Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 3295 du 15 mars 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 3295/XIV - Interpellanza: "Intendimenti in merito allo sviluppo della mobilità sostenibile".

Grosjean (Président) - Comme prévu par la réunion des Chefs de groupe le point n° 8 verra discuté avec le point n° 15. Point n° 9 de l'ordre du jour. La parole au collègue Roscio pour l'illustration.

Roscio (ALPE) - Questa iniziativa era stata iscritta al Consiglio precedente, per cui avrebbe dovuto essere discussa15 giorni fa; oggi diverse cose sono successe, pertanto viene quasi un po' meno il tema stesso dell'iniziativa: non tanto il tema nella sua sostanza, ma la domanda in cui si chiedeva quali sono le intenzioni su questo tema. Stiamo parlando di mobilità sostenibile. Lunedì abbiamo appreso che è stato scaricato un nuovo disegno di legge su questa questione, quindi mi sembra che le intenzioni ormai siano chiare. Vale la pena però ripercorrere un po' tutto l'iter, perché è perlomeno curioso, perché si parte da un interesse di carattere molto generale, che è stato oltretutto ribadito recentemente anche dal Ministro dell'ambiente, che, nel sostenere l'opportunità di una conversione sempre più spinta verso la mobilità sostenibile, ha dichiarato in un'intervista del 22 febbraio che in Italia - quindi non in altri paesi del nord - si potrebbe arrivare fino a cinque milioni di auto elettriche al 2030. Probabilmente, per arrivare a quelle cifre, bisognerà fare tutta una serie di azioni che ad oggi sono ancora lontane dal venire, perché si fa molto discutere intorno a questa questione, ma atti concreti che possano veramente incentivare ce ne sono ancora pochi. Il tema del traffico è molto sentito, su questo Galletti, rinviando poi alla conferenza nazionale che si terrà in autunno sulla mobilità sostenibile, dà già degli indirizzi, che sono quelli di incentivare i mezzi pubblici, le biciclette e, per quanto possibile, cercare di disincentivare l'auto privata, soprattutto quella termica, che crea inquinamento e che ormai è evidente che certe restrizioni, imposte anche dalle direttive europee... con gli attuali motori diventano sempre più difficili da conseguire... e sono anzi evidenti tutti gli scandali avvenuti a carico di diverse case automobilistiche.

Nel tornare alla nostra Regione, lasciando stare i massimi sistemi, noi abbiamo avuto in sede di bilancio - forse tanti Consiglieri se lo ricordano ancora - un foglietto in cui il Presidente diceva: "ci sono 132 milioni di euro in più sul bilancio regionale, per cui più da una parte, più dall'altra la coperta è più grande, si possono coprire tante esigenze". Noi oggi sappiamo che quella coperta invece non era più larga, anzi - forse se ne discuterà in altre iniziative -, tant'è vero che ad oggi le difficoltà per la mancanza di quei 100 milioni sono sotto gli occhi di tutti; sennonché ad una nostra iniziativa l'Assessore competente ci ha dichiarato che comunque questa rimaneva una priorità del Governo, salvo poi, quando è passato un po' di tempo, nulla si è mosso. Visto che la proposta c'era già, abbiamo pertanto ritenuto opportuno provare a mandare avanti quella proposta e ci è stato detto che quella proposta non aveva copertura finanziaria. La scelta quindi era di non andare in quella direzione. Abbiamo preso atto; d'altronde, mancando le risorse, ovviamente bisognerà fare delle scelte che spesso sono anche difficili da fare, per cui abbiamo ritenuto che fosse qualcosa di superato. Dopodiché, un'ora dopo che in II Commissione la proposta non aveva avuto copertura finanziaria, apprendiamo che c'è un nuovo disegno di legge - siamo ancora in attesa di vederlo nel dettaglio - con un titolo molto simile, che dice: "andiamo avanti su questa direzione". Dal punto di vista amministrativo, secondo noi, questa è una questione abbastanza sui generis. Per di più, a parte il fatto che le risorse sono inferiori, diventa interessante, perché, dalle notizie che trapelano sulla variazione di bilancio appena approvata, sembra che questa legge sia finanziata, ma si toglie da qualche altra parte come, per esempio, il bon de chauffage. Noi facciamo un ragionamento dicendo: se scelta doveva essere, forse è già inopportuno arrivare fino a quel punto, perché forse non bisognava arrivare a scegliere se favoriamo la mobilità elettrica o il bon de chauffage. Spero che la risposta non sia che il Consigliere vuole avere cinque minuti di visibilità, spero che si vada un po' oltre, perché mi sembrerebbe un po' triste, se questo è poi il tenore... comunque succede questo, la domanda che noi ci facciamo è che senso ha portare avanti questa cosa se la coperta è corta - e sembra che la coperta sia corta - e una norma va a beneficio di cento persone e l'altra va a beneficio di diecimila. Qual è la ratio che spinge questo Governo? Siete in sintonia? Altrimenti veramente non so come definirlo, ma è un po' schizofrenico come modo di procedere. Forse, se non c'erano le risorse in questo momento, si poteva dire: "aspettiamo di vedere cosa succederà quando tutte le questioni finanziarie saranno a posto, dopodiché sceglieremo se andare in una direzione o nell'altra, tanto ormai il tempo è stato perso". Volendo si poteva fare prima, le condizioni sono mutate, si poteva aspettare tranquillamente di avere a disposizione tutti gli elementi certi e poi prendere quella decisione. Dal nostro punto di vista, andare in quella direzione ci sembra proprio il contrario di un'azione che va a difesa dei più deboli, nel senso che si toglie ai più deboli togliendo il bon de chauffage e si dà a chi, tutto sommato, acquista un'auto elettrica e forse la carretta riesce ancora a tirarla anche senza l'auto elettrica. Vorremmo capire cosa ci sta dietro a questo comportamento che noi giudichiamo perlomeno strano.

Président - La parole à l'Assesseur Guichardaz pour la réponse.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Collega Roscio, voglio essere molto chiaro ed esplicito, tanto con lei è inutile dare spiegazioni, motivazioni articolate, perché lei è un mago nel recepire solo quello che le pare. Adesso d'improvviso perde l'interessamento per la norma che lei ha tanto perorato, avete fatto anche un bel comunicato stampa evidenziando che noi promettiamo e non manteniamo, adesso mi tira fuori il bon de chauffage sapendo benissimo che le risorse sul bon de chauffage saranno reperite nella seconda parte dell'anno e che saranno messe a bilancio con la variazione e l'assestamento che probabilmente i prossimi Governi faranno, sapendo benissimo, essendo lei oramai qua da quasi cinque anni, che le variazioni di bilancio utilizzano gli avanzi e che quest'anno, che è un anno particolare, vi sono stati più di 50 milioni di avanzi, quindi chi arriverà avrà modo di coprire quel capitolo, che non è annullato o abolito, ma è semplicemente sospeso.

Riguardo però alla proposta, voglio fare anch'io una piccola panoramica, perché lei nella sua esplicitazione precedente ha scritto sui social che voi avevate proposto una vostra proposta di legge per la mobilità sostenibile. Lei afferma sostanzialmente che quella proposta, che depositò per l'approvazione, era una proposta scritta dai gruppi di minoranza, c'è anche un comunicato stampa in cui lei si attribuisce la paternità di quella proposta. È bene che la gente sappia che quella proposta - per parlare della proposta, perché oggi il bon de chauffage non è all'ordine del giorno in questa particolare interpellanza, poi magari nel prossimo Consiglio lei faccia la sua bella interpellanza sul bon de chauffage - che lei dice essere sua, è stata scritta dai funzionari e da un dirigente dell'Assessorato su specifico mandato dell'ex Assessore che l'ha preceduta. Glielo ho già spiegato una volta, collega Roscio, che il processo di elaborazione di quel testo di legge - che lei neanche troppo tra le righe dichiarava essere una sua idea, perché lei è veramente un ideatore - è il risultato invece di uno specifico obiettivo dirigenziale che fu assegnato dall'ex Assessore Donzel al Dirigente della struttura Risparmio energetico e sviluppo fonti rinnovabili, dottor Mario Sorsoloni, il quale, assieme ai suoi funzionari, lo aveva scritto mutuandolo, tra l'altro, da una legge analoga della Provincia autonoma di Bolzano. Al di là che lei ha cambiato radicalmente il suo punto di vista e adesso la mobilità sostenibile per voi non è più una priorità, io la tranquillizzo: per noi continua ad essere una priorità e lo è anche il bon de chauffage, quel provvedimento che lei millanta essere un suo disegno di legge è un disegno di legge che hanno scritto altri, che hanno assegnato altri, al quale lei ha contribuito in maniera non particolarmente determinante. Ci ha messo praticamente nulla, perché i rendiconti e i resoconti degli incontri che lei fece con i suoi dirigenti e i suoi funzionari dicono questo. Questo lo dico perché lei, collega Roscio, ha l'abitudine di scrivere sul suo profilo sponsorizzato di Facebook un sacco di belle cose, attribuendosi dei meriti che poi, di fatto, non sono né miei e non sono neanche suoi. Il merito di aver scritto questa legge... lei ha preso addirittura la relazione della legge senza cambiare nemmeno una virgola, la relazione del dottor Sorsoloni che aveva presentato in Giunta il 9 ottobre per la discussione, dicendo che quella relazione era vostra.

Collega Roscio, lei oggi può tirare fuori tutto quello che vuole, può parlare del bon de chauffage, può sviare l'argomento, noi le diciamo che, così come all'interno di quest'aula abbiamo finanziato la legge, abbiamo previsto in variazione di bilancio un finanziamento di un testo di legge che sicuramente non ha la copertura finanziaria del bon de chauffage... e lei lo sa che parliamo di 500-600 mila euro e non parliamo di 4 milioni di euro, quindi non è possibile assimilare le misure del bon de chauffage con questo tipo di normativa. Poi che lei voglia sviare a tutti i costi e voglia dimostrare alla gente che oggi le priorità sono altre... le dico che con quei 500 mila euro, più 150 mila, il bon de chauffage non è possibile finanziarlo. Le dico peraltro che noi avremmo potuto prelevare da altre norme, che oggi trovano difficoltà ad essere applicate, perché sono all'analisi del Legislativo e degli Affari europei, che sono norme che potrebbero configurarsi come aiuti di Stato o di altro genere, avremmo potuto prelevare, fare il beau geste e mettere all'interno del bon de chauffage senza creare questo allarme, voi state in questa sede utilizzando così bene un pretesto che non c'entra assolutamente nulla con questo per rilanciare un allarme sociale. Il testo di legge sulla mobilità sostenibile, per i motivi da lei esplicitati e che io ho accolto e che il collega Restano aveva in più integrato, per esempio, chiedendo di contemplare all'interno anche le biciclette a pedalata assistita, quindi va avanti, perché la tutela dell'ambiente, la sostenibilità dell'ambiente per noi continuano ad essere delle priorità.

Confondere questo con il bon de chauffage... e io sapevo che oggi lei avrebbe fatto questa considerazione, perché ho capito qual è la strategia sostanzialmente oggi di concentrare tutto su questa misura pensando che tutto il resto sia superfluo. Questa è la sua valutazione ed è una valutazione che fa oggi. Una valutazione che non faceva ieri, che non faceva quando ha presentato la mozione che noi abbiamo approvato e nella quale ci eravamo impegnati a trovare le risorse, a portare avanti una misura di sostenibilità ambientale e questa misura non compromette in alcun modo la misura del bon de chauffage, che verrà regolarmente erogato alla fine dell'anno, considerato, tra l'altro, che gli impegni di spesa vengono fatti per essere saldati a dicembre e non oggi a marzo. Io quindi le rispondo di fatto che la legge sulla mobilità sostenibile, così come voi avevate richiesto e così come ci eravamo raccordati, andrà avanti, sarà finanziata ovviamente in misura minore, perché decorrerà dal mese di aprile e quindi sarà più corto il periodo di assegnazione. È una misura ragionevole che noi abbiamo accolto, perché va nella direzione non tanto di Roscio o di Guichardaz, ma va nella direzione delle raccomandazioni a livello ministeriale e a livello europeo che sollecitano l'utilizzo della mobilità sostenibile ed è peraltro anche un obbligo di legge al quale noi non ci possiamo sottrarre.

Président - La parole au collègue Roscio pour la réplique.

Roscio (ALPE) - Vede, Guichardaz, accettare lezioni da lei è abbastanza difficile. Lei è riuscito a fare di tutto in questa legislatura e adesso pontifica su quello che ha fatto uno, su quello che ha fatto l'altro. Forse brevemente, non c'è bisogno di tanta replica, nel senso che ad un certo punto lei racconta delle fandonie, nel senso che o non capisce, o lo fa apposta, io penso che dall'ultima seduta le condizioni sono cambiate, qualcosa è intervenuto, c'è stato un nuovo disegno di legge, una nuova variazione di bilancio, penso che lei, come Assessore, non possa non saperlo. Sulla questione della paternità a me non interessa se qualcun altro aveva dato degli indirizzi, io so benissimo chi si è messo lì poi con i funzionari e con le strutture a scrivere, lei non c'era, non lo sa, io lo so, poi cosa vuole dire lei non mi interessa. In realtà, molto banalmente, volevo tornare a qualcosa che mi diceva mio nonno, ma forse viene meglio dirlo con una frase di Brassens: "quand on est con, on est con".