Objet du Conseil n. 336 du 29 juin 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 336/81 - PROBLEMI CONCERNENTI LA RECENTE TEMPORANEA CHIUSURA DEI GIOCHI PRESSO IL CASINO DI SAINT-VINCENT. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza:
INTERPELLANZA
Il Consigliere regionale Demetrio Mafrica
INTERPELLA
la Giunta regionale per conoscere:
1) per quali motivi sono stati occupati anzi tempo dei locali non soggetti ad autorizzazione;
2) chi si è assunto la responsabilità di dar luogo ai giochi del Casinò in locali non in possesso dei requisiti di legge;
3) in quale modo la Regione può essere risarcita del danno subito per evidenti negligenze della Società concessionaria.
Presidente - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Il Casinò di Saint-Vincent continua a tenere la prima pagina ormai da alcune settimane; o per una vicenda o per l'altra, si continua a parlare di questa nostra Casa da Gioco. Di solito si dice che la pubblicità serve, ma non tutta serve. Io credo che alcune vicende fra le ultime non abbiano fatto della buona pubblicità, anche se gratuita, alla Casa da Gioco di Saint-Vincent. In modo particolare mi riferisco a quell'intervento della Magistratura che ha sequestrato, dai locali dove erano stati trasferiti, i giochi durante i lavori per le nuove opere. Credo che il fatto che ci sia stato un intervento della Magistratura abbia arrecato un grave danno alla credibilità della Casa da Gioco valdostana, e che quindi questi tipi di danni siano difficilmente valutabili. Voglio comunque riferirmi, e nell'interpellanza mi riferisco a questo, ai danni materiali causati dalla chiusura per alcuni giorni, prima che i giochi fossero trasferiti in altra sede. Almeno per questi danni, per questi giorni di chiusura forzata e per i danni conseguenti al fatto che in questa nuova soluzione provvisoria evidentemente le possibilità di accesso dei giocatori sono più limitate, credo che la Regione debba fare qualcosa.
Con l'interpellanza, appunto, chiedo come mai sono stati occupati dei locali prima che ci fosse l'autorizzazione, la licenza di agibilità. Chi si è assunto questa responsabilità, se esistono responsabilità di altri, cosa ha fatto o intende fare la Giunta regionale per tutelare i propri diritti, in quanto la Giunta preleva circa il 70% delle entrate e quindi, in questo caso, ci ha rimesso il 70% delle mancate entrate.
Presidente - Risponde il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Il sequestro temporaneo di Via Ponticelli e di un locale è stato ordinato dalla Magistratura su interpretazione fiscale, di una legge del '34, di un regolamento del '71 che sembra, sia in contraddizione con l'ultimo regolamento emanato nel marzo dell'80. Ho chiesto informazioni per essere sicuro. La vicenda è in parte coperta dal segreto istruttorio. Per poter richiedere i danni, lascio adesso da parte la questione se sussistono o meno nei giochi dei danni, bisogna che sia accertato, con sentenza giudiziaria, il dolo con la colpa grave. Non si chiedono dei danni, perché anche i Magistrati possono sbagliare e ordinare dei sequestri in base ad una interpretazione di legge, mentre qualsiasi Tribunale, qualsiasi Corte la può dichiarare in seguito non valida, decaduta. E quindi si ritorna al punto di partenza. La questione è stata studiata dalla Presidenza della Giunta, abbiamo guardato con avvocati, ecc. tutte le leggi in materia, non abbiamo ritenuto costituirci in questa fase del giudizio, la costituzione può essere fatta anche in dibattimento, in aula, qualora l'istruttoria sfoci con un rinvio a giudizio.
Per quanto riguarda la continuità dei giochi è stata assicurata con altre sale. La pubblicità, dice Mafrica, qualche volta può essere negativa, è vero, però, di fronte al fatto che dopo 34 anni, quanti sono, finalmente si è riusciti a mettere in movimento quelle famose opere del Casinò di Saint-Vincent che giacevano incompiute da un antico contratto con la SITAV non ci aspettavamo che venissero fuori delle difficoltà, delle grane, che i locali fossero insufficienti, inadeguati, per questo periodo temporaneo.
Ora di fronte ad una situazione di questo genere ritengo che l'unica cosa da fare, sia di valutare esattamente quella che è la situazione giuridica, chiedere magari qualche consiglio ad un avvocato, aspettare che sia formalizzato, se vi sarà, un rinvio a giudizio, e a quel momento prendere delle decisioni, aspettando, evidentemente, per qualsiasi eventuale richiesta di risarcimento, che vi sia la sentenza passata in giudizio, perché altrimenti non potremmo avere titolo da richiedere alcunché. Ammesso che questo titolo, in altra sede, esista.
Presidente - Per la risposta, la parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Io esprimo un'opinione, sulla risposta del Presidente, diciamo ancora non del tutto definita. In questo senso, si tratta di vedere poi cosa effettivamente sarà fatto. Mi sembra, però, che l'atteggiamento del Presidente della Giunta sia ispirato in parta ad una giusta cautela, però ho l'impressione che ci sia anche una certa difficoltà ad impegnarsi fino in fondo nel tutelare quelli che sono, dei diritti acquisiti dalla Regione. Si tratterà di vedere se si chiariranno i punti, gli elementi legali della vicenda.
Però io credo che occorra una maggiore decisione dell'impegnarsi in questo senso. Si tratta, è vero, di aspettare e verificare se i regolamenti sono stati applicati bene, se l'azione della Magistratura era fino in fondo necessaria, penso che la cautela da parte dell'Amministrazione regionale verso i suoi diritti, la costituzione di parte civile, sia indispensabile. Se si aspetta molto probabilmente si dà anche un'impressione di indecisione nella difesa dei diritti della Regione.
