Objet du Conseil n. 109 du 3 octobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 109/XV - Interrogazione: "Verifiche effettuate sullo stato di sicurezza dei ponti valdostani".
Fosson (Président) - Point 4 à l'ordre du jour. La parole à l'assesseur Borrello pour la réponse.
Borrello (AC-SA-PNV) - Come anticipavo prima, in continuità con le richieste precedentemente fatte dai colleghi Baccega e Rollandin, è opportuno completare il quadro rispetto alle opere infrastrutturali all'interno del territorio valdostano, ovviamente quelle di competenza dell'Amministrazione regionale.
Siamo tutti consapevoli e consci dell'effetto mediatico che ha avuto la tragedia del ponte Morandi, in virtù del fatto che ogni singolo cittadino si è sentito in dovere giustamente di approfondire le potenziali evidenze di rischio che ci sono nelle infrastrutture (ponti e viadotti) a livello regionale. Tant'è vero che penso che ogni singolo Consigliere abbia avuto almeno qualche amico che abbia mandato qualche foto di ponti per segnalarne lo stato. È un'opportuna sensibilizzazione dei cittadini nei confronti dei rappresentanti istituzionali e ovviamente cerchiamo di produrre un'azione consequenziale dal punto di vista del governo. Quindi, in virtù di quanto adesso ho esposto, vi faccio prima un quadro generale delle infrastrutture a livello regionale, per poi entrare nel dettaglio.
La rete stradale classificata regionale si sviluppa per una lunghezza di circa cinquecento chilometri in un territorio montano che comprende 214 ponti di luce superiore ai cinque metri e 134 ponti con luce oltre dieci metri. Nello scorso mese di settembre, a seguito anche della tragedia, è stata condotta una specifica ispezione di tutti i ponti sopraindicati da parte dei nostri uffici dell'Amministrazione regionale (quindi un'ispezione interna) con la creazione di un dossier in tal senso, approfondendo in particolare quelli che erano già stati precedentemente oggetto di specifico monitoraggio o per i quali erano stati acquisiti studi necessari ad avviare le procedure per il loro risanamento. È opportuno dire - l'ho confermato anche agli organi di stampa - che l'Amministrazione regionale ha già prodotto uno studio in tal senso datato 2011, che aveva previsto quindici interventi con ordine di priorità. Sulla base delle ispezioni visive condotte sui 214 ponti non sono emerse criticità tali da determinare imminenti chiusure o limitazioni ulteriori al traffico, rispetto a quelle già in essere. Si è avuta tuttavia conferma che le gravose condizioni ambientali a cui sono sottoposti i manufatti, con ripetuti cicli di gelo e disgelo, oltre alla presenza di umidità e di cloruri utilizzati nel periodo invernale (il sale fondamentalmente) e soprattutto in virtù del fatto che le strutture in calcestruzzo hanno ormai più di trent'anni di vita, sono causa di un generale invecchiamento e puntuali situazioni di degrado che richiederebbero una costante attività di ripristino e manutenzione, con disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie.
Dicevo precedentemente che, oltre agli studi effettuati a settembre, c'è n'è uno un po' più dettagliato che ha previsto gli interventi da fare nella programmazione dei bilanci e riguardava quindici infrastrutture; io lascerò poi copia a chi me la chiede. Diversi interventi erano già stati previsti nella programmazione regionale dei lavori pubblici 2017/2019 e per questi sono già state individuate le necessarie risorse economiche. Nella fattispecie: il ponte sulla strada regionale 47 in località Cretaz in comune di Cogne; il viadotto sulla strada regionale 27 in corrispondenza della linea ferroviaria in comune di La Salle - approfitto di questo momento per annunciare che proprio ieri ho firmato l'ordinanza di chiusura temporanea di questo ponte, per permettere l'analisi dal punto di vista dei carichi, al fine di programmare gli interventi in maniera puntuale, così come era stato richiesto e sollecitato dal Sindaco di La Salle -; il ponte in muratura sulla strada regionale 23 in corrispondenza del comune di Introd e il viadotto in località Acque fredde in comune di Gressan.
Sulla base di quanto prima evidenziato, degli studi più puntuali e del monitoraggio effettuato nel mese di settembre, sarà comunque necessario intervenire in via prioritaria su ulteriori quindici manufatti previsti nello studio del 2011 per un importo di circa 10 milioni di euro. Le risorse saranno ovviamente da ricomprendere nei prossimi bilanci e gli interventi da prevedere dovranno essere definiti all'interno della programmazione regionale dei lavori pubblici.
Una considerazione di carattere generale. Ho richiesto al collega Aggravi un supplemento di fondi, per fare ulteriori analisi rispetto ad alcuni rischi che sono potenzialmente prevedibili o immaginabili per alcuni viadotti.
Président - La parole au conseiller Baccega pour la réponse.
Baccega (UV) - Grazie, Assessore, per la sua puntuale risposta. In realtà erano due le motivazioni che hanno generato questa interrogazione. La prima era di rassicurare i valdostani rispetto a un percorso che in qualche modo l'Amministrazione aveva già avviato in passato, giustamente fin dal 2011, con interventi puntuali che sono stati fatti dalle varie Giunte e anche per sottolineare che tutto questo richiede risorse e programmazione. Per poter dire ai valdostani "sì, abbiamo i ponti in sicurezza", "sì, interveniamo in quella logica", "sì, interveniamo su quell'altro ponte", noi dobbiamo avere questo concetto di programmazione e il concetto del vivere giorno per giorno non ci piace assolutamente.
Stiamo vivendo una situazione paradossale rispetto al ponte Morandi: commissioni che si smembrano, i decreti che vengono fatti ma non sono funzionali, perché hanno solo i puntini, non ci sono le risorse, manca il commissario... Credo che quello che sta avvenendo a livello nazionale rispetto a quella struttura sia paradossale e non faccia parte di questo modo di governare! Né di quello di prima e - mi auguro - neanche di quello che ci sarà successivamente. Quindi ringrazio ancora l'Assessore per la puntuale risposta e - in questo momento l'assessore Aggravi non è in aula, ma lo potrà verificare dalla trascrizione del mio intervento - è necessario che quest'anno il prossimo bilancio preveda delle risorse per gli interventi che sono necessari sui ponti, sui viadotti e parleremo di strade, parleremo di altre importanti programmazioni sui lavori pubblici, perché, oltre a dare sicurezza alle persone, daremo anche un po' di linfa al comparto dell'edilizia.
