Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 574 du 11 novembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 574/VII - COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: DECESSO DEL PREMIER SOVIETICO LEONID BREZNEV.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, come vi avevo annunciato, avrei informato il Consiglio di ulteriori notizie ufficiali se queste fossero pervenute.

L'ANSA comunica che la radio e la televisione dell'Unione Sovietica hanno interrotto i loro programmi che leggo integralmente: "Il Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, il Presidium del Soviet Supremo dell'URSS ed il Comitato dei Ministri dell'URSS informano, con profondo dolore, il partito e tutto il popolo sovietico che Leonid Breznev, Segretario Generale del Comitato Centrale del PCUS, Presidente del Presidium del Soviet Supremo dell'URSS, è morto improvvisamente alle 8,30 del mattino del 10 novembre 1982.

Il nome di Leonid Breznev, un autentico continuatore della grande causa di Lenin, è un ardente campione della pace e del comunismo, vivrà per sempre nei cuori del popolo sovietico e dell'intera umanità progressista."

Personalmente vorrei aggiungere due parole a questo proposito, e cioè che nel momento in cui una modificazione alla guida dell'Unione Sovietica portò a sostituire Nikita Krusciov con il compagno Leonid Breznev, la maggior parte dei cremlinologi bollò il nuovo segretario del partito come un papa di transizione.

Questo giudizio fu clamorosamente smentito dalla storia, in quanto nessuno è rimasto al supremo comando dell'URSS tanto quanto Breznev.

Egli ha improntato di sé un'epoca fondamentale della vita sovietica, sotto di lui l'URSS è davvero cresciuta a superpotenza, con un raggio d'azione mondiale, e all'interno ha conosciuto un'era di assestamento e di stabilità senza precedenti dopo gli anni del rigido e sanguinoso autoritarismo staliniano e dell'esuberante, qualche volta disorientante, liberalizzazione kruscioviana.

Colleghi, con queste parole credo che il Consiglio regionale possa commentare la scomparsa di questo uomo che, come dicevo già nella mia precedente comunicazione, ha improntato di sé non solamente la vita del suo paese, ma soprattutto i rapporti con gli altri paesi, le altre potenze, la vita internazionale di questi ultimi tempi.

L'augurio che formuliamo è che i rapporti tra queste potenze e la garanzia di pace nel mondo siano garantiti e migliorati da chi avrà l'onere, certamente notevole, di sostituire Breznev alla guida dell'Unione Sovietica.