Objet du Conseil n. 3293 du 15 mars 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 3293/XIV - Interpellanza: "Tempistica per la conclusione del progetto realizzato dalla società Inva per l'introduzione presso l'Amministrazione regionale di soluzioni open source".
Grosjean (Président) - Point n° 6 de l'ordre du jour. La parole au collègue Bertin pour l'illustration.
Bertin (CC-MOUV) - Riprendo qui un argomento di cui mi sono interessato in passato in molte occasioni: mi riferisco all'utilizzo dei sistemi open source nell'ambito delle pubbliche amministrazioni. È ormai in atto da diversi anni in molte amministrazioni europee una migrazione dai sistemi software proprietari a quelli liberi. Un processo che è in atto da diversi anni e che vede coinvolte grandi strutture: da Ministeri per quel che riguarda l'Italia e la Francia, mi riferisco al Ministero della difesa in Italia, in Francia, ad esempio, tutta la Gendarmerie è già migrata verso l'utilizzo dei sistemi open source non proprietari. Altre Regioni hanno da diverso tempo intrapreso questa via e, tra l'altro, le più moderne, tipo la Baviera, si è posta un obiettivo importante: quello di una migrazione totale in tempi relativamente brevi. Questo per due ordini di ragioni e obiettivi: da una parte, quello riguardante un risparmio economico, poiché ricordo che negli anni l'Amministrazione regionale ha speso svariati milioni di euro per acquistare le licenze da Microsoft. In generale anche per un approccio diverso nella gestione dell'informatica, poiché questi sistemi aperti prevedono degli aggiornamenti e comunque delle modificazioni nell'approccio con una partecipazione diretta degli utenti. Peraltro esistono sia in Italia che in Europa delle reti per sostenere reti di amministrazioni pubbliche (Comuni e Province in Italia) per permettere un più facile utilizzo e conoscenza nell'ambito di questo settore.
Come dicevo, la migrazione è in atto in molte Regioni. Per anni mi sono occupato di questo aspetto sollecitando l'Amministrazione regionale ad intraprendere questa via e negli ultimi anni, in particolare dal 2015, avevo proposto una mozione, approvata all'unanimità, con la quale si è realizzato uno studio relativo ai vantaggi e agli oneri di questa possibilità di passaggio ad un sistema open source. Sono delle migrazioni complesse dal punto di vista organizzativo e tecnico, non è un'attività banale che va fatta con il tempo e certamente non va improvvisata. Da questo punto di vista, questo studio, che era stato realizzato da INVA nel 2015 - era poi stata assunta una deliberazione da parte della Giunta come linee guida per una migrazione dell'Amministrazione regionale nel mondo open source -, era uno studio serio, nel quale venivano illustrate anche le tempistiche, i vantaggi e le difficoltà, perché vi sono anche delle difficoltà in questa scelta. Il progetto era inizialmente partito in via sperimentale su alcuni Assessorati, in una fase successiva si era ripresa la strada tracciata dallo studio di Inva partendo da un avvio più ampio che coinvolgesse tutte le strutture dell'Amministrazione regionale e a questo punto questa interpellanza era l'occasione per capire a che punto siamo e quando la Regione Valle d'Aosta migrerà totalmente verso i sistemi open source. Potrebbe essere al momento ancora la prima Regione a farlo, poiché altre Regioni stanno iniziando, ma nessuna ha completato questo percorso. A mio avviso, sarebbe importante che questo venisse fatto e fatto in tempi brevi, come sollecito da anni, per le ragioni che illustravo in precedenza.
Président - La parole au Président de la Région pour la réponse.
Viérin (UVP) - Je remercie le collègue Bertin pour avoir abordé de nouveau ce sujet dont on a déjà parlé durant cette législature. C'est une question des années passées et j'ai essayé de reconstruire un peu son évolution.
Le Département de l'innovation et de l'agenda numérique, que, par ailleurs, nous avons reconstitué, communique que par rapport aux dispositions de la délibération 179 de 2016, en mai 2016 le Gouvernement régional de l'époque a décidé de concentrer les activités en question sur quelques structures pilotes. Cela en vue de bien évaluer les impacts de cette migration sur les outils et sur les documents existants et de permettre au personnel de prendre progressivement connaissance des solutions open source, de se familiariser avec celles-ci et d'acquérir les compétences nécessaires. Trois départements pilotes ont été sélectionnés sur la base des types d'outils utilisés et des catégories d'usagers concernées, ainsi que des rapports avec l'extérieur, y compris au niveau transnational: il s'agit du Département du personnel, du Département des politiques structurelles et des affaires européennes et de l'ancien Département du territoire et de l'environnement - donc ces trois départements ont été sélectionnés. En 2017 les activités suivantes ont été réalisées: relevé des besoins en formation (août-septembre 2017) et des criticités des logiciels et des documents (novembre-décembre 2017) auprès de tous les employés de l'Administration régionale; réunion d'information avec les dirigeants et les coordinateurs de l'Administration régionale (23 juillet 2017) à la bibliothèque régionale, on me signale, par ailleurs, que vous aviez aussi participé à cette rencontre. Encore en 2017 ont démarré et ont été presque terminées les activités de nouvelle conception et de réécriture des logiciels de gestion des dossiers des personnes porteuses de handicap et du système informatique Atti pour la gestion des actes des dirigeants, afin de les rendre compatibles avec la suite LibreOffice. La conversion des documents actuellement utilisés au quotidien par les bureaux a, par la suite, été effectuée avec les départements pilotes, les trois départements. Le département communique aussi que d'ici la fin d'avril 2018 il est prévu de finaliser les analyses des données collectées grâce aux relevés et de livrer le document final reportant les résultats obtenus. Avril 2018 donc livraison du document final sur la base duquel il sera possible de définir le positionnement global ainsi que les modalités et les dates des activités de migration ultérieures.
Pour ce qui est de la deuxième question, c'est-à-dire quelle sont les intentions du Gouvernement régional, une fois arrivé le document final, l'intention est d'acquérir tous les éléments d'analyse nécessaires afin qu'il soit possible d'adopter les décisions définitives concernant les modes et le calendrier de la migration à LibreOffice, qui prendra quand même quelques mois selon les évaluations du département en question.
Président - La parole au collègue Bertin pour la réplique.
Bertin (CC-MOUV) - Ringrazio per l'illustrazione di quanto fatto sinora, tra l'altro, l'ho fatto anch'io in premessa, ma probabilmente non ci siamo ascoltati, per cui un giusto approfondimento di quanto già detto... A parte questo, come sottolineava, alcuni passi importanti sono stati fatti, purtroppo la tempistica si sta allungando rispetto a quanto si poteva immaginare nel 2015 soprattutto dopo lo studio realizzato da Finaosta per questa migrazione. Non saremo - temo - la prima Regione in Italia a realizzare e concludere la migrazione verso sistemi open source. Da quanto ho capito, a fine aprile, o molto più probabilmente con la prossima legislatura, la decisione finale verrà presa in merito a questo dossier. Mi auguro che si persegua rapidamente quanto anche previsto dalla mozione approvata all'unanimità nel 2015 che avevo presentato e che la Regione Valle d'Aosta diventi, come molte altre Regioni, una delle prime a migrare su questi sistemi, un risparmio notevole in termini economici. Spesso si parla di spending review, questo è un modo per risparmiare. Oltre che un modo per risparmiare, come dicevo in precedenza, è anche un modo diverso di approcciare queste questioni con il coinvolgimento degli utenti, nel caso specifico degli utilizzatori e i dipendenti regionali. Certamente non è un'attività semplice, ma va fatta e va fatta in tempi brevi. In Europa tutti lo stanno facendo e credo che dovremmo anche noi fare in fretta e farlo nel modo migliore. Purtroppo mi sto rendendo conto... si aspetterà la fine della legislatura e l'inizio della prossima per prendere su questo una decisione definitiva soprattutto relativa ai tempi, vedremo.
