Objet du Conseil n. 297 du 29 mai 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 297/81 - PREDISPOSIZIONE DI UNA BOZZA DI ATTO DI ACCORDO OPERATIVO PER LA GESTIONE DELL'OSPEDALE. (Reiezione di mozione)
Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Péaquin, Mafrica, Tonino, Cout, Carral, Bajocco.
MOZIONE
CONSIDERATO che è ormai trascorso un anno dal primo decreto di commissariamento dell'Ospedale mentre, nonostante l'approvazione da parte del Consiglio regionale di uno schema di convenzione tra Regione e Ordine Mauriziano, non si è ancora raggiunto alcun accordo operativo per la gestione dell'Ospedale all'interno dell'Unità Sanitaria Locale;
Constatato che il protrarsi dell'incertezza sulla proprietà dell'Ospedale si ripercuote negativamente sulla vita interna della struttura e sui livelli delle prestazioni erogate (come dimostrano il licenziamento in tronco di un dipendente di ruolo e la chiusura del reparto di neurologia avvenuti a seguito di una ennesima sentenza del TAR che definisce inoperanti le deliberazioni commissariali);
Rilevato che tale situazione crea sprechi macroscopici di denaro pubblico costringendo l'Ospedale a ricorrere a costose forme di consulenza per surrogare l'inesistenza di servizi previsti per legge in un Ospedale regionale(ad esempio la Neurologia);
Essendo in fase di realizzazione di numerosi reparti servizi (Pronto soccorso, Servizio di Accettazione, Neurologia, Dialisi, Unità Coronaria, TAC) per il funzionamento dei quali non si comprende da dove verrà attinto il personale che, sino a questo momento, nessuno si è preoccupato di preparare;
Allo scopo di verificare le concrete proposte operative della Giunta in merito alla situazione sopra descritta
il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a portare alla discussione della prossima seduta consiliare la bozza dell'atto che deve regolare il regime transitorio per l'amministrazione dell'Ospedale di Aosta, previsto all'art. 8 del succitato schema di convenzione tra Regione e Ordine Mauriziano.
Presidente - Illustra la mozione il Consigliere Péaquin.
Péaquin (PCI) - Ci troviamo a discutere ancora, a distanza di pochi minuti, della questione dell'Ospedale, e ci pare proprio evidente che questo argomento è talmente scottante che ci tiene impegnati malgrado non fosse intenzione nostra né del Consiglio discutere così lungamente su questo problema. Arriviamo a questa situazione quando ancora una serie di adempimenti previsti... (voci fuori microfono) ...dopo le sentenze del TAR, e quando ancora una serie di adempimenti previsti dalla legge n. 833 non sono stati rispettati: ricordo l'art. 41, dove è previsto che con legge dello Stato venga fatto il riordino del Mauriziano; ciò doveva avvenire entro la fine del '79, ma stiamo aspettando ancora; ricordo l'art. 80 della legge n. 833, il quale prevede che un'apposita convenzione regoli i rapporti; ricordiamo tutti l'ordine del giorno presentato dall'Assessore per fare inserire nell'art. 80 questa dicitura. Siamo arrivati poi all'approvazione da parte del Consiglio della convenzione tra Regione e Ordine Mauriziano. In occasione di questa discussione abbiamo potuto fare rilevare qual'era il nostro punto di vista su questa situazione e abbiamo detto quanto ci sembrava giusto dire. L'art. 8 dello schema di convenzione recita: "Nelle more del perfezionamento delle intese contenute nel presente atto, le parti convengono sulla necessità di adottare un regime transitorio per l'Amministrazione dell'Ospedale di Aosta. Tale regime transitorio, da perfezionarsi in apposito atto, dovrà comunque accogliere il principio...". Poiché quando noi avevamo osservato che era necessario il coinvolgimento di tutto il Consiglio per poter trattare con maggiore forza nei confronti del Mauriziano, ci era stato detto che non era possibile coinvolgere il Consiglio prima di avere garanzie, prima di sapere che cosa realmente il Mauriziano accettava o non accettava di fare, noi pensavamo che questo atto sarebbe avvenuto, non dico il giorno dopo dell'approvazione in Consiglio, anche se avremmo potuto pensarlo, ma comunque subito dopo l'approvazione di questo documento da parte della Commissione regionale di controllo. Non sappiamo ancora se questo atto c'è stato, anzi da notizie informali che abbiamo avuto ci pare che il Mauriziano non abbia voluto ancora prendere in considerazione la firma di questo atto.
È proprio perché riteniamo che in questa situazione sia indispensabile avere questo documento che permetta con tranquillità di gestire e di operare all'interno della struttura ospedaliera, che noi proponiamo questa mozione, con la quale si impegna la Giunta regionale a portare in Consiglio la discussione di questo atto. Ecco, se le cose stanno come ci era sembrato di capire in occasione della discussione di questo documento nel mese di febbraio, non ci dovrebbero essere delle grosse preoccupazioni e si potrebbe arrivare alla approvazione di questa mozione.
Presidente - Nessuno prende la parola? La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin.
Rollandin (UV) - Nella mozione è scritto: "considerato che è ormai trascorso un anno dal primo decreto di commissariamento dell'Ospedale...nonostante l'approvazione..."; rimane da chiarire se "nonostante" sta a significare "malgrado", o se c'è, come si dedurrebbe dall'auspicio che si dia attuazione al contenuto, un apprezzamento di questo atto, magari tardivo ma pur sempre un apprezzamento della convenzione che è stata fatta. C'è poi da fare un'altra considerazione. Ancora nella mozione si legge: "constatato che il protrarsi dell'incertezza sulla proprietà dell'Ospedale si ripercuote negativamente sulla vita interna della struttura..."; qui ci richiamiamo a quanto abbiamo discusso in precedenza, ma vorrei fare una precisazione: non si è trattato di licenziamento in tronco, espressione molto altisonante, ma falsa, perché in effetti non c'è stato nessun licenziamento! Così pure, a proposito di quanto è scritto: "rilevato che tale situazione crea sprechi macroscopici..." ho dimostrato prima che non ci sono sprechi e tanto meno macroscopici.
Venendo poi alla delibera, il Consigliere Péaquin ricordava il contenuto dell'art. 8 che iniziava: "Nelle more..."; purtroppo le more non sono ancora mature!, l'art. 8 è ancora inefficace perché la convenzione, approvata dagli organi di controllo regionale approvata dal Mauriziano - perché non è che non sia stata firmata dal Mauriziano - sta seguendo l'iter ministeriale che è una delle conseguenze della funzione tutoria da parte dei Ministeri degli Interni e del tesoro e del Consiglio dei Ministri sull'attività dell'Ordine Mauriziano. Di conseguenza, non essendo ancora stato approvato per la parte di competenza del Mauriziano, non abbiamo potuto ancora dare attuazione a quelli che sono i dettati, quindi anche l'art. 8 è ancora inefficace.
Concordo quindi sulla necessità di arrivare a questa convenzione che al momento della discussione sulla questione Regione-Mauriziano avevo illustrato come uno dei punti positivi, per poter poi continuare sulla via della riforma che stiamo attuando e quindi trasferire il tutto all'Unità Sanitaria Locale; appena sarà approvata la convenzione anche dagli organi competenti ministeriali si darà attuazione a quello che è il dettato dell'art. 8. Per il momento, però, pur concordando sulla necessità di arrivare a questa convenzione, non possiamo votare questa mozione perché non possiamo attuare il dispositivo di questa delibera. Chiedo perciò che la mozione sia ritirata per le motivazioni che ho detto; altrimenti ci asterremo dalla votazione perché non è possibile assolutamente esprimere un giudizio sulla mozione, in quanto inattuabile.
Presidente - Vi sono dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Per quanto riguarda le osservazioni fatte dall'Assessore sul testo della mozione, il "nonostante" ha un carattere di contrapposizione, perché non ci siamo convinti della bontà della convenzione; ne prendiamo atto visto che è stata approvata dal Consiglio regionale, - noi non eravamo d'accordo! - e vogliamo che diventi operante, perché l'obiettivo principale oggi è quello di operare il trasferimento all'Unità Sanitaria Locale dell'Ospedale della Valle d'Aosta, e questo poteva essere raggiunto anche attraverso questo tipo di atto. Possiamo invece accogliere la precisazione sul "licenziamento in tronco" perché prima l'Assessore ha detto trattarsi di una sospensione.
Sulla questione degli sprechi, macroscopici o meno, rimane il fatto che si è creata una situazione per cui oggi si è costretti a ricorrere a soluzioni gravose, non essendo oggi possibile attuare le più idonee, per una complessa storia che abbiamo ricordato prima. Dal nostro punto di vista, c'è uno spreco che non è relativo alla entità delle somme che si spendono per il servizio di consulenza, ma è il fatto stesso che si sia costretti a ricorrere a questo servizio.
Dal punto di vista più generale, del senso politico della nostra mozione, io credo che convenga andare a una votazione per questo motivo: noi volevamo sapere se c'era stato qualche chiarimento effettivo nella situazione, che così com'è a noi non piace; è una situazione molto confusa, prima abbiamo visto una serie di inconvenienti che possono rigenerarsi a catena e vogliamo che si arrivi a una soluzione. Se la Giunta ci avesse detto - come noi chiedevamo nella mozione - che già nella prossima seduta avrebbe potuto portare l'atto che sblocca la situazione dell'Ospedale, noi avremmo chiesto di verificare il merito di quell'atto. Purtroppo, l'Assessore ha dichiarato che la convenzione, sta seguendo il suo iter, ma che non può dire niente di preciso su quando questo sarà concluso. Io credo, però, che quando discutevamo della convenzione, a una mia domanda sull'art. 8, l'Assessore aveva risposto che non era necessario che si mettesse in moto tutto il meccanismo perché si potesse applicare l'art. 8; oggi vediamo che la strada è lunga, quindi preferiamo che la mozione sia votata, perché vogliamo riprendere allora l'altro discorso, non quello della convenzione, ma quello dell'applicazione dell'art. 11. Se non ci sono oggi elementi di fatto che fanno fare passi in avanti, pensiamo che valga la pena riprendere un'altra strada, perché i mesi passano, le difficoltà rimangono, la situazione si complica sempre più, e non vediamo concretamente dei passi in avanti, neanche nella direzione prospettata dalla Giunta. Noi non diciamo che la nostra strada sia quella giusta, però non vediamo passi in avanti nella soluzione prospettata dalla Giunta.
Presidente - Ci sono dichiarazioni di voto? La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (UV) - Per chiarire la nostra astensione, motivata. Noi abbiamo i verbali e quindi possiamo vedere cosa era stato dichiarato al momento della discussione sull'art. 8; posso però assicurare che in quell'occasione io avevo detto che non appena fosse stata approvata la convenzione si sarebbe potuto passare subito alla fase successiva, senza aspettare ...(voci fuori microfono)...no, senza aspettare la realizzazione dell'opera, che - da parte vostra era stato osservato - poteva comportare un tempo abbastanza lungo. Io avevo affermato che al momento dell'approvazione della convenzione la situazione si sarebbe sbloccata, perché questa parte della convenzione avrebbe potuto essere attuata; ripeto, ho detto, vorrei essere capito, "riconfermo che quando sarà approvata la convenzione si potrà dare attuazione agli articoli della convenzione. Ma come si fa a dire ora: "...impegnare la Giunta regionale a portare alla discussione...la bozza dell'atto che deve regolare il regime transitorio per l'amministrazione ...prevista dall'art. 8? Come si può portare in discussione un atto che non ha nessuna validità dato che l'art. 8 non è approvato? ...(voci fuori microfono)...E allora è un atto inutile, e se dobbiamo discutere su cose che non sappiamo come possono essere portate avanti, possiamo anche farlo, ma ritengo che non sia corretto!
Per il resto, concordo ancora una volta sul fatto che l'art. 41 sia urgente, lo diceva prima Péaquin. Doveva essere un adempimento a livello di Governo, anche se dopo aver sentito il Consiglio regionale perché quell'atto non può certo essere approvato al di sopra delle parti!
Ritengo, dunque, che l'unico modo per agire correttamente sia quello di valutare questa situazione al momento dell'approvazione della convenzione; prima è assolutamente intempestivo, quindi ci asterremo dalla votazione.
Presidente - Altri chiedono la parola per dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione la mozione di cui all'oggetto n. 25, presentata dal Gruppo Comunista.
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 25
Maggioranza: 13
Favorevoli: 10
Astenuti: 15 (Consiglieri: De Grandis, Martin, Faval, Voyat, Maquignaz, Ramera, Lanièce, Bordon, Rollandin, Viglino, Andrione, Marcoz, Borbey, Pollicini, Tamone)
Il Consiglio non approva.
Presidente - Colleghi Consiglieri, abbiamo esaurito la trattazione di tutti i punti iscritti all'ordine del giorno.
Il Consiglio sarà convocato a domicilio nella prima quindicina di giugno. La seduta è tolta.
La seduta ha termine alle ore 19,06.
