Objet du Conseil n. 107 du 3 octobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 107/XV - Interrogazione: "Effettuazione di verifiche tecniche da parte della società RAV sul viadotto presente nella tratta autostradale Morgex-Pré-Saint-Didier".
Fosson (Presidente) - Punto 2.13 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Borrello per la risposta.
Borrello (AC-SA-PNV) - Tutte le tematiche riguardanti gli interventi da porre in essere per garantire la sicurezza sono interconnesse, quindi abbiamo fatto un ragionamento legato al potenziale dissesto idrogeologico, alle attività di prevenzione e alla mancanza di fondi per quanto riguarda il programma "Italia sicura". Però, come già anticipato dal collega Rollandin, la tematica è anche concentrata sugli aspetti di carattere infrastrutturale, tant'è che adesso risponderò nel dettaglio alla sua interrogazione dal punto di vista puntuale, rispetto a un'infrastruttura come il viadotto di Morgex-Pré-Saint-Didier, ma successivamente parlerò anche del quadro generale per quanto riguarda le analisi di monitoraggio rispetto alle infrastrutture a livello del territorio regionale.
Io la ringrazio per il quesito che lei ha posto, perché mi permette in maniera pubblica di definire alcuni elementi di carattere tecnico che, proprio in virtù di quanto da lei richiesto, ho girato alla società RAV per avere delucidazioni in tal senso. Quindi io risponderò con la nota che mi ha prodotto la società RAV.
"Riguardo al monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere oggetto della presente interrogazione si precisa - stiamo parlando del viadotto Morgex-Pré-Saint-Didier, molto ben visibile, perché ha una certa valenza dal punto di vista infrastrutturale - che dalle ultime ispezioni effettuate, relative al secondo trimestre 2018, non emergono necessità di interventi immediati o condizioni a rischio da rimuovere. Le infrastrutture dell'autostrada A5 Aosta-Traforo del Monte Bianco, in concessione alla società RAV, sono entrate in esercizio in tre successivi periodi tra il 1994 e il 2007. L'attività di sorveglianza delle cosiddette opere d'arte (viadotti e gallerie) è svolta dalla direzione di esercizio in collaborazione, ove necessario, con società di ingegneria che integrino i controlli di legge con ulteriori attività ispettive e di classificazione dei risultati, finalizzate a delineare il quadro evolutivo di eventuali anomalie riscontrate e di programmare nel tempo le manutenzioni necessarie. In conformità alle prescrizioni delle circolari del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 6736 del 1961 e n. 34233 del 1991 vengono eseguite ispezioni trimestrali e annuali. Inoltre sui ponti e sui viadotti di maggiore altezza è prevista una verifica biennale con mezzi speciali. Per ogni ispezione è redatto dal responsabile della sorveglianza un rapporto sintetico dello stato di conservazione inserito in schede corredate da fotografie esplicative e da un database strutturato, che consente la rielaborazione e la restituzione dei dati archiviati. A seguito dell'attività di sorveglianza sopra descritto e con riferimento all'ultima rilevazione del secondo trimestre 2018, si conferma che a oggi - sto leggendo il parere redatto da RAV che è stata sollecitata dall'Amministrazione regionale rispetto al quadro evolutivo di monitoraggio dell'infrastruttura - non emergono condizioni di rischio per la stabilità strutturale delle opere d'arte in esercizio, bensì limitate e localizzate anomalie superficiali oggetto di interventi rientranti nell'ordinaria manutenzione".
Questa è la nota che ci è stata prodotta dalla società RAV e nella successiva interrogazione definirò l'attività svolta dall'Amministrazione regionale per quanto riguarda i ponti e i viadotti che sono incardinati all'interno della responsabilità dell'Amministrazione stessa.
Presidente - La parola al consigliere Rollandin per la replica.
Rollandin (UV) - La preoccupazione, che credo sia comune a tutti, è quella di non trovarsi in alcune situazioni che noi vediamo in altre parti d'Italia. Il fatto che non ci siano degli interventi immediati lo posso capire, ma credo che interessi a tutti anche il discorso degli interventi di manutenzione, magari secondari, ma che poi portano alle situazioni drammatiche che vediamo. Ora, che ci sia questa direzione dei servizi che segue a noi sta bene, sappiamo che esiste, il problema è solo di capire se questa modalità che viene seguita per individuare le eventuali anomalie è tale da garantirci su tutti i percorsi. Adesso stiamo parlando delle autostrade, ma credo che lei si sia occupato anche delle nostre strade, per le quali il tema è analogo e abbiamo visto che le situazioni drammatiche si verificano anche da noi. È con questo spirito che credo sia bene fare molta attenzione a questo tipo di diagnosi, perché stiamo vedendo per la tragedia del ponte Morandi che cosa sta succedendo: le lettere, i richiami, le valutazioni che divergono e non sono tutte sovrapponibili; il risultato l'abbiamo visto. Ora, per evitare di trovarci in questa situazione, siccome noi di questi ponti e viadotti ne abbiamo parecchi, credo che sia importante dare la massima attenzione a queste strutture.
