Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 183 du 7 avril 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 183/VII - ESITI DELL'INIZIATIVA TENDENTE ALLA RIDUZIONE DEI COSTI SOSTENUTI DAI GIOVANI VALDOSTANI PER USUFRUIRE DEGLI IMPIANTI DI RISALITA - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Carral e Cout:

Il Consiglio regionale, nella seduta del 21.12.1978,. approvò una mozione che impegnava la Giunta regionale ad assumere provvedimenti che possano rendere accessibili a basso costo gli impianti di risalita ai giovani valdostani.

Tenuto conto dell'importanza di un abbattimento dei costi degli impianti di risalita al fine di favorire la pratica degli sports della neve nella nostra Regione e visto che malgrado il tempo trascorso anche per questa stagione non si sono concretizzati accordi di alcun tipo; i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per conoscere se, al fine di rendere operante il deliberato n. 542 del 21.12.1978, si sono consultati gli operatori economici del settore, la scuola e gli organismi sportivi interessati, e quali sono stati gli esiti.

PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Ci sono argomenti che in questo Consiglio ritornano in modo ciclico, e quello della riduzione del costo degli impianti di risalita per i giovani valdostani, è uno di questi.

Esiste un deliberato del Consiglio regionale, approvato il 21.12.1978, che dava incarico all'Assessore regionale al Turismo di consultare da un lato gli operatori economici, dall'altro la scuola e gli organismi sportivi per valutare quali possibilità ci sono per una riduzione di questi costi. Noi crediamo che questo deliberato mantenga oggi tutta la sua validità e, siccome ci stiamo avviando alla fine di questa stagione invernale senza che alcun risultato si sia ottenuto riproponiamo la questione all'Assessore al Turismo ed allo Sport per sapere se ci sono possibilità per arrivare ad una riduzione di questi costi. Prima abbiamo discusso di piscine e dello sport del nuoto; in quel caso, per favorire uno sport che è importante, la collettività si addossa gran parte dei costi; ora, credo sia fuor di dubbio che nella nostra Regione, la pratica degli sports della neve ha un'importanza non soltanto sportiva, ma anche di immagine complessiva della Regione, perciò favorire soprattutto per i giovani la possibilità di sciare è un obiettivo importante. Tutti sanno quanto siano elevati i costi per l'attrezzatura, perciò se si riuscisse, per alcune fasce di giovani soprattutto, ad abbattere i costi degli impianti di risalita che costituiscono pur sempre una percentuale altissima del costo complessivo, noi avremmo ottenuto un risultato importante verso la pratica degli sports della neve nella nostra Regione.

Questi sono problemi che già in altre occasioni si sono discussi; ripeto, per noi il deliberato di quella mozione, che fu presentata se mi ricordo bene dal Consigliere Lanivi, rimane molto importante e deve essere attuato; per questo, chiediamo all'Assessore di spiegare al Consiglio quali sono i passi fatti e quali sono i risultati eventualmente raggiunti.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini per la risposta.

POLLICINI - (D.P.): In effetti qualcosa è stato fatto. Innanzitutto, all'inizio dell'inverno dell'80 con una delibera assunta, mi pare, il 26.9.1980, il Consiglio direttivo dell'Associazione Valdostana Gestori Impianti a Fune ha deliberato di concedere la libera circolazione sugli impianti a tutti gli allenatori dei Centri Regionali Zonali di specializzazione agonistica: sono 40 persone; lo stesso è stato fatto per la squadra agonistica dell'A.S.I.V.A. con i suoi allenatori e accompagnatori: libero transito in tutti gli impianti della Valle; i partecipanti alle gare del calendario A.S.I.V.A. residenti in Valle d'Aosta usufruiscono dello sconto del 50% su tutti gli impianti della Regione; inoltre ogni società di impianti di risalita, a favore degli iscritti degli Sci-club locali, pratica degli sconti; comunque, alle squadre agonistiche delle società di località dove sorgono gli impianti vengono fornite possibilità di libero transito su tutti gli impianti della zona stessa. Potrei citare alcuni esempi: il Monte Rosa-ski concede il 50% di sconto ai residenti nei Comuni interessati alle due vallate, la valle di Gressoney e la valle d'Ayas; Pila, addirittura, uno sconto del 75% ai residenti a Gressan e il trasporto gratuito per i bambini in età scolare residenti in quel Comune il giovedì, giorno di vacanza; sempre a Pila, concesso il 50% di sconto sul mezzo giornaliero per gli studenti delle scuole superiori di Aosta; a Cogne, lo sconto è dell'80% sul giornaliero per tutti i ragazzi in età scolare residenti in Cogne; a La Thuile lo sconto è del 50% per i residenti e c'è il trasporto gratuito dei bambini residenti a La Thuile anch'essi in età scolare; Courmayeur fa il 50% di sconto ai residenti a Courmayeur e a Pré-Saint-Didier e trasporti gratuiti per le scolaresche dei due Comuni il giovedì; naturalmente poi c'è tutta una serie di sconti a favore delle scolaresche di altri gruppi; inoltre c'è uno sconto generale sullo stagionale per tutti gli iscritti F.I.S.I. in Valle d'Aosta.

Certo, l'opera di sensibilizzazione all'esigenza di favorire la pratica dello sport della neve in Valle d'Aosta attraverso la riduzione dei costi degli impianti è molto complessa, perché nasce da alcune considerazioni che io ho già sviluppato più volte in questo Consiglio: sarebbe opportuno che a farsi carico dei costi di gestione degli impianti di risalita fosse un organismo più ampio delle sole società di gestione degli impianti di risalita, perché tolte le due o tre società maggiori, tutte le altre fanno notevoli sforzi per raggiungere un equilibrio fra costi e ricavi; quindi noi non possiamo pretendere che queste società raggiungano un equilibrio economico e poi obbligarle a concedere sconti; noi facciamo opera di persuasione, di sensibilizzazione per l'utilizzazione degli impianti a questo scopo nei giorni infrasettimanali, esclusi il sabato e la domenica, quando vi è un minore carico di presenze; però, non dobbiamo dimenticare che in altre località, in altre nazioni, ad esempio Francia e Svizzera, già altre volte l'ho detto, l'Ente pubblico si fa carico della manutenzione delle piste e degli impianti, che significa un terzo del costo complessivo di gestione, cosa che da noi non avviene; in Francia la pista di sci è considerata come una strada e quindi la sua manutenzione è a carico dell'azienda comunale: chiaramente lì c'è una maggiore possibilità d'intervento. La Regione, invece, nelle sue partecipazioni azionarie ha core tetto massimo il 35%, quindi non ha la maggioranza per poter imporre una sua politica; d'altra parte la sua politica mi pare sia quella di evitare il ripianamento dei deficit, come nel passato avveniva. Ora da alcuni anni questo non avviene più e mi pare un fattore importante anche di moralizzazione dell'impegno che raggiungono queste società. Non possiamo da un lato chiedere, premere perché si facciano economie e si raggiunga l'equilibrio fra costi e ricavi, e dall'altro obbligare a concedere sconti.

Una seria impostazione è già stata portata avanti, io continuo ad insistere su questa esigenza di favorire i giovani, perché possano praticare a prezzi accessibili lo sport della neve; continuerò in questa iniziativa, non posso però arrivare ad obbligare - non ne abbiamo le possibilità concrete nè, mi pare, l'opportunità - a dare questi sconti, perché il giorno che noi lo facciamo, chiaramente liberiamo le società dall'obbligo, morale per lo meno, di stare attenti ai conti e potremmo fornire un alibi per dei bilanci grossi, il che mi pare non sia nell'interesse comune; quindi, opera di persuasione costante e continua, sì; obbligare a questa cosa, no! Sarà mia cura continuare nella pressione perché si diano in maniera generalizzata nella Regione le possibilità ai giovani di praticare questo sport, però sempre nell'ambito di quelle che sono le esigenze complessive delle aziende di trasporto a fune, di rimanere in equilibrio fra costi e ricavi.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino per la replica.

TONINO - (P.C.I.): Noi non siamo soddisfatti del livello raggiunto; siamo soddisfatti della risposta dell'Assessore per la completezza, tuttavia dal quadro che ha fatto il dato che emerge è che si hanno alcuni risultati positivi per i residenti di alcune località sciistiche. E' evidente una disparità di trattamento oggi esistente nella Regione, che penalizza quei centri che non hanno gli impianti e che bisognerebbe colmare. La strada da seguire credo sia stata indicata dall'Assessore e deve essere perseguita tenacemente; occorre continuare in questa opera di sensibilizzazione e di persuasione. Non sono sicuro che sempre in queste società i nostri rappresentanti porti no avanti questo orientamento, credo però che sia necessario farlo e credo anche che sia eventualmente da individuare una possibile fonte di integrazione, se per la società che gestisce gli impianti per il piccolo centro questo può significare un'incidenza sulla gestione della società stessa. Io credo che per la promozione degli sports della neve per i giovani residenti nella nostra Regione, non ci dobbiamo fermare di fronte a questa piccola difficoltà; lo facciamo per altri settori, non capisco perché non lo possiamo fare anche per questo!

PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 14 dell'ordine del giorno.