Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 98 du 18 février 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 98/VII - PROBLEMI CONCERNENTI LA FORMULAZIONE DELLE GRADUATORIE REGIONALI PER MEDICI GENERICI E PEDIATRI AI FINI DELL'ASSEGNAZIONE, DA PARTE DELL'U.S.L., DI SEDI AMBULATORIALI. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Péaquin, Bajocco e Mafrica:

Considerato che la revoca da parte della Giunta delle delibere con cui venivano formulate le graduatorie regionali per medici generici e pediatri, avvenuta a due mesi di distanza dalla loro approvazione, ha privato l'Unità Sanitaria Locale del riferimento necessario per provvedimenti di sua competenza;

Nel ricordare lo stato di disagio degli utenti e degli stessi medici, per i quali l'annullamento di graduatorie, anche se necessario, comporta nuove incertezze nell'assegnazione di sedi ambulatoriali;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore alla Sanità per sapere:

1) quando saranno approvate le nuove graduatorie e quando l'Unità Sanitaria Locale potrà nuovamente prendere decisioni appropriate;

2) a chi siano da addebitare le responsabilità degli errori commessi, del tempo perduto e di eventuali danni materiali causati da terzi, in relazione all'approvazione e alla successiva revoca di graduatorie illegittime.

PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): L'interpellanza fa riferimento ad un caso che ha sollevato nell'ambiente medico numerosi problemi. In un primo momento, nel novembre, la Giunta formulava attraverso tre deliberazioni, tre graduatorie per i medici e per i pediatri stabilendo una collocazione in graduatoria secondo l'accordo collettivo dei medici del 1978.

In seguito a questa graduatoria nascevano dei problemi, in quanto venivano danneggiati i medici disoccupati. Riferisco le cose per quanto è di mia conoscenza.

Uno di questi medici inoltrava ricorso al TAR; due mesi dopo, nel mese di gennaio, le tre delibere in questione venivano revocate dalla Giunta regionale in quanto le precedenti facevano riferimento ad un accordo collettivo superato, essendo stato nel frattempo portato a termine, anche dal punto di vista formale, un nuovo accordo collettivo che era stato recepito nell'agosto 1981 in un decreto del Presidente della Repubblica.

In questa situazione si sono trovati danneggiati i medici che in base alla prima graduatoria avevano più servizio e che hanno dovuto far qualcosa come cercarsi, ad esempio, un ambulatorio in qualche Comune. I1 nostro Gruppo ha ricevuto proteste sia dai medici che si erano avvantaggiati dalla graduatoria fatta secondo un accordo ormai superato, sia da parte di coloro che invece avevano affrontato delle spese perché avevano già avuto degli atti che destinavano i loro ambulatori in un certo Comune.

Vorremmo sapere come è possibile che la Giunta sia incorsa in questo errore ed inoltre quando sarà posto rimedio a questo errore, cioè quando saranno disponibili le nuove graduatorie, e quando l'U.S.L. - in base a queste graduatorie - potrà prendere i provvedimenti di sua competenza.

Vorrei anche sapere a chi debbono fare riferimento i medici nel caso di eventuali danni; se non è questa una responsabilità dell'Amministrazione regionale perché non credo sia della U.S.L. che in questo caso applica graduatorie stilate dalla Giunta.

Quindi vorremmo anche chiedere allo Assessore se questo inconveniente, che di fatto ritarda di mesi le decisioni da parte dell'U.S.L., non sia da ammettere per fare in modo che non si ripeta più.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Già in una precedente occasione avevo cercato di chiarire qual era stato il motivo che aveva portato alla formulazione della graduatoria approvata dalla Giunta ed in seguito comunicata alla U.S.L. che aveva preso i provvedimenti conseguenti che sono stati richiamati dal Consigliere Mafrica; vale a dire interpellare i medici per sapere in quanti erano disponibili, in base alla graduatoria, ad accettare questi incarichi.

L'interpretazione che aveva portato alla formulazione della graduatoria era quella della norma transitoria n. 4, la quale recitava: "I medici già iscritti negli elenchi per la medicina generale al 31.12.1980, sono automaticamente confermati, salvo l'applicazione della incompatibilità. Per l'anno '81 valgono le graduatorie formate ai sensi degli artt. 3-4-5 della precedente convenzione unica, ai fini della copertura delle zone carenti".

E' stato in base a questa norma che abbiamo compilato la graduatoria, tenuto conto che in Regione le zone carenti sono molte perché negli anni precedenti si era verificato il triste inconveniente che, rispetto ad un numero di domande molto alto, i medici che accettavano di inserirsi nelle zone carenti, tranne Aosta, erano pochissimi, quindi alcune condotte, malgrado i posti vacanti, non trovavano nessun medico disponibile.

Quando è emersa la situazione di danno verso quel medico che ha fatto ricorso, sulla quale abbiamo richiesto una chiarificazione, abbiamo interpretato i fatti in questo modo: ammesso che non si fosse posto il problema di possibile danno ad un medico, sarebbe successo che la graduatoria valeva per l'anno '81 come previsto da questa norma transitoria, poi per l' ?82, entrato in vigore il nuovo accordo, si sarebbe proceduto alla nuova graduatoria. Teniamo conto che le domande vanno presentate entro un certo lasso di tempo, ed erano già state presentate le domande prima ancora che il nuovo decreto entrasse in vigore, e noi volevamo arrivare al più presto a coprire le zone carenti. Questo come spiegazione al perché siamo arrivati a questa graduatoria.

In base al precedente accordo si poteva tener conto, nella formulazione delle graduatorie, della presenza delle Organizzazioni sindacali locali per quanto sostitutive dell'A.N.C.I.

Il problema A.N.C.I. che c'è nel nuovo accordo recepisce in pieno quanto previsto dall'art. 48 della legge 833, dove - com'era stato ricordato in precedenza anche dal Consigliere Carlassare - si citano quali sono gli organismi che devono fare parte di questa Commissione.

L'A.N.C.I. a livello locale non esiste; già nei mesi scorsi avevamo formulato il quesito per avere la possibilità di sostituire questo organismo, che non ha in loco un proprio rappresentante, con l'Associazione dei Sindaci, la cui funzione può essere equiparata a quella dell'Associazione Nazionale dei Comuni. Il quesito non aveva avuto risposta, e quando si è posto con sempre maggior urgenza questo problema si sono avuti dei contatti a livello ministeriale, e solo ieri abbiamo avuto la conferma che questa nostra tesi verrà accolta e che ci sarà una modifica - che sarà avallata ufficialmente a livello ministeriale - per quanto riguarda la composizione dei Comitati in Valle d'Aosta, per cui verrà inserito un rappresentante nell'Associazione dei Comuni in sostituzione del rappresentante dell'A.N.C.I.

Questo vuol dire che di fatto la graduatoria fino a questo momento non si sarebbe potuta fare, tanto è vero che la nuova graduatoria - mi riferisco all'altra richiesta che è stata fatta - è già pronta rispetto ai nuovi conteggi, cioè tenendo conto dell'inconveniente, citato dal Consigliere Mafrica, che nella nuova convenzione si cerca di privilegiare i medici che non hanno occupazione in quanto si danno 40 punti rispetto a 0.5, per cui la posizione viene molto modificata.

Tenendo conto di queste considerazioni, la nuova graduatoria è già pronta, però deve essere avallata da questa Commissione regionale, che non è costituita in quanto manca il rappresentante dell'A.N.C.I.

Formulandola in questo modo ed avendo già chiesto preventivamente, a seguito degli accordi di cui parlavo prima, all'Associazione dei Comuni di aver la nomina dei propri rappresentanti da inserire - una volta che fosse approvata questa procedura - nel Comitato; dopo che il Comitato ha approvato questa graduatoria, essa diventa esecutiva e di conseguenza possiamo dare all'U.S.L. la possibilità di formularla. Su questa base poi si può interpellare i medici.

Questi sono i motivi che hanno indotto a formulare la graduatoria; quindi non per danneggiare i nuovi medici, ma per coprire al più presto le zone carenti.

Sul problema degli inconvenienti generati dalla vecchia graduatoria, va detto che sono stati interpellati molti medici; alcuni hanno risposto negativamente, altri si sono dichiarati disponibili e fra questi ce ne sono due o tre - a quanto mi risulta - che avevano già preso contatti nelle rispettive zone per avere l'affitto di locali da trasformare in ambulatori.

Su questo secondo problema vanno dette un paio di cose. La prima è che nella nuova graduatoria formulata con i nuovi parametri, alcuni di questi saranno reinseriti.

Potrebbe esserci il caso (a quanto ci risulta dovrebbe essere uno solo) che in base a questa graduatoria potrebbe di fatto non lavorare dove era previsto e dove, in base alla vecchia graduatoria, doveva essere sistemato. In tal caso, dovremo valutare alla fine di questo iter i danni verificatisi in questo intertempo e studiare come venire incontro a questa difficoltà causata dalla pubblica Amministrazione, nell'urgenza di coprire le zone carenti e nell'impossibilità di poter avere i rappresentanti dell'A.N.C.I.

Ad ogni modo i danni non penso che siano di una rilevanza tale da compromettere il beneficio, dato alle popolazioni, di avere un medico il più presto possibile.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Innanzitutto devo dire che ogni tanto a noi fa piacere che l'Assessore alla Sanità ammetta di aver commesso un errore di interpretazione delle norme per i motivi che lui ha cercato di spiegare.

Prendiamo atto di quanto ha detto in relazione ai problemi concreti: cercheremo di verificarlo anche con gli interessati, perché non essendo degli esperti in materia cerchiamo di vedere la sostanza politica del problema; eventualmente, se fosse necessario, torneremo con interrogazioni o interpellanze.