Objet du Conseil n. 596 du 26 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 596/81 - RITARDI NELLE PROCEDURE ESPROPRIATIVE DI AREE DESTINATE ALL'UTILIZZAZIONE A FINI RESIDENZIALI DA PARTE DI COOPERATIVE EDILIZIE. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dei Consiglieri Mafrica, Tonino e Bajocco:
INTERPELLANZA
Alle molte difficoltà già di per se incontrate dalle Cooperative edilizie rispetto all'accesso ai finanziamenti bancari; si sono aggiunti negli ultimi tempi inspiegabili ritardi da parte della Regione sulla firma degli espropri;
poiché tale atto è richiesto dalle banche prima di liquidare le somme spettanti a cooperative ed imprese edilizie, i sottoscritti Consiglieri
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta per sapere:
1) quali ragioni sono dovuti tali ritardi, che intralciano le poche attività edilizie oggi in atto;
2) quali provvedimenti intende assumere la Giunta regionale per accelerare l'iter burocratico a cui sono sottoposte le pratiche relative all'edilizia convenzionata ed agevolata.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Da un po' di tempo a questa parte i decreti definitivi di esproprio hanno iter molto lunghi con effetti dannosi soprattutto per le cooperative edilizie. Voglio qui ricordare che alcune cooperative edilizie sono già abitate dai soci delle cooperative, e siccome non è stato definito l'esproprio di tutti i terreni, le banche si rifiutano di corrispondere l'ultima tranche dei finanziamenti, per cui sono costretti i soci delle cooperative a ricorrere al credito ordinario con un consistente esborso per pagare gli interessi.
Vorrei conoscere dal Presidente della Giunta quali sono le ragioni dei ritardi nella procedura per la definizione dell'esproprio ed in quale modo si intendono superare queste difficoltà.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Una parte di verità è insita come il Consigliere Tonino sa, nella struttura stessa della legge del '57 che prevede delle procedure lunghe e defatiganti. Però, mentre per l'edilizia sovvenzionata questi ritardi sono meno gravi, quando si tratta di cooperative le difficoltà aumentano anche perché non vi è sempre concordanza fra le scelte fatte dai cooperatori e quelle fatte dai Comuni o dalla Regione, perché ci sono dei terreni magari più appetibili che l'Amministrazione comunale dice di non volere mettere a disposizione o in altri casi è la Giunta regionale che dice di non essere disposta ad espropriare quel terreno, quando questo è di proprietà regionale.
Adesso non so se dico giusto, cioè se il Consigliere Tonino allude ad una situazione particolare, comunque si è verificato un caso di ritardo di una cooperativa in seguito all'opposizione da parte degli espropriandi formalmente rappresentata dalla Giunta. Ho fatto esaminare l'opposizione e - se non vado errato - tutti i decreti sono stati formalmente firmati e notificati nelle regole. Quindi l'inconveniente per quanto riguarda la questione delle banche non dovrebbe più esistere sotto questo profilo. Però ho saputo anch'io di difficoltà dei cooperatori nell'accessione ai finanziamenti indipendentemente da quello che era stato l'iter burocratico della pratica del terreno.
Se dovessero esserci dei casi particolari, viste le difficoltà che sempre fanno le banche per concedere degli anticipi, pregherei il Consigliere Tonino di comunicarmelo in modo che possa intervenire direttamente presso la Banca e sapere qual è la ragione per la quale certi anticipi non vengono fatti.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino per la replica, ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Spero che non rispondano al vero le notizie delle difficoltà soprattutto in ordine al personale ed alla struttura della Regione. Si tratta in genere - inclusi anche i casi delle cooperative "I Platani" di Aosta, e "Evans" di Verrès - di cooperative già abitate dai soci e siccome manca il decreto di esproprio, le banche si rifiutano di pagare l'ultima tranche. Mi auguro che nel frattempo il Presidente della Giunta abbia firmato gli espropri, comunque resta da definire se questo iter è troppo lungo, per cui i cooperatori sono costretti a ricorrere al credito ordinario con pesanti oneri.
