Objet du Conseil n. 358 du 8 juillet 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 358/81 - SITUAZIONE DERIVANTE DALLE RECENTI MISURE GOVERNATIVE, VOLTE AL CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA, CON RIDUZIONE DEI FONDI ASSEGNATI ALLE REGIONI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino e Péaquin:
INTERPELLANZA
I Consiglieri regionali del Gruppo comunista, Demetrio Mafrica, Tonino Alder e Sergio Péaquin, interpellano:
l'Assessore alle Finanze per sapere:
1) a quanto ammonta ciascuna delle singole riduzioni di entrate previste in detto decreto;
2) come la Giunta regionale farà fronte alle spese previste nel bilancio regionale e finanze attraverso entrate oggi pesantemente decurtate;
3) quali iniziative abbia preso la Giunta, di concreto con le altre Regioni, per contrastare una politica governativa di tagli indiscriminati alle entrate degli Enti Locali.
Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Nel corso della discussione relativa al nuovo riparto fiscale si era detto che la nostra Regione doveva dare il proprio contributo per il contenimento della spesa pubblica, una delle ragioni adottate per giustificare il taglio dei due decimi da parte del Governo era che anche la Valle d'Aosta avrebbe dovuto partecipare a questa solidarietà generale, a questa opera di risanamento del bilancio pubblico.
A me sembra che questo fatto sia, in realtà, già previsto, come per tutte le altre Regioni, con i decreti che il Governo Forlani ha emanato il 28 maggio, cioè lo stesso giorno in cui il Governo si è dimesso. In quella seduta il Governo Forlani ha emesso 10 decreti leggi con tagli particolarmente pesanti alla spesa pubblica e con interventi anche pesanti, ad esempio quello per il pagamento del ticket sui medicinali, quello relativo al blocco degli organici dell'Unità Sanitaria Locale e, in particolare, quello per il contenimento della spesa pubblica dello Stato e delle Regioni.
Uno di questi dieci decreti, il 246, ad esempio, dice esplicitamente che alla Valle d'Aosta saranno tagliati 7 miliardi. Ci sono, poi, altri articoli che lasciano indeterminata la qualità dei tagli da apportare e, quindi, con questa interpellanza il nostro Gruppo vorrebbe sapere a quanto ammonta ciascuno degli altri tagli di entrate, in particolare quelli relativi al finanziamento dei piani di sviluppo, secondo l'art. 8 del decreto, e anche se è valido anche per la nostra Regione, il contenimento delle spese di riscaldamento.
Vorremmo poi sapere dalla Giunta come essa farà fronte alle spese che erano previste prima, e che vengono ridotte in modo abbastanza considerevole, e se ci sia stata qualche iniziativa della Giunta regionale, assieme alle altre Regioni, per opporsi o per modificare questo tipo di orientamenti che sicuramente impedisce alle Regioni di contare su entrate che erano già state, in qualche modo, rese certe con i bilanci regionali del 1981 e che, ad anno già inoltrato, diventano, invece, minori di quanto era previsto.
Presidente - Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - A prescindere dal fatto che sembra ormai molto improbabile che questo decreto legge possa ottenere la conversione delle Camere, vorrei fare alcune precisazioni.
Quando lei ha parlato del riparto io ho detto che tra un'Imposta generale sull'entrata, che era prevista dal 4%, e l'IVA, che va dal 15 al 33%, c'è una quota di questo aumento che è dovuta alla ben nota situazione di crisi generale, nella quale lo Stato dovrebbe avere quelle maggiori entrate che, nei fatti sono diversi, dovrebbero servire ad iugulare l'inflazione galoppante.
Per quanto riguarda le altre questioni non posso precisare quello che è il taglio sui cosiddetti piani di sviluppo, perché trattandosi di quella programmazione settoriale elaborata dallo Stato in base alla quale si attribuiscono dei fondi alle Regioni per compiti specifici, credo di avere già detto diverse volte che abbiamo avuto, una volta 300.000 lire per la forestazione in Valle d'Aosta e che erano stati assegnati, non ricordo più, se 3 o 5 milioni per combattere la droga. Queste assegnazioni, però, vengono fatte con decreto del Consiglio dei Ministri e difficilmente è prevedibile quello che sarà il taglio reale. Da notare che potrebbero, attraverso i meccanismi del Ministero dell'Agricoltura, addirittura avvenire dei tagli incrociati sui fondi della CEE. Questo però, non sembra probabile. La diminuzione del 15% per le spese di riscaldamento dovrebbe comprendere anche la Valle d'Aosta, però, per quanto riguarda i palazzi regionali, siamo già molto al di sotto rispetto a quelle che erano le quote soltanto del '79.
Per quanto riguarda i 7 miliardi di tagli previsti da quel decreto, devo dire, - e non sono stato il solo perché poi vedremo quello che hanno detto tutti gli altri Presidenti di Giunta - che sono assolutamente esterrefatto che sia possibile con un decreto legge mettere in dubbio delle leggi regolarmente approvate dai rappresentanti dello stesso Governo con dei fondi già stanziati. Quali sono questi fondi? Sono quelli ordinari. Per quanto riguarda la Regione Autonoma Valle d'Aosta, oggi 8 luglio, questi 7 miliardi, o ci vengono chiesti indietro come restituzione, o altrimenti lo Stato si troverà ad avere dei capitoli che sono addirittura in rosso. Ma, allora, come farà a ritirarli? Un'ipotesi potrebbe essere quella che ci venga chiesto di non pagare gli stipendi del mese di ottobre, novembre e dicembre: questa potrebbe essere l'alternativa.
C'è stata una riunione specifica di tutti i Presidenti delle Giunte, anche lì eravamo quasi tutti presenti (per l'Umbria c'era un vostro Assessore) e questo mi ha fatto piacere perché una volta tanto il vilipendio non veniva da parte mia poiché la posizione di tutte le Giunte regionali è estremamente rigida in questa materia. Abbiamo preannunciato un ricorso comune, firmato da tutti, alla Corte Costituzionale, però ci sono stati anche dei contatti con i parlamentari delle varie Regioni, specie quelle a Statuto Speciale, che hanno dichiarato in aula che si opporranno, qualora dovesse essere presentato, alla conversione di questo decreto legge. Penso che già nella discussione in aula per il voto di fiducia al Governo attuale, verrà fatto cenno, da più di un rappresentante delle Regioni, a questo problema. È un auspicio, Consigliere Mafrica, non lo garantisco, ma potrebbe darsi che il nuovo Governo, dichiari già da adesso di rinunciare a questi tagli nei confronti delle Regioni, che sono ingiustificati, anche perché - voglio sottolinearlo - non ha assolutamente nessuna proporzionalità togliere 50 miliardi alla Sicilia e 7 alla Valle d'Aosta. Qui, proprio, si è lavorato con l'accetta, senza tener conto di quella che è la realtà delle differenti Regioni.
Presidente - Il Consigliere Mafrica intende replicare? Ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Mi dispiace che il Presidente della Giunta non abbia potuto fornirmi ulteriori elementi sull'entità dei tagli, ma penso che, forse, se fosse stato presente l'Assessore alle Finanze qualcosa avrebbe potuto dirmi.
Non capisco come la Regione possa, poi, fare una propria legge per diminuire, teoricamente, il bilancio in base ai tagli necessari, senza poter determinare a priori l'entità di questi tagli.
L'altro elemento su cui non ho avuto notizie - d'altronde l'ho lette esplicitamente, pensavo ne parlasse il Presidente della Giunta, è la difficoltà di cassa, il fatto che i fondi questa volta, non vengono regolarmente attribuiti dalla Tesoreria Centrale alla Regione, ma vengono attribuiti soltanto in base alla consistenza, credo, delle casse regionali, di quanto... (interruzione fuori microfono) ... Occorre richiedere alla Banca d'Italia ogni tre mesi il nostro fabbisogno, perché la Corte Costituzionale ha riconosciuto che per quanto riguarda la Valle d'Aosta la Tesoreria è assolutamente autonoma e devono essere versati alla Valle d'Aosta e non alla Banca d'Italia.
Concordo, invece, con il Presidente della Giunta, nel ritenere gravemente lesivo dell'autonomia e anche, in una certa misura, un attacco alla stessa certezza finanziaria delle Regioni, questo tipo di provvedimento e, quindi, mi auguro, con lui, prima di tutto che decada e poi che il nuovo Governo non ripresenti più interventi di questo genere.
Presidente - Colleghi Consiglieri, continuando nel programma di lavoro che abbiamo tracciato questa mattina, vi prego di riprendere l'ordine del giorno della seduta odierna; pertanto affrontiamo l'oggetto di cui al punto 7.
