Objet du Conseil n. 190 du 7 avril 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 190/VII - FORMULAZIONE DI VOTI PER IL TRASFERIMENTO ALLE REGIONI DELLE AZIENDE TERMALI GIA' FACENTI PARTE DEL DISCIOLTO EAGAT.
PRESIDENTE: Do lettura della proposta di delibera presentata dalla Giunta:
Il Consiglio regionale
delibera
- di esprimere parere negativo, per quanto citato in premessa, sulla proposta di legge n. 2559 presentata il 29 aprile 1981;
- di esprimere parere favorevole alla proposta di legge n. 2827 presentata il 16 settembre 1981;
- di sollecitare agli Organi legislativi ed al Governo della Repubblica gli adempimenti necessari al rapido trasferimento alle Regioni interessate, delle partecipazioni azionarie delle aziende termali ex-EAGAT;
- di demandare all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale l'inoltro della presente deliberazione agli Organi competenti statali e regionali interessati.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin per l'illustrazione.
ROLLANDIN - (U.V.): Il problema delle competenze delle Regioni in questa materia è stato più volte discusso anche in questo Consiglio, e sempre si è sottolineata la necessità di avere piena libertà di decisione in materia di aziende termali.
Ora, a livello interregionale era stato posto all'attenzione il problema delle terme, che per noi non è impellente come per altre Regioni nelle quali l'utilizzo delle terme e delle loro proprietà aveva una dimensione ben superiore; e anche se la Valle d'Aosta non è direttamente interessata da Aziende termali ex-EAGAT, è valida comunque la dichiarazione di principio che con la legge che era stata presentata di fatto venivano stravolte le competenze destinate alle Regioni in base all'art. 36 della legge n. 833, e si puntava invece su un discorso di ristrutturazione e di ridefinizione, facendo quindi risuscitare sotto altro nome un Ente che era morto e sepolto e non tenendo conto della necessità, che le Regioni avevano più volte espresso, di poter gestire per conto proprio il discorso termale.
In questa proposta di delibera sono riportate le argomentazioni già sollevate anche in altre Regioni in merito alle due leggi che vengono qui richiamate, proprio per far presente che anche per noi il discorso termale potrà essere gestito e potrà avere un senso: mi riferisco al problema delle terme di Saint-Vincent e di Pré-SaintDidier, problema che dovremo bene o male affrontare per studiare una ristrutturazione; ma se questo sfugge di mano alle Regioni, chiaramente, ancora una volta, per poter fare un qualsiasi investimento o un qualsiasi tipo di ristrutturazione, con intervento pubblico, si dovrà far ricorso all'ente che ne deve tutelare i vari diritti e così via; e quindi di fatto si prolungano i tempi e si tolgono competenze alle Regioni.
Ed è per questo che si è pensato di portare all'attenzione del Consiglio questo argomento e di proporre questo deliberato, perché anche la Regione Valle d'Aosta, pur in altri termini, pur con altre finalità - ha possibilità termali che al momento non sono sfruttate come dovrebbero. Abbiamo già parlato dei problemi congiunturali che hanno riguardato questo campo, però teniamo presente che il problema dello sfruttamento delle terme, legato all'attività terapeutica, ha riflessi notevoli nel settore turistico e quindi ci interessa direttamente, per cui dobbiamo prendere posizione per evitare che questo problema sfugga di mano alle Regioni.
PRESIDENTE: C'è qualcuno che intende prendere la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Richiamo la vostra attenzione sul fatto che il deliberato e la premessa che sono concordati saranno, per conto dell'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, cui la Presidenza del Consiglio trasmetterà la documentazione, inoltrati agli Organi competenti sia statali che regionali.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la proposta di delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 19
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Dopo aver esaurito gli argomenti iscritti all'ordine del giorno della seduta odierna, il Consiglio prende in esame gli argomenti che sono stati rinviati il 31 marzo. Passiamo quindi alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 24 di quell'ordine del giorno.
