in modo più indolore possibile, scantonando dai nodi politici, alle prossime elezioni regionali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Devo fare anch'io una dichiarazione di voto per spiegare che mi astengo, personalmente.

Visto che come diritto costituzionale la designazione degli Assessori è un compito che spetta al Presidente della Giunta, posso promettere che investirò della questione la Giunta, ma non vedo assolutamente come un voto del Consiglio possa impegnarmi in una questione che è di competenza esclusiva del Presidente della Giunta. Se si vuole parlare di giochini, visto che il dibattito è politico, o qui si presenta una mozione di sfiducia nei confronti dell'organo che non fa quello che deve fare, oppure si lasciano a quell'organo le sue mansioni di diritto costituzionale.

PRESIDENTE: I firmatari respingono la proposta del Consigliere Nebbia, pertanto chiedo a quest'ultimo se intende presentarlo come emendamento per la votazione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

NEBBIA - (P.S.I.): Semplicemente per dire che non essendo stata accolta dai proponenti la mozione, la modifica richiesta nel senso generale che avevo illustrato in precedenza, dichiaro anche la mia astensione alla votazione di tale mozione.

PRESIDENTE: Metto in votazione la mozione in oggetto nel testo originario:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 24; votanti: 19; astenuti: 5 (Andrione, De Grandis, Lustrissy, Martin e Nebbia); maggioranza: 13; favorevoli: 7; contrari: 12.

Il Consiglio non approva.