Objet du Conseil n. 114 du 3 octobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 114/XV - Interrogazione: "Azioni poste in essere per ridurre i costi sostenuti dalle imprese edilizie per ottenere l'autorizzazione al transito autostradale".
Fosson (Presidente) - Punto 9 all'ordine del giorno. La parola al Presidente della Regione per la risposta.
Spelgatti (LEGA VDA) - Con questa interrogazione si chiede di sapere quali azioni siano state poste in essere per dare risposta alle imprese nell'ambito sopra evidenziato.
È indubbio che i pedaggi autostradali sulla A5 abbiano un impatto diretto sull'economia valdostana, anche perché l'unica viabilità alternativa, come evidenziato dall'interrogazione, è rappresentata dalla SS26. Peraltro molti settori economici soffrono di questa situazione: il turismo, il commercio e i piccoli artigiani risentono sicuramente del livello elevato dei pedaggi autostradali nella nostra regione, anche se è vero che l'edilizia, oltre al pedaggio, si trova a dover sostenere, quando i mezzi d'opera superano determinati limiti di peso e quindi sono equiparati ai trasporti eccezionali, anche gli oneri autorizzatori e l'indennizzo per la maggiore usura che arrecano alla carreggiata.
Precisato che, per quanto a nostra conoscenza, si tratta di procedure e costi applicati in tutta Italia e che per i mezzi d'opera le stesse procedure e gli stessi oneri valgono anche per l'utilizzo della SS26, si tratta certamente di una problematica che interessa il settore edilizio da sempre e che non ha evidentemente finora trovato una risposta. Non abbiamo peraltro trovato traccia negli archivi dell'Amministrazione regionale di segnalazioni o richieste di intervento da parte delle aziende del settore, né peraltro questa problematica è mai emersa nelle relazioni annuali pervenute all'Amministrazione regionale, almeno fino al 2016, dai rappresentanti regionali negli organi di amministrazione delle società SAV e RAV, in adempimento ai doveri del loro mandato.
Abbiamo già avuto e avremo modo nel corso di questo Consiglio di parlare ancora delle concessioni autostradali, dei pedaggi e delle novità che potrebbero intervenire nel prossimo futuro. Sul tema specifico segnalato da questa interrogazione, a ogni modo, interesseremo i rappresentanti della Regione nelle due società, affinché si facciano portavoce nei rispettivi consigli di amministrazione di questa problematica e stimolino le due società a esaminare possibili misure per contenere tempi e oneri delle autorizzazioni all'utilizzo dell'autostrada da parte del settore edile valdostano.
Président - La parole au conseiller Bertschy pour la réplique.
Bertschy (UVP) - Continuiamo con lo stesso ciclostile, ricercando negli archivi per vedere se qualcosa è stato fatto e dicendo: voi non avete fatto niente e quindi adesso non venite a dirci perché fate l'interrogazione. Non è questo l'argomento, anche perché le posso garantire che è un tema più volte dibattuto in ogni sede da parte delle imprese. È un argomento che pesa in maniera particolare per le imprese più lontane territorialmente, che potrebbero utilizzare l'autostrada sgravando la strada statale del loro transito e velocizzando i transiti delle altre autovetture.
Il tema riviene alla possibilità per le società concessionarie di garantire delle agevolazioni per questo tipo di transito. Per farle un esempio, l'ATIVA sul tratto Quincinetto-Torino lo utilizza e le imprese, per fare un percorso che è di quattro volte superiore al nostro, per gli stessi passaggi spendono la metà degli attuali costi che hanno le nostre imprese.
Il mio obiettivo non è quello di continuare a battibeccare con lei, Presidente, perché non credo sia di interesse per nessuno. Il mio obiettivo è far percepire ed essere anche molto chiari sul fatto che a mio avviso avete sbandierato un cambio di passo che non c'è ancora, dai dossier più piccoli a quelli più grandi. Perché io non posso credere che le imprese e le vostre imprese edili questo problema non ve lo segnalino, intese come persone che abbiano avuto dei riferimenti anche rispetto alle azioni politiche che fate.
Io credo che per garantire sviluppo economico vadano messe in campo misure finanziarie, defiscalizzazione per le imprese. Ho sentito l'altro giorno annunciare dall'assessore Aggravi la questione delle zone franche urbane: io spero che non vada troppo oltre, perché sono fallite più o meno dappertutto e hanno dato pochi risultati; andiamo piuttosto sulla nostra normativa di attuazione. E poi azioni puntuali come questa, ma che siano un segnale che effettivamente vi siete presi in carico problemi che magari altri non sono riusciti a risolvere.
La sollecitazione è questa: noi saremo di stimolo al vostro governo in questo senso. Noi dobbiamo dare risposte migliori dove non siamo riusciti a darle, però oggi voi non lo state facendo e questa è l'azione che io voglio rimarcare a nome del gruppo, dalle cose piccole alle cose grandi, perché la differenza la faremo soprattutto se riusciremo a rideterminare uno sviluppo e un'attenzione alle imprese e a tutto quello che garantisce economia al nostro territorio.
Come dice bene lei, di autostrada ne parleremo ancora, perché c'è una mozione. Non so se il nostro capogruppo abbia completato l'invio ai gruppi dello studio che abbiamo predisposto e presentato, con l'obiettivo di aprire una discussione di tipo politico, ma anche di tipo tecnico, con l'idea che quello non è né la Bibbia né il Vangelo, ma è uno strumento a disposizione per essere implementato da tutte le idee e da tutti gli studi, da tutti i dati che possono essere utili. Però l'interesse è, rispetto al tema delle autostrade, di stare nell'ambito del programma che avete presentato. Voi avete detto "lavoreremo per una netta riduzione dei costi dell'autostrada", allora giorno per giorno lavoriamo perché tutto questo possa venire dalla maggioranza, come dall'opposizione. Come maggioranza mi pare che, rispetto a questo tema, per ora il dossier non sia stato né aperto né affrontato.
