Objet du Conseil n. 286 du 29 mai 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 286/81 - PREDISPOSIZIONE DELLA CONVENZIONE-TIPO DI CUI AGLI ARTICOLI 7 E 8 DELLA LEGGE 28 GENNAIO 1977, N. 10, PER L'EDILIZIA ABITATIVA. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica, Bajocco e Péaquin:
INTERPELLANZA
Gli articoli 7 e 8 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 prevedono uno sgravio parziale degli oneri della concessione edilizia nel caso di convenzionamento. Lo sgravio interessa la quota di contributo relativa al costo di costruzione che rappresenta una parte consistente degli oneri complessivi.
Il convenzionamento interessa non solo le imprese costruttrici ma anche tutti coloro che costruiscono la casa senza fini speculativi e per le loro esigenze familiari.
Premessa indispensabile per il convenzionamento è l'adozione da parte dei Comuni di una convenzione-tipo che doveva essere predisposta dalla Regione entro 6 mesi dell'entrata in vigore della legge.
Visto che una prima proposta di convenzione-tipo presentata dall'Assessorato non ha ottenuto il parere favorevole della Commissione competente e del Consiglio regionale, i sottoscritti Consiglieri regionali.
INTERPELLANO
l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, per conoscere:
1) quali sono gli orientamenti della Giunta regionale in merito al contenuto della convenzione-tipo prevista dagli articoli 7 e 8 della legge 28 gennaio 1977, n. 10;
2) entro quali tempi è prevedibile una nuova proposta della Giunta, vista l'urgente necessità di questo atto deliberatorio ai fini di contenere delle costruzioni.
Presidente - Il Consigliere Tonino ha facoltà di illustrare l'interpellanza.
Tonino (PCI) - Sarò molto breve. Gli articoli 7 e 8 della legge n. 10 del 28.1.1977 prevedono la possibilità dello sgravio di una parte degli oneri che pesano sulla concessione edilizia per tutti coloro che si convenzionano con il Comune; si tratta di una parte consistente degli oneri complessivi. La convenzione-tipo doveva essere predisposta dalla Regione in caso di inadempienza di questa, poteva essere adottata dai singoli Comuni. È quanto è avvenuto nella nostra Regione: alcuni Comuni si sono dotati di questa convenzione-tipo e quindi alcuni cittadini possono evitare di pagare tutta la quota relativa agli oneri che pesano sulla concessione, altri Comuni non lo hanno fatto. Ci troviamo perciò di fronte ad una situazione di ingiustizia, se vogliamo, fra un Comune e l'altro; è perciò più che mai necessaria una convenzione-tipo predisposta dalla Regione. Ora, questa convenzione-tipo è stata predisposta dalla Giunta regionale, anzi dall'Assessore Ramera quand'era Assessore al Turismo; è venuta in Comune una volta ed è venuta anche in Consiglio: in tutte e due le occasioni le critiche riguardavano sostanzialmente la macchinosità e la complicatezza della sua applicazione, e si rilevava la necessità quindi di uno strumento più snello e più preciso. Oggi si tratta di arrivare rapidamente a questa convenzione-tipo e chiediamo a questo proposito due cose: se la Giunta ha maturato dei nuovi orientamenti o se resta valida la proposta fatta allora, e nel caso in cui ci siano dei nuovi orientamenti della Giunta in quali tempi è possibile arrivare alla definizione della convenzione-tipo e quindi alla discussione in Comune e in Consiglio regionale.
Presidente - L'Assessore al Turismo, Urbanistica e beni culturali, Pollicini, ha chiesto di parlare. Ne ha facoltà.
Pollicini (DP) - Va detto che l'interpellanza dei Consiglieri del Gruppo Comunista ha leggermente spostato i termini della questione: la Giunta ha predisposto una bozza di convenzione-tipo per gli interventi di edilizia abitativa e l'ha inviata al Consiglio; questo ha ritenuto opportuno consultare la Commissione alla quale l'ha rinviata; addirittura è stata costituita in via informale dal Consiglio una Commissione della quale faceva parte anche il Consigliere Tonino, che doveva appunto studiare questa convenzione-tipo, e che per motivi diversi non si è mai riunita. Poi c'è stato il rinnovo delle Commissioni e quindi una specie di rimpasto; la bozza di convenzione è stata mandata alla nuova Commissione per l'Assetto del Territorio, che ne ha iscritto all'ordine del giorno la discussione, però non l'ha ancora discussa. Questo è avvenuto a gennaio di quest'anno.
La Giunta attendeva e attende ancora le osservazioni che giustamente in sede consiliare erano state richieste alla Commissione appositamente costituita o alla Commissione che attualmente è la II; in base a quelle osservazioni si ritiene di rielaborare e rendere più snella e più facilmente attuabile la convenzione-tipo. L'Assessorato all'Urbanistica è disponibile per mettere a disposizione della Commissione i propri tecnici in maniera da lavorare insieme, però a questo punto dell'iter della bozza è opportuno che la Commissione la esamini, faccia delle proposte per poi, insieme con l'Assessorato e la Giunta, preparare una convenzione che sia valida, che sia facilmente applicabile e che rispetti le disposizioni degli articoli 7 e 8 della legge n. 10. Attendiamo dunque che la Commissione faccia le sue osservazioni e, come ho detto, i tecnici e gli esperti dell'Assessorato sono a disposizione della Commissione perché si possa, il più presto possibile, predisporre la convenzione-tipo prevista dagli articoli 7 e 8 della legge 28.1.1977, n. 10 per l'edilizia abitativa.
Presidente - La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (PCI) - Io sono parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore, nel senso che ritengo opportuno che le Commissioni riprendano immediatamente l'esame di questo argomento; io ricordo la prima discussione in Comune - non so se era presente allora l'Assessore all'Urbanistica - e già alcune critiche erano state fatte e il documento a me sembra sostanzialmente da rivedere in molte sue parti. Questa è la ragione per la quale chiedevo all'Assessore, che nel frattempo è anche cambiato, se gli orientamenti della Giunta restavano quelli già noti o se invece ne erano maturati di nuovi. Ora è opportuno che il Consiglio faccia la sua parte, ma non vorrei che in materie così importanti anche la Giunta non facesse la sua: i due organismi hanno compiti diversi, ma è già successo alcune volte che il Consiglio ha anticipato e sollecitato la Giunta su questioni che ad essa spettavano. Noi crediamo che si debba fare al più presto il lavoro in Commissione; nello stesso tempo chiediamo all'Assessore e alla Giunta di riesaminare questo argomento e di fare anche delle proposte in positivo, magari nell'ambito della Commissione stessa.
Presidente - Passiamo all'esame dell'oggetto al punto 16 dell'ordine del giorno.
