Objet du Conseil n. 3297 du 15 mars 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 3297/XIV - Interpellanza: "Attivazione di una procedura d'urgenza per l'ottenimento di certificati di prevenzione incendio degli immobili di proprietà regionale che ne sono sprovvisti".
Grosjean (Président) - Point n° 11 de l'ordre du jour. La parole au collègue Cognetta pour l'illustration.
Cognetta (GM) - Con questa interpellanza aggiungiamo un pezzo rispetto agli immobili regionali che sono privi del certificato di prevenzione incendi. A seguito di altre indagini, fatte sempre attraverso l'accesso agli atti, emerge che, oltre alla Biblioteca regionale, di cui abbiamo parlato nel passato Consiglio, quello precedente, ci sono altri immobili che soffrono lo stesso problema. In particolare descrivo l'immobile capannone Pignataro, che è l'archivio sanzioni amministrative, che, a quanto pare, non ha il certificato opportuno e, di conseguenza, sta valutando se trasferirsi da un'altra parte o riuscire ad ottenerlo. È una situazione che comunque è lì da diversi anni e lo stesso vale per l'immobile ad Aosta (fabbricato T5) che è il magazzino della Colonna mobile, anch'esso che non ha nulla, a quanto pare c'è una SCIA in corso di predisposizione, ma di fatto non è stata ancora fatta almeno alla data in cui ho fatto l'accesso, poi magari è stata fatta, e comunque sia è una situazione che dura da parecchi anni.
Io con questa interpellanza chiedo due cose: la prima è quanti immobili regionali hanno aperta la fase di SCIA. Ora devo spiegare un attimo cos'è questa fase. Quando io ho un immobile e predispongo gli atti per i pompieri e per ottenere il certificato di prevenzione incendi, faccio un progetto per mettere a norma la struttura, dopodiché deposito questo progetto presso i vigili del fuoco e in quel momento si apre una SCIA, nel senso che dichiaro sostanzialmente che metterò a norma quel fabbricato secondo il progetto depositato. Questo avviene a fronte del fatto che il progetto sia stato valutato e giudicato corretto da parte dell'ente che controlla. Ci sono tantissimi immobili che hanno questo documento aperto e poi c'è un periodo di tempo, che in genere è di 60 giorni, entro il quale bisognerebbe andare a valutare se è stata messa in atto la procedura per sistemare questi immobili oppure no. Questa procedura di sistemazione degli immobili può durare anche anni e anni e, di fatto, questo non fa ottenere il certificato prevenzione incendi e si resta lì con l'immobile che in teoria non si potrebbe usare, o comunque non è a norma e in qualche modo rimane tutto sospeso. I progetti poi diventano vecchi, perché cambiano le normative, non ci si preoccupa di fare nuovi progetti, non ci si preoccupa di ottenere il certificato prevenzione incendi, di conseguenza poi gli immobili hanno dei grossi problemi e quindi in teoria non si potrebbero più utilizzare. La prima domanda quindi è per sapere quanti sono questi immobili e la seconda è per sapere se è intenzione dell'Assessorato competente disporre dei fondi per sanare una volta per tutte questa situazione. Ora, siccome gli immobili sono tanti e i lavori sono altrettanti, parecchi da dover fare, ma sono tutti lavori di importi non eccessivamente elevati, a parte qualche caso, questo, secondo me, sarebbe anche un buon modo per distribuire del lavoro localmente e soprattutto per migliorare la sicurezza di questi immobili visto che a volte sono posti nei quali vanno moltissimi cittadini, oppure ci lavorano dipendenti che in posti che non sono sicuri non dovrebbero lavorare.
Président - La parole à l'Assesseur Baccega pour la réponse.
Baccega (EPAV) - Collega Cognetta, lei ha già anticipato molte cose rispetto a quanto avrei voluto evidenziare e sottolineare, ma mi preme dire che la materia della certificazione della prevenzione incendi pone in capo al responsabile dell'attività insediata nell'immobile l'onere di richiedere la conformità antincendio, nonché le successive richieste di rinnovo. Noi siamo quindi il collettore conclusivo di un processo che viene in qualche modo avviato da altre strutture per quanto riguarda gli immobili regionali.
Va ancora sottolineato che il DPR individua tre categorie con diversi oneri in materia antincendio: la A, la B e la C. Gli immobili sedi di ufficio sono classificati nell'attività 71 (aziende e uffici con oltre 300 persone presenti) con diverse disposizioni rispetto alle tre categorie, mentre fino a 300 persone non è necessario attivare alcuna pratica antincendio presso il comando dei vigili del fuoco. Noi provvediamo all'esecuzione dei lavori finalizzati alla messa a norma ai fini antincendio, ovviamente su richiesta dei singoli responsabili delle attività e nell'ambito degli interventi programmati nei piani dei lavori pubblici con l'esclusione dei lavori concernenti le centrali termiche, per le quali il Dirigente della struttura Manutenzione stabili è il titolare dell'attività che viene chiamata attività 74 (impianti per la produzione di calore). Le strutture Opere edili e manutenzioni quindi hanno realizzato, sulla base delle richieste pervenute nel tempo, in relazione ovviamente anche alle disponibilità finanziarie, vari interventi al termine dei quali la documentazione attestante la conformità ai fini antincendio viene consegnata alla struttura competente per materia, che è la struttura Demanio e patrimonio e alla struttura assegnataria dell'immobile come responsabile dell'attività ivi presente del mantenimento delle condizioni di esercizio previste per l'attività.
Per quanto riguarda la SCIA antincendio, lei sa molto bene che è consentito esercire l'attività previa presentazione della SCIA antincendio, che non deve essere confusa con la SCIA edilizia, che è finalizzata al preliminare dell'inizio dei lavori e tutto questo viene indirizzato al comando stesso. A seconda della tipologia delle categorie indicate A, B, C, il comando può rilasciare semplicemente un verbale di visita tecnica per le categorie A e B, oppure il vero e proprio CPI per le categorie C.
Noi abbiamo fatto un grande lavoro per quanto riguarda gli edifici scolastici che abbiamo ritenuto prioritari nel 2016. Se lei ricorda, la data di scadenza era il 31 dicembre 2016 entro il quale si doveva in qualche modo definire per tutti gli edifici scolastici la SCIA antincendio, poi il 30 dicembre 2016, con il decreto Milleproroghe, il tutto è stato spostato al 31 dicembre 2017 e per tutte le scuole è stata presentata la SCIA antincendio o è stato rilasciato il CPI. Sulla base di quanto ci hanno comunicato dalle strutture Sicurezza e logistica dell'Assessorato del bilancio, quindi una ricognizione precisa e puntuale sulle attività svolte dall'Amministrazione regionale soggette, ai sensi del DPR n. 151/2001, ai controlli di prevenzione incendi potrà essere disponibile nei prossimi mesi in relazione alla revisione e all'adeguamento dei documenti di valutazione dei rischi, che, per contratto con la società aggiudicatrice di servizi in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, dovranno essere effettuati entro il 31 ottobre di quest'anno (il 2018). In effetti, benché già i precedenti documenti e i verbali di sopralluogo avessero evidenziato alcune situazioni per le quali era necessario intervenire, è possibile che nel corso del tempo alcune delle suddette situazioni si siano risolte in conseguenza di lavori di messa a norma, altre si siano modificate, quindi necessitino semplicemente di adeguamenti e altre ancora potrebbero essere di nuova costruzione.
Precisato quanto sopra, diciamo che l'Amministrazione regionale si è attivata e si sta attivando in modi diversi a seconda dei casi: per esempio, nell'ex Caserma Challant, sede del MAR e di sale espositive, recentemente c'è stata la mostra "La strage degli innocenti" di Guido Reni, è stata recentemente depositata, a cura delle strutture della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, la SCIA presso il comando dei vigili del fuoco in data 11 gennaio 2018, così com'è stata presentata il 15 febbraio 2018 per la Biblioteca regionale. In altri casi l'Amministrazione regionale, compatibilmente con le risorse, sta valutando situazioni organizzative diverse che potrebbero eliminare il problema della fonte, lo ha già sottolineato lei. Probabilmente è a conoscenza che ci saranno una serie di possibili spostamenti, che sono in fase di valutazione ed è il caso degli archivi depositati presso il capannone Pignattaro in località Tzamberlet. In ultimo, per altre situazioni sono in corso di progettazione e appalto dei lavori di adeguamento delle competenti strutture regionali.
Relativamente alle scuole, visto quanto evidenziato in premessa, il nostro Dipartimento ha proceduto con i necessari lavori, a seguito dei quali sono state presentate 15 SCIA antincendio. Io magari non glieli elenco adesso, perché magari vado fuori tempo, le lascio una copia di questa nota e quindi, da questo punto di vista, diciamo che si è proceduto a fare un buon lavoro, i CPI ad oggi rilasciati sono quelli dell'edificio di viale Federico Chabod, l'ISIP, l'edificio di istituzione scolastica di istruzione liceale ex Brambilla in via Frère Gilles di Verrès.
Per quello che concerne la situazione delle centrali termiche, si precisa che, per potenzialità inferiori a 116 kilowatt, non è necessario avviare alcuna pratica presso il comando dei vigili del fuoco; per potenzialità comprese tra i 116 kilowatt e i 350 (categoria A) e tra i 350 e i 700 kilowatt (categoria B) viene solo presentata la SCIA, ma il comando non rilascia alcun CPI. Per le potenzialità maggiori, quindi la categoria C, il comando, a seguito di presentazione della SCIA, rilascia il CPI. Nello specifico, per quello che concerne le centrali termiche, sulle quali è stata coinvolta la manutenzione stabili, il quadro è che ci sono 18 SCIA presentate con potenzialità inferiore ai 116 kilowatt e 5 CPI in corso di validità. Allacciate al teleriscaldamento sono 27 e non hanno bisogno di SCIA, dismesse sono state ben 4 centrali. Sono già previsti lavori di adeguamento nei piani triennali su 4 centrali, ma queste 4 risulteranno di potenzialità inferiore ai 116 kilowatt.
Nella seconda domanda lei mi chiede se è intenzione disporre dei fondi, noi li stiamo disponendo sulla base delle risorse disponibili, sulla base delle richieste anche delle varie strutture.
Président - La parole au Conseiller Cognetta pour la réplique.
Cognetta (GM) - Assessore, la sua non è stata di fatto una risposta, nel senso che lei ha cominciato dicendo, secondo me, una frase molto importante: "la responsabilità è posta in capo ai dirigenti che hanno la gestione dell'immobile". Di conseguenza, lei dice, noi interveniamo soltanto nei casi della centrale termica, altrimenti è comunque chi sovrintende alla struttura, e quindi all'edificio nel quale è collocata la struttura, che deve pensare al CPI, e questa mi sembra una cosa corretta. Quello che mi sembra meno corretto è che ci sono dirigenti - a questo punto devo dirlo - che per anni non hanno curato nulla, se ne sono tranquillamente fregati della situazione e il MAR lo ha citato lei, quindi non ho avuto bisogno di citarlo io, è uno di questi, noi abbiamo lì addirittura un museo che non ce l'ha.
Per anni abbiamo avuto soldi da non sapere dove metterli, abbiamo fatto opere faraoniche, abbiamo costruito di tutto e oggi scopriamo che edifici adibiti da anni a fare certe funzioni non hanno il certificato prevenzione incendi. "Ci stiamo lavorando, stiamo facendo i progetti, stiamo facendo la SCIA, stiamo facendo tutto", ma di fatto la situazione attuale è questa. Lei capisce, Assessore, che resto abbastanza perplesso, per non dire scioccato, dal fatto che abbiamo dei dirigenti che non conoscono le normative. Mi fa veramente crollare un mondo questa cosa: ma come, non sanno che hanno bisogno di un CPI certi edifici? È un po' come quando si approvano i bilanci, si danno dei pareri finanziari favorevoli, poi si scopre che è un'altra cosa. Io davvero mi chiedo: questi dirigenti sono davvero preparati? È una domanda che faccio, perché io non sono in grado, per titoli di studio, di fare il dirigente, però accade questo. Ma come vengono scelti, come vengono formati? E non c'è nessuna responsabilità politica in questo, è solo colpa dei dirigenti? Io mi chiedo: per esempio, le bombole che servono per spegnere gli incendi in tutti gli edifici sono a posto? Siete sicuri che negli edifici nei quali ci sono gli impianti antincendio a bombole, queste sono nel modo corretto installate, manutenute o c'è una gara che verrà approvata alla fine del 2018?
Assessore, se anche non è sua competenza, è responsabilità politica di una Giunta cercare anche di risolvere questi problemi, che magari sono più importanti di tanti altri, per quanto riguarda le scuole è dovuta intervenire una legge nazionale, altrimenti anche su questo non si sarebbe fatto nulla... per non solo costruire le cose, ma poi renderle efficienti, operative e mantenerle tali negli anni, altrimenti non serve a nulla. Certo, lei dice: "compatibilmente con le risorse", il che vuol dire, tradotto, stando alle notizie che abbiamo fino a questo momento, che, siccome di risorse non ce ne sono, compatibilmente con le risorse che abbiamo, non faremo nulla, perché le risorse non ci sono e quindi non si farà nulla.
Io non ce l'ho particolarmente con il certificato prevenzione incendi, non è che ho uno sponsor che mi indirizza in qualche modo a parlare del fatto che bisogna fare prevenzione incendi, però questo è un elemento fa capire il grado di lassismo, inutilità e malagestione che c'è stata negli anni in questa Regione. Parto da questo esempio per far capire quanto le cose sono state gestite in maniera del tutto inutile e inopportuna in quello che è l'apparato regionale a tutti i livelli e questo è un esempio lampante. Ne potremmo citare migliaia, ma questa in effetti è la somma di tutto quello che è accaduto fino adesso. Ci saranno sicuramente tanti altri esempi che si potrebbero fare, per far vedere che questa gestione di fatto ha creato il nulla. C'è semplicemente una macchina che si muove, fine a sé stessa, ma che non risolve nessun problema. Dovreste prendere atto di questo, sono anni che ve lo sto dicendo, ma ovviamente non prendete atto di questa cosa, che è la più importante: questa macchina amministrativa burocratica non fa nulla, non sovrintende a nulla, non gestisce nulla, però tutti la vogliono governare, governatela!
Dalle ore 11:24 riassume la presidenza il Presidente Farcoz.
