Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 630 du 15 décembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 630/81 - REPERTI DI INTERESSE ARCHEOLOGICO ESISTENTI NELL'AREA DELL'EX HOTEL COURONNE DI AOSTA. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione del Consigliere Carlassare:

INTERROGAZIONE

APPRESO che nel corso di scavi nell'area dell'ex Hôtel Couronne sono stati ritrovati i reperti risalenti al periodo Romano di notevole interesse archeologico;

RILEVATO in particolare che erano stati riportati alla luce resti di un tempio Romano risalenti al I secolo dopo Cristo;

CONSTATATO che, improvvisamente, il 30 novembre 1981 l'Assessore regionale ai Beni Culturali ha autorizzato la distruzione di gran parte dei resti riportati alla luce;

RILEVATO infine che il tempo lasciato per lo studio dei reperti è stato eccessivamente limitato;

INTERROGA

l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per conoscere:

1) per quali motivi si è autorizzata la distruzione di tali importanti reperti;

2) in che modo si intende salvaguardare e rendere accessibile agli studiosi e al pubblico i pochi reperti della citata area finora salvati dalla distruzione.

Presidente - Risponde l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pollicini; ne ha facoltà.

Pollicini (DP) - Rispondo in analogia con il comunicato stampa fatto proprio in relazione a valutazioni emerse in maniera discordante.

In riferimento alla decisione di conservare parte dell'area dell'ex albergo Couronne vincolata, in seguito alla scoperta di testimonianze archeologiche di età romana, in gran parte rase alle fondamenta, ho informato che la decisione di liberare dal vincolo parte dell'area è stata assunta in relazione a precise valutazioni dei competenti organi della Sezione archeologica regionale. La prima proposta era di vincolare un'area corrispondente a due autorimesse, quindi un'area di cinque autorimesse, e, definitivamente, un'area di otto autorimesse, con le seguenti motivazioni fatte dalla dott.sa Mollo, che è la responsabile del settore archeologico regionale.

Se c'era qualcosa - dice la responsabile della Sezione archeologica - già all'epoca romana vi è stata una distruzione razionale ed è stato spogliato il tutto con metodo, probabilmente perché c'è stato il passaggio dal rito pagano al rito cristiano.

Del resto - ha affermato ancora la dott.ssa Mollo - dal punto di vista del reperto conservato, è molto difficile la lettura.

Per quanto concerne la zona che è rimasta vincolata, la responsabile dell'archeologia regionale ha affermato che la proposta del vincolo dell'area corrispondente a cinque autorimesse, quindi spazio ancora più ristretto, soddisfa tutte le esigenze scientifiche e sono presenti tutte le strutture significative.

In seguito a un'ulteriore proposta della dott.ssa Mollo, si è allargata la zona da vincolare a una superficie pari a otto autorimesse. Tale ultima decisione è stata definita dalla responsabile del Settore archeologico, come la più saggia per la conservazione di questa testimonianza.

A completamento di quanto detto sopra, a un certo punto, per dare una definitiva risposta, ho chiesto alla dott.ssa Mollo di dare un ordine di servizio specifico e preciso al cantiere; e l'ordine di servizio redatto dalla responsabile dell'archeologia al cantiere è stato questo: "Si dichiara di conservare quale testimonianza strutturale dei resti emersi nell'area dell'ex Hôtel Couronne, parte delle strutture conservate in alzate con posamento in faccia a vista, lato est; metà dei lati settentrionali e meridionali e la piattaforma circolare. Le sottofondazioni dell'edificio rettangolare che non sono state conservate sono state rilevate e dettagliatamente esaminate, per quanto era possibile dati i pochi resti conservati. Si osserva che i resti erano sicuramente ridotti allo stato di sottofondazione e non rimanevano tracce di alzato. Ciò è rilevabile nelle sezioni che documentano i vali livelli conservati e le stratificazioni successive all'età romana".

Questa è la disposizione data al cantiere per iscritto dalla responsabile dell'archeologia regionale.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.

Carlassare (DPROL) - Mi sia consentito fare una battuta sull'Assessore Pollicini, perché, quando presenta le varie mostre d'arte, mi fa dire: "Qui abbiamo un nuovo Lorenzo De' Medici, protettore delle arti, e magari artista anche lui raffinato".

Oltre questa, che è solo una battuta, voglio far rilevare che certi interventi, anche se speculativi, sono fatti a volte con raffinatezza e intelligenza. La ristrutturazione dell'Hôtel Couronne non può che essere definita invece una ristrutturazione solo speculativa, visto il costo di mercato di queste aree, degli alloggi, degli studi che ne deriveranno.

E sono convinto - dal punto di vista personale, perché tecnicamente non ho la capacità di valutare in termini finanziari - che un condominio di quel genere, ultralussuoso, avrebbe guadagnato altro valore se fossero stati incorporati nella sua area questi ruderi romani, magari non facendo le autorimesse al piano inferiore. Ci saremmo trovati davanti ad una speculazione raffinata che ci avrebbe fatto tutti contenti, sistemando le autorimesse da qualche parte. Secondo me ci avrebbero anche guadagnato commercialmente.

Noi sappiamo che sono state fatte delle notevoli pressioni un po' a tutti i livelli nei confronti dei tecnici dell'Assessorato; sappiamo anche che questi resti erano molto interrati e che non era sicuro si trattasse di un tempio. Tuttavia sono state scoperte all'interno delle mura romane delle botteghe precedenti alla costruzione del tempio, e, in quanto tali, hanno un notevole valore dal punto di vista storico.

È stata trovata una cloaca intatta, se non per un foro fatto presumibilmente nel XVII - XVIII secolo, che era ancora tutta da esplorare, tutta da codificare, ancora tutta da studiare. E se è vero che i tecnici dell'Assessorato non hanno, giustamente, affermato con assoluta sicurezza che questi erano reperti estremamente importanti e significativi, è altrettanto vero che hanno sempre affermato che bisognava studiarli, approfondire la loro conoscenza.

Voglio ancora fare due osservazioni.

Forse un paio d'anni fa, mentre venivano fatti dei lavori di sistemazione dell'impianto di riscaldamento della scuola media "XXV Aprile", sono stati trovati dei resti di quelle che si presumeva fossero le terme. È stata bloccata per lunghissimo tempo la sistemazione dell'impianto di riscaldamento, giustamente, e sono stati fatti tutti gli studi, tutti gli approfondimenti del caso necessari, col rischio di lasciare la scuola senza riscaldamento. E io sono d'accordo che si facciano tutti gli approfondimenti del caso.

È da rilevare comunque la differenza di comportamento tra un ente pubblico che fornisce un servizio essenziale come la scuola, e una speculazione, perché la ristrutturazione del Couronne, per ammissione unanime, è soprattutto una ristrutturazione, non solo per il piano in più rispetto a prima, ma per la possibile alzata del colmo del tetto, ecc.

Si dice, inoltre, che di queste mura romane, soprattutto per quanto riguarda il tempio, ci siano tracce anche in alcuni scritti del De Tillier che fa riferimento ad un tempio che si trovava a sud della Piazza Chanoux, ed invito gli astanti ad andare ad approfondire questa situazione.

E adesso, Assessore, dico mai io, assolutamente profano, vengo a sapere queste cose. Vengo cioè a sapere che è vero che ci sono state delle distruzioni in epoca romana, è vero che il buco nella cloaca che ha intaccato la struttura della cloaca stessa è stato fatto due secoli fa, presumibilmente. Vero anche che una parte di questo muro è stato portato via dalle ruspe, poiché non sono riusciti a spianare interamente, perché il tentativo fatto dai proprietari del condominio era quello di far sparire tutto prima che il problema diventasse di dominio pubblico.

Io sono venuto a sapere tutto questo perché esiste un documento filmato che conferma tutte le cose che ho detto; un documento filmato girato da degli amatori che fa la cronistoria e l'illustrazione dei ritrovati fatta da tecnici e che dice le cose che ho cercato di dire io, ma in modo più approfondito.

Discute sul fatto che ci sono dei cocci, sulla natura dei cocci, sulla natura dei pani di argilla presenti in queste botteghe, pani coatti da un presumibile incendio avvenuto nell'epoca, e dice anche che le botteghe sono state costruite prima del tempio. Questa è una scoperta dal punto di vista storico estremamente interessante, in quanto prima si riteneva che le botteghe fossero solo fuori dalla cinta delle mura. Il filmato dà una descrizione estremamente dettagliata di come questa struttura si colloca tra cardini e decumani; e sulla base di questo documento io ho presentato l'interpellanza.

Mi dispiace francamente che ci siano state delle pressioni, da parte tua soprattutto, pressioni o il fatto che tu non abbia difeso questa scoperta, perché secondo me aveva un notevole valore e bisognava approfondire fino in fondo la realtà di questi reperti. Potevano essere effettivamente una valorizzazione della città e una valorizzazione del condominio, per cui, quando di vuol giocare a fare il Lorenzo de' Medici, secondo me vale la pena di interpretare sino in fondo questo ruolo. Per cui il fatto di essere difensori delle arti non può essere solo una questione televisiva, di presenziare alle mostre quando vengono inaugurate, ma deve essere soprattutto un ruolo svolto per difendere dalla mera speculazione questi elementi che sono una ricchezza per tutta la città e lo sarebbero stati per tutta la Valle.

Intervento dell'Assessore Pollicini non comprensibile perché registrato fuori microfono.

Presidente - Il Consigliere Carlassare nella sua attività di consigliere deve fare il rodaggio e imparare che questa doveva essere un'interpellanza non un'interrogazione.

L'interrogazione - ricordiamolo al Consigliere - non può essere illustrata, tanto meno a posteriori. Il Consigliere Carlassare ha illustrato la sua interrogazione dopo la risposta dell'Assessore. Se aveva questa intenzione doveva fare un'interpellanza, in modo che alle sue affermazioni l'Assessore avrebbe potuto rispondere. Questa volta, invece, abbiamo capovolto il problema: Carlassare ha illustrato le sue argomentazioni dopo la risposta dell'Assessore, che ora non è più in grado di rispondere e di precisare; inoltre il Consigliere Carlassare ha superato abbondantemente i cinque minuti che sono disponibili per chi replica alla interrogazione.

Colleghi Consiglieri, l'argomento è importante; ritenete che le precisazioni dell'Assessore, il più possibile contenute, siano accettabili? Il Presidente chiede la collaborazione del Consiglio in questi casi. Il Consigliere Carlassare non ha obiezioni?

La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pollicini.

Pollicini (DP) - Contesto quanto ha detto il Consigliere Carlassare. Prima di tutto io mi sono rimesso rigidamente, come sempre ho fatto, al parere dei tecnici regionali e non degli amatori, come ha fatto il Consigliere Carlassare. Si tratta di dichiarazioni ufficiali rese dalla Sezione archeologica in maniera inconfutabile, e quello che doveva essere conservato è stato conservato. Lo stesso disegnatore Corni dice che onestamente non si era illuso sulla conservazione dei resti dell'area ex Couronne considerato la bassa altezza del reperto; per cui chi ha fatto delle scelte sono stati solo ed esclusivamente dei tecnici.

Io non ho nessun interesse a sentire altri che non i tecnici, perché sono coloro i quali hanno il presupposto per essere in grado di dare dei pareri convincenti.

Addirittura devo dire che la prima richiesta di conservazione della zona archeologica era di un'area corrispondente a due garages, successivamente dilatata a cinque garages, e in un terzo tempo a un'area di otto garages. Però questi sono documenti fatti dai tecnici, dagli esperti, non da me. Io non ho fatto pressione con nessuno, sfido chiunque a dimostrare il contrario, anche perché non è mia abitudine fare pressioni, e non ho nessun interesse né nello svincolo alberghiero, né nella concessione edilizia, né in altro: ho ascoltato, come ho fatto sempre, i tecnici.

Il discorso che riguarda il problema delle terme della scuola "XXV Aprile" è sbagliato. Non è vero che si siano scoperte le terme nella zona corrispondente all'infossamento delle cisterne del riscaldamento; è stato trovato il reperto delle terme nella zona dell'avancorpo previsto per realizzare i servizi all'esterno della scuola. Sarà meglio essere precisi anche in questa cosa.

Quindi debbo dire, con molta onestà, che l'impostazione di carattere scandalistico che ha voluto dare il Consigliere Carlassare non vorrei nascesse da una specie di colleganza politica con un amatore che è entrato in conflitto con me per un problema di parcelle. Sarebbe opportuno evitare di essere strumentalizzati da questi conflitti.