Objet du Conseil n. 3304 du 15 mars 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 3304/XIV - Disegno di legge: "Modificazioni di leggi regionali e proroga di termini".
Farcoz (Président) - Point n° 18 à l'ordre du jour. La parole au collègue Rollandin pour l'illustration.
Rollandin (UV) - Le rapport que j'ai fait ensemble au collègue est en annexe, mais je le lis quand même. Le projet de loi régionale n° 128, tel qu'il a été présenté par le Gouvernement régional le 19 janvier 2018, modifie des lois régionales en matière de tourisme, de santé, de politiques sociales et d'environnement.
Pour ce qui est du secteur du tourisme, ce projet de loi introduit, au nombre des types de pistes de ski, les pistes pour la descente en luge et pour la montée en ski alpinisme et réglemente les aides en capital, qui ne sont pas considérées comme des aides d'État, en faveur des exploitants des pistes de ski alpin et des installations à câbles d'intérêt local.
Pour ce qui est du secteur de la santé et des politiques sociales, ce projet de loi prévoit des mesures visant à rendre plus conformes les compétences du département de prévention de l'agence USL aux dispositions du décret du Président du Conseil des Ministres du 12 janvier 2017 relatives aux activités liées aux niveaux essentiels d'assistance sanitaire collective dans les milieux de vie et de travail, ainsi qu'à réglementer le service d'assistance maternelle. Par ailleurs, il introduit une disposition transitoire dans la loi qui réglemente la formation spécialisée des médecins et fixe le délai dans lequel l'agence USL doit adopter le budget prévisionnel pour l'année 2018.
Ce projet de loi confirme, au titre de 2018 également, la prévision de dépense pour le personnel de l'Agence régionale pour la protection de l'environnement (ARPE) et assure une réduction de la dépense pour le personnel recruté sous contrat à durée déterminée ou utilisé sur la base de conventions, de contrats de collaboration libérale ou des contrats de travail temporaire.
Compte tenu des thèmes traités, ce projet de loi a été soumis à trois Commissions du Conseil, à savoir la deuxième (Affaires générales), la quatrième (Développement économique) et la cinquième (Services sociaux). Ces commissions en ont approfondi les contenus lors de plusieurs réunions, au cours desquelles le Président de la Région et l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports ont présenté une série d'amendements.
La prima Commissione ad esprimersi in ordine temporale sul provvedimento è stata la V Commissione, che l'ha approvato a maggioranza (con l'astensione dei gruppi di minoranza). Successivamente la II Commissione ha approvato il disegno di legge, sempre a maggioranza (con il voto contrario del Movimento Cinque Stelle e l'astensione dei gruppi di minoranza) con due emendamenti: il primo, che porta ulteriori modificazioni alle disposizioni previste per quanto concerne la fruizione delle piste di sci e, il secondo, in materia di assunzione del personale dell'Office régional du tourisme e di estensione, a regime, all'Azienda regionale per l'edilizia residenziale (ARER) e al relativo personale della disciplina legislativa e contrattuale propria degli enti del comparto unico regionale. Ultima Commissione in ordine temporale ad approvare il disegno di legge è stata la IV Commissione. Nel corso dell'ultima riunione, la Commissione ha approvato degli ulteriori emendamenti presentati dall'Esecutivo regionale in merito:
- alle deroghe previste per gli aeroclub riguardo alla disciplina delle attività di volo alpino ai fini della tutela ambientale;
- ad una semplificazione procedimentale per le accettazioni di donazioni e lasciti alla Regione, prevedendo che la relativa deliberazione sia di competenza del Consiglio regionale nei soli casi di valore non modico dei beni;
- ai corsi per l'abilitazione all'esercizio delle professioni turistiche, al fine di consentirne la promozione e l'organizzazione anche da parte di enti di formazione aggregati;
- alle modalità per la definizione dei massimali di contributi mediante procedimento a bando in favore delle nuove imprese innovative;
- alle disposizioni in materia di riordino fondiario, al fine di semplificarne gli adempimenti catastali;
- alla proroga al 31 dicembre 2018 del termine per la restituzione dell'anticipazione dell'indennità compensativa dei pagamenti in materia di agricoltura, nell'ipotesi in cui perduri il ritardo nell'erogazione dell'aiuto da parte di AGEA;
- alla possibilità, limitatamente al triennio 2018/2020, per gli enti del comparto unico regionale di attivare procedure selettive interne, riservate al personale di ruolo, che consentano la progressione verticale tra le categorie o le posizioni, al fine di valorizzare le professionalità interne agli enti stessi. In particolar modo per gli enti locali e per gli enti del comparto unico diversi dalla Regione (che sono prevalentemente di dimensioni ridotte), si stabilisce che il 20 percento della "riserva" sia calcolato sul fabbisogno complessivo - anziché su quello del singolo ente - affinché tale previsione possa trovare applicazione per tutti gli enti valdostani;
- lo slittamento al 31 maggio 2018 del termine per l'adozione del bilancio preventivo economico annuale dell'azienda USL.
La IV Commissione ha poi approvato anche un emendamento presentato dai Consiglieri Morelli e Grosjean - concordato in sede di Ufficio di Presidenza - in materia di funzionamento dei gruppi consiliari, che introduce delle modifiche alla legge regionale n. 6/1986 con riferimento, in particolare, al rendiconto che i Capigruppo devono redigere annualmente.
La Commissione, visti tutti gli emendamenti sopraelencati, ha quindi ritenuto di predisporre un testo proprio da sottoporre al Consiglio, che è stato approvato a maggioranza dei suoi componenti (con l'astensione dei gruppi di minoranza). Segnaliamo infine che il disegno di legge, in data 20 febbraio, ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio permanente degli enti locali.
Président - Nous sommes en discussion générale sur le nouveau texte prédisposé par la quatrième Commission. La parole à la collègue Certan.
Certan (ALPE) - Intervengo perché in particolare in V Commissione avevamo fatto alcune considerazioni riguardo all'eventualità di presentare alcuni emendamenti, che poi non abbiamo presentato e non abbiamo presentato neppure oggi. Stiamo però valutando di fare un ordine del giorno o comunque una qualche valutazione.
Ci interesserebbe poi sapere la posizione dei vari gruppi riguardo alla materia scolastica, perché penso che in questo disegno di legge si potessero anche inserire alcune nuove disposizioni proprio in rapporto a quanto si è svolto in questi ultimi due mesi, tra gennaio e oggi, riguardo all'iter della sperimentazione nelle scuole e anche delle scelte fatte.
Questa mattina sia il collega Padovani che il collega Cognetta hanno sottolineato ed evidenziato alcune problematiche e c'è stata una discussione su certi temi specifici, ma ci sembrava importante comunque che anche in questo disegno di legge si trattasse della materia scolastica. Io direi che l'urgenza è in particolare per il prossimo anno scolastico, soprattutto per la scuola secondaria di primo grado. Sarei curiosa di capire se c'è la disponibilità da parte del Governo di intervenire ora, perché credo siano gli ultimi momenti in cui possiamo davvero dare un segnale affinché alle parole di questi mesi seguano dei fatti, che da una parte si vada davvero a prendere atto delle criticità emerse e, dall'altra, a cercare immediatamente delle soluzioni. Per quest'anno scolastico credo che tutte le scuole lo abbiano chiaramente ribadito, anche adesso, nei Collegi docenti, con degli atti e dei testi: la programmazione e le valutazioni (soprattutto quella formativa, ma anche quella sommativa) sono state ormai avviate e quindi non andranno a cambiare. Ritengo sia giusto così e che questo sia anche serio.
Mi permetto però di dire che dobbiamo arrivare preparati a settembre - noi avevamo fatto un'altra programmazione - perché o interveniamo immediatamente o saremo di nuovo in ritardo. È per questo che abbiamo pronto un ordine del giorno; non so se lo presenteremo adesso, ma vorremmo condividerlo. Al di là della relazione della quale abbiamo preso atto, vorremmo pertanto un po' capire quali sono le intenzioni e se c'è la volontà di intervenire. Ho messo in ordine di urgenza soprattutto le scuole che mi sembrano aver avuto situazioni più problematiche, ma ciò non vuol dire che non bisogna intervenire con celerità, in un secondo momento, anche sugli altri ordini di scuola.
Presidente - Se non ci sono altri interventi, procediamo con l'esame dell'articolato.
All'articolo 1 c'è l'emendamento n. 1 dei Consiglieri Cognetta e Ferrero che sostituisce interamente l'articolo 1. La parola al collega Cognetta.
Cognetta (GM) - Con questo emendamento chiediamo l'abolizione dei fondi ai gruppi consiliari. Non sono somme molto importanti, però ci sembra giusto e corretto dare un segnale, perché parliamo di più di 150 mila euro all'anno complessivamente. Lasceremmo poi alla Conferenza dei Capigruppo la possibilità di gestire eventuali esigenze di personale che si dovessero creare attingendo dal comparto unico regionale, piuttosto che valutare altri adempimenti per il corretto funzionamento; quindi il tutto viene demandato alla Conferenza dei Capigruppo.
Con questo articolo sostanzialmente cerchiamo di sistemare le questioni relative ai fondi dei gruppi di questi anni. In Commissione era stato presentato un emendamento che cambia la modalità di rendicontazione, ma noi vorremmo invece tagliare definitivamente la testa al toro e che i soldi venissero eliminati. La Conferenza dei Capigruppo potrebbe poi gestire eventuali necessità direttamente con altri fondi, sempre presenti all'interno del Consiglio regionale. Ci sembra una cosa di buonsenso e chiaramente quest'aula la valuterà come meglio ritiene opportuno.
Presidente - Se non ci sono richieste di intervento, mettiamo in votazione l'emendamento n. 1 come illustrato dal collega Cognetta. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti : 26
Favorevoli: 5
Contrari: 21
Astenuti: 9 (Borrello, Certan, Chatrian, Fosson, Marquis, Morelli, Norbiato, Restano, Roscio)
Il Consiglio non approva.
Metto in votazione l'articolo 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti : 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 14 (Bertin, Borrello, Certan, Chatrian, Cognetta, Ferrero, Fosson, Gerandin, Marquis, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
Si introduce l'articolo 1bis con l'emendamento n. 1 presentato dal Presidente Viérin e lo diamo per illustrato. Procediamo con la votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti : 22
Favorevoli: 21
Contrari: 1
Astenuti: 13 (Borrello, Certan, Chatrian, Cognetta, Ferrero, Fosson, Gerandin, Marquis, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
Articolo 2. La parola al collega Restano.
Restano (AC-SA-PNV) - In merito a questo articolo avevo già fatto degli interventi e avevo proposto alcune mozioni che in parte sono state accolte. Nell'audizione fatta in Commissione avevo riproposto le stesse cose, peraltro avevo anche chiesto l'audizione del commissario straordinario che - presumo per motivi di tempo - avvenga successivamente all'approvazione di questa legge. Io però ritengo che non sia una cosa opportuna, perché diamo una delega in bianco per la ristrutturazione di un Dipartimento molto importante quale quello di prevenzione che comprende, oltre alle elencazioni fatte ai singoli punti, anche quella della prevenzione dell'epidemiologia. Ritengo che una materia di tale importanza non possa essere delegata ad una persona che ad oggi al Consiglio non è conosciuta; non sappiamo i suoi orientamenti e non conosciamo nemmeno i suoi indirizzi. Purtroppo abbiamo dovuto assumere questa decisione di dare in mano la nostra sanità ad un commissario straordinario, ma io ritengo doveroso audirlo in merito prima ancora di approvare questa norma.
Presidente - Stiamo discutendo sull'articolo 2 del nuovo testo della IV Commissione.
Restano (AC-SA-PNV) - Chiedo scusa.
Presidente - Non ci sono altri interventi, pertanto apriamo la votazione sull'articolo 2 del nuovo testo della IV Commissione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti : 22
Favorevoli: 21
Contrari: 1
Astenuti: 12 (Bertin, Borrello, Certan, Chatrian, Fosson, Gerandin, Marquis, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
Articolo 3: stesso risultato.
Con l'emendamento n. 2 dei Consiglieri Cognetta e Ferrero si introdurrebbe l'articolo 3bis, ma risulta inammissibile ai sensi dell'articolo 27, comma 5, del Regolamento interno. Il collega Cognetta vuole comunque illustrarlo? Prego.
Cognetta (GM) - L'emendamento n. 2, che introduceva l'articolo 3bis, disponeva il divieto di cumulo dell'assegno vitalizio. Ne abbiamo già parlato in diverse altre occasioni: in sostanza prevedeva il divieto di sommare i diversi vitalizi di diverse assise. Non può essere discusso, come ha detto giustamente lei, ma andava presentato comunque in questa assise.
Presidente - Articolo 4 (Donazioni). Non ci sono osservazioni. Stesso risultato.
Con l'emendamento n. 2 del Presidente Viérin si inserisce l'articolo 4bis. Lo diamo per illustrato. Propongo lo stesso esito: stesso risultato.
Articolo 5 (Organizzazione del Servizio socio-sanitario regionale). La parola al collega Restano.
Restano (AC-SA-PNV) - Diamo per illustrata la prima parte. Riprendo da dove ho lasciato e vi faccio un esempio per essere molto chiaro: questa mattina abbiamo parlato dei controlli sanitari sulla macellazione, di deleghe e di formazione fatti ad altri profili professionali quali il Corpo forestale. È di recente nomina l'Albo professionale delle professioni sanitarie ed è stato completamente trascurato da questa norma! Gli appartenenti all'Albo professionale e regionale sono gli unici che potranno intervenire e noi facciamo quattro ore di formazione nei confronti di persone che hanno una laurea di primo livello! Questa è l'inappropriatezza di questo articolo. Non si tiene conto che la sanità e la prevenzione si sono trasformate. Noi, per fare questa legge, ci siamo girati indietro, abbiamo guardato indietro di vent'anni, non siamo al passo con i tempi! Non sono assolutamente d'accordo con questo articolo e voterò contrario, così come il nostro gruppo.
Presidente - Allo stesso tempo c'è l'emendamento n. 3 dei Consiglieri Ferrero e Cognetta che introduce il comma 1bis. La parola al collega Cognetta per l'illustrazione.
Cognetta (GM) - Con questo emendamento vorremmo porre l'accento nuovamente sulla prova di francese per i dirigenti che eventualmente dovessero lavorare all'interno dell'azienda USL. Vorremmo quindi che non venisse fatto l'accertamento della prova di francese o quantomeno fosse fatto in modo facoltativo, che non sia dirimente per assumere l'incarico. Ovviamente per chi non dovesse superare questa prova non sarebbe prevista l'indennità di bilinguismo, ma questo dovrebbe aprire la possibilità a qualsiasi professionista di poter venire in Valle d'Aosta.
Noi riteniamo molto più importante avere dei professionisti preparati ed avere il massimo accesso a questi posti da parte di chiunque, che non debba esserci l'ostacolo del francese rispetto a questo tipo di ruolo così rilevante per la nostra regione.
Presidente - Se non ci sono interventi, mettiamo in votazione l'emendamento n. 3 appena illustrato. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 32
Favorevoli: 2
Contrari: 30
Astenuti: 1 (Gerandin)
Il Consiglio non approva.
Ora metto in votazione l'articolo 5 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 33
Favorevoli: 21
Contrari: 12
Il Consiglio approva.
Articolo 6. Non ci sono interventi, quindi apriamo la votazione sull'articolo 6. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 12 (Borrello, Certan, Chatrian, Cognetta, Fosson, Gerandin, Marquis, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
Articoli 7, 8 e 9: stesso risultato.
All'articolo 10 c'è l'emendamento n. 1 dell'Assessore Nogara. Possiamo darlo per illustrato. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti : 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 13 (Bertin, Borrello, Certan, Chatrian, Cognetta, Fosson, Gerandin, Marquis, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
Metto ora in votazione l'articolo 10 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 22
Favorevoli: 21
Contrari: 1
Astenuti: 11 (Bertin, Borrello, Certan, Chatrian, Fosson, Marquis, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
L'emendamento n. 4 dei Consiglieri Cognetta e Ferrero inserisce l'articolo 10bis. La parola al collega Cognetta per l'illustrazione.
Cognetta (GM) - L'articolo che si intende introdurre, l'articolo 10bis, riguarda le disposizioni in materia di gioco d'azzardo; sostanzialmente prevede la modifica della legge regionale 15 giugno 2015, n. 14, con la quale questo Consiglio regionale ha dato delle indicazioni ai Comuni e, più in generale, per come gestire tutto quello che riguardava la questione delle slot e il gioco d'azzardo patologico.
In particolare con questo emendamento si chiede di diminuire le ore di funzionamento delle macchinette e di ridurle a otto nell'arco delle ventiquattr'ore, introducendo due pause di almeno due ore ciascuna. In sostanza, si cerca di superare in questo modo il problema evidenziato in Commissione dal Comune di Aosta, che ha fatto un regolamento che però non è poi valso per tutti i Comuni della Plaine o per i Comuni della Valle. A maggior ragione, secondo me questo Consiglio dovrebbe dare direttamente delle indicazioni, così come ha fatto anche per le distanze e per altre questioni, al fine di normare in maniera univoca in tutta la regione questo tipo di argomento, per riuscire ad uniformarlo su tutto il territorio regionale e per evitare il pendolarismo del gioco (che è quello che sta accadendo tra Aosta e i Comuni limitrofi).
Presidente - La parola al collega Padovani.
Padovani (CC-MOUV) - Per quanto ho detto questa mattina in fase di discussione dell'interpellanza da me presentata, ovviamente voterò a favore di questo emendamento. Va proprio nel senso che auspicavo con la mia iniziativa, ovvero di avere un regolamento uniforme per tutti i Comuni che non permetta il "pendolarismo del gioco": che chi vorrebbe giocare ad Aosta vada a giocare negli altri Comuni, e magari in quelli più vicini. Voterò pertanto a favore di questo emendamento.
Presidente - Metto in votazione l'emendamento che introdurrebbe l'articolo 10bis.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 12
Favorevoli: 12
Astenuti: 21 (Baccega, Bertschy, Bianchi, Contoz, Cretier, Fabbri, Farcoz, Follien, Grosjean, Guichardaz, Isabellon, Lanièce, Marguerettaz, Nogara, Péaquin, Perrin, Rini, Rollandin, Rosset, Testolin, Viérin)
Il Consiglio non approva.
Articolo 11 (Proroga di termini in materia di finanziamento degli aiuti alle aziende agricole). Non ci sono interventi. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità.
Ora vi è l'emendamento n. 5 dei colleghi Cognetta e Ferrero che introduce l'articolo 11bis. La parola al collega Cognetta.
Cognetta (GM) -Visto come è andata la votazione precedente, penso che non ci sarà una grossa variazione; comunque con questo emendamento si blocca l'iter di quotazione di CVA. È l'emendamento già proposto sette mesi fa (all'inizio dell'estate) e adesso lo ripropongo tel quel, perché vorrei che si interrompesse la quotazione di CVA. Penso che questo Governo dovrebbe dare davvero questo segnale importante di cambio di rotta. Io credo che quotare CVA in questo momento sia il momento peggiore che si possa scegliere, perché, più passa il tempo, più ci rendiamo conto che per esempio il mercato dell'automobile sta andando tutto verso l'elettrico. Dal punto di vista economico, credo che cedere quote di una società idroelettrica che ormai fornisce l'unico sostentamento alla Valle d'Aosta sia davvero una cosa da non prendere assolutamente in considerazione. Ritengo pertanto che questo sia un emendamento dirimente per chi vuole veramente bene alla Valle d'Aosta e per chi vuole far sì che nel prossimo futuro si abbia ancora qualcosa da poter gestire in quest'aula.
Presidente - La parola al collega Bertin.
Bertin (CC-MOUV) - A questo punto tale emendamento è l'unica possibilità per fermare l'iter e permettere un dibattito serio sulla questione, soprattutto per far esprimere le forze politiche relativamente alla quotazione in borsa.
Il nostro voto sarà favorevole.
Presidente - Non ci sono altri interventi. Metto in votazione l'emendamento n. 5 dei colleghi Cognetta e Ferrero. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 8
Favorevoli: 8
Astenuti: 25 (Baccega, Bertschy, Bianchi, Borrello, Contoz, Cretier, Fabbri, Farcoz, Follien, Fosson, Grosjean, Guichardaz, Isabellon, Lanièce, Marguerettaz, Nogara, Norbiato, Péaquin, Perrin, Restano, Rini, Rollandin, Rosset, Testolin, Viérin)
Il Consiglio non approva.
Articolo 12. Non ci sono interventi. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti : 31
Favorevoli: 31
Astenuti: 1 (Cognetta)
Il Consiglio approva.
Vi è ora l'emendamento n. 3 del Presidente Viérin che inserisce l'articolo 12bis. Lo diamo per illustrato. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 12 (Bertin, Borrello, Certan, Chatrian, Cognetta, Fosson, Gerandin, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
Articolo 13. Vi è l'emendamento n. 3bis del Presidente della Regione. Lo diamo per illustrato. La parola al collega Borrello.
Borrello (AC-SA-PNV) - Io faccio un intervento di carattere generale sull'articolo 13, così approfitto del fatto che mi ero già prenotato.
In sede di variazione di bilancio avevamo predisposto tutta una serie di modifiche per quanto riguarda anche la gestione del personale dell'ARER. Noi esprimeremo di conseguenza un voto a favore per quanto riguarda l'articolo 13, in virtù del fatto che già avevamo preso in considerazione alcune problematiche all'interno dell'azienda stessa. Una puntualizzazione di carattere generale è legata alla diversa tipologia nell'affrontare il problema, ma l'importante è ottenere il risultato. In ogni caso, se da una parte c'è l'apprezzamento per lo sforzo prodotto dal Governo per quanto riguarda la gestione del personale di un'azienda a tutti gli effetti pubblica, dall'altra parte solleviamo il quesito che avevamo cercato di risolvere a luglio rispetto alla tipologia dell'azienda ARER, da ente strumentale economico a ente strumentale non economico. Noi avevamo cercato di risolvere quella problematica nel rispetto del decreto legislativo n. 165. Ora, l'impostazione data dal Governo risolve parzialmente il problema, ma nonostante tutto lo approveremo, anche se si poteva produrre uno sforzo supplementare.
Presidente - Allo stesso tempo c'è anche l'emendamento n. 6 dei colleghi Cognetta e Ferrero che introduce il comma 4bis. La parola al collega Cognetta.
Cognetta (GM) - L'emendamento n. 6 sostanzialmente riduce i compensi per i Segretari particolari (cosa discussa in questo Consiglio anche in altri momenti) e praticamente li abbassa portandoli dalla categoria che attualmente è vicina a quella del dirigente alla categoria del segretario. Questo permetterebbe un grosso risparmio per le casse disastrate regionali e credo che con questo si vada in tale direzione: fare dei risparmi sulla spesa attuale.
Presidente - Non ci sono interventi sugli emendamenti. Mettiamo in votazione l'emendamento n. 3bis del Presidente della Regione distribuito questa mattina. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 32
Favorevoli: 32
Astenuti: 1 (Cognetta)
Il Consiglio approva.
Mettiamo ora in votazione l'emendamento n. 6 dei colleghi Cognetta e Ferrero che introdurrebbe il comma 4bis. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 32
Favorevoli: 8
Contrari: 24
Astenuti: 1 (Contoz)
Il Consiglio non approva.
Metto in votazione l'articolo 13 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 25
Favorevoli: 25
Astenuti: 8 (Bertin, Certan, Chatrian, Cognetta, Gerandin, Morelli, Padovani, Roscio)
Il Consiglio approva.
Articolo 14: stesso risultato.
Abbiamo poi l'emendamento n. 4 del Presidente della Regione che introdurrebbe l'articolo 14bis. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti : 31
Favorevoli: 31
Astenuti: 1 (Cognetta)
Il Consiglio approva.
Articolo 15. Non ci sono interventi, metto in votazione l'articolo 15. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti : 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 12 (Bertin, Borrello, Certan, Chatrian, Cognetta, Fosson, Gerandin, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
Metto ora in votazione l'intero nuovo testo della IV Commissione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 22
Favorevoli: 21
Contrari: 1
Astenuti: 11 (Bertin, Borrello, Certan, Chatrian, Fosson, Gerandin, Morelli, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio)
Il Consiglio approva.
