Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 89 du 18 février 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 89/VII - SITUAZIONE DERIVANTE DAL MOVIMENTO FRANOSO CHE MINACCIA LA STRADA STATALE N. 406 ED I CENTRI ABITATI DI FIERNAZ E BUISSON IN COMUNE DI ANTEY-SAINT-ANDRE' - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do. lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Maquignaz:

Constatato che un recente movimento franoso minaccia la strada statale 406 ed i centri abitati di Fiernaz e Buisson in Comune di Antey Saint-André;

considerato i gravi danni arrecati all'economia locale in seguito alla apposizione da parte dell'ANAS di cartelli che impediscono, a tutt'oggi, la transitabilità sulla statale del Breuil;

tenuto conto che eventi atmosferici (piogge primaverili) contribuiranno senz'altro ad accrescere il movimento franoso di cui trattasi e ad aumentare, di conseguenza, il pericolo soprattutto per i centri abitati;

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) la configurazione del territorio interessato al movimento franoso;

2) per quale motivo è stata assunta la decisione di far uso di materiale esplosivo per accelerare la caduta a valle dei massi instabili e la quantità del materiale esplosivo impiegato nell'operazione di cui trattasi;

3) i motivi che hanno determinato l'apposizione da parte dell'ANAS, di cartelli di divieto di transito, essendo lo stesso soltanto formale;

4) quali provvedimenti la Giunta intende adottare per porre rimedio a tale situazione che danneggia la Comunità del Marmore.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz per illustrare l'interpellanza. Ne ha facoltà.

MAQUIGNAZ - (D.P.): Questa interpellanza non vuole avere un carattere polemico ma un carattere interlocutorio, per dare un contributo valido alla risoluzione dei gravi problemi che si sono creati in seguito all'inizio del movimento franoso verificatosi nel Comune di Antey, in località Fiernaz. Colgo l'occasione per riconoscere anche l'interessamento dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, del Corpo Forestale, senza dimenticare il Vice Sindaco di Valtournanche ed il Sindaco di Antey che hanno fatto di tutto per risolvere i primi problemi creatisi in seguito all'inizio del movimento franoso.

La situazione che si è verificata è estremamente delicata e non ha mancato di creare uno stato di tensione nelle popolazioni del Comune di Antey e della frazione interessata dalla frana, e soprattutto in quei Comuni che si trovano a monte del movimento franoso, cioè Valtournenche, frazione di Buisson e Comune di Chamois. Da queste preoccupazioni deve essere nata la petizione che è stata presentata dagli abitanti della frazione al Presidente del Consiglio ed al Presidente della Giunta, della quale mi permetto di fare un breve sunto.

Vi si dice fra l'altro: visto che dopo circa tre settimane dall'inizio del franare di massi, anche di grosse dimensioni, che hanno raggiunto la strada statale, non si denota alcun assestamento della roccia;

constatato che ora a ridosso del villaggio si è formato un enorme cumulo di terriccio e che incessantemente la caduta di masse rocciose e terrose non tende a diminuire;

considerato che il pericolo incombente sul villaggio è permanente e che esso potrebbe diventare drammatico con le precipitazioni primaverili ed estive;

invitano le autorità regionali competenti a inviare i tecnici per un più accurato sopralluogo;

chiedono all'unanimità alla suddetta Presidenza della Giunta ed al Consiglio regionale di prendere in benevola, responsabile considerazione tale pericolosa situazione, onde evitare pericoli maggiori.

Porgono distinti saluti.

F.to: tutti gli abitanti della frazione di Fiernaz.

A questo punto mi sembrano necessarie alcune considerazioni e qualche breve domanda per sapere quale iniziative intende assumere la Giunta regionale per risolvere questo problema abbastanza delicato, ed in particolare vorrei sapere se sono stati interpellati dei tecnici, dei geologi, per avere dei suggerimenti ed affrontare in modo radicale il problema. So che è stato fatto un sopralluogo da parte di un geologo francese e vorrei sapere quali sono stati i suoi suggerimenti all'Assessore ai Lavori Pubblici.

Ed ancora vorrei sapere in base a quale criterio è stato deciso di impiegare la dinamite in questa zona, e con ciò non intendo sollevare delle polemiche ma solo richiamare l'attenzione sulla delicatezza dell'impiego dell'esplosivo in una zona come questa, che va soggetta a movimenti franosi. Secondo alcuni tecnici, ma non so se questa tesi sia fondata, la zona dovrebbe essere costituita da materiale oficalcico, cioè in sostanza da strati di roccia uniti fra loro da striature bianche, che si dovrebbero essere formate, se non vado errato, da carbonato di calcio, che l'impiego della dinamite, provocando un movimento dall'alto verso il basso, rischierebbe di far saltare. In questi casi si dovrebbe usare, cosi dicono, la polvere nera.

Anche se ritengo che si sia fatto bene ad usare la dinamite per far saltare le rocce che erano in bilico, credo tuttavia che si debba fare attenzione prima di usare questo materiale esplosivo.

Chiedo alla Giunta che si faccia tutto il possibile perché venga affrontato il problema in modo radicale, in quanto sappiamo con certezza che questo movimento franoso non si può controllare a causa delle pendenze e del materiale roccioso.

Non posso certo dare io delle soluzioni tecniche, però sono convinto che non sia possibile risolvere il problema, per quanto riguarda la statale 406, se non si costruisce una galleria para-massi; - l'Assessore non si spaventi, perché mi rendo conto che si parla di opere che possono costare anche dei miliardi.

Per quanto riguarda invece il villaggio di Fiernaz, so che molto è già stato fatto e che le ruspe della Regione stanno già lavorando, per cui mi auguro che questo lavoro possa continuare e che in particolare venga affrontato in modo radicale anche il problema della statale 406.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Quando è iniziato questo movimento franoso, sono stati immediatamente interpellati i tecnici della Regione nelle persone del Dott. Busanelli, responsabile dell'ufficio della difesa del suolo dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste, il Geom. Dal Molin, il Geom. Cornaz che opera proprio nel settore della difesa del suolo all'Assessorato ai Lavori Pubblici ed il Geom. Sarteur, i quali si sono recati ripetutamente sul posto per prendere decisioni in merito. Si è dovuto decidere di far brillare delle mine perché c'erano in bilico degli enormi massi valutati sulle centinaia di metri cubi all'ora, che avrebbero potuto piombare sul villaggio e distruggere determinati fabbricati. Nei giorni successivi il geologo Caquinod che ha fatto il sopralluogo, scendendo direttamente su questa montagna che è tutta in movimento, ha riconfermato la nostra decisione, dichiarando che per quel tipo di roccia la dinamite che era stata usata non portava alcun danno ad una distanza superiore ai 5/6 metri. Infatti la roccia era già tutta crepata, quindi soltanto la dinamite poteva venire impiegata, anche se poteva fare poco in quanto non provocava sufficiente compressione. Questo è stato un intervento immediato per impedire che grossi massi cadessero sull'abitato; purtroppo tutta la montagna si muove, il materiale è molto fine e mette in evidenza enormi massi, quindi si renderà nuovamente necessario l'uso della dinamite. Comunque tutta la zona è sotto controllo e ieri un geologo si è recato per conto dell'ANAS a fare uno studio preciso della zona. Oggi il geologo da noi interpellato sarà di nuovo in loco e lì si fermerà due giorni, per darvi indicazioni di come dovremo operare. Abbiamo dovuto aspettare fino ad oggi perché non c'era visibilità sufficiente nei giorni passati.

Se ci sono dei tecnici che possono darci dei consigli, prego il Consigliere Maquignaz che ce li indichi, perché è molto pericoloso a livello di pubblica amministrazione dichiarare - come ha dichiarato benevolmente, per il bene della causa, il Consigliere Maquignaz - che quello che si fa è completamente sbagliato.

Per adesso procederemo con relazioni e disegni ben precisi; ci sono migliaia di metri cubi di materiale molto fine e soffice che si è depositato in questi valloni, e se nella primavera verranno delle giornate di piogge continue e non indifferenti, l'abitato di Fiernaz verrà facilmente sommerso da una poltiglia alta minimo un metro. E' quanto potrebbe succedere; invece speriamo che si verifichi un disgelo abbastanza prolungato nel tempo e piogge che sciolgano la melma gradatamente, perché stiamo facendo uno scasso con una pendenza del 35% circa che porta a dei sottopassi della statale, i quali sono i più idonei a deviare la melma, sempre che venga gradatamente, lontano dall'abitato.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz. Ne ha facoltà.

MAQUIGNAZ - (D.P.): Vorrei precisare per quanto riguarda l'uso della dinamite, che non mi sento di condividere l'ipotesi che è stata sollevata da alcuni, perché non sono un tecnico. Il mio era solo un invito alla prudenza ad usare questo materiale esplosivo che potrebbe teoricamente creare anche dei danni.

Per quanto riguarda la situazione del Comune di Fiernaz, giustamente lo Assessore dice che con le piogge primaverili è possibile che la melma arrivi fin dentro il villaggio, per cui in quella zona bisogna andare avanti con i lavori.

Non posso dire nulla per quanto riguarda la statale 406, per la quale siamo molto preoccupati perché se la frana dovesse scendere sulla statale, la via d'accesso con la Valtournenche sarebbe definitivamente bloccata e paralizzati i Comuni di Valtournenche, di Chamois e la stazione di Buisson.

Anche lì con l'ANAS bisognerà provvedere al più presto.