Objet du Conseil n. 2884 du 26 juillet 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2884/XIV - Interpellanza: "Presentazione alla Commissione consiliare competente del "Programma strategico di interventi" di cui alla legge regionale 22/2016".
Rosset (Presidente) - Punto n. 11 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Marguerettaz, ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Questa interpellanza nasce dall'esigenza di avere un momento di confronto tecnico professionale su un argomento che riteniamo tutti di estrema importanza. Abbiamo assistito ultimamente a un festival di dichiarazioni tra di loro contraddittorie, per dirla in modo garbato. La gente devo dire che è veramente in imbarazzo. Un giorno abbiamo una cerimonia in pompa magna in Svizzera, presieduta dal Presidente della Regione e dall'Assessore ai trasporti, che presentano i treni bimodali e che hanno parole di apprezzamento nei confronti di questo prodotto, ma qualche settimana dopo diciamo che i bimodali sono un grande problema ed è meglio che non vengano acquisiti. Affermazione stravagante, anche perché - ero presente io, Marquis e anche Restano - c'era a Zurigo l'assessore di un'altra Regione, che chiedeva come poter imitare la Valle d'Aosta, che è stata bravissima a ottenere un finanziamento per acquistare dei treni.
Ricordo a tutti che acquistare dei treni è perfettamente coerente, anzi, è un invito che l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha scritto in una sua comunicazione al Presidente del Senato, al Presidente della Camera e a tutte le istituzioni, dicendo che la dotazione di materiale rotabile da parte delle Regioni - non solo della Valle d'Aosta - è da considerare il punto di partenza per tutte le gare, perché in caso contrario noi ci troveremmo continuamente ad alimentare il monopolio di Trenitalia, perché se il materiale rotabile ce l'ha quell'azienda, mi spiegate come si possono fare i bandi? L'Autorità garante lo ha detto proprio pochi mesi fa, nell'occasione in cui Trenitalia, in modo sibillino, si propone alle Regioni dicendo: prolungate il contratto di servizio e noi compriamo i treni. L'Autorità garante interviene e dice: fermi lì, tutto questo non va bene! E assicura - dice proprio in modo testuale - che bisogna centralizzare la proprietà del materiale rotabile, in modo che poi venga noleggiato di volta in volta ai vincitori delle gare. Quindi dice: strada maestra gare, strada maestra comprare i treni. Ricordiamo tutti che i treni bimodali, come ha detto giustamente Marquis a Zurigo, sono dei prodotti che vanno molto bene, che sono in fase di omologazione e che possono essere utilizzati sia in presenza che in assenza di elettrificazione.
Però in questi giorni non c'è solo questo imbarazzo, per cui un giorno inauguriamo con champagne e bollicine, ma il giorno dopo: no, fermi, perché qualcuno - ce l'avevano già detto in Commissione - è contrario ai bimodali. Non è che noi vogliamo sempre provocare: qualche collega mi dice che forse sono cattivo con il mio successore, ma il problema è che non so chi è il mio successore. Non so se il mio successore è l'assessore o se il mio successore è La Valle d'Aosta riparte, perché in Commissione chi si è dimostrato contrario è stato il rappresentante di questo comitato.
Poi in questi giorni vediamo tutta una serie di dichiarazioni: RFI pronta a investire 130 milioni di euro. Siccome noi abbiamo avuto una Commissione il 9 giugno, quindi un mese e mezzo fa, io sono andato a vedere i documenti che ci sono stati forniti dall'assessorato: l'accordo quadro di RFI, il protocollo d'intesa, lo schema dei servizi. Io di questa cifra di 130 milioni di euro non ho trovato traccia, non c'è nulla! Ci sono delle intenzioni, quindi scrivere che RFI è pronta a investire con 130 milioni di euro, io chiedo dove trovi riscontro. C'è scritto che entro novanta giorni dalla sottoscrizione all'accordo quadro, si dirà come e quando. Non c'è mezzo impegno, ci sono delle intenzioni in prospettiva. Non è che si dica che entro due anni o entro quattro anni ci saranno delle formule contrattuali. Ma io leggo sui giornali: entro due anni finisce la progettazione, entro quattro anni finiscono i lavori. Ma dove sono scritte queste cose?
L'unico tempo che è stato dato è su un progetto preliminare fatto da RFI, dove si dice che l'elettrificazione potrebbe essere fatta in quattro anni. Ma intanto quel progetto, dove ci sono questi tempi, è andato al VIA (Valutazione di impatto ambientale), ci sono tutta una serie di prescrizioni e bisogna cambiare tutta una serie di cose. Per fare questa attività, bisogna ovviamente fare dei bandi per i progetti, dei bandi per le gare. Il collega Gerandin ci ha appena dilettato su tutta una serie di ricorsi e non ricorsi, Tar e non Tar, commissioni aggiudicatrici. Ma pensate che per una elettrificazione non ci siano questi problemi? Quindi noi andiamo verso l'incertezza totale.
Poi ovviamente ci vuole un po' di appeal per dare contenuto alle dichiarazioni: "in un'ora e mezza andiamo a Torino". Io vado a leggermi il verbale della Commissione del 9 giugno e il dirigente che segue la questione dell'elettrificazione Aosta-Torino, dice: "miglioramenti di tempi per la percorrenza nessuno, perché il problema è ampiamente superato dai treni bimodali". Come è possibile parlare di in un'ora e mezza, rispetto alle due ore con l'elettrificazione, quando i tecnici ci dicono che con l'elettrificazione non c'è un minuto - non dieci minuti: un c'è un minuto - di riduzione dei tempi di percorrenza? Ci sono stati descritti tutta una serie di miglioramenti, ma sono nel medio termine: si parla di oltre dieci anni. Quindi noi, in una situazione di incertezza, facciamo delle dichiarazioni unilaterali, che ci lasciano veramente perplessi.
Vede, Restano, la mia interpellanza è stata fatta prima di tutte queste dichiarazioni. Probabilmente è l'interpellanza che ha generato tali dichiarazioni, ma la mia non era un'intenzione belligerante. Era per dire: prima o poi i tecnici si vogliono esprimere? Vogliamo confrontarci con dei dati tecnici e smettere di fare degli spot? È chiaro, Restano, che qua nessuno è sciocco: io intanto prometto che in un'ora e mezza vado a Torino, dopo di che se ci andrò o meno, nessuno lo saprà mai, perché tra un anno si vota e quindi intanto io mi faccio la campagna elettorale, dicendo che ho promesso di andare in un'ora e mezza a Torino. Ma che tutti lo sappiano: è una grande presa in giro! Noi con questa interpellanza vogliamo avere i pareri dei tecnici, vogliamo confrontarci in Commissione e soprattutto vogliamo evitare - ma lo diremo dopo - che una Regione che ha avuto la lungimiranza di farsi finanziare dei treni, perda un'occasione per l'incertezza.
Dalle ore 10:41 assume la presidenza il vicepresidente Fosson.
Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola l'assessore Restano, ne ha facoltà.
Restano (AC-PNV) - Devo in parte darle ragione, collega Marguerettaz, perché quelle dichiarazioni non mi appartengono. Se lei legge dichiarazioni di altri, come giustamente è riportato sul giornale, e le attribuisce alla mia persona, commette un errore, perché io mi rifaccio solamente agli atti che lei ha in mano, e non ha mai sentito dire cose diverse da parte mia. Su questi temi, anzi, lascio da sempre e abbondantemente la parola ai tecnici, perché non ne ho la competenza tecnica. Io devo fare scelte politiche, come cercherò poi di far emergere in seguito nella risposta, e le faccio insieme alla maggioranza e anche al Consiglio.
Per quanto riguarda le risposte specifiche, se "la società Net Engineering S.p.A. ha già formalizzato dei pareri e dei documenti in merito al programma strategico di cui alla legge regionale 22/2016 ", la società ha operato conformemente a quanto previsto dal capitolato tecnico allegato al contratto e ha già predisposto dei documenti, quali: l'analisi degli studi e dei progetti esistenti, un'analisi multicriteria, risposte a quesiti posti dalla Regione. La società ha anche assistito gli uffici regionali nella stesura della bozza di programma strategico degli interventi, di cui alla legge regionale n. 22 del 2016, che tuttora è in fase di valutazione, prima dell'approvazione in Giunta. Le valutazioni ancora in corso sono legate alle ultime indicazioni pervenute dai consulenti, da altre strutture regionali e dal comitato La Valle d'Aosta riparte. Professionisti della società hanno inoltre partecipato ad alcune riunioni con il comitato, con RFI S.p.A., in cui sono stati definiti gli allegati all'accordo quadro, che lei prima ha citato, per l'utilizzo delle capacità di infrastruttura ferroviaria e il protocollo d'intesa per l'istituzione di un tavolo tecnico finalizzato alla determinazione degli interventi necessari allo sviluppo delle linee ferroviarie valdostane - la tratta ferroviaria Aosta-Torino e la definizione degli interventi da realizzare sulla linea Aosta-Pré-Saint-Didier, al fine di consentire la riclassificazione in categoria B2 - atti importanti che la Regione intende perfezionare e approvare nelle prossime settimane.
La seconda domanda: se si "intende trasmettere gli elaborati e le valutazioni degli uffici e dei consulenti alla IV Commissione". L'intenzione dell'assessorato è di inserire gli elaborati e le valutazioni degli uffici e dei consulenti come allegati al programma strategico degli interventi, al fine di fornire uno strumento di supporto alla lettura e di comprensione del programma. Qualora però la Commissione lo richieda, ovviamente in un'ottica di collaborazione, condivisione e trasparenza, potremmo trasmettere gli elaborati e le valutazioni, affinché vengano esaminati anche subito in quella sede. Questo sarà fatto anche nei confronti del gruppo di monitoraggio che è stato costituito per l'attuazione della legge, anche prima quindi della presentazione del programma.
La domanda successiva: se si "intende promuovere un incontro con i vertici di Trenitalia, di RFI e della società Net Engineering in IV Commissione". Anche in questo caso, se la Commissione lo ritiene, può farne richiesta e da parte del Governo regionale ovviamente non c'è nessuna obiezione in proposito.
Per quanto riguarda il quarto punto, se si "ritiene ragionevole mettere a rischio un finanziamento statale già deliberato con valutazioni ideologiche e tecnicamente infondate", evidentemente ritengo che non è ragionevole mettere a rischio dei finanziamenti già deliberati. Tuttavia è altrettanto ragionevole che il Governo regionale esamini tutte le possibili opzioni, sulla base degli obiettivi politici, delle analisi tecniche e anche degli investimenti già in corso. In quest'ottica anche la scelta in merito al finanziamento statale, già deliberato dal CIPE, per l'acquisto di tre ulteriori treni bimodali, verrà effettuata sicuramente senza posizioni ideologiche, né da una parte, né dall'altra e nell'esclusivo interesse dei cittadini. Proprio per fare analisi serie e valutazioni consapevoli e il più possibile corrette, il Governo regionale intende interloquire con il Ministero per condividere un programma coerente con le attività presenti nella legge regionale n. 22 del 2016, che - lo ricordo - è stata votata all'unanimità da questo Consiglio, valutando le opzioni che ci sono e i relativi eventuali rischi.
Per concludere, non ci spaventa né pensare alla revisione di scelte già fatte, se questo avviene nell'interesse dei cittadini, né proseguire attività avviate da chi ci ha preceduto.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Marguerettaz, ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Grazie, Assessore, di avere voluto prendere le distanze da affermazioni che non ha fatto, per cui non ha avvalorato delle posizioni che sono, mi creda, incomprensibili. Se il presidente Marquis o se lei, in uno degli incontri a Roma, di fronte alle necessità della ferrovia, vi foste trovati il Governo nazionale che avesse detto "eh, ma la Valle d'Aosta quanti soldi chiede per i bimodali!", io lo capirei. Ma voi avete messo sul tavolo un problema che nessuno vi ha sollevato! O meglio, questo problema ve lo ha sollevato, dal punto di vista ideologico, un soggetto estraneo a questo Consiglio, che sta facendo una battaglia di natura politica, per cui si è inventato questo pseudo conflitto che da nessuna parte è emerso.
I treni bimodali non stanno nel capitolo delle infrastrutture. Il materiale rotabile - come diceva qualcuno - non c'azzecca nulla, perché l'elettrificazione e il miglioramento della linea possono andare avanti tranquillamente. Io ho dei dubbi sul fatto che RFI abbia delle disponibilità infinite di quattrini, per cui: 130 milioni di euro per l'elettrificazione, sostituzione del rango A con il rango C, una serie infinita di promesse.
Potremmo ripartire a fare una raccolta di firme: vuoi andare a Torino in un'ora e mezza? Ma secondo voi, chi non firma? A quel punto la facciamo noi: ma perché non andiamo a Torino in un'ora? Perché non andiamo a Courmayeur? La lista dei desideri è infinita. Salvo poi fare degli atti che invece sono pericolosissimi. Andare a Roma e dire che intanto rinunciamo a 24 milioni di euro, poi voi ci promettete... Io vi voglio mettervi davanti alle vostre responsabilità! Se dovesse accadere una cosa del genere, io tutti i sacrosanti giorni che vi incontrerò, vi dirò che avete fatto perdere 24 milioni di euro alla Valle d'Aosta.
Questo ragionamento sui treni bimodali può tranquillamente andare avanti e non è per niente in contrasto con la legge che abbiamo approvato, la quale parla di miglioramento delle infrastrutture e ci trova tutti concordi. Perché mettere in contrasto le due cose? Io ho avuto modo di parlare, quando ero ancora assessore, con il direttore di Trenitalia, il quale ha detto: certo che per una gestione corretta cinque treni bimodali - ma lo hanno sempre detto - sono scarsi. Se noi abbiamo una flotta di otto treni, riusciamo a gestire anche le necessità, riusciamo ad accoppiarli e abbiamo ovviamente una situazione più corretta. Invece noi andiamo sulla spinta di soggetti che hanno le loro ragioni: io non discuto e non ho la presunzione di pensare di dire la verità, mentre gli altri dicono le bugie.
Io raccolgo subito l'invito che ha fatto e chiedo che venga trasmessa al più presto la documentazione dei dirigenti della NET Engineering alla presidente della IV Commissione, che ci venga distribuita subito questa documentazione, in modo tale da avere una valutazione un po' oggettiva. Qua abbiamo un comitato che un giorno parla di rifiuti, un giorno parla di aeroporto, un giorno parla di ferrovia: abbiamo un comitato tuttologo, che sta vegliando sul Consiglio regionale. Ormai siamo commissariati. Abbiamo questo comitato che interviene su tutti gli argomenti, con una competenza che io lascio a voi valutare. Avviamo finalmente un confronto corretto.
Dalle ore 10:51 assume la presidenza il presidente Rosset.
