Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2904 du 2 août 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2904/XIV - Discussione generale congiunta del DL n. 113 (Secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2017/2019) e del DL n. 114 (Disposizioni collegate al secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2017/2019).

Rosset (Presidente) - Possiamo quindi proseguire con l'ordine del giorno, come previsto, con i punti n. 1 e n. 2. Ha chiesto la parola la Consigliera Morelli, ne ha facoltà.

Morelli (ALPE) - Quello che viene proposto oggi all'approvazione del Consiglio regionale è il "Secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2017-2019", ai sensi dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118/2011, che al primo comma recita: "nel corso dell'esercizio, il bilancio di previsione può essere oggetto di variazioni autorizzate con legge". Il primo provvedimento - ricordo - è stato votato quasi all'unanimità dal Consiglio regionale il 21 giugno scorso...

Presidente - Per favore, chiederei all'aula un po' di contegno. Prego, prosegua.

Morelli (ALPE) - ...dopo un rapido iter e ha permesso di adeguare gli stanziamenti di bilancio alle necessità evidenziatesi nel corso del primo trimestre 2017.

La seconda variazione è il frutto delle valutazioni riguardanti il secondo trimestre, oltre che delle differenti priorità che il Governo regionale insediatosi il 10 marzo 2017 si è dato. Il valore della manovra è di circa 20 milioni di euro. Le risorse sono state recuperate a seguito di una puntuale ricognizione effettuata all'interno delle strutture dei vari Assessorati, al fine di verificare la quota di risorse che, per motivi diversi, non sarebbe stata utilizzata. Le poste di bilancio sono state aggiornate tenendo conto dell'andamento di spesa in corso d'anno. Tale rimodulazione si rende ancor più opportuna in considerazione delle nuove regole contabili introdotte dal decreto legislativo n. 118, che consentono di impegnare le spese sull'anno in corso solo per la parte che si prevede verrà pagata, liberando quindi la quota di risorse che, non essendo "pagabile", può essere rinviata al futuro.

Con le attuali disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni e la condizione di disavanzo di amministrazione emersa a valle del riaccertamento straordinario dei residui, effettuato nel 2016, muta il contenuto del tradizionale provvedimento di assestamento al bilancio, lo strumento giuridico-contabile che principalmente era destinato ad aggiornare il bilancio di previsione annuale alle vicende economiche e finanziarie sopravvenute e alle nuove situazioni verificatesi dopo la sua approvazione, sulla scorta dell'avanzo di amministrazione accertato in sede di rendiconto dell'esercizio precedente. Pertanto le variazioni di bilancio compensate saranno tanto più necessarie e frequenti quanto più si vorrà tendere ad un utilizzo ottimale delle risorse.

La variazione in questione riguarda essenzialmente le spese per l'anno 2017. Fa eccezione lo stanziamento a integrazione del piano straordinario di investimenti per i Comuni di euro 635 mila, di cui 565 mila sono stanziati per il 2018 in relazione alla dinamica di spesa legata ai nuovi lavori che gli Enti locali potranno avviare in autunno.

Il disegno di legge consta di 11 articoli. L'articolo 1 dispone le variazioni alla parte spesa del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2017-2019. L'articolo 2 riconosce un contributo straordinario per il personale del Corpo forestale della Valle d'Aosta e del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, pari a 960 euro su base annua, in conformità a quanto previsto a livello statale dalla legge di stabilità 2016 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2017. L'articolo 3 aumenta per il 2017 l'importo complessivo delle risorse disponibili per la finanza locale di 1,353 milioni di euro mediante il finanziamento con risorse di finanza regionale. L'articolo 4 integra lo stanziamento del piano straordinario di investimenti per i Comuni di cui all'articolo 12 della legge regionale n. 24/2016 in ragione di 70 mila euro per il 2017 e di 565 mila per il 2018. Quello a cui facevo riferimento poc'anzi. Le maggiori risorse permetteranno ad ulteriori sei Comuni di finanziare i progetti già presentati. L'articolo 5 definisce l'importo della mobilità sanitaria da trasferire al bilancio dell'Azienda regionale USL per il 2016 e ne dà copertura finanziaria, incrementando quanto già stanziato di 1,3 milioni di euro. L'articolo 6 prevede interventi a supporto delle spese per i viaggi di istruzione delle classi comprendenti alunni disabili, al fine di garantirne la partecipazione e favorirne l'integrazione. L'articolo 7 dispone la rideterminazione delle quote di risorse regionali aggiuntive a favore di quelle di cofinanziamento regionale, a seguito dell'approvazione del piano operativo del Fondo sviluppo e coesione - Infrastrutture 2014-2020. Vengono inoltre rideterminate in aumento per il 2017 le risorse per l'attività di gestione, assistenza tecnica e comunicazione previste dai programmi Italia-Francia Alcotra e Spazio Alpino. Infine il comma 3 autorizza la Giunta regionale a disporre variazioni per i programmi a cofinanziamento europeo e statale. L'articolo 8 prevede per il 2017 l'aumento dei fondi destinati al piano di interventi in ambito agricolo forestale e al settore delle opere di pubblica utilità di cui alla legge n. 24/2016 per un totale di euro 1.342.500. Di questi l'importo di 1.162.450 euro è finalizzato alla realizzazione di interventi di forestazione e sentieristica, sistemazioni montane, verde pubblico e aree protette ad opera di lavoratori idraulico-forestali già assunti a tempo determinato nel corso del 2017, per i quali si prevede l'aumento da 90 a 101 giornate lavorative, oltre che ad opera di ulteriori 80 lavoratori assunti per 64 giornate. I rimanenti 180 mila euro consentiranno nuove assunzioni e la proroga delle giornate lavorative nel settore delle opere di pubblica utilità. L'articolo 9 autorizza l'intervento finanziario regionale a favore delle aziende agricole per il sostegno dei costi ambientali e dei cosiddetti "costi della risorsa" dovuti all'uso irriguo delle acque, autorizzazione prevista peraltro quale condizione ex ante per assicurare la continuità dei pagamenti dei contributi europei. L'articolo 10 dispone la variazione in aumento delle autorizzazioni di spesa disposte dalle leggi regionali di cui all'allegato D. Gli importi più significativi sono legati alla legge n. 10/2004: "Interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato alle attività produttive e commerciali", per 1,4 milioni di euro e alla legge n. 17/2016: "Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale", per 2,577 milioni di euro. L'articolo 11 reca la dichiarazione d'urgenza.

Come spesso avviene in questi casi e peraltro in conformità a quanto previsto dall'articolo 25, comma 1, della legge regionale 4 agosto 2009, n. 30, la variazione di bilancio è accompagnata da un disegno di legge collegato recante modificazioni di carattere ordinamentale che non hanno impatto finanziario: il DL n. 114, che si compone di 11 articoli, suddivisi in 7 capi, in base alla materia sulla quale incidono le modificazioni proposte. L'articolo 1 interviene sulla legge regionale 7 dicembre 1998 n. 54 (Sistema delle autonomie), al fine di recepire le novità introdotte dal decreto-legge n. 14 del 20 febbraio 2017, che attribuisce maggiori poteri ai sindaci per garantire l'ordine pubblico e la qualità della vita dei cittadini. A tal uopo i sindaci potranno disporre provvedimenti per limitare gli orari dei pubblici esercizi che vendono alcolici e superalcolici a salvaguardia della quiete pubblica, oltre che a tutela del territorio e dei beni culturali. In merito a questo articolo, vi sarà un emendamento. L'articolo 2 reca modificazione alla legge n. 32/2010, con l'intento di ampliare le finalità della Fondazione della Regione autonoma della Valle d'Aosta per la ricerca sul cancro, consentendo in particolare alla stessa di istituire borse di studio, oltre che di promuovere interventi rivolti agli operatori, ai tecnici e alla popolazione, con l'obiettivo di ridurre nel tempo la mortalità per tumore in Valle d'Aosta. L'articolo 3 modifica la legge di stabilità regionale 2017-2019, al fine di escludere dal limite assunzionale ivi previsto il reclutamento a tempo indeterminato di personale con il profilo professionale di operatore socio-sanitario da destinare alle strutture residenziali per anziani gestite dagli Enti locali, consentendo pertanto l'utilizzo delle graduatorie vigenti.

L'articolo 4, tenuto conto dell'esito della prima esperienza applicativa della legge n. 18/2015, vi reca modificazione ampliando la platea dei destinatari delle misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito attraverso l'estensione dei benefici ai giovani a partire dai 25 anni, ai lavoratori dipendenti con reddito imponibile annuo inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione fiscale e ai disoccupati di lunga data. Si consente inoltre la cumulabilità della misura con il contributo economico previsto dallo Stato per i nuclei familiari sotto la soglia di povertà. Infine si introduce la gestione con un sistema a sportello. L'articolo 5 modifica la legge regionale n. 16/2007 recante: "Nuove disposizioni per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive di interesse regionale", andando ad ampliare l'ambito degli interventi ammissibili e consentendo alla Regione di sostenere la realizzazione di tutti gli interventi non riconducibili alla mera manutenzione ordinaria delle infrastrutture ricreativo-sportive di proprietà di Enti locali aventi un interesse regionale, anche sulla base di accordi di programma. L'articolo 6, attraverso la sostituzione del comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale n. 20/2018, prevede che ad essere stabilite con deliberazione della Giunta regionale siano esclusivamente le tariffe delle linee di prima categoria relative al trasporto pubblico per residenti, studenti e lavoratori, mentre le tariffe commerciali potranno essere rimodulate in funzione del mercato dagli operatori. L'articolo 7 riguarda la Fondazione Montagna sicura, ente istituito con legge regionale del 2002, la cui attività si è evoluta nel tempo in funzione dei mandati operativi che la Regione e gli altri enti soci gli hanno affidato negli anni. Attraverso la modifica si intende meglio dettagliare gli scopi e le attività, andando a riconoscere la missione caratterizzante di questo ente in qualità di promotore di una cultura della sicurezza in montagna e di centro operativo altamente qualificato e di ricerca. L'articolo 8 definisce, coerentemente con la situazione di fatto e con la normativa statale vigente, l'ARER, istituita con legge regionale n. 30/1999. Su questo articolo verrà presentato un emendamento da parte della Giunta. L'articolo 9 introduce modificazioni alla legge regionale n. 3/2013 (Disposizioni in materia di politiche abitative), andando a ridisciplinare i cumuli delle provvidenze e inserendo la possibilità della concessione di mutui agevolati a valere sulle risorse già disponibili sul fondo di rotazione regionale istituito presso Finaosta, al fine di incentivare la realizzazione di interventi di recupero edilizio privato sugli immobili destinati ad abitazione, anche non principale, escludendo pertanto gli interventi di nuova costruzione. Viene demandata alla Giunta regionale la disciplina dei requisiti, degli importi, fino a un massimo di 300 mila euro, della durata e degli altri aspetti procedimentali connessi alla concessione dei mutui. L'articolo 10 prevede la proroga al 31 dicembre 2018 dell'efficacia delle graduatorie di procedure selettive pubbliche bandite dagli enti del comparto unico regionale, di cui all'articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 22/2010 in corso di validità alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 21/2016 (Disposizioni in merito alla proroga dell'efficacia di graduatorie di procedure selettive pubbliche), che prevede attualmente il termine del 31 dicembre 2017. L'articolo 11 reca infine la dichiarazione d'urgenza.

La stesura dei due disegni di legge oggi all'esame del Consiglio in un lasso di tempo necessariamente breve ha comportato un grande impegno da parte di tutti, in primis da parte dei responsabili del Dipartimento bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate dell'Assessorato competente e del Dipartimento legislativo e legale della Presidenza della Regione, ma ha ugualmente interessato la dirigenza di tutte le strutture dell'Amministrazione regionale coinvolte in un lavoro puntuale di ricognizione delle disponibilità finanziarie da riallocare a sostegno delle necessità emerse e delle priorità che la Giunta regionale e la maggioranza insediatesi nel marzo 2017 hanno individuato e a cui si sta cercando di dare rapida attuazione, prima della pausa estiva. Così come un grande impegno è stato richiesto al Servizio delle commissioni del Consiglio regionale, in particolare alla II Commissione, al Servizio legislativo del Consiglio, oltre che naturalmente a tutti i colleghi Consiglieri. In qualità di relatrice e, a nome della maggioranza, esprimo un ringraziamento sincero a tutti, in particolare al dottor Peter Bieler, alla dottoressa Stefania Fanizzi e alla dottoressa Sonia Grieco, così come alle loro strutture e ai loro collaboratori, con l'auspicio che la giusta e legittima dialettica politica che prevede di lasciare spazio democraticamente ad ogni manifestazione, ad ogni opinione, tanto di apprezzamento quanto di critica severa, possa portare infine al raggiungimento degli obiettivi concreti e utili alla comunità valdostana che con questi disegni di legge si intende perseguire. Vi ringrazio per l'attenzione.

Presidente - Prima di dare la parola all'Assessore Chatrian, porto a conoscenza dell'Assemblea che, tenuto conto delle temperature che ci sono in quest'aula, chi vuole togliere la giacca e la cravatta può farlo, non è consono, ma ci adeguiamo al sistema che non funziona. Ha chiesto la parola l'Assessore Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Grazie alla collega Presidente Morelli per la relazione sui due disegni di legge che sono stati approvati dal Governo regionale solo poche settimane fa: il n. 113 e il n. 114. Io intervengo sulla seconda variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2017-2019.

Prima di entrare nel merito di questa variazione, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alacremente per riuscire a confezionare questo disegno di legge e il collegato da portare in aula entro l'estate, prima della pausa dei lavori consiliari. Parallelamente vorrei ringraziare il Presidente della Regione e tutti i colleghi del Governo, tutti i Consiglieri che hanno avuto modo comunque di affrontare nel merito il disegno di legge. Un grazie lo vorrei rivolgere al Presidente, ai membri della II Commissione consiliare per il tempo dedicato all'esame dei disegni di legge e della corposa documentazione fornita loro dagli uffici del mio Assessorato, comprensivo anche del bilancio di gestione aggiornato in base alla variazione. Questa è - permettetelo - una grande novità, ne vado veramente orgoglioso, ne andiamo tutti orgogliosi, perché, anche se i tempi sono stati molto ristretti, io penso che tutti i commissari hanno avuto modo di avere sul proprio tavolo il bilancio di gestione aggiornato e non è mai successo in questi anni per quanto riguarda una variazione di bilancio. Anche se in tempi molto ridotti, io penso che sia utile al dibattito in modo da avere cognizione di causa sia sulle variazioni che sulla riallocazione. Posso dire che con i commissari abbiamo lavorato nello spirito della massima collaborazione e della massima trasparenza.

Ringrazio anche il Presidente, tutta l'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali per aver fornito il parere richiesto, ai sensi della legge regionale n. 54/1998, permettendo la convocazione del Consiglio regionale per l'approvazione di questi due importanti disegni di legge. L'approvazione di questa variazione adesso significa far guadagnare almeno due mesi alle strutture che hanno manifestato la necessità di nuove risorse da impegnare e spendere nel 2017. Queste risorse saranno di fatto disponibili non appena pubblicata la legge e adottata la deliberazione attuativa da parte della Giunta, del Governo regionale. Per tradurlo in termini operativi, se questo provvedimento tra oggi e domani sarà approvato dal Consiglio, presumibilmente, a partire dal 10 agosto, le strutture potranno caricare i relativi provvedimenti dirigenziali, vuol dire essere operativi praticamente fra otto giorni. Ringrazio in modo particolare i dirigenti dell'Assessorato, che hanno avviato e coordinato un attento lavoro di cesello, in stretto raccordo con i dirigenti delle singole strutture con cui sono stati individuati, da un lato, gli stanziamenti di bilancio dove gli importi assegnati in sede di previsione apparivano non interamente utilizzabili entro quest'anno; dall'altro, di ampliare gli stanziamenti per adattare la programmazione finanziaria alle priorità che la maggioranza ha fissato nel suo programma di legislatura.

All'atto del nostro insediamento il 10 marzo 2017 avevamo di fatto indicato le priorità su cui, secondo noi, era urgente intervenire: agricoltura e ambiente, occupazione, scuola e cultura, sociale e trasporti. Con questa variazione interveniamo principalmente a favore di questi settori, anche se ci sono altre priorità nel nostro programma, altri settori che consideriamo meritevoli di maggiori attenzioni e risorse, ma abbiamo dovuto fare una scelta. Si è trattato però di una scelta anche tecnica, dettata dalla necessità di andare ad incrementare solamente gli stanziamenti che garantiscano l'assorbimento entro l'anno delle maggiori risorse assegnate. Un esempio per tutti: andando a sostenere con una somma aggiuntiva il piano di interventi in ambito agricolo forestale si dà la possibilità alle strutture competenti di assumere ulteriori 80 lavoratori per circa 64 giornate e di aumentare le giornate lavorative per gli addetti ai cantieri già in servizio. Questa operazione ha senso se attivata subito, vale a dire entro la metà del mese di agosto.

Come dicevo poc'anzi, dunque le risorse aggiuntive sono il frutto di un'attenta valutazione della quota che ragionevolmente non verrà impegnata entro l'anno di competenza. Analogamente le riduzioni sono state operate sugli stanziamenti che risultano sovradimensionati rispetto alla possibilità di impegnare entro l'anno, tant'è che la variazione in diminuzione è distribuita su numerosi capitoli o dettagli, fra questi i più significativi sono rappresentati dalle spese per il personale dipendente della Regione e dai trasferimenti a Finaosta per i mutui. Gli stanziamenti interessati dalle riduzioni sono stati aggiornati in base all'andamento della spesa nel primo semestre, periodo congruo per una valutazione attendibile.

I valori che andiamo a variare oggi con questa manovra sul triennio 2017-2019 ammontano in totale a 20,691 milioni di euro. La maggior parte di questi (18,4 milioni) sono a valere per l'anno in corso (2017), 1,428 milioni sono a valere sul 2018 ed euro 828.500 sul 2019. Abbiamo scelto prudentemente di intervenire in misura minima sui futuri bilanci, coscienti delle incognite legate alle note vicende che ci vedono in contenzioso con lo Stato per l'applicazione dell'articolo 16, comma 3, del decreto legislativo n. 95/2012, il quale prevede per la nostra Regione una trattenuta sulle compartecipazioni erariali per un importo di 144 milioni di euro annui a decorrere dal 2015. Come sapete, la Giunta con deliberazioni n. 913 e n. 914 del 3 luglio scorso, ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione e davanti al TAR del Lazio il decreto del 9 maggio 2017 del Ministro dell'economia e delle finanze concernente il riparto del contributo alla finanza pubblica previsto dall'articolo 16, comma 3, del decreto-legge n. 95/2012 convertito in legge, tra le Regioni e le Province a Statuto speciale. Determinazione dell'accantonamento per il 2017, con il quale è stato posto a carico della nostra Regione un contributo, in termini di saldo netto finanziario, per l'anno in corso pari a 144 milioni di euro. In base alla sentenza della Corte costituzionale n. 77/2015, non può che ritenersi l'illegittimità del decreto impugnato e quindi la non doverosità del contributo, trattandosi di una trattenuta non più giustificabile alla luce delle chiare statuizioni del Giudice costituzionale nel nuovo sistema a cui è assoggettata la Regione dal 1° gennaio 2017. Un passaggio fondamentale: pareggio di bilancio in sostituzione del previgente regime del Patto di stabilità. Con il ricorso che abbiamo promosso al TAR del Lazio è stata anche richiesta la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato, sospensiva peraltro concessa in occasione dell'impugnazione dell'analogo decreto di riparto per il 2013 dal medesimo Tribunale amministrativo con ordinanza n. 272 del 22 gennaio 2014. Considerato il calendario delle udienze, è presumibile che la Camera di consiglio per la discussione dell'istanza cautelare possa già essere fissata entro la fine del prossimo mese di settembre.

Come ho già avuto modo di dire, ho apprezzato molto il lavoro di squadra svolto dalle strutture dell'amministrazione, dai colleghi del Governo, che ha permesso di compiere un primo esercizio, quasi una prova tecnica di quello che dovrà diventare probabilmente per il futuro un lavoro non straordinario, un lavoro ordinario: vale a dire un periodico e attento monitoraggio della gestione del bilancio. Come già sottolineato dalla Presidente Morelli nella sua relazione ai due disegni di legge, le nuove regole contabili sul bilancio armonizzato introdotte dal decreto n. 118/2011 consentono di impegnare le spese sull'anno in corso solo per la parte che si prevede verrà pagata. Proprio per effetto di queste norme, il monitoraggio della gestione del bilancio diventa più stringente rispetto al passato. Ricordo che, in presenza di disavanzo di amministrazione, eventuali economie di stanziamento e il corrispondente avanzo di competenza registrate nel rendiconto non possono essere riassegnate a nuove spese.

Il bilancio della Regione deve diventare sempre più uno strumento dinamico di supporto alla programmazione, capace di adattarsi di volta in volta alle esigenze specifiche o alle nuove priorità e di agevolare l'azione amministrativa. In applicazione del principio della competenza potenziata, ai dirigenti tutti sarà richiesta un'attenzione particolare nel prevedere stanziamenti finalizzati alla copertura delle spese effettivamente impegnabili e liquidabili, ma anche nell'utilizzo delle risorse assegnate e nel rimettere in circolazione le economie in tempo utile.

Con questa variazione andiamo ad assegnare risorse aggiuntive, in particolare a favore dell'occupazione e dello sviluppo, laddove andiamo a creare le condizioni perché, attraverso il piano di investimenti, gli interventi in ambito agricolo-forestale e per opere di pubblica utilità, ci siano nuove assunzioni o sia possibile prorogare le giornate lavorative agli addetti già assunti: questo vale sia per gli operai idraulico-forestali che per gli addetti alle opere di pubblica utilità. Vanno a favore dell'occupazione e dello sviluppo anche le maggiori risorse (circa 1,4 milioni) destinate alle attività produttive. A sostegno dell'istruzione e della cultura interveniamo rafforzando gli stanziamenti a favore delle borse di studio, con particolare attenzione alle eccellenze e rifinanziando la legge regionale n. 27/1993, che sostiene il restauro e la conservazione del patrimonio edilizio artistico, storico-ambientale, privato e di proprietà comunale, allo scopo di evitarne il degrado conseguente all'abbandono che si è verificato negli ultimi anni. Anche il sistema delle autonomie locali beneficia di nuovi stanziamenti grazie all'integrazione dei fondi destinati al piano straordinario di investimenti per i Comuni per il 2017 e per il 2018. Saranno ammessi a finanziamento ulteriori interventi locali finora esclusi dalla graduatoria per mancanza di fondi.

Per quanto riguarda la sanità e i servizi sociali, interveniamo integrando i fondi destinati alla mobilità sanitaria e, per quanto riguarda invece l'agricoltura, settore che sappiamo in sofferenza sia per ragioni contingenti legate all'andamento dei prezzi e del mercato di alcuni prodotti, sia per i ritardi accumulati da AGEA nell'erogazione delle indennità compensative del mancato reddito, abbiamo deciso di intervenire in maniera sostanziosa integrando gli stanziamenti destinati a finanziare il programma dell'AREV (Association Régionale Éleveurs Valdôtains) a sostegno della zootecnia e di immediata realizzazione. Per venire poi incontro ai consorzi di miglioramento fondiario, abbiamo creato un fondo per contribuire a sostenere i costi legati al consumo dell'acqua irrigua, ad intervenire laddove l'utilizzo dell'acqua irrigua genera costi ambientali e legati al consumo della risorsa, in attuazione della direttiva sulle acque e della normativa nazionale sul consumo idrico ad uso irriguo.

Termino dicendo che avremmo voluto incrementare già per il 2017 le risorse a sostegno di altri settori in sofferenza, e ce ne sono diversi. Come avremmo voluto dare impulso all'economia regionale sostenendo in qualche modo le imprese, le iniziative e gli investimenti privati, lo faremo con altri strumenti, con altre modalità. Questa è però una variazione di bilancio che proponiamo in risposta alle urgenze, alle emergenze andando a riallocare quelle risorse che non avrebbero trovato utilizzo nel 2017.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Nogara, ne ha facoltà.

Nogara (UVP) - Per richiedere una riunione di maggioranza.

Presidente - La riunione è concessa.

La seduta è sospesa dalle ore 16:04 alle ore 16:26.

Rosset (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori dopo la riunione di maggioranza. Siamo in discussione generale. Ci sono richieste di intervento? Ha chiesto la parola il Consigliere Guichardaz, ne ha facoltà. Ricordo che vi è la discussione congiunta del DL n. 113 e del DL n. 114.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Oggi siamo qui a parlare del provvedimento di versione al bilancio ad una settimana dalla seduta consiliare che da sempre è deputata a questa discussione: quella di fine luglio. Da che sono in Consiglio regionale, neanche le più accanite opposizioni sono riuscite a ritardare l'approvazione di quella che fino all'anno scorso veniva definita la "manovra estiva". Dico fino all'anno scorso, perché oggi discutiamo per la prima volta di una manovra conforme alle nuove regole del bilancio armonizzato, regole che hanno ridotto di moltissimo gli spazi di manovra, obbligando a utilizzare risorse verdi impegnate altrove attraverso meccanismi di compensazione con variazioni in diminuzione, non l'avanzo di amministrazione dell'anno precedente come si faceva fino all'altr'anno. Sono meccanismi questi delle nuove regole di gestione del bilancio molto complessi, di difficile comprensione per chi non si occupa quotidianamente della materia finanziaria e, a sentire quel poco di spiegazioni che ci sono state fornite in commissione, non così scontati questi meccanismi neppure per i tecnici e gli esperti del settore che si sono trovati di fronte a modalità di rendicontazione, anche gestionali, del tutto inedite. Una novità epocale quella del bilancio armonizzato, che avrebbe dovuto essere spiegata tecnicamente, dettagliata e infine metabolizzata nei tempi dovuti se la maggioranza avesse voluto un voto consapevole e responsabile da parte dell'organo istituzionale deputato: il Consiglio regionale.

Ho rilevato all'inizio del mio intervento come ci si trovi a discutere il provvedimento di variazione delle disposizioni collegate non nella seduta consiliare da mesi appositamente programmata per questo evento. Evento che, dopo la legge finanziaria di dicembre, è sicuramente più importante dell'anno politico, tanto che si prenotano per l'occasione, se così si può dire, tre giorni pieni per la discussione e il voto contro l'uno-due giorni delle sedute ordinarie. Dicevo che ci troviamo a discutere in questi giorni forse l'atto più importante, dopo la legge finanziaria di fine anno, in un Consiglio convocato in fretta e furia, in via straordinaria fuori dalla calendarizzazione originaria decisa in Conferenza dei Capigruppo e ciò a causa della fretta, della frenesia - direi - da parte della maggioranza di approvare i provvedimenti in tempi rapidissimi, riducendo l'iter di discussione ai minimi termini. Un rinvio peraltro, quello della data del Consiglio, originato dall'impossibilità del CELVA di esprimere per tempo un parere obbligatorio sui due disegni di legge considerato che i testi gli sono stati inviati quando ormai l'ordine del giorno della scorsa adunanza era già stato deciso e programmato. Peraltro ci fosse stata anche la possibilità di modificare l'ordine del giorno dei lavori della seduta plenaria del CPEL, i tempi per analizzare i provvedimenti e per mettere un parere ragionato e sensato davvero sarebbero stati troppo brevi. Lo dico perché qualcuno della maggioranza, nel goffo tentativo di scaricare sugli Enti locali la responsabilità del rinvio di questa discussione, ha ritenuto la mancata iscrizione all'ordine del giorno del CELVA dei due disegni di legge come uno sgarbo istituzionale, come un cosciente tentativo da parte dei sindaci di ostacolare il processo di approvazione della variazione di bilancio.

Non è una lamentazione di facciata, di quelle dovute visto il ruolo di opposizione che esercitiamo, ma è una constatazione quella della riduzione, anzi direi dell'annullamento degli spazi di discussione tecnica e politica, riduzione che addirittura è stata più volte denunciata e segnalata in commissione e in altre sedi dagli stessi componenti della vostra maggioranza. Chiedete al collega Gerandin se è così contento di questi passaggi frettolosi e dell'impossibilità di effettuare il necessario percorso di approfondimento del provvedimento. Non mi invento nulla e faccio solo una constatazione su dati oggettivi. Se prendiamo ad esempio l'iter di approvazione del disegno di legge n. 87, quello di variazione del bilancio dell'anno scorso, vediamo che la Giunta di allora presentò i testi al Consiglio regionale il 28 giugno 2016; la II Commissione, capitanata allora dall'ineffabile La Torre, cominciò a lavorarci il giorno dopo. Il CPEL ebbe oltre due settimane di tempo per dare un parere. La II Commissione chiuse le audizioni e gli approfondimenti dopo tre settimane e mezzo dall'assegnazione e l'approvazione in Consiglio avvenne, dopo un'ampia discussione, il 27 luglio, esattamente un mese dopo l'assegnazione al Consiglio regionale. Considerate che stiamo parlando di variazione di bilancio fatta con i vecchi sistemi di gestione e di rendicontazione, sistemi sempre complessi, per carità, a volte di difficile lettura e di interpretazione, soprattutto per politici che nella vita hanno fatto tutt'altro che non i dirigenti all'Assessorato del bilancio, come l'Assessore Chatrian, o i commercialisti come il collega Marguerettaz, per citare a titolo di esempio due Consiglieri: uno di maggioranza e uno di opposizione, con alle spalle solide competenze in materia. Dicevo, bisogna considerare che i tempi della discussione l'anno scorso si riferivano a modalità di gestione e di rendicontazione tutto sommato collaudate e digerite da chi doveva valutarle e votarle essendo fatte ancora con le regole antecedenti a quelle introdotte con il sistema del bilancio armonizzato.

L'iter dei provvedimenti che discutiamo in questa seduta, oggi, invece è il seguente, colleghi: assegnazione alla II Commissione dei due disegni di legge, come dice qualcuno "scaricati" alla II Commissione, il 18 luglio 2017. Inizio esame del provvedimento da parte della II Commissione il giorno dopo (19 luglio), con breve audizione del Presidente Marquis e del collega Chatrian. Parere definitivo, sempre della II Commissione - l'unica, tra l'altro, ad avere analizzato i due disegni di legge - il 20 luglio, dopo aver audito in una mattinata tutti gli Assessori e il Presidente del CPEL, quindi in due giorni ci si è tolto il dente. Naturalmente l'audizione del buon Manes, il Presidente del CELVA, è stata un nulla di fatto considerato che lo stesso non aveva avuto neppure il tempo di approfondire i testi, da quello che ci ha detto, e tanto meno di far fare agli uffici del CELVA un'analisi compiuta dei provvedimenti o un successivo passaggio alla Plenaria dei sindaci, il cui ordine del giorno era già stato definito. Tanto che quando il Presidente Manes dichiarò in commissione di non essere stato messo nella condizione neppure di fare una prima valutazione di massima dei due disegni di legge, la collega Morelli, sostituta del Presidente di commissione Fabbri - e qui apro una piccola parentesi -, che, per la cronaca, aveva ormai assunto un improrogabile impegno e quindi non sarebbe stato disponibile a condurre le sedute della II Commissione da lì in poi...vi ricordo, colleghi, il mazzo che faceste all'ex Assessore Perron quando si assentò per una settimana - non so se ve lo ricordate - durante i mesi caldi della discussione sul DEFR e sul Casinò. Ribadisco: mesi visto che lì si trattava proprio di un periodo di quasi tre mesi in cui, a detta dell'allora minoranza, l'Assessore e la commissione consiliare avrebbero dovuto stare a disposizione dei Consiglieri h24 vista l'importanza del momento. Dicevo che il Presidente Manes ricevette dalla collega Morelli, che sostituiva il collega Fabbri durante le audizioni, addirittura delle scuse a nome della II Commissione per il poco tempo concesso. Ricordo anche reazioni piuttosto infastidite di alcuni colleghi della maggioranza, imbarazzati per questa incomprensibile accelerazione.

Colleghi, quindi l'iter di discussione della variazione di bilancio di metà anno, normalmente concentrata in un mese, questa volta è stato compresso in un giorno e mezzo e senza neppure audire gli Enti locali - lasciamo stare i sindacati e i rappresentanti delle categorie produttive, che credo non abbiano neppure ricevuto un invito a dedurre sull'argomento, a dimostrazione di quanto interessi alla neo maggioranza il parere che non sia il proprio, il parere del resto del mondo -, senza neppure attendere il parere del CELVA, che ha dovuto inviarlo a babbo morto, come si dice, quando oramai i giochi erano chiusi e il parere della commissione competente già acquisito.

Come vedete, colleghi, la rappresentazione di questo teatrino, che qualcuno ha chiamato pomposamente "confronto" anche nelle relazioni che sono state esposte prima la dice lunga sulla volontà della Giunta della condivisione, l'autobattezzatasi "Giunta della casa di vetro", quella nata in contrapposizione ad una maggioranza brutta, cattiva e antidemocratica. Dicevo che la rappresentazione di questo che è diventato un teatrino e che invece dovrebbe essere un momento di confronto e di approfondimento e di condivisione è quella - concedetemelo - di un intermezzo teatrale neanche poi così ben recitato e cantato. Balbettii dei colleghi della cosiddetta "maggioranza" in commissione mi sono parsi dei gemiti e non certo dei contributi seri al dibattito, anzi lo definirei, usando una figura retorica non so quanto efficace ma non importa, un intermezzo stonato da parte di comparse a cui viene fatto credere di essere le prime parti.

Colleghi della maggioranza, in questa prima importante prova di cambiamento avete dato il peggio di voi. Lasciatemelo dire: vi siete sdraiati come dei tappetini davanti alle esigenze degli Assessori, anzi di alcuni Assessori, perché anche la ridistribuzione dei soldi ricollocati, come li definisce l'Assessore alle finanze, è molto sbilanciata a favore di alcuni e a svantaggio di altri. Dicevo che vi siete appiattiti, colleghi della maggioranza, davanti all'esigenza dell'Assessore di turno di ravanare qualche consenso in vista degli imminenti appuntamenti elettorali, con provvedimenti in alcuni casi spot, privi di visione oltre che di copertura economica per il futuro, ne parleremo poi approfonditamente nel corso della successiva discussione. Vi siete lasciati abbindolare, colleghi della maggioranza, dall'Assessore Chatrian, voi peones della maggioranza: lo dico con simpatia e affetto ricambiando una definizione che qualcuno aveva usato nei nostri confronti quando noi eravamo in maggioranza. L'Assessore Chatrian si è fatto maldestro portavoce dei suoi colleghi di Giunta, prendendosi, tra l'altro, schiaffoni per conto terzi, senza che nessuno mi pare prendesse le sue difese, neanche i suoi colleghi di movimento. È un po' ciò che è successo in occasione della registrazione rubata, non so se vi ricordate: quel famoso incontro tra alcuni della maggioranza e i vertici del Casinò in cui l'Assessore Chatrian fu registrato senza che lo sapesse da qualcuno della sua stessa maggioranza e il file finì casualmente nella buca delle lettere di un giornalista che immediatamente - illegittimamente, dico io - , visto il contenuto, ne fece uno scoop. In quel caso il buon Assessore Chatrian fu mandato allo sbaraglio, come "carne da cannone" dai suoi stessi colleghi di maggioranza forse per misurare le reazioni dei lavoratori e dei sindacati del Casinò e dell'opinione pubblica, un po' com'è stato fatto in occasione di questa variazione di bilancio: "avanti Savoia, lasciamo che sia lui a prendersi gli insulti per il metodo. Noi intanto ci facciamo i nostri begli annunci, intercettiamo i nostri elettori con qualche provvedimento spot, aggiustiamo un po' di cosette qua e là, distribuendoci gli 11 e rotti milioni di euro di risorse fresche, mettendo a posto qualche sospeso che può sempre tornare buono". Dicevo che i colleghi di Giunta hanno delegato molto volentieri il collega Chatrian, e anche il Presidente Marquis devo dire, a fare da punching ball e che lo stesso si è fatto ben infinocchiare, tanto da dichiarare spavaldamente - riporto in modo testuale -: "che la manovra giunge a ridosso della pausa estiva e approderà nel Consiglio regionale previsto dal 26 al 28 luglio - infatti devo dire che è sempre molto ottimista il nostro Chatrian, oggi è il 2 agosto - e che tale iter brevissimo è stato voluto per poter completare un'accurata ricognizione delle risorse a disposizione da destinare ai settori che più ne hanno bisogno", aggiungendo con toni trionfalistici che paiono suggeriti da qualche responsabile della comunicazione che gira dalle vostre parti - magari è lo stesso che voleva filtrare le domande e rivedere gli accrediti dei giornalisti - lo slogan, lasciatemi dire suicida: "passiamo dalle parole alla concretezza", niente di più populistico e fastidioso del "noi facciamo e loro chiacchierano".

Tra l'altro, mi si conceda di fare un appunto anche sul versante della comunicazione, colleghi della maggioranza. Voi che quando eravamo insieme all'opposizione, misuravate con il centimetro lo spazio concesso a ciascuno dalla stampa locale. Voi, i nemici della propaganda, i fautori della libera stampa non asservita, oggi bypassate addirittura gli organi istituzionali raccontando in anteprima ai media le strategie politiche, le destinazioni delle risorse, trasformando la libera stampa di fatto in megafono delle vostre iniziative. Naturalmente la stampa fa il suo mestiere, quindi se la notizia arriva prima ai giornalisti che alle commissioni preposte e agli stessi colleghi della maggioranza, come peraltro hanno fatto rilevare alcuni colleghi intervenendo in II Commissione, è normale che la notizia venga pubblicata.

Tra l'altro, devo dire, a riconoscimento del ruolo dei media, che spesso e volentieri - è successo ancora ieri - è proprio la stampa ad informarci sulle priorità della nuova maggioranza, sull'azione politica della Giunta, sulle novità politiche colmando un gap di informazione che semplicemente, colleghi, un minimo di coscienza istituzionale e di ruolo basterebbe a colmare. Basti solo vedere, colleghi, come avete condotto la "questione Casinò": se non ci fossero state le agenzie di stampa che svelavano le indiscrezioni che trapelavano dalle riunioni dello squadrone di Di Matteo, con la maggioranza prima e i sindacati dopo, se non ci fosse stato il resoconto dettagliato del percorso referendario da parte degli organi di informazione, se non avessimo letto il contenuto degli accordi direttamente dai siti on line, col cavolo che ci saremmo fatti un quadro della situazione su questo tema, che poi è il tema sul quale avete basato la nascita della nuova maggioranza, il pretesto che vi faceva dire che non c'era condivisione delle informazioni e delle strategie con quelli di prima. Colleghi, se solo voi aveste restituito un decimo delle informazioni che la vecchia maggioranza forniva a ciclo continuo ai vari La Torre e agli Chatrian, avreste già fatto il vostro dovere. Perché quelli erano veramente dei pretesti, erano richieste anche a volte eccessive e inutili, invece il nulla del nulla. Il buon avvocato Di Matteo, con il suo stuolo di consulenti e di esperti, non ha più messo piede in commissione, opera in totale autonomia...non credo dalle direttive e dalle vostre indicazioni, a sentire i vostri boatos, anche se vi siete riempiti la bocca di slogan tipo: "fuori la politica dal Casinò"...ma nemmeno il collega Chatrian - che adesso non c'è, si vede che è occupato in altre faccende - ha mai chiesto di venire in commissione ad aggiornarci sul dossier, come lo chiama lui, forse il più delicato in questo momento. Così tanto per dire, visto che abbiamo tempo in queste due giornate, del metodo e del cambiamento adottato.

Per tornare alla discussione sulla variazione di bilancio, ricordo a quelli con la memoria corta che noi ci eravamo incontrati in commissione con il collega Chatrian il giorno stesso della famosa conferenza in cui avete svelato i "segreti" della manovra alla stampa, anzi neanche tra virgolette, erano proprio dei segreti per quanto mi riguarda. Ci eravamo visti proprio quel 17 luglio alle ore 10:10 del mattino con l'Assessore alle finanze e i suoi dirigenti per discutere del rendiconto 2016, che poi è stato votato pressoché all'unanimità dallo scorso Consiglio. In quell'occasione il buon Assessore Chatrian fece di tutto per sviare il discorso dai contenuti della variazione di bilancio. Discorso che peraltro avevo sollevato proprio io una settimana prima in II Commissione (il 10 luglio), allarmato dalla mancanza di uno straccio di documentazione visto che si avvicinava inesorabilmente il Consiglio di fine luglio convocato su tre giorni apposta per discutere l'argomento. Se si ricorda, Assessore Chatrian, ci anticipò malvolentieri che avevate appena approvato in Giunta, quella stessa mattina tra l'altro, i due disegni di legge e che i contenuti sarebbero stati illustrati nei giorni successivi in commissione dai singoli Assessori. Lei parlò confusamente - io ho riletto i resoconti - di disimpegni e ricollocazione di risorse, ma non si lasciò scappare una parola sul contenuto delle due norme, tranne poi raccontare per filo e per segno un'ora dopo in conferenza stampa addirittura le cifre, le allocazioni di ogni capitolo di spesa, il contenuto normativo del collegato, oltre che la ratio ispiratrice dei due provvedimenti.

Ho fatto questo, che può sembrare un ramenotto, non con lo spirito di chi vuole cercare motivi di rivalsa contro quelli del golpe, termine che io peraltro non ho mai usato, preferendo quelli del "cambio di maggioranza", ma perché la gente, quelli che ci ascoltano, ma anche gli amici della maggioranza soprattutto, i peones, e ribadisco che lo dico con simpatia e affetto, essendomi trovato anch'io a volte nella condizione di dover votare provvedimenti poco discussi o poco condivisi, tant'è, colleghi, che fui tra quelli che denunciarono apertamente il problema di metodo sul DEFR, sulla finanziaria, sul Casinò quando ero in maggioranza e fui tra quelli che caldeggiarono apertamente l'approfondimento e il rinvio della discussione in aula proprio a causa delle insufficienti informazioni e rassicurazioni. Devo dire però che fui anche tra quelli che ad un certo punto denunciò la pretestuosità della "operazione Casinò" e dissi apertamente che era diventata una scusa, un pretesto per abbattere la vecchia maggioranza e per costruire le basi di una nuova maggioranza. Dicevo, questa non è una predica o un ramenotto, come diciamo qui da noi, contro la maggioranza, vuole essere piuttosto un modo per far capire alla gente che segue il Consiglio e agli amici della maggioranza, quelli senza incarichi esecutivi per capirci, che i nuovi che avanzano, l'attuale Giunta, usano metodi che sono stati criticati da loro stessi quando erano all'opposizione. Io mi ricordo, colleghi, quante critiche ci siamo prese su quella che voi ritenevate un'accelerazione sulla "buona scuola" valdostana. A posteriori direi qualcuna anche giusta, anche se continuo a ritenere che quello era l'unico modo per sventare gli aspetti negativi dell'imminente riforma nazionale. Dicevo che ricordo le critiche che rivolgevate al relatore, all'Assessore Rini, sull'iter, sullo scarso confronto. Colleghi, non avremo fatto tantissimi passaggi, ma incontrammo addirittura i comitati autocostituiti degli insegnanti di matematica e di educazione tecnica delle scuole medie, incontrammo i sindacati credo qualcosa come cinque o sei volte, facemmo diversi passaggi in commissione prima di votare la legge. Non abbiamo chiuso la questione in due giorni dall'assegnazione del testo in commissione. E sulla legge cosiddetta "Fontana", quella sull'inclusione attiva (legge n. 18/2015) abbiamo sentito il mondo. Il processo di concertazione, se lo possiamo definire così, è durato più di un anno, ma i colleghi Marquis, Gerandin, e sempre l'ineffabile La Torre, per dirne tre iperattivi in quel frangente, non finivano di lamentarsi che mancavano ancora dati, numeri, che il confronto non era esaustivo. Il collega Cretier si è letto tutti gli atti di quell'anno di discussione e di rinvio e credo possa confermare che i primi a reclamare calma e ragionamento erano proprio i Signori che ho citato e che oggi hanno accelerato per approvare in pochi giorni questi due atti.

Qui, colleghi, che dati e numeri ci avete fornito per poterci fare un'idea - dico solo un'idea - di due provvedimenti, di cui uno del valore di 20 e rotti milioni di euro e l'altro modificativo di una marea di leggi regionali? Che dati ci avete fornito, colleghi della maggioranza, a supporto della norma che modifica la cosiddetta "legge Fontana": quella sull'inclusione attiva; o su quella che estende i compiti della Fondazione Montagna sicura, a cui la Regione contribuisce con una buona quantità di denaro; o su quella che modifica l'inquadramento giuridico dell'ARER e contrattuale dei suoi lavoratori, addirittura facendoli entrare nel comparto unico regionale - ho saputo che su questo tema verrà poi presentato dall'Assessore un emendamento, che attendo con ansia -; o su quella che assegna nuove funzioni alla Fondazione per la ricerca sul cancro, immagino con inevitabili ripercussioni sui finanziamenti - parliamo di 1 milione di euro all'anno, più soldi che vengono utilizzati per progetti in relazione con altri centri regionali -; o su quella che incrementa i contributi per la Fondation Grand Paradis: 370 mila euro all'anno di trasferimenti regionali; o su quella che aggiunge risorse al Parco del Mont Avic: 1,080 milioni di euro all'anno di finanziamenti regionali, e via dicendo? Sono sugli allegati, sulle schede allegate. Per carità, sono sicuro che in svariati casi i finanziamenti aggiuntivi e le modifiche legislative siano ben riposte, ma i dubbi, quando non si forniscono i dati e sufficienti spiegazioni nelle sedi deputate, che sono quelle dell'approfondimento, rimangono e non credo facciano bene a realtà e a contesti immaginati indipendenti, seppur soggetti al controllo, se non addirittura all'amministrazione diretta da parte della Regione. Il caso della Fondazione sulla ricerca sul cancro è emblematico del ruolo che ha la Regione sull'organizzazione di eventi che vengono spesso immaginati come avulsi dalla politica. Gli organi di amministrazione e di controllo della Fondazione sono nominati direttamente dalla Giunta e il finanziamento annuale è deliberato dalla Regione.

Dicevo che la mancanza di chiarezza sui percorsi di modifica delle norme di riferimento e dei finanziamenti lascia sempre quel dubbio di fondo che non fa bene e che lascia spazio a retropensieri poco edificanti. Credo anche che i colleghi della maggioranza vorrebbero interloquire con i rappresentanti di queste entità importanti e socialmente riconosciute per capire cosa stiano facendo, come operano, perché ritengono utile che siano modificati i propri statuti e le norme costitutive, anche per sapere in tutta trasparenza come spendono i nostri soldi. È legittimo e rafforza l'idea che la politica lavori per il bene della comunità e non per favorire l'amico dell'amico, l'amico del Consigliere, il parente dell'amico o del Consigliere o un proprio fiduciario. Ora, tutto questo necessario lavoro di approfondimento e di chiarimento in due giorni non si può fare. Infatti non abbiamo sentito le parti sociali, le rappresentanze delle categorie produttive sono state completamente non considerate, i rappresentanti degli Enti locali che hanno dovuto mandare il parere - come dicevo all'inizio - a cose fatte e a parere ormai acquisito da parte della II Commissione, mentre invece l'anno scorso il parere è avvenuto nel mezzo della discussione di commissione, parere che, per la cronaca, l'opposizione non ha proprio dato, non ha proprio votato perché del tutto inconsistenti i dati a supporto e perché richiesto - come dicevo prima - solo con un giorno e mezzo di audizioni. Mi chiedo francamente come abbiano potuto dare un parere e un voto consapevole i colleghi della maggioranza presenti in commissione visto che loro stessi hanno lamentato l'insufficienza del confronto. Vi sono le trascrizioni, colleghi, da cui si evince chiaramente che alcuni di voi erano non poco "incazzati" - scusatemi il termine, ma credo renda bene il concetto - con la Giunta per i loro metodi a dir poco sbrigativi. È interessante leggere il resoconto dell'intervento fatto dalla collega Morelli in coda all'audizione del 17 luglio scorso, durante il quale, da Presidente in pectore della II Commissione, dopo aver solidarizzato con l'opposizione, diceva testualmente: "personalmente capisco il malessere dell'opposizione, sicuramente noi avremmo fatto la stessa cosa". Diciamo che avreste fatto molto peggio, collega Morelli. Ipotizzava - dicevo - un calendario di audizioni canoniche degli Assessori, del CELVA e delle parti sociali, audizioni che sono state più che altro passaggi frettolosi, inconcludenti o inesistenti. Del "caso CELVA" ho già detto e le parti sociali e le categorie produttive - come sappiamo - non sono neppure state audite, collega Morelli.

Per concludere questo mio primo intervento propedeutico alla discussione sui singoli provvedimenti, volevo ribadire che non mi preoccupa tanto il non essere coinvolto nei processi decisionali quanto l'idea che si faccia strame delle procedure, che, a mio modesto parere, non sono un'inutile perdita di tempo o una formalità della quale si può tranquillamente fare a meno, ma sono l'essenza stessa della democrazia, come dicevate voi fino a qualche mese fa. Se poi a farlo con un netto colpo di reni, imboccando la direzione opposta a quella indicata, sono i paladini della trasparenza e del cambiamento credo sia ancora più grave. Quando si ritiene che bastino i fatti e che le parole siano superflue, il segnale non è proprio un bel segnale, colleghi.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - È un Consiglio che sancisce in modo straordinario l'incapacità del Governo di fare il Governo. Sostanzialmente non siete stati capaci di gestire assolutamente nulla con questo passaggio. La cosa più divertente è che in commissione vi avevo detto chiaramente che non funzionava così. Giusto, collega Morelli? Avevo spiegato nelle due uniche occasioni in cui ci siamo visti che forse era il caso di aspettare un attimo. Forse bisognava fare degli approfondimenti, ma ovviamente, così come in passato, il tutto è rimasto lettera morta. Se avete imparato qualcosa dalla vecchia maggioranza, è che siete riusciti a fare peggio di loro, perché è ovvio che, quando uno impara da qualcun altro, poi migliora e ciò che facevano loro voi l'avete addirittura peggiorato, il che dimostra sicuramente una capacità di adattamento superiore. Cosa avete fatto, in sostanza? Lo sanno oramai tutti, l'ha detto in maniera abbastanza precisa il collega Guichardaz, però in parole povere avete di fatto impedito qualsiasi discussione su questi due disegni di legge, tutto qua, tant'è che poi alla fine non abbiamo espresso un voto perché non c'era da esprimere un voto su un documento che non si può approfondire. Certo, per protesta avrei potuto, come ho fatto con la legge sulla scuola, presentare mille emendamenti in quest'aula e tenervi qui fino a dopo Ferragosto, ma poi ho realizzato che tanto avevate dimostrato una tale incapacità che non c'era più bisogno di evidenziare nulla, è talmente chiaro ed evidente...che altro bisogna aggiungere?

Questo Consiglio comunque è straordinario, anche perché credo che questa maggioranza probabilmente è all'ultimo Consiglio che organizza, è molto probabile che in quello di settembre ci sarà una maggioranza diversa, o sancirà una nuova maggioranza. Questo ormai lo sappiamo tutti e, di conseguenza, prolungare molto questa discussione ha senso fino ad un certo punto, siete già a fine corsa, una corsa molto breve, quasi come un fuoco d'artificio. Avete illuminato per un minuto, tutti hanno detto: "che bello", e poi buio esattamente come prima, anzi peggio di prima, il che non è facile, siete davvero in gamba!

Avete parlato di trasparenza e io ci ho creduto, tant'è che proprio oggi mi è arrivata una lettera da parte del Presidente Marquis, dove mi nega l'accesso a degli atti che ad aprile mi aveva dato. È incredibile: la stessa richiesta fatta ad aprile ha avuto riscontro, oggi invece mi si dice che bisogna essere più precisi e più specifici, e bravo il "Presidente della trasparenza", mi è piaciuto molto!

Un'altra cosa molto divertente è che fate - come dice giustamente il collega, ma anche altri colleghi - degli annunci e poi questi annunci non diventano fatti. Vogliamo fare un esempio sui forestali? Il fatto che avete messo qualche soldo in più non risolve il problema dei forestali, per nulla, la preoccupazione lì è enorme. Tanti poi dicono: "lavoreranno quelli sopra i 50, quelli sotto i 50, sopra i 55, sotto i 55?". C'è una fame tale in quel settore che mettere quattro spicci in più non cambia assolutamente nulla. È solo un'operazione di facciata, va bene, la state facendo voi, vuol dire che vi porta bene.

Vogliamo parlare della legge n. 18? Avevo chiesto io per primo in quest'aula di farla diventare a sportello come tipo di accesso e mi era stato detto che si sarebbe presentato un disegno di legge apposta per fare delle eventuali modifiche, e poi l'avete infilato qui dentro senza nessuna discussione...molto bene, anche lì un applauso.

Assessore Roscio, come al solito, lei annuncia le cose, a me dà una risposta e poi, com'è successo sui rifiuti, presenta un'altra delibera lo stesso giorno e fa altre cose...molto interessante.

Lei, Assessore Chatrian, ha parlato di collaborazione e trasparenza in commissione, non so in che commissione lei è stato, però fa quasi ridere, così come c'è stata per tutta la questione Casinò la collaborazione e la trasparenza fino ad oggi. Io ritengo che questa sia proprio una frase che ha messo lì perché non sapeva cos'altro dire, le conveniva non dirla, evitava, continuava come ha fatto fino ad oggi e andava tutto bene.

La cosa più incredibile comunque è quello che è successo e quello che succederà sull'ARER. Il passaggio da economico a non economico che sembrava una cosa...cosa volete che sia: un ente che passa da economico a non economico, basta togliere il "non", o aggiungerlo, e non succede assolutamente nulla. In effetti, cambia completamente la questione. Se lo ricorda, Presidente? Ho parlato anche di questo in commissione. Lei è arrivato con un parere che non diceva assolutamente nulla, anzi di fatto quel parere complica ancora di più la discussione. Ci sarebbero da fare decine e decine di discorsi su questo aspetto, ma ovviamente non se n'è fatto nulla. A questo punto voi chiedete un voto su questi due disegni di legge, voto che io ovviamente non darò, non parteciperò al voto ma neanche alla discussione, perché è una discussione senza senso. Per anni mi sono battuto, quando qualunque norma è stata portata in quest'aula, per avere i dati precisi prima delle norme. Ricordo sulla questione asili, non so se si ricorda quando era lei Assessore, collega Fosson, che chiesi i dati, così come per la questione delle microcomunità, così come per tante altre questioni, perché le decisioni andrebbero prese sulla base di dati. E arriviamo qui e riuscite a fare esattamente l'opposto di quello che andava fatto.

Lei ci ha dato il bilancio di gestione aggiornato, Assessore Chatrian, e ci mancherebbe altro! È il minimo. In teoria dovrebbe essere sempre affisso ogni mese un bilancio di gestione aggiornato. E comunque l'ha fatto sotto nostra esplicita richiesta, se lo ricorda, no? Sennò neanche quello avremmo avuto. È vera una cosa: che alla fine stiamo parlando di 20 milioni di euro, sul bilancio complessivo non è che cubi questo granché. Stiamo qui a fare tutto questo macello per 20 milioni di euro, Signori. È quasi ridicolo, perché forse un documento più importante quale il DEFR, ve lo ricordate, l'avete sentito nominare? È quello che invece dà le linee guida importanti su quello che dovrebbe fare questa Regione: non pervenuto. Nessuna discussione. Anche in questo totale mancanza da parte di questo Governo. Non avete fatto neanche il DEFR e venite qui con 20 milioni di variazione...io non lo so! Ma, per fortuna, se ho capito bene, avete i voti per approvarlo e quindi approvatevelo, perché tanto non ha nessun valore, di nessun tipo, a parte qualche spot che avete voluto fare in totale solitudine, r fatevelo! Se questo vi permette effettivamente di racimolare qualche voto, per carità, è corretto che lo facciate, certo che avete solo preso in giro i valdostani. Non c'è nessuno - e lo sottolineo - sforzo per aumentare il lavoro seriamente, o per aiutare a passare ad un modello economico migliore di quello che è attualmente il "modello Valle d'Aosta", che continua a dipendere esclusivamente dai pochi soldi che ci sono dalla Regione.

Vede, Presidente Marquis, lei ogni tanto racconta di com'è possibile in qualche modo migliorare e modificare il sistema economico di questa Regione. La cosa bella è che lo racconta soltanto, poi gestisce le cose esattamente come le gestiva il suo predecessore, come le gestiva il predecessore del predecessore, e come le hanno sempre gestite tutti quelli che si sono seduti lì fino ad oggi, ma d'altronde è in ottima compagnia, non è solo lei a fare così. Quello che si evince da questa variazione di bilancio, come in qualche modo ha accennato il collega Guichardaz, è che, dati gli scarsi soldi che ci sono, c'è una lotta di potere che viene vinta da chi ha un maggiore peso, non importa cosa c'è realmente fuori e che cosa è realmente importante perché non c'è nessun indirizzo politico serio da perseguire. Si continuano a fare le cose a seconda di chi tira la coperta da una parte o dall'altra.

Eravate una speranza, per molti lo eravate davvero. Siete una delusione più amara della gestione precedente, perché la gestione precedente si sapeva com'era, si sa com'è. Voi invece avete deluso completamente le aspettative, il che è molto peggio. Allora forse quando qualcuno continua a dire: "andiamo a votare", prende il coraggio a due mani e va a votare e la fa finire questa manfrina continua che state continuando a fare anche tra voi 18. Se qualcuno non è d'accordo, anziché invocare lo spirito di responsabilità, firma per andare a casa e la finisce qua, oppure è semplicemente un gioco per avere qualcosa in cambio? È un continuo gioco al rialzo da parte di qualcuno.

Qui si fanno dei grandi discorsi sempre e continuamente per il bene dei valdostani. Valdostani, qua dentro non gliene frega niente a nessuno di voi, mettetevelo in testa una volta per tutte! Per favore, mettetevelo in testa. Se continuate a credere che un politico vi promette qualcosa e poi lo mantiene, lo mantiene solo in cambio di qualcosa che riceve prima di accettare questa promessa e vale per chiunque sia di qua che di là. D'altronde questo modo di vivere, questo modo di fare politica ha permesso a tantissime persone di andare avanti e di campare e quindi la minoranza che strepita non ha nessun senso e nessun valore.

Infine vorrei dire ancora una parola rispetto a quanto è accaduto nell'ordine del giorno di questo Consiglio, cioè sul fatto che manchino le comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Presidente della Giunta. Ora, sul Presidente del Consiglio non so se aveva comunicazioni oppure no, il Presidente della Giunta invece le aveva. Non so, perché non ho più saputo, ma nella Conferenza dei Capigruppo che c'è appena stata è stato confermato questo. Se non riuscite neanche ad organizzarvi un ordine del giorno di un Consiglio straordinario, siete veramente straordinariamente incapaci. Vuoi perché non vi parlate, vuoi perché ognuno pensa ai fatti suoi, vuoi perché non avete l'esperienza politica necessaria - e questo non è vero perché molti di voi sono qui da anni, hanno fatto per anni politica -, questo Consiglio sancisce straordinariamente la vostra totale incapacità nella gestione politica e nella gestione amministrativa, ma soprattutto nella gestione tecnica di ciò che succede in quest'aula.

Con questo io quindi vi saluto, auguro buone ferie a chi va in ferie, è una bella discussione molto interessante, soprattutto opportuna, per arrivare ad un nulla di fatto, c'è da approvare questa roba, cosa che potreste fare nel giro di dieci minuti, tanto gli ulteriori interventi saranno del tutto superflui rispetto a quanto già detto fino a questo punto.

Presidente - Altri che intendono prendere la parola? Non ci sono altri interventi. Se nessuno prende la parola, chiudo la discussione generale. Non ci sono richieste? Ha chiesto la parola il collega Perron, ne ha facoltà.

Perron (UV) - Sia permesso anche a me, Presidente e colleghi, di iniziare con qualche considerazione sulla forma, a costo di ripetermi perché la ricostruzione che ha fatto puntuale il collega Guichardaz, poi ripresa dal collega Cognetta, mi trova assolutamente d'accordo, ma qualche considerazione anche dal nostro punto di vista su come, Assessore Chatrian, Presidente Marquis, tutta questa fase è stata gestita, questa fase che ci ha portati oggi a discutere in un Consiglio straordinario, va assolutamente fatta. La variazione di bilancio è la prima da quando c'è una contabilità armonizzata, quindi l'impostazione è anche cambiata radicalmente, ma noi proprio per questo abbiamo cercato di poter essere messi nella condizione di poter discutere. Lunedì 10 abbiamo fatto in II Commissione un'audizione perché fosse fatta una panoramica approfondita su quelli che dovevano essere i rapporti finanziari tra la Regione e lo Stato, non ci è stato detto nulla. Lunedì 17 abbiamo fatto un'audizione per il rendiconto, dove abbiamo dato, anche con uno spirito costruttivo, il nostro contributo. Abbiamo chiesto all'Assessore, sentendo che la Giunta aveva deliberato una variazione di questo genere, di poter avere degli elementi. Nonostante le ripetute richieste, nulla ci è stato detto, salvo due ore dopo in conferenza stampa agli organi di stampa dettagliare tutto. È un po' un refrain, Presidente Marquis, perché è esattamente quello che è avvenuto ieri: ieri in una conferenza stampa è stata presentata una fusione di due gruppi consiliari, peraltro uno riguarda il suo stesso gruppo: riguarda il gruppo nel quale milita il Presidente della Regione, quindi il capo della maggioranza. Abbiamo chiesto che le stesse considerazioni che avevano portato alla nascita di questo gruppo fossero fatte anche in aula. Un gruppo che peraltro ha un primato: è un gruppo che nasce con cinque Consiglieri ed è detentore di sei posizioni apicali...non male! Nasce un gruppo di cinque Consiglieri e questo gruppo detiene il Presidente della Regione, due Assessori, il Vicepresidente del Consiglio, un Presidente di commissione e il Segretario del Consiglio. Come elemento di novità non è male. È un primo elemento curioso, un po' folcloristico sui cambiamenti di questa nuova impostazione, quindi abbiamo chiesto oggi sul metodo di essere informati, non ci è stato detto nulla, ma ci ritorneremo.

Due ore dopo il Presidente Marquis in conferenza stampa, nonostante in commissione avessimo chiesto di tutto e di più, e non ci è stato detto nulla, soltanto dopo - collega Chatrian questo la dice lunga sul metodo che lei, prima ancora di altri, ha impostato nei rapporti con questo Consiglio regionale, violando le regole consiliari anche di comune vivere tra maggioranza e opposizione - ha dettagliato per filo e per segno quello che la Giunta aveva approvato. Lei in conferenza stampa si è anche vantato che questa calendarizzazione è arrivata all'ultimo minuto. Ha espressamente detto che è stato un atteggiamento voluto. Ora, è vero che lei si è trovato a gestire una fase di regole nuove, ma in qualche modo il fatto che si sia volutamente arrivati all'ultimo minuto a presentare alle commissioni consiliari questo atto noi lo consideriamo grave, perché un Assessore ci ha detto durante le audizioni che questa ricognizione, questa impostazione era già nata nel mese di maggio. Nel mese di maggio all'interno della Giunta, all'interno della maggioranza questa ricognizione era già stata avviata, poi ci è stato detto che è stata perfezionata in una fase di luglio, quindi non c'è stata tutta questa fretta, anche tecnica, che lei in qualche modo ci ha descritto. Un suo Assessore, peraltro collega di movimento, ci ha detto che questa variazione di bilancio è iniziata a maggio e quindi c'è stato il tempo necessario per gli Assessori di confrontarsi con le strutture. Noi quindi abbiamo chiesto, abbiamo denunciato e denunciamo il fatto che in due giorni, Assessore Chatrian, questo atto ci viene assegnato, c'è l'audizione sua e del Presidente della Regione, c'è l'audizione in una mattinata degli Assessori e a fine mattinata, nonostante noi avessimo chiesto un minimo di tempo ragionevole per poter dare il nostro contributo, viene chiesto il parere e la commissione dà il parere, quindi liquidandoci qualunque possibilità di dare il nostro apporto e di fare un minimo di valutazione su quello che ci avete proposto, anche in termini assolutamente positivi e propositivi, con la volontà di dare il nostro contributo per migliorare, a nostro modo di vedere, l'impianto presentato. Questo è un metodo deprecabile, perché lei si è trovato a gestire una fase con delle normative nuove, ma lo ricordava bene il collega Guichardaz: nella scorsa variazione di bilancio i commissari hanno avuto 40 giorni per poterlo discutere, qui abbiamo avuto 1 giorno e mezzo. Presidente Marquis, se questo è l'esempio del nuovo, per quanto riguarda il documento che ieri avete presentato in conferenza stampa, avete detto: "noi ci rivolgiamo a quelli che credono in un metodo di governo partecipato e condiviso", ma il risultato è questo, l'impostazione che lei tende a dare è questa. Il metodo partecipato e condiviso è quello che ha impostato con questa variazione di bilancio, è quello che ha impostato con la conferenza stampa di ieri, a cui lei ha preso parte. È questo il metodo partecipato e condiviso? Io voglio ricordare che sulla questione del metodo avete sfiduciato una Giunta, perché l'elemento formale è stato questo: bisognava dare una svolta ai metodi, perché erano inaccettabili, erano insostenibili, la Giunta non si raccordava con il Consiglio, il Consiglio era svuotato della sua centralità. Ora ripetutamente ogni occasione siamo messi perlomeno nella non condizione di poter dare il nostro contributo, questo è il nuovo che avanza? Il nuovo progetto che avete lanciato ieri con questa conferenza stampa presuppone questi metodi di lavoro? Il nuovo che avanza è questo? Il concetto di rivalutazione dell'autonomia che proponete nel documento è questo, o è necessaria una valutazione diversa, più approfondita? Noi francamente siamo nella spiacevole condizione di non voler neanche fare delle considerazioni nel merito perché non siamo stati messi nella condizione di poterlo fare.

Il rapporto con gli Enti locali. Poi tornerò con un'altra conclusione. È stato veramente imbarazzante per i colleghi della II Commissione concludere l'audizione con il Presidente del CELVA chiedendogli scusa per essere stato convocato. Il Presidente del CELVA è arrivato con la massima disponibilità a dirci di non essere nella condizione di essere audito perché privo di documentazione. Collega Chatrian, lei non è nuovo, quando si impostano certi percorsi, vanno pensati, vanno calendarizzati, vanno programmati e la componente CELVA è una componente essenziale, fondamentale di questo processo che porta all'approvazione di questi atti. Lei o se n'è dimenticato, o non l'ha presa in considerazione o semplicemente...non lo so, ci dirà come ha pensato di gestire questo passaggio. Noi chiediamo nella fase che seguirà che questa Giunta abbia rispetto degli organi consiliari. Lei, Presidente Marquis, essendo Presidente di tutta la Regione, dovrebbe essere il primo a farsene carico, perché è stato, da Capogruppo della Stella Alpina, uno dei più violenti accusatori quando in quella fase di sfiducia alla Giunta Rollandin lei criticava il metodo. Oggi lei non propone assolutamente niente di nuovo nei percorsi, il Consiglio è messo nella non condizione di conoscere le cose. Alle commissioni non vengono quasi dati i documenti. Collega Chatrian, lei non deve venire qui a dire che per la prima volta la commissione è stata messa nella condizione di avere un bilancio di gestione, perché glielo abbiamo chiesto noi e abbiamo detto che, se non c'era il bilancio di gestione, non avremmo continuato a partecipare alla commissione. Cosa sta dicendo, collega Chatrian, per favore!

(interruzione dell'Assessore Chatrian, fuori microfono)

...guardi, è tutto verbalizzato. Se vuole, lo confrontiamo, ma poi replicherà.

Sa perché ci scaldiamo nel metodo, Assessore Chatrian? Perché noi avremmo voluto, con senso di responsabilità, partecipare alla costruzione di questo, perché il progetto di legge n. 114 è un progetto di legge che modifica 10 leggi regionali: la n. 54/1998, la n. 32/2010, la n. 24/2016, la n. 18/2015, la n. 16/2007, la n. 20/2008, la n. 9/2002, la n. 30/1999, la n. 3/2013, la n. 24/2012 e la n. 21/2016. Noi in una mattinata abbiamo audito gli Assessori e alla fine dell'audizione la commissione ha dato il parere, ma su una modifica di 10 leggi regionali cosa dovevamo dire in quella mattinata, Presidente Marquis? Cosa dovevamo dire se il progetto di legge c'era stato dato il giorno prima? Scusate, ma è questo l'approccio? Ma forse avevamo anche, per senso di responsabilità, delle valutazioni politiche, delle considerazioni tecniche. Poi potevate approvarle o meno, ma questo è il ruolo del Consiglio regionale, questo è il lavoro dei Consiglieri, questo è il senso del mandato per il quale siamo eletti: fare il nostro lavoro di legislatori. In una mattinata ci sono tutte le audizioni, a fine mattinata la commissione ha dato il parere. Abbiamo anche chiesto, con uno spirito costruttivo, di rimandare di qualche giorno almeno per degli approfondimenti, non è stato possibile.

Noi quindi esprimiamo certamente un giudizio, prima ancora che nel merito, sulla forma estremamente critico, perché peraltro, per quanto riguarda gli interventi, le audizioni dell'Assessore - adesso andiamo a memoria -, mentre in alcune parti ci sono delle risposte puntuali - e noi di questo ce ne compiacciamo, prendiamo atto -, e questa variazione di bilancio senz'altro contiene un messaggio chiaro, inequivocabile verso il settore dell'agricoltura - e noi ce ne compiacciamo, forse è un settore che aveva bisogno di risposte più forti e sono arrivate -, su altri settori c'è il senso del nulla. Abbiamo chiesto di capire nella prima audizione dell'Assessore Roscio quali interventi questa Giunta Marquis, che era nata con l'obiettivo di dare uno scossone al sistema perché il sistema era ingessato, si immaginava di fornire nell'ambito dell'industria. Il progetto che ci viene detto è di intervenire perché c'è l'Engineering, ma, scusate, l'Engineering è un progetto che è lì da prima, è un progetto che, Assessore, Roscio, lei ha ereditato, e, se vuole, entriamo nel merito. Non serve che lei venga in commissione a dire, quando le chiediamo di dire cosa immagina per rivitalizzare la politica industriale di questa nostra regione, che c'è il progetto Engineering. Il progetto Engineering è un progetto che è lì da tempo, per il quale noi avevamo addirittura immaginato una modifica legislativa per poter dare una risposta al fatto che questa grande azienda installasse qui delle nuove linee produttive, con tutto ciò che ne consegue. Non c'è niente di nuovo. Cosa fa? Sulla politica industriale ci elenca i problemi, che peraltro conosciamo. Lo scossone a favore dell'industria dov'è? Il cambio di marcia a favore dell'industria dov'è?

Per quanto riguarda un altro settore: quello dei lavori pubblici. Collega Borrello, lo voglio citare perché lei fa parte peraltro dello stesso movimento del Presidente Marquis. Io ricordo - l'ho già citato una volta, ma voglio riprenderlo - che nella prima intervista dell'Assessore Marquis uno dei settori nevralgici che citava come necessità di intervento, di rivitalizzazione, di una spinta propulsiva era proprio il settore dei lavori pubblici per tutto l'indotto, per tutto ciò che ne consegue in termini di fatturato, di ricaduta economica.

Qui non c'è, collega Borrello, un chiaro segnale di tipo politico in questa direzione: ecco perché in commissione le chiedevo un giudizio suo su questo, perché lei oggi si trova a gestire uno dei dicasteri vitali per lo sviluppo economico della Valle d'Aosta, e qui non c'è una risposta, peraltro in un piano di interventi che avete fatto a favore dei Comuni...glielo suggerisco: con la lettera che avete fatto, avete creato - mi passi il termine - un casino all'interno degli Enti locali, perché non è chiaro se gli interventi che sono stati sollecitati con una lettera sono comprensivi di IVA oppure no. Oggi i Comuni si trovano nella condizione di non sapere se possono procedere a delle gare perché non sanno se nella parte finanziaria che è loro assegnata questa è comprensiva di IVA oppure no. Ma chiaritevi, collega Borrello! Al di là del fatto che è esclusa da questo la parte di progettazione, lo dico come suggerimento. Poi non voglio polemizzare all'inverosimile, ma questo è il senso di rilancio. Questo oggi per gli Enti locali è un problema enorme. Abbiamo già denunciato l'approccio con gli Enti locali. Ognuno può dare le letture che vuole, ma quando un parere di questo genere...quando arriva con il parere contrario degli Enti locali, io credo che un minimo di riflessione debba essere anche fatto. Significa che in qualche modo sul territorio, Presidente Marquis, forse c'è una lettura non così condivisa anche nei metodi di ciò che è stato fatto. Lo dico perché - e voglio ritornare su un concetto - una delle travi portanti della legge finanziaria che abbiamo approvato in quest'aula a dicembre dell'anno scorso, era il mantenimento delle risorse a favore degli Enti locali. Voglio ricordarlo perché se noi avessimo in quella fase applicato tout court le leggi di finanza locale, gli Enti locali avrebbero beneficiato di 10 milioni in meno di trasferimenti. Con una precisa volontà politica che il Consiglio regionale ha condiviso abbiamo, come indicazione anche di tipo politico per dare una risposta agli Enti locali, mantenuto inalterata la cifra. Nel momento in cui gli Enti locali manifestano delle difficoltà proprio a favore del tessuto sociale, del tessuto che questi rappresentano, indipendentemente dal colore politico che c'è negli Enti locali, ma perché non sforzarsi di dare una risposta più forte? Questo gli Enti locali hanno chiesto. Nel momento in cui c'è un parere negativo, credo che una riflessione sia quanto meno da fare, perché la logica con la quale siamo intervenuti in legge finanziaria oggi viene con questo provvedimento di variazione completamente ribaltata.

Altri colleghi interverranno più nel merito, però noi consideriamo debole questa impostazione perché non contiene uno sguardo forte di attenzione in settori nevralgici per il futuro, per lo sviluppo di questa nostra regione: penso al settore del turismo, che forse oggi avrebbe bisogno di uno sguardo più forte per essere, secondo la logica che avete denunciato, rilanciato, invece oggi leggiamo in questa variazione che il settore del turismo pare completamente abbandonato a sé stesso. È una cosa che vogliamo denunciare, perché ci sembra un elemento di assoluta debolezza nel modo in cui questa variazione di bilancio è stata presentata.

Non ho colto, ma forse è colpa mia, né nelle parole del relatore, né in quelle dell'Assessore un cenno - ma lo farà magari il Presidente - alla situazione dei rapporti con lo Stato. Questo è stato detto ieri in conferenza stampa, ma su questo abbiamo chiesto di poter avere degli approfondimenti in commissione, abbiamo fatto un primo passaggio, però per noi quel dossier non è chiuso ovviamente, Presidente Marquis. Il dossier dei rapporti con lo Stato noi intendiamo poterlo discutere, intendiamo fare in modo che questo dossier non venga abbandonato perché abbiamo delle proposte concrete sul miglioramento dei rapporti Stato-Regione. Qui ci sembra che, dopo una panoramica assolutamente superficiale e approssimativa che avete fatto in commissione, il tema non viene ripreso, non viene puntualizzato, non c'è una valutazione, anche politica, di quelli che saranno in prospettiva, o che dovranno essere secondo voi i rapporti Stato-Regione. Questo è un aspetto non da poco, che ogni qualvolta si parla di finanza, dovrebbe essere anche politicamente rievocato con forza.

Altri colleghi interverranno ancora di più e meglio nel merito. Noi crediamo che si poteva fare di meglio, soprattutto nel metodo. Io spero, Presidente Marquis, che la conferenza stampa di ieri, che per noi nulla sancisce di nuovo se non la rinascita della vecchia Democrazia Cristiana, le dia quello slancio necessario per uscire da una politica di slogan, nella quale lei è molto bravo, e per proporci qualcosa finalmente di concreto. Noi non ravvisiamo quel cambio di marcia che tanto ha denunciato lei con la nascita del gruppo di questa nuova maggioranza. Ritorna la Democrazia Cristiana con tutte le sue correnti, le sue logiche che in qualche modo conosciamo e che la storia ci ha consegnato. Noi pensavamo, e pensiamo ancora, che la Valle d'Aosta meriti progetti diversi, che nell'area autonomista ci possano e ci debbano essere progetti diversi, dove il senso dell'autonomia viene ripreso con forza per i contenuti dell'autonomia, per le prospettive anche concrete che l'autonomia della Valle d'Aosta deve avere per garantire un futuro e una prospettiva a questa nostra comunità. Noi crediamo che la Valle d'Aosta necessiti di qualcosa in più, di qualcosa che guardi avanti e che non guardi indietro. In questo messaggio dato ieri - questa è una valutazione di tipo politico - noi non leggiamo assolutamente nessun messaggio di novità, nessun messaggio positivo per un dialogo che noi consideriamo necessario all'interno dell'area autonomista. Il giudizio che noi avanziamo quindi - è una prima valutazione - su questa manovra, su questa situazione in questo contingente politico è una valutazione assolutamente negativa, assolutamente insufficiente che non consegna a questa Valle d'Aosta delle prospettive di rilancio, delle prospettive di crescita e di guardare avanti con serenità.

Presidente - Prima di dare la parola, nel frattempo qualcuno può riflettere se è il caso o meno, chiedo di consegnare gli emendamenti riguardanti il DL n. 113: un emendamento dell'Assessore Chatrian e gli emendamenti del DL n. 114: un emendamento dell'Assessore Borrello, un emendamento dell'Assessore Viérin, un emendamento dell'Assessore Roscio, un emendamento del Consigliere Padovani e un emendamento del Presidente Marquis. Nel frattempo vedo che nessuno si è iscritto ad intervenire, pertanto riformulo la richiesta. Ha chiesto la parola il collega Follien, ne ha facoltà.

Follien (UV) - Je prends la parole à mon tour pour donner très brièvement mon apport à la discussion sur cette variation de budget; variation, qui a, après quelques années où il y avait des numéros différents, des numéros importants, même par rapport à des lois qui ont été présentées dans les années précédentes et dans cette législature, dans les soi-disant lois di assestamento di bilancio. Celle-ci représente l'occasion, à mon avis, de valoriser un travail qui pouvait être fait d'une façon différente pour la première fois, un travail, dans lequel en tenant compte du fait qu'il n'y a plus le Pacte de stabilité et qu'il y a la possibilité même de faire une programmation financière pour le futur, qui soit ponctuelle et précise, visant à des pensées, ce qu'on prévoit...donner la possibilité de faire un parcours différent. Permettez-moi Assesseur Chatrian, je m'adresse surtout à vous et au Président Marquis, je veux avant tout poser la question de la méthode avec laquelle on est arrivés à ce Conseil: une méthode de travail, Président Marquis et Assesseur Chatrian, sur laquelle nous ne sommes absolument pas d'accord.

Voi avete sempre sostenuto...e mi riferisco soprattutto a lei, Assessore Chatrian - il Presidente Marquis era in maggioranza prima, in Giunta o con ruoli differenti, anche se spesso se lo dimentica, probabilmente adesso è anche diventato un po' lontano dai partiti, un pochino civico, si sta riscoprendo civico dopo 20 anni di tessere politiche di partiti in tasca -, che ha sempre sostenuto, supportato da altri suoi colleghi, l'importanza di impostare in partenza su questi atti, e soprattutto sugli atti più importanti, un percorso condiviso e partecipe con le opposizioni, un percorso di approfondimento che doveva essere di approfondimento nei contenuti, tenendo conto della centralità e del lavoro delle commissioni e poi alla prima occasione utile nel primo atto finanziario importante che ci sottopone cosa fa? Scarica in fretta e furia un provvedimento chiuso alle modifiche, lo porta in commissione in tempi talmente compressi da impedire alla stessa di svolgere audizioni e di fare un lavoro migliorativo anche da parte dei Consiglieri che hanno partecipato ai lavori. In più si fa bello di questo nella famosa conferenza stampa in cui si vantava di aver lasciato così poco tempo per permettere un'analisi puntuale del provvedimento e rivendica la paternità di questa condotta, di questo metodo di lavoro, che però - me lo conceda - efficace non è visti i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: innanzitutto questa variazione di bilancio che è stata inserita insieme ad un provvedimento omnibus in un quadro di grande confusione, con alcuni Assessori che sembravano, anche durante le audizioni, non in grado di dare risposte alle richieste di chiarimento dei commissari. In primis qualche difficoltà l'ha avuta anche il Presidente Marquis a dare delle risposte, ha rimandato al Consiglio, ha detto che avrebbe poi fornito le risposte in un secondo tempo, era in difficoltà, probabilmente la difficoltà che ha voluto lei imporre anche alla sua Giunta probabilmente come tempistica, ha messo in difficoltà chi è venuto in commissione e doveva dare delle risposte. Secondariamente il passaggio con gli Enti locali, che non è stato fatto nei tempi, impedendo al CELVA di esprimersi e di approfondire gli atti e permettendo anche ai sindaci di fare le dovute controproposte: un modo di relazionarsi politicamente verso gli Enti locali che, dal mio punto di vista, è lesivo della loro prerogativa e del loro ruolo. Una forzatura sua e del Presidente Marquis che ci ha obbligato a questo Consiglio straordinario e che ha portato un percorso anomalo anche nei rapporti con gli Enti locali.

Insomma questo nuovo metodo, Assessore Chatrian, ci lascia molto preoccupati per il futuro, perché - come diceva lei - des deux l'une: o questo metodo di lavoro rispettoso del Consiglio, dei Consiglieri, delle commissioni e degli Enti locali è voluto, e allora non è sicuramente una bella cosa, si cercano delle forzature, si sa di cercarle e si va in quella direzione, o è il risultato di una mancanza di programmazione, allora il problema è serio, è ancora più preoccupante. Vedo che sorride, si vede che la cosa la diverte. Speriamo che poi ci dia qualche risposta, perché non c'è niente da ridere io credo. Credo che un atteggiamento un po' più serio sia consono visto che le stiamo facendo delle osservazioni. Il tempo è stato poco durante le commissioni, ci scusi se le facciamo perdere tempo, o se la facciamo sorridere.

Sui contenuti di questa variazione di bilancio vi è un'analisi chiara da fare: vi è la chiara volontà politica di allocare gran parte delle risorse in un'unica direzione, verso un unico Dicastero e diciamo che si capisce chiaramente politicamente chi ha peso e spazio in questo Governo regionale, con altri Assessorati che sono relegati al ruolo di comparsa. Noi ci chiediamo, al di là di quelle che sono considerate le misure urgenti in un settore, quale sia la visione generale e la prospettiva e quale sia la linea politica di questa Giunta per il futuro di questa maggioranza, se ci sia la volontà di stabilizzare certe scelte di bilancio per il futuro o no. Mi permetta di dire che, al di là di qualcuno nella sua Giunta, lo ripeto, che ha un ruolo forte e lo esplicita, la sensazione è, anche leggendo i DL, che si abbia l'idea di un provvedimento raffazzonato e confusionario e che non ci sia un filo politico: non c'è un filo politico alla base delle scelte di questa maggioranza e di questa Giunta, ma non c'è su nessun tema. D'altronde non sembra esserci una linea sui trasporti, non sembra esserci una linea sui rifiuti e su tanti altri temi politici che sono à la une, questo forse è dovuto alla posizione ideologica e molto spesso demagogica di alcune forze politiche. Molto spesso probabilmente alcune idee demagogiche prevalgono e probabilmente impediscono di svolgere un ruolo efficace.

Termino con un'esortazione per il futuro a cercare, visto il momento di grande difficoltà e i numeri esigui che sostengono la vostra Giunta - è ancora da verificare se ci saranno in futuro -, una maggiore condivisione e un rapporto costruttivo sul quale, credo, ci troverete sempre disponibili al dialogo e a lavorare. Non è attraverso percorsi opachi e forzature, come quelle che avete fatto nel caso di questa variazione di bilancio verso i Consiglieri e verso gli Enti locali in primis, che si amministra, ma è seguendo un percorso che non è quello che avete fatto, che ha messo in imbarazzo in primis addirittura i Consiglieri di maggioranza: penso alle dichiarazioni e alle considerazioni del Consigliere Gerandin, piuttosto che del Consigliere Bertin o la Presidente Morelli che - come già è stato ricordato - ha dovuto scusarsi con i sindaci e gestire un percorso in commissione che non è stato sicuramente facile, è stato piuttosto critico.

In politica lei ci diceva sempre che la forma ha la sua importanza, Assessore Chatrian, che la forma è sostanza. È inutile però riempirsi la bocca dal primo giorno con la condivisione del nuovo metodo, perché la realtà è un'altra: la realtà è che, a mio avviso, il momento è molto difficile e alla ripresa a settembre ci saranno numerosi problemi importanti e complessi da affrontare e noi ci saremo per scontrarci, per dividerci, per discutere e magari per trovarci su un punto d'incontro purché si faccia politica e ci sia il rispetto politico, il momento richiede confronti politici tra movimenti responsabili e tra persone responsabili, ma poi richiede anche delle azioni serie. Al di là delle parole, queste azioni serie e responsabili da parte sua e da parte del Presidente Marquis non le abbiamo ancora viste.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (EPAV) - È un Consiglio straordinario che ci sta dicendo con grande chiarezza che così non può funzionare. Siamo a 10 mesi dalla fine della legislatura, certamente è una legislatura difficile per la mancanza di risorse, per i difficili rapporti con lo Stato, per la mancanza di coesione e di litigiosità che c'è stata, che ha avuto poi il suo epilogo il 10 marzo con il cambio della Giunta regionale.

Dopo aver fatto approvare al Consiglio un bilancio e una legge finanziaria in un clima davvero difficile, era quello del 2017, dove mozioni contro verificate e programmate dagli stessi amici della maggioranza - quelle che io ho chiamato in un mio intervento "le pugnalate alle spalle" -, dopo aver vissuto le vicissitudini di chi diceva che a 18 non si poteva governare - però sembra che adesso si governi a 18 - e dopo aver riflettuto attentamente sui motivi che hanno generato e determinato quella triste pagina per la Valle d'Aosta, nell'appuntamento odierno non possiamo assolutamente dimenticare che cosa dicevano i colleghi Chatrian e Marquis: parlavano di "casa di vetro", di trasparenza, di condivisione, di cambio di metodo, ma di tutto questo mi sembra che non vediamo nulla. Ho vissuto personalmente - faccio un piccolo aneddoto - in quanto Assessore alle finanze il percorso dell'approvazione di bilancio della legge finanziaria 2014, dove, per la mancanza di un solo documento, che era poi la risultante delle schede che erano già state messe a disposizione della commissione, si sono scatenate delle polemiche incredibili: comunicati stampa e tutto questo sotto la regia dell'ex Presidente della commissione La Torre. E poi come fare a non ricordare i famosi rinvii per audizioni e approfondimenti cui siamo stati costretti in occasione dell'approvazione della finanziaria 2017 e del bilancio 2017? Lo ricordava bene anche il collega Guichardaz. Ricordo anche con grande lucidità il DL sull'agibilità degli edifici: nove mesi per approvare un provvedimento che tanto aspettavano i valdostani.

Eccoci qui ad approvare una variazione di bilancio, accompagnata da una omnibus - così l'abbiamo definita in commissione - che modifica 10 leggi, che in molti suoi aspetti, lo vedremo sicuramente, richiedeva quanto meno un approfondimento politico, una maggiore condivisione, un confronto dove la maggioranza che ha sempre sostenuto che il Consiglio regionale è sovrano se n'è bellamente fregata. Per questa variazione di bilancio, ci siamo trovati di fronte ad un percorso che direi Forrest Gump non sarebbe stato in grado di percorrere e che solo se avessimo azzardato noi - mi vengono in mente le polemiche del passato - a presentarci con quella scaletta, non so quali termini sarebbero stati usati. Tutto questo per dire che non ci è stato dato il tempo ragionevole per esaminare la manovra. È stato già detto: gli ultimi documenti, quelli che hanno chiarito meglio i passaggi, il famoso bilancio di gestione da noi fortemente richiesto, sono arrivati alle 19:00 della sera precedente la commissione per le audizioni. Credo che, per una variazione di bilancio da 20 milioni, che è stato impossibile esaminare in tempi così brevi, ci fosse l'esigenza di avere tutti gli elementi, in quanto quello che abbiamo riscontrato in commissione tra una serie di refusi, una serie di correzioni di errori, doppie imputazioni non è stato facile da comprendere. La verità è che all'insegna dell'urgenza si determina un ulteriore scollamento tra il Consiglio e la Giunta e che il "processo casa di vetro" si può tranquillamente considerare anche questo fallito. Noi auspicavamo un approccio diverso proprio da coloro che erano sempre stati paladini della trasparenza, della "casa di vetro", di chi sosteneva che il Consiglio è sovrano. Credo che noi una cosa ve la possiamo riconoscere: voi siete i maghi degli spot e ieri avete presentato una nuova triade (Stella Alpina, PNV e Area Civica), però non mi sono assolutamente stupito, perché io questa cosa qui l'avevo detta al Coordinamento della Stella Alpina appena approvato il DEFR, quando cominciavano le turbolenze all'interno del nostro movimento: "sappiate che il gran manovratore rientrerà e vi porterà alla deriva", questo era il messaggio che era stato dato all'epoca sia dal sottoscritto che dall'amico Lanièce. A tutto il rammarico che spero di aver evidenziato proprio per la questione del metodo quindi si aggiunge il mancato coinvolgimento degli attori fondamentali che sono stati più volte richiamati: il CELVA, l'ARER, che non è stato audito, che non sapeva nulla della modifica della sua legge, ma anche i sindacati che su questo in qualche modo dovevano valutare.

Veniamo ai provvedimenti dopo le audizioni del Presidente e dell'Assessore Chatrian. Ci avete detto che, non essendoci più l'assestamento di bilancio con l'ingresso del decreto legislativo n. 118, era necessario presentare in fretta e furia i disegni di legge n. 113 e n. 114, "frutto di un grande lavoro di cesello": questi sono i termini dell'Assessore. Ma il lavoro di ricognizione che si è sempre fatto ogni anno e che le strutture sono chiamate a fare perché determinano le risorse da redistribuire sulla base delle priorità e delle capacità di spesa nell'arco dell'anno, lavoro che le strutture hanno sempre fatto con abnegazione, con grande impegno e che avevano già pronto da diverse settimane...lo ha ricordato il collega Perron ed è stato detto comunque anche in commissione. Ci sorge il dubbio che probabilmente all'interno della Giunta non c'era quella coesione tale per poter mettere a punto questo provvedimento e portarlo in commissione nei tempi dovuti, e che non c'era la sintonia lo si capisce proprio dalla ripartizione. Quando abbiamo avuto alle 19:00 della sera precedente la commissione, per quanto riguarda la ripartizione delle allocazioni per Assessorato, abbiamo capito chi aveva fatto la voce grossa per difendere i suoi spazi e i suoi progetti e i suoi indirizzi e chi, all'insegna della "poltrona mia non si tocca", ha abdicato e non ha prodotto praticamente nulla, ma anche su questo ritorneremo.

Sarebbe ingiusto dire che tutto è sbagliato, ci sono all'interno delle variazioni iniziative che chi ha fatto la voce grossa ha portato a compimento e che danno risposte occupazionali interessanti alle nuove assunzioni: 64 nei cantieri forestali, aumentano le giornate lavorative a 101.

Questa è una variazione ricca di investimenti finalizzati ad avere un riscontro elettorale molto forte, uno di questi che trovo imbarazzante è il finanziamento della legge n. 27: in questo momento 400 mila euro per dare contributi a privati che hanno opere da restaurare e da conservare come patrimonio edilizio artistico, architettonico, storico e ambientale. Sono curioso di vedere i beneficiari di questi contributi e con quale criterio verranno elargiti, sono certo che in questo ambito di poveracci ne troveremo pochi.

Seconda cosa. Spostare sul 2018 le risorse che potrebbero essere utilizzate nel 2017 ed essere poi rifinanziate nella finanziaria 2018 credo sia un modo poco serio di affrontare le priorità. Al di là di qualche muretto, non ci sono risorse per la sicurezza: sicurezza per le nostre strade, sicurezza per il nostro territorio, e questo un pochino ci preoccupa. La bomba d'acqua di ieri ha provocato tanta paura negli abitanti di diverse zone della Valle d'Aosta e in molti comuni i sindaci sono in allarme. Il nostro territorio va tutelato e va tutelato ancora di più.

Devo anche citare due interventi di cui, Assessore, non abbiamo parlato in commissione: parlo della rotonda inserita nel piano rotonde RAV-ANAS, la rotonda di Montjovet, che è finanziata soltanto per una parte, poi erroneamente la seconda parte è andata in avanzo. Lì si poteva intervenire, si poteva dare una risposta immediata ad una situazione che è sicuramente pericolosa e mi ricordo il collega Gerandin aveva fatto diversi interventi in Consiglio per sollecitare la realizzazione di questa rotonda.

Vi è poi un altro intervento sul quale avevamo lavorato e che dopo l'approvazione del bilancio non ha potuto essere inserito nella programmazione del bilancio il mutuo: riguarda la messa in sicurezza della strada regionale per Ayas, dove un minimo vallo renderebbe sicuro e meno onerosi gli interventi di ripristino che si sono dovuti effettuare recentemente a seguito degli eventi calamitosi. Parlo anche delle risorse allocate nel 2018 dei contributi agli investimenti ai Comuni: 565 mila euro per ingraziarsi cinque sindaci ci sembra una forzatura, la somma poteva essere utilizzata per completare l'investimento della rotonda di Montjovet. Il finanziamento ai Comuni potrà essere replicato con ulteriori risorse, con la stessa legge, replicando la stessa legge, magari inserendo 1 milione in più, da 3 a 4, per il 2018 e rispondere a più amministrazioni comunali.

Lei, collega Borrello, si è dichiarato soddisfatto in commissione dicendo: "non abbiamo avuto nessuna richiesta dalle strutture per implementare i fondi disponibili", ha detto che non le erano state segnalate criticità, queste che le ho appena segnalato sono due importanti criticità. Poi alla domanda sull'edilizia scolastica - cito le sue parole - ha detto: "l'edilizia scolastica è incardinata in un altro Assessorato", ma la stessa cosa ha detto la collega Certan quando poi abbiamo parlato della riconversione dell'ex edificio Brambilla in polistituto scolastico. Direi che una cosa all'unisono l'avete detta: sugli edifici scolastici gli indirizzi politici non sono cambiati, quindi quella programmazione che Rini e il sottoscritto, insieme alla nostra Giunta, avevano portato avanti non cambiano e questo ci rende felici. Siamo lieti che sull'edilizia scolastica tutto deve andare secondo i nostri indirizzi, ma non abbiamo visto ancora impegni né sulla sismica, né con i Comuni. Ci piacerebbe sapere se gli incarichi sono stati dati, perché pare che nulla si muova. Concludo l'attenzione all'Assessore Borrello dicendo che è interessante incrementare le risorse per assumere 6 operai e per incrementare di 23 le giornate lavorative portandole a 90, quindi gli operai edili lavoreranno 90 giorni e questo - lei lo ha detto in commissione - darà loro maggiore dignità. Credo che la dignità lavorando 90 giorni...che non sia proprio questo il risvolto... Voi volete risolvere il problema dell'occupazione - l'ha detto poco fa il Consigliere Guichardaz - con l'inclusione sociale, portandolo da 30 a 25 anni, e questo assolutamente non ci vede favorevoli. Rivediamo anche questo intervento su Fondazione Montagna sicura, ci avete detto in commissione che svolge gli stessi compiti che negli anni sono stati programmati, e va bene, ci fa piacere un aggiornamento, l'importante è che questo aggiornamento non porti a un'esagerata richiesta di nuove risorse perché questo non sarebbe carino. Sarebbe stato corretto portare l'intervento economico e la modifica legislativa in un contesto unico. Un altro intervento riguarda quello che lei ha chiamato: "recupero del patrimonio di edilizia privata" con accesso al credito fino a 300 mila euro: 150 mila euro per l'acquisto, 150 mila euro per interventi di ristrutturazione, e questo anche per la seconda casa. È una misura interessante sicuramente, è una misura che però pone fine a quel carattere sociale e di sostegno alle famiglie che aveva la legge n. 3 individuato nel sostegno all'acquisto per la prima casa, ovvero a tutti i valdostani favorivamo l'acquisto della prima casa, ora andiamo a favorire anche l'acquisto e la ristrutturazione della seconda casa. Allora credo sia arrivato il momento di essere coraggiosi e di proporre di portare a 150 mila euro anche il mutuo per la prima casa, altrimenti davvero facciamo un disequilibrio e quindi mi sembra equo e ragionevole andare in questa direzione.

Infine, Assessore Borrello, poi la lascio tranquillo, l'articolo 8 del DL n. 114 che impone all'ARER di diventare un ente non economico. Questo ci aveva molto impegnati in un approfondimento anche dal punto di vista legislativo ed era un percorso che era già iniziato l'anno passato su sollecitazione anche dell'ARER. Questo era il percorso che doveva determinare che i dipendenti dell'ARER potevano far parte di diritto del comparto unico regionale con le stesse opportunità che avevano i dipendenti della Regione. Passando da economico a non economico, ci sono una serie di problematiche che vanno comunque affrontate, non sto a spiegarle tutto quello che avevo preparato come contributo al dibattito e all'approfondimento che si era già fatto, ma ritengo opportuno che su questa vicenda si lavori di più e meglio. Noi avevamo intenzione di presentare un emendamento che abrogava questo articolo, lei ci ha detto ieri che avrebbe provveduto lei ad abrogarlo, quindi, da questo punto di vista, noi condividiamo questo percorso: condividiamo questo passaggio, perché mi sembra che si vada nella direzione giusta.

Un'altra magagna che abbiamo riscontrato, l'ho accennata prima, riguarda un po' l'Assessore Roscio: l'allargamento della platea dei fruitori della legge n. 18 per l'inclusione attiva. Come noto, l'anno passato su questa legge si sono tenuti almeno una decina di incontri per arrivare alla sua definizione: ci si incontrava e il giorno dopo si cambiava idea, ci si rincontrava e il giorno dopo si cambiava idea. Ora voi con una nota volete stravolgere l'indirizzo politico di allora: togliere le condizioni di inoccupabilità e consentire l'accesso ai benefici anche ai venticinquenni, questo mi sembra davvero un po' difficile, certo che così suppongo vogliate risolvere il problema della disoccupazione.

Concludo con alcune riflessioni riguardanti la parte di manovra che coinvolge l'Assessore Restano. In commissione le ho chiesto quali iniziative venivano confermate e sostituite con altre, tipo la Aosta Sound Fest, Aosta Blues, Marché Vert Noël e altre iniziative. Lei mi ha risposto che è aperto un confronto con la Cultura e che dovete assumere delle decisioni. Io ricordo che siamo ad agosto e la stagione è già avviata da parecchio. Sposteremo tutto all'inverno? È una mancanza di programmazione che noi riteniamo che non ci sia e abbiamo la sensazione che rimanga solo la programmazione fatta dall'Assessore Marguerettaz e che nulla di nuovo si muove. Sulla campagna di comunicazione della Regione mi aspettavo più investimenti: in un momento come questo voi avete messo 50 mila euro. In un momento come questo in cui in qualche modo c'è una buona energia, c'è una buona prospettiva rispetto alla Valle d'Aosta, un po' più di coraggio ce lo aspettavamo da questo punto di vista.

Sempre per quanto riguarda il suo Assessorato, ma per quanto riguarda lo sport, c'è il rammarico che non abbiate programmato la possibilità di avviare la progettazione per il rifacimento della pista di atletica del Tesolin. Capiamo molto chiaramente, perché se c'è un preliminare predisposto dal CONI o dalla federazione, andava fatto anche lì uno sforzo in più. Si parla tanto di collaborazione pubblico/privato, di collaborazione con altri enti, ma sembrano parole al vento.

Io concludo con una riflessione rispetto a quello che è successo con il CELVA. Noi abbiamo avuto modo di partecipare all'audizione del Presidente Manes e cosa chiedono i Comuni? L'anno scorso nel mio giro estivo in tutti i Comuni mi sono confrontato con i sindaci, che chiedono risorse per la tutela del territorio, per la sicurezza sulle strade e in questo senso non hanno avuto nessuna risposta. Io credo che il CELVA si sia espresso in modo anche molto chiaro rispetto al DL n. 313, perché davvero di risorse per i Comuni ne abbiamo viste poche.

Cosa dire infine di questa variazione? Siamo sconcertati, delusi, amareggiati per la poca efficacia di questa variazione di bilancio: una sommaria distribuzione di risorse per chi si appresta ad affrontare una campagna elettorale, ma per un vero rilancio non individuiamo nessuna azione concreta.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Testolin, ne ha facoltà.

Testolin (UV) - Stupisce un po' il disinteresse dell'Assessore Chatrian in questo momento di confronto con l'Assemblea. L'ho vista che stava parlando con la collega Morelli. So che sente, ma, visto che lei era avvezzo a richiamare l'attenzione quando qualcuno non la guardava negli occhi mentre parlava, allora mi permetto altrettanta cortesia nei suoi confronti.

Per quattro anni alla presentazione di ogni atto amministrativo di ogni norma, di ogni previsione di bilancio, di ogni manovra finanziaria, di qualsiasi documento programmatico, si sollevava inesorabile da quest'aula il grido di dolore di una minoranza che lamentava l'impossibilità di avere le dovute informazioni per analizzare le proposte. Denunciava i tempi troppo limitati per capire i dossier. Chiedeva a gran voce la possibilità di confrontarsi con gli altri interlocutori, istituzionali e non, per acquisire pareri ed opinioni da chiunque in merito alle proposte presentate ed esigeva una "casa di vetro" e una trasparenza indispensabili - così si diceva - nella presentazione dei provvedimenti per non sminuire il ruolo dei Consiglieri e per esaltare la centralità e l'importanza del Consiglio regionale. Oggi con repentino cambio di atteggiamento rispetto ai principi tanto enfatizzati quando era in minoranza e con una superba autoreferenzialità, l'Assessore Chatrian si presenta il 17 luglio in II Commissione ad annunciare lo scarico di una corposa variazione di bilancio ed un collegato alla stessa, chiedendo di fissare a distanza di due giorni l'audizione con lui e il Presidente Marquis, avvisando di non poter anticipare nessun elemento di discussione prima dell'audizione. E poi, a distanza di mezz'ora - è già stato detto da molti che mi hanno preceduto - da quest'apparizione in commissione andava a comunicare in maniera dettagliata e compiuta tutti i dettagli, o, meglio, quelli che interessava comunicare, agli organi di stampa. È cosa peraltro assolutamente legittima presentare un provvedimento alla stampa, ma - permetteteci - decisamente in contrasto con la centralità e l'importanza che Chatrian ha sempre chiesto per i Consiglieri, per le commissioni e per il Consiglio nel suo complesso: tempi ristrettissimi per l'analisi del documento scaricato dalla Giunta; dati di difficile comprensione, perché sovente aggregati in tabelle molto sommarie. Solo a seguito di pressanti e insistenti richieste della minoranza - lo hanno già citato il collega Perron e il collega Cognetta che ci ha ormai abbandonato - si è riusciti ad avere la sera prima dell'audizione dai vari Assessori le informazioni relative ai capitoli, dai quali sono state stornate tutta una serie di risorse e i capitoli dove le stesse sono state riallocate, con l'Assessore Chatrian che si è vantato di arrivare con una variazione volutamente all'ultimo minuto per necessità di verificare tutte le poste da poter stornare, forse il motivo vero era di non darci il tempo di entrare nel merito e di capire, di lavorare. In un Consiglio di aprile aveva paventato la possibilità di presentare una variazione di bilancio già nel mese di giugno...ebbene, nessun rispetto dei tempi, così come nessun rispetto dell'impegno di andare a finanziare - poi lo dirò più dettagliatamente - delle iniziative oggetto di presentazione di progetti da parte dei Comuni. Avevamo necessità di capire da dove venivano stornate le risorse e dove venivano riallocate, per dare un giudizio di merito, per valutare eventuali proposte e per verificare la bontà della strategia, oltre che l'opportunità della variazione, cosa di cui invece non si sono curati molti Consiglieri di maggioranza forse perché o sapevano già tutto, o forse perché assolutamente semplicemente erano fiduciosi e sono ancora fiduciosi di quanto decide il Governo e non si sono posti particolari problemi di approfondimento, o di volontà di andare a meglio esplicitare determinate decisioni.

Detto questo, ne esce una variazione di bilancio che è andata a compensare storni da capitoli, sembrerebbe abbondanti, andando a ricollocare pari risorse per il 2017, quasi esclusivamente per il 2017, su tutta una serie di capitoli che si è deciso di rimpolpare e che hanno la caratteristica di permettere una pronta spesa eseguibile nell'anno. Un'analisi di dove sono stati tolti questi soldi ci dice che molte delle spese eliminate quest'anno saranno da riproporre il prossimo anno, perché sono solo rimandate nel tempo per vari motivi e con quei risparmi si vanno oggi ad alimentare tutta una serie di iniziative più o meno nuove e più o meno importanti, ma senza garantire che queste stesse iniziative possano già nel prossimo anno essere confermate, ripetute e finanziate. Purtroppo, vede Chatrian, quella che lei ha definito come una programmazione nel riallocare le risorse della variazione in realtà è un'alimentazione una tantum di iniziative magari in qualche caso anche lodevoli e assolutamente condivisibili, ma allo stesso tempo anche senza futuro. Lei e la sua Giunta sareste stati più convincenti e forse più credibili se prima di questa variazione aveste presentato il DEFR: il documento di economia e finanza regionale, che dovrebbe tracciare gli obiettivi prioritari del Governo, dove nella programmazione avreste potuto chiarire a chiare lettere la capacità di sostenere iniziative durevoli con risorse certe a sostegno di scelte chiare e precise. Al momento niente DEFR, niente programmazione, c'è solo una variazione di bilancio corposa, che va a soddisfare l'appetito di oggi, ma che non dà nessuna prospettiva futura e le scelte di oggi preoccupano se non hanno un futuro.

Certo che il suo concetto di progettualità è proprio personale. Molte delle spese che oggi si vanno a sostenere con questa variazione sono spese correnti, che hanno tolto linfa alle spese di investimento programmate e questo innesta due criticità per il futuro, la prima: molti Assessori hanno stralciato spese di investimento dai loro bilanci per una certa difficoltà nel portare avanti certi progetti, vedi, ad esempio, quello citato dal collega Baccega sui 465 mila euro destinati al recupero dell'ex cotonificio Brambilla di Verrès, e dovranno essere riprese nel bilancio del prossimo anno o dei prossimi anni, quindi ipotecando uguali o forse maggiori risorse, perché se è vero, com'è vero, che l'Assessore Borrello ha affermato che la cosa si farà, perché è molto importante, e non ci sono stati cambi o ripensamenti di strategia sugli investimenti, bisognerà trovare i soldi.

Forse se c'era tutta quella programmazione che lei, Chatrian, si attribuisce, lo sforzo poteva essere di iniziare con tutti o parte di questi soldi la progettazione e diluire poi nei prossimi esercizi le risorse necessarie ai lavori, però ci voleva una variazione un po' più complessa di quella proposta, che va a dare a tutti qualcosa, ma senza nessuna certezza futura. Stesso discorso vale per le manutenzioni straordinarie non eseguite per giustificati motivi sulla biblioteca e altre strutture di competenza della Cultura, piuttosto che per le risorse che quest'anno non sono state impegnate per motivi contingenti per la Film Commission, ma che peraltro un altr'anno a regime dovranno essere riallocate in quell'ambito, a meno di non voler alleggerire quel tipo di sostegno a favore di qualcos'altro.

Le spese che vengono finanziate invece - e questo, secondo me, è il limite di questa scelta - sono spese che vanno a riesumare e a rimpolpare - e ben venga per chi ne va a beneficiare, ci mancherebbe - tutta una serie di capitoli che in questo momento non hanno nessuna garanzia di vedersi rifinanziati con le stesse cifre nel prossimo futuro. Ripeto: per capire le intenzioni del Governo, ci vorrebbe un documento programmatorio che al momento non avete ancora redatto nonostante i tempi per presentarlo fossero indicati in fine giugno.

Un paio di riflessioni puntuali in merito ad alcune variazioni per la cultura. Si va a rifinanziare la legge n. 27/1993 sul sostegno ad enti e privati per il recupero di immobili, benissimo, trova tutto il mio sostegno. Solo due considerazioni: una che io vado a mettere una certa cifra sul capitolo, non so quante risposte possa dare a fronte dei 5 Comuni e dei 27 privati che sono già in una graduatoria con nomi e cognomi e allora - io dico - o si finanziano tutti, altrimenti qualche dubbio potrebbe anche sorgere in merito al perché finanzio solo qualcuno; seconda considerazione: il prossimo anno abbiamo la stessa forza di continuare a sostenere la cosa o no?

In questa variazione ci sono anche alcune cose che mi trovano allineato, come ha detto prima il collega Baccega, e con le quali concordo nello spirito e anche nei contenuti. Altre scelte mi convincono assolutamente di meno e sicuramente sembrano più spot pubblicitari, chiamiamoli così, piuttosto che delle scelte strategiche di lungo periodo. Tuttavia, viste le tempistiche imposte per l'analisi della variazione, diventa difficile, se non impossibile, entrare nel merito tecnico della variazione e non si è riusciti oggi a presentare una controvariazione che sia frutto di un'analisi completa e corretta. Una scelta che mi lascia invece assolutamente scontento soprattutto dopo gli impegni assunti in questa stessa aula nel mese di aprile dagli Assessori Chatrian e Borrello è quella in merito al fatto di riallocare risorse importanti in variazione di bilancio a favore dei lavori dei Comuni fino a 150 mila euro già citati più volte a valle della presentazione di progetti da parte degli stessi Comuni. Ebbene, mi sarei aspettato decisamente di più in questo senso. Avevamo appreso da una delibera di Giunta del finanziamento di 19 dei 59 progetti presentati dai Comuni e poi, in occasione della commissione, l'Assessore ci ha comunicato che con lo stanziamento già a bilancio pari a 3 milioni di euro era possibile un ulteriore finanziamento di 5 progetti regolarizzati nelle piccole mancanze amministrative verificate in sede di istruttoria, e ora ci viene detto che con 70 mila euro quest'anno e 565 mila euro il prossimo anno saranno finanziati altri 6 progetti e arriviamo a 30. Troppo poco per le promesse fatte in quest'aula ad aprile: poco perché questi sono progetti che possono partire subito, o avrebbero potuto partire subito; poco perché sono progetti sui quali le Amministrazioni comunali hanno investito tempo e denaro; poco perché potevano essere 15-20 cantieri in più sul nostro territorio per far lavorare le nostre piccole imprese artigiane e per dare risposte concrete...troppo poco, Assessore Borrello!

Prima di concludere ancora una riflessione: il prossimo anno non ci saranno più da recuperare 4,8 milioni di euro dai mutui rimodulati e gli 1,95 milioni che sono stati definiti come refuso sui fondi europei per rimpolpare certi capitoli e le spese correnti che a fatica si era cercato in questi anni in tutti i modi di contenere, e che oggi in molti casi vengono rialimentate non sono esattamente quelle che rimettono in moto l'economia. Per garantire un futuro e non solo un presente a certe scelte fatte, una riflessione, Assessore Chatrian, deve farla: una riflessione seria, una riflessione di programmazione, una riflessione attenta, perché con i soldi che avrà a disposizione il prossimo anno, se saranno gli stessi di quest'anno, a parità di denari in tasca, dovrà dare molte più risposte.

Per finire vorrei scusarmi se molte delle affermazioni e delle considerazioni che ho voluto esprimere sono esattamente le stesse dei colleghi che mi hanno preceduto, ma, vede, tre indizi fanno una prova e la prova è che questa variazione di bilancio è un po' scarsa dal punto di vista della programmazione e, per dirla come l'ha detta il collega Assessore Bertschy in audizione, la variazione va a dare qualche risposta a qualche problema puntuale, e io convengo, magari dà qualche risposta oggi, ma la programmazione per il futuro della Valle d'Aosta è e rimane un'altra cosa.

Dalle ore 18:20 assume la presidenza il Vicepresidente Fosson.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bianchi, ne ha facoltà.

Bianchi (UV) - Per la prima volta nella storia del Consiglio regionale viene indetto un Consiglio straordinario per qualcosa di ordinario. È vero che oggi e con il bilancio armonizzato, le difficoltà legate alla programmazione sono aumentate, ma è anche vero che da chi sedeva nei banchi dell'opposizione prima o da quei Consiglieri dell'allora maggioranza che oggi siedono sempre in maggioranza veniva chiesto a gran voce un cambio di metodo, si affermava: "ci deve essere più condivisione sulle scelte, perché il momento che la nostra Regione sta vivendo è un momento difficile". Posso affermare, ma è lampante, sotto gli occhi di tutti, che era solo un modo come un altro per screditare chi allora sedeva sui banchi del Governo, perché non è cambiato niente. Anzi se prima qualsiasi atto, come tutti i miei colleghi che mi hanno preceduto hanno evidenziato, veniva discusso nei tempi e nei modi più opportuni, tempi dettati dalle commissioni e dai loro presidenti con innumerevoli audizioni nei confronti di tutti i soggetti interessati, oggi questo non avviene più - oggi il caso vuole che queste persone siedono quasi tutte nei banchi di governo, o sono sospese per conto della legge Severino -: adesso in un giorno e mezzo si deve approvare tutto, tutto e subito perché non c'è tempo. Abbiamo approvato in commissione...avete approvato in commissione in un giorno e mezzo la variazione e l'omnibus e nello stesso tempo i sindaci hanno dato atto che hanno convocato un'assemblea straordinaria in tempi consoni...bisogna ricordare - poi il collega Gerandin sicuramente lo sa meglio di me - che il CELVA ha 30 giorni per dare una risposta e programma le assemblee mensilmente. Collega Chatrian, quindi lei sapeva quando il CELVA si riuniva. Ci sono state audizioni dove si è chiesto scusa al Presidente del CELVA da parte del Presidente della II Commissione, anzi Vicepresidente della II Commissione, per le tempistiche, ma si va avanti lo stesso con l'approvazione in commissione e poi ci stupiamo che il CELVA bocci la variazione.

Mi dispiace, ma qui, a mio avviso, ci sono colpe gravi, e non solo politiche, da imputare principalmente a due colleghi: Marquis e Chatrian. Al collega Chatrian, l'uomo della "casa di vetro", avevo già avuto modo di sottolineare la superficialità con cui ha affrontato il dossier Casinò: per esempio, i rapporti con i sindacati, ma oggi ha veramente dato il meglio di sé: è riuscito a far diventare una cosa ordinaria straordinaria, è veramente un mago! Sicuramente lo vedremo in prima serata al Festival della magia a Saint-Vincent come giocoliere o come illusionista. Il collega Marquis per il ruolo che ricopre manda lettere perentorie ai Sindaci intimandogli di procedere all'approvazione dei consuntivi e annessi entro la data prevista e poi, per la discussione di una variazione di bilancio, il vecchio assestamento, dobbiamo indire un Consiglio straordinario perché non c'è stata programmazione da parte sua, magari imputando le colpe - come ricordavo prima - ad altre figure istituzionali; no, collega Marquis, le colpe sono sue e del collega Chatrian, sono vostre.

Non voglio entrare nel merito della variazione, perché- come hanno già esplicitato altri miei colleghi -, non essendoci stati i tempi tecnici, non ho avuto modo per fare degli approfondimenti, ma permettetemi di fare una considerazione politica. Oggi in questa variazione non troviamo niente per quanto riguarda l'ambiente. Troviamo somme importanti in agricoltura, che condivido, e in altri ambiti magari meno importanti ci sono, ma, per quanto riguarda l'ambiente - e intendo: i rifiuti, la qualità dell'aria, l'educazione ambientale, il parco minerario - niente, non compaiano neanche nella tabella. Sono temi, Assessore Roscio, che sono sempre stati un suo cavallo di battaglia, oggi niente, non lo sono più. Si vede che - e questo mi spiace - molto probabilmente i difensori del territorio non sono gli ecologisti come lei ma sono gli agricoltori, le persone comuni, ma io questo l'ho sempre saputo. Assessore Roscio, ho aspettato 120 giorni e più per vedere giustamente come avrebbe impostato il lavoro e le modifiche alla programmazione chiaramente inerenti l'Assessorato dell'ambiente. Niente, nessuna modifica, si limita a portare avanti il lavoro che è stato programmato prima. Mi creda, cerchi di seguirlo un pochino di più, magari cercando di farsi dare dal suo collega di partito qualche somma in più da destinare. Chiedo solamente le stesse cose - ho guardato i verbali - che lei chiedeva quando era all'opposizione.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz, ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) - Credo che dalla discussione in quest'aula sia evidente a tutti un silenzio assordante da parte dei banchi della maggioranza, probabilmente anche dal colpo d'occhio che soprattutto i giornalisti possono vedere vi è un clima da "rompete le righe". Ormai credo che tutti abbiano percepito che con questo atto stiamo toccando il fondo e, come succede spesso, quando si tocca il fondo, bisogna trovare delle energie, delle risorse per risalire. Non mi attardo e non ripeto quello che è stato detto sui tempi, sulle modalità, credo sia ormai chiaro a tutti che abbiamo veramente non messo al centro il Consiglio, ma abbiamo fatto l'esatto opposto: abbiamo stravolto ogni regola, ogni rapporto di buon senso.

Vede, collega Chatrian, nell'audizione che abbiamo avuto modo di seguire il 19 luglio lei ad un certo punto rivolgendosi ai commissari ha detto: "il lavoro da fare, l'assestamento è un'attività difficile". Collega Chatrian, dopo nove anni di Consiglio regionale, si è accorto che gestire un bilancio regionale è una cosa difficile? Collega Chatrian, forse dai banchi dell'opposizione l'ambito di governo le sembrava cotillon, trombette e festicciole? Guardi che la sfida che i vari Governi hanno dovuto affrontare è una sfida impegnativa, forse solo oggi vi rendete conto, perché poi ognuno di noi ha una coscienza al di là delle facce da circostanza, delle frasi che vengono dette. Voi sapete benissimo di essere inadeguati, di essere un Governo inadeguato, non in malafede, cercate di fare del vostro meglio, ma il vostro meglio è totalmente insufficiente, totalmente incapace di dare delle risposte. E per nascondere la vostra incapacità, vi nascondete dietro gli annunci, vi nascondete dietro gli slogan, vi nascondete dietro i proclami a partire dalla variazione di bilancio che pomposamente definite a 20 milioni, ma non avete avuto il minimo di buon senso nello spiegare da dove venivano questi 20 milioni, prova ne è che nessun giornale, nessun organo di informazione ha dato questa notizia. Di questi 18 milioni del 2017, se voi andate a vedere: 4,7 milioni sono dei mutui che sono stati riprogrammati; 4,2 milioni sono delle risorse di personale che erano state previste all'atto del bilancio preventivo che si hanno in virtù di concorsi non fatti, in virtù di una serie di programmazioni che non sono state concluse (altri 4,2 milioni e quindi arriviamo già a 9 milioni); poi troviamo 1,7 milioni che portiamo via dagli anziani per darli agli asili. Mi verrebbe da dire: stiamo forzando la mano sullo scontro generazionale? Diamo agli asili e togliamo agli anziani. E con 1,7 milioni arriviamo a 12 milioni.

Ma di che cosa stiamo parlando? Io non lo dico perché questa debba necessariamente essere una notizia positiva o negativa, ma lo dico semplicemente per dare un'informazione corretta alla nostra popolazione, perché sembra che siano arrivati - il collega Bianchi ha parlato dei maghi - dei "geni della lampada" che trovano 18 milioni che degli incapaci prima non avevano. Ma diciamo le cose: non avete trovato niente, non è che questi 20-18 milioni sono saltati fuori perché siete bravi: la parte più importante, il 70 percento, sono delle riprogrammazioni, tutto il resto è poca roba. Vede, se dobbiamo parlare di "casa di vetro", al di là dei tempi, richiamo tutto quello che è stato detto prima, diamo anche delle notizie tecniche che abbiano un fondamento, dopodiché è chiaro che ognuno cerca di fare il proprio lavoro, ognuno cerca di portare avanti, com'è sempre stato, quindi ognuno deve fare fronte alle necessità che ha con le disponibilità. Nessuno è così ingenuo, nessuno da questi banchi immaginava che con un assestamento di bilancio, con una seconda variazione di bilancio ci fosse la possibilità di risolvere tutti i problemi. Nessuno lo ha detto, però una condivisione avrebbe permesso di capire se avevamo delle priorità, se c'era un percorso condiviso; così facendo, noi usciamo con dei dubbi enormi. Vede, abbiamo avuto modo di dirlo in commissione, e uno dei primi che è venuto è...non vedo l'Assessore Roscio in aula...ma tutti noi condividiamo oggi che il problema principale è il lavoro, cercare di dare una risposta, cercare di fare delle azioni e l'unica norma che troviamo sul lavoro concreta è che noi andiamo ad abbassare da 30 a 25 il contributo che diamo per coloro che non hanno un'occupazione, quindi, in buona sostanza, possiamo dire che la linea sul lavoro di Marquis, Roscio e Chatrian è l'approccio "da mendicante". Diamo dei contributi, ma non è mica così che si risolve il problema del lavoro: non è dando dei contributi. Se era stato introdotto il limite dei 30 anni, probabilmente c'era un motivo, invece portiamo a 25. A fronte di questo, il collega Roscio dice: "noi abbiamo altre iniziative", e allora ritorna quello che ha detto il nostro Capogruppo: Engineering. Altri ragionamenti che erano già tutti avviati, ma che sono tutti in divenire. Io credo, collega Roscio, che lei stia trascurando in modo veramente terribile tutte le attività che possono essere fatte a livello europeo per attrarre dei fondi per risolvere questo problema, ed è gravissimo perché il nostro futuro, oltre che la nostra Costituzione, si fonda sul lavoro. Lei, Assessore con quella competenza, l'unica cosa che mi fa nel disegno di legge n. 114 è abbassare la soglia dei 30 anni a 25 per dare dei contributi. Roscio, siamo su una cattiva strada. Probabilmente lei pensa che il problema del lavoro lo risolviamo con la Fondazione Montagna sicura, probabilmente lei pensa che, andando a vedere se i ghiacciai vanno avanti e indietro, si risolverà il problema. È chiaro che la provoco, perché sappiamo bene qual è la funzione di Montagna sicura, ma, con tutte le urgenze che lei ha, mi introduce nella finanziaria bis, se possiamo dire, la norma sulla Fondazione Montagna sicura, che poteva avere una sua dignità, poteva avere una sua autonomia. La porti, la discutiamo, altri colleghi hanno avuto modo di occuparsi della Fondazione Montagna sicura, non c'era nessuna ragione per portarla in fretta e furia e sottrarla alla discussione. Ci sarebbe anche piaciuto, nell'ambito di questa norma, audire il Presidente o il Direttore della Fondazione Montagna sicura per capire quali erano questi obiettivi, invece voi la inserite in modo da prendere una scorciatoia. E siccome io le riconosco l'onestà intellettuale, lei Roscio ha detto di averla inserita per accorciare i tempi, ma accorciare i tempi a quale costo? Passare sopra a qualsiasi confronto, passare sopra a qualsiasi volontà di condividere e di partecipare.

Collega Borrello, le abbiamo fatto delle domande in commissione. Ridendo ha detto: "se non è stato capace lei, si figuri io!", e lì ha già un po' di buon senso. Detto questo, in questi giorni in cui c'è Lucifero che arriva, che non è qualcosa di straordinario: Lucifero è semplicemente l'anticiclone, abbiamo - mi dicono amici - in Assessorato del turismo una situazione disastrosa: c'è un caldo da far paura. Da questo punto di vista, torno a Roscio, tutte le riqualificazioni energetiche che sono ovviamente sia per le "calorie", sia per le "frigorie"...mi spiego? Io non lo so...mi dicono: "ci sarà pur qualche addetto alla sicurezza". Qualcuno oggi diceva che in passato c'era stato il termine "pinguini", ecco, vada a vedere quanti pinguini ci sono a Pollein! C'è una situazione invivibile. E io, essendo che in allora già c'erano dei problemi, mi ricordo che dicevano: "cerchiamo di risolvere il problema: voi entrate e poi pian piano sostituiremo gli infissi, sistemeremo l'impiantistica". Nell'assestamento voi non mettete niente su questo, ma c'è un problema, e ve lo hanno detto anche gli Enti locali, tutta una serie di problemi sulla riqualificazione energetica esistono e soprattutto esistono nei locali pubblici.

Sempre parlando degli Enti locali, qualcuno ha detto: "sarebbe bene intensificare le dotazioni per la Protezione civile". Neanche a farlo apposta arriviamo da una settimana in cui ci sono stati disastri a Brusson, a Valtournenche, qualcuno mi ha detto che ci sono stati disastri anche a Jovençan. Non voglio fare ovviamente dei paralleli, ma questa richiesta di intensificare gli aiuti per la Protezione civile serve proprio per intervenire in queste situazioni. Lei potrà dirmi: "ma anche quando c'eravate voi". È chiaro, ma, nel momento in cui ci sono delle risorse aggiuntive, facciamo queste riflessioni. Collega Borrello, anche quella è occupazione. Uno dei settori - ce lo dice Banca d'Italia, Baccega ce lo ricorda sempre - più in difficoltà è il comparto edile, probabilmente tra la Protezione civile e la legge n. 26, che sono quei piccoli interventi di pubblica utilità che gli Enti locali ci hanno sollecitato, si davano delle risposte a delle piccole realtà artigianali, che sono il nostro tessuto sociale, il nostro settore economico, la nostra struttura economica, dopodiché lei, Assessore Borrello, potrà dirmi: "ho cercato di farlo, non me li hanno dati", ma non è che il Consiglio lavora in solitudine, cerchiamo di metterle tutte attorno... Avrebbe dovuto dire: "batti un colpo" e invece di colpi non ne abbiamo sentiti, si riposa tranquillamente.

C'è un silenzio assordante però dai banchi della Giunta e sembra che, quando io voglio parlare, scappano. La collega Certan è venuta e ci ha fatto tutta una serie di spiegazioni, però c'è una cosa che balza agli occhi: sono stati tolti tutti quegli investimenti che possono dare una prospettiva e sono stati introdotti dei centri di spesa per sostanzialmente delle manifestazioni. Noi abbiamo visto con piacere che la collega Certan, ma anche il collega Restano amano particolarmente le passerelle e quindi, ogni volta che c'è un concerto, salgono sul palco per osannare il pubblico. Guardate che per un concerto non c'è bisogno di una grande spiegazione: chi vuole andare al concerto vuole sentire il concerto. In altre situazioni, eventi culturali può valere la pena dare delle spiegazioni e quindi dare l'interpretazione della pubblica amministrazione, ma un concerto è un concerto. Mi faccia dire poi che la collega Certan ci ha fatto un "pistolotto" sulla nuova scelta di fare tutta una serie di spettacoli al Teatro romano, a me risulta che una buona parte di quegli spettacoli non ha pubblico, sono un buco nell'acqua. Se dobbiamo togliere dei soldi dagli investimenti...abbiamo visto che c'era un argomento che ritornava sovente nella nostra discussione: quello dell'area megalitica, c'era uno stanziamento ed è stato tolto. Noi riteniamo tutti che l'area megalitica sia un punto di forza, che vada sostenuto. Ora, può darsi la riprogrammazione...capiamo benissimo, non si riesce a spendere alla fine dell'anno, ma forse, spiegandoci e facendo i passaggi, si sarebbe capito qualcosa.

Sempre ritornando su un piccolo teatrino che abbiamo visto tra l'Assessore Borrello e l'Assessore Certan sull'edilizia scolastica, abbiamo visto lì un teatrino che ci ha un po' imbarazzato. Chiediamo all'Assessore Certan: "sull'edilizia scolastica cosa fate?", risposta: "dovete chiedere all'Assessore Borrello", Assessore Borrello che a sua volta rimanda la competenza alla Certan. Morale: sull'edilizia scolastica si è andati via con le pive nel sacco, perché non abbiamo capito niente di qual era la programmazione. Giustamente qualcuno, anche di maggioranza, ci ha consigliato di audirli assieme, ma audirli assieme quando? Perché dovevamo dare il parere, dovevamo correre e quindi avremmo avuto anche il piacere di vedere questo duo, tromba e pianoforte, per capire qual era la musica, però non abbiamo avuto questa fortuna.

Anche nelle audizioni...Presidente Marquis - poi ritorno su altri aspetti - io vorrei fare un esperimento con lei: vorrei prendere il discorso che lei ha fatto il primo giorno e andare a selezionare cento parole, poi, dato che oggi ci sono dei programmi straordinari, mettere dentro questi cento vocaboli e dare l'input di organizzare un discorso; ma sa quale potrebbe essere il risultato? Che più o meno ci sono tutti i suoi interventi, perché lei all'interno di questi cento vocaboli continua, come un mantra, a dire: "cambio di metodo", "trasparenza", "politica partecipata". Quella che le riconosco è veramente una capacità artistica da attore consumato nel dire queste cose senza ridere, perché ci verrebbe da ridere, dopo dieci volte che si dice la stessa cosa, a qualcuno gli scappa da ridere. Noi abbiamo dei giornalisti che sono veramente molto bravi e quindi giustamente non hanno riso di quello che lei ha detto, ma sono contenuti vuoti, mi creda, ma senza cattiveria.

Quando io parlo di inadeguatezza, io le dico che partecipando da altra veste, quando qualche Consigliere chiedeva al Presidente Rollandin delle informazioni su un disegno di legge sulla finanziaria, aveva una risposta, dopodiché poteva esserci un approfondimento con l'Assessore, ma c'era una risposta. Quando le abbiamo fatto delle domande sulla finanziaria, lei - è a verbale - ci ha detto di rivolgerci agli Assessori. È vero che dobbiamo chiedere agli Assessori, ma, Presidente, lei è un garante, lei avrebbe dovuto darci una risposta, lei nel suo ruolo deve presidiare, lei non può essere un notaio che raccoglie le norme degli Assessori: lei è colui che risponde e quindi io sono rimasto basito quando ci ha detto sulle singole norme di chiedere agli Assessori.

Vedete, noi siamo particolarmente insoddisfatti non tanto per quello che c'è, ma per quello che non c'è. Quando il collega Guichardaz parla del Casinò e dice: "questi stanno lavorando in solitudine", io non so se lavorano in solitudine o meno, io rilevo due o tre cose: che ogni tre per quattro vedo una foto di Chatrian con Di Matteo, con il dirigente A, con il dirigente B e, da informazioni confidenziali che potrebbero essere anche false da parte dei giornalisti, mi sembra che il collega Chatrian alzi sovente il telefono per parlare con i giornalisti per sollecitare la ripresa di notizie che riguardano il Casinò e che riguardano Di Matteo, quindi quasi siamo al sovvertimento delle regole. Albert Chatrian fa da addetto stampa a Di Matteo, perché è sempre lì che telefona ai giornalisti e dice: "ma avete visto cosa ha detto, cosa ha fatto?". Fate una cosa: fate un altro bando e adottate un addetto stampa che così la alleggerisce da una serie di telefonate, lei ha un sacco di cose da fare...per adesso, ma tra un po' la liberiamo...

Due parole in questi minuti che ci avanzano perché, vede, non può essere che un Consiglio regionale venga svilito in questo modo. Una conferenza stampa fatta ieri, dove in modo roboante si dice che c'è un nuovo gruppo. E fin lì - dico io - né bene, né male, prendiamo atto, dopodiché le valutazioni le faremo. A questo punto all'inizio della seduta dice: "siccome è una cosa che riguarda il Consiglio...", abbiamo capito molto bene, Presidente Rosset, che nessuno ha formalizzato, ma è comunque una novità rilevante, a quel punto scopriamo, perlomeno quello che ci è stato detto, che ci ha riferito il Capogruppo: "non siamo ancora pronti". E qua siamo in perfetta sintonia con questo Governo: l'annuncio - poi ad un certo punto, parlando di gioco d'azzardo (poker), dico: vedo -: "no, non giochiamo più", ma scherzerete! Avete riunito tutta una sera di giornalisti, avete fatto una serie di annunci e nel momento in cui c'era da prendere atto...non volevamo sapere chi era il Capogruppo, non volevamo sapere i dettagli, ma semplicemente quelle che erano le indicazioni. Vedete, a me quella di ieri è sembrata un'azione disperata, cerco di codificarla: visto che c'è una situazione sotto gli occhi di tutti di completa paralisi di questo Governo, tutti hanno capito indistintamente che non si può continuare così. Quale possa essere la situazione è tutto da studiare, tutto da valutare, ma così non si può andare avanti. Giustamente qualcuno ha rilevato che abbiamo fatto quelle cose che ci eravamo ripromessi - pochine, secondo noi - ma si impone una riflessione: rispetto a questo, cosa vediamo? La composizione di un gruppo di cinque persone con estrazione diversa, non si capisce dove si vuole andare, il progetto è un progetto nazional centrico. Qualcuno ha parlato di Democrazia Cristiana, qualcun altro evoca altre aggregazioni, ma è un'operazione nazional centrica, di autonomia non c'è nulla.

Dopodiché c'è un'altra questione, ma perdonatemi è una valutazione che faccio io, quindi mi assumo la responsabilità e non voglio neanche salire in cattedra. Quando uno fa politica, deve avere una linea e dalla linea che ha ne discende una reputazione, la reputazione non è necessariamente condivisa da tutti. Io posso avere una linea e godo di una buona reputazione verso un certo settore della popolazione. Noi ci confrontiamo spesso, il Consigliere Bertin ha una sua reputazione, io non sono d'accordo per niente sulle proposte e sulle idee del Consigliere Bertin, ma riconosco una sua linea. Qua, perdonatemi, è un gruppo dove personalmente ho difficoltà a riconoscere una reputazione.

Collega Certan, può farlo facilmente, basta che schiaccia il bottone...benissimo, brava, così mi piace. Da questo punto di vista...però non ho parlato della sua reputazione perché poi possiamo fare un altro giro...

Dalle ore 18:30 riassume la presidenza il Presidente Rosset.

Rosset (Presidente) - Per favore!

Marguerettaz (UV) - ...sono stato interrotto, abbia pazienza. Io sto parlando della reputazione del movimento nazional centrico, che in realtà è stato eletto in virtù di movimenti cattolici, di movimenti autonomisti, di movimenti socialisti, cioè una reputazione un po' variopinta mi faccia dire e coloro che ce l'avevano rischiano di perderla, perché qualcuno nel passato era anche riconosciuto come persona seria e oggi questa serietà viene un po' meno...

(interruzione del Consigliere Fosson, fuori microfono)

...collega Fosson, non mi rivolgo a lei, lei parla della mia reputazione, ma io probabilmente non l'ho mai avuta, quindi non perdo...ma lei deve pensare alla sua, non alla mia! Collega Fosson, non si agiti! Lei poi avrà un momento straordinario che sarà quello delle votazioni, delle elezioni, quindi il nuovo movimento nazional centrico avrà modo di confrontarsi con l'elettorato.

Mi faccia dire che noi sottolineiamo molto negativamente il fatto che sia stato fatto un annuncio per costituire un gruppo che nessuno ha capito dove vuole andare, tant'è che si dice che i gruppi devono rimanere distinti, quindi, in buona sostanza, la Stella Alpina con il centro decisionale di Pollein vorrà mantenere il suo imprimatur; l'altro movimento, molto articolato, vorrà mantenere il suo...questo gruppo quindi dove vuole andare? I giornalisti anche l'altro giorno vi hanno fatto delle domande e devo riconoscere che siete stati bravissimi a non rispondere e a non dire nulla. Questa variazione di bilancio che questo gruppo si è ascritta dicendo che è un capolavoro, quindi in realtà è una presa in giro.

Presidente - Ricordo che siamo in discussione generale. Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Ho ascoltato attentamente i colleghi di minoranza che sono intervenuti. Io, prima di iniziare, a titolo personale mi sento di comunque chiedere scusa, perché su questa variazione non c'è stato un iter condiviso, ci sono stati dei tempi che, per quello che mi riguarda, sono difficilmente comprensibili, soprattutto dei tempi che difficilmente possono far parte di un confronto politico, per cui chiedo scusa ai colleghi di minoranza, al CELVA, che in questo momento su una parte sicuramente ha ragione in quanto non si può audire il Presidente del CELVA senza avere prima un parere dell'Assemblea.

Detto questo, io vorrei sottolineare alcuni aspetti che per me sono molto importanti, perché non ho due verità, io quello che penso ci tengo a sottolinearlo e a dirlo. Noi veniamo da un sistema in cui negli anni era consuetudine un assestamento di bilancio prima della pausa estiva, dico: "consuetudine" perché questo non è un assestamento di bilancio - qualcuno lo ha sottolineato -: questa è una variazione di bilancio come se ne fanno sovente nell'arco di una legislatura, fosse stata in tempi passati, probabilmente non sarebbe neanche stata oggetto di discussione in questo contesto: questo è un dato di fatto, è innegabile la cosa. Poi è pur vero che in un sistema di contabilità come questo sono importanti anche le variazioni di bilancio, sono variazioni di bilancio minimali, perché qualcuno l'ha detto: di maggiori di maggiori entrate c'è poco più di 1 milione, il resto è una ricollocazione, per cui è prendere da alcuni capitoli, da alcuni settori alcune assegnazioni, risorse che non sarebbero spendibili nell'arco... La modalità nuova l'ha spiegata molto bene la collega Morelli, adesso non è più un problema di dire: io impegno e poi pago; io devo impegnare e pagare nell'annualità, per cui è un sistema contabile totalmente diverso, che sicuramente ha impegnato gli uffici regionali e quant'altro. Detto questo, anche in queste condizioni bisogna dare il tempo di comunque valutare un documento contabile, perché è e rimane un documento contabile.

Per quello che riguarda questa variazione, io penso che sia una variazione che, nei limiti delle disponibilità che sono state messe in campo, anche per quello che abbiamo detto in sede di approvazione del bilancio, per quelle che sono state le battaglie che abbiamo fatto in quest'aula, non poteva che essere una variazione di questo genere: una variazione che muove piccole cifre, ma assolutamente significative. Mi dispiace in tutta questa vicenda che sia stato strumentalizzato uno scontro istituzionale tra due realtà nel panorama valdostano: vale a dire Regione e Enti locali, sono due realtà per le quali, quando all'epoca ricoprivo il ruolo di Presidente nel Consiglio permanente, io sempre detto: pari dignità, e io credo ancora ci debba essere pari dignità. Mi è difficile delle volte capire quando, per ovvi motivi e anche magari per motivi giustificati, questa pari dignità vada poi a scadere in un confronto, in una strumentazione politica. L'ho detto prima: c'è una parte in cui indubbiamente il Consiglio permanente ha ragione, non si può audire il Presidente senza avere il parere del Consiglio permanente, perché il Presidente viene e porta il parere, non porta mai il suo parere personale.

Detto questo, ci sono degli aspetti che a me sono dispiaciuti: il primo è che il Consiglio permanente abbia espresso parere negativo, io penso che sia una delle prime volte in cui non viene neanche detto perché il parere è negativo, almeno sapere perché il parere è negativo, poi è legittimo il parere negativo, però abbiamo visto tante volte dei pareri magari favorevoli subordinati a... Poteva essere una mediazione, ma poteva essere anche un parere negativo alla fine di questo percorso, ma almeno dite il perché. Non dobbiamo noi leggere sui testi di stampa, perché non è corretto in un rapporto istituzionale. Poi dirò perché mi preoccupa questo conflitto istituzionale.

Quando mi si dice che in una variazione di questo genere, minimale, gli Enti locali non sono stati concertati, io esco fuori da quello che può essere il discorso relativo alla finanza locale, ma, quando vai a mettere un milione e mezzo sul discorso dell'Associazione allevatori valdostani, in un momento in cui è stato messo in discussione addirittura il futuro delle rassegne e quant'altro...io penso che sia comunque finanza locale questa, indiretta ma finanza locale. Quando vai a mettere 510 mila per i canoni, la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli per la locazione e la gestione di strutture e impianti...noi sappiamo che se non vengono messi dal pubblico, poi sono le associazioni, sono soprattutto i consorzi che devono pagare. Vai a mettere 120 mila nei trasferimenti correnti ai consorzi, noi abbiamo la fila...io mi ricordo, almeno quando ero amministratore, che avevamo la fila dei presidenti di consorzi che mi chiedevano qualcosa almeno per le spese vive. Quando vai a dire che comunque ci sono 1,342 milioni per aumentare le giornate da 90 a 101 per 264 operai e per 80 operai nuove assunzioni per 64 giorni, io penso che questo sia dare dignità, perché con meno di 90 giornate, con meno di 100 giornate non vivi, non campi, ci sono famiglie che comunque campano su questo. Potrei andare avanti. Qualcuno ha citato il fatto che non erano stati previsti interventi per le sistemazioni idraulico-forestali (la legge n. 5), però ci sono 307 mila euro per la sistemazione idraulica, ce ne sono 141 per il verde pubblico, 181 per il piano degli interventi agricoli forestali. Io penso che questi sono tutti interventi...io ne ho citato qualcuno e potrei andare avanti: 415 per la difesa del suolo...ne ho citati solo alcuni proprio perché io penso che l'ottica della finanza locale vada vista un po' oltre, perché questi sono interventi che vengono fatti comunque sul territorio, ma io lo faccio a fronte di una variazione di 20 milioni, perché se noi qua parlassimo di altre cifre, io sarei stato assolutamente dell'idea di fare delle battaglie. Però quando dico che secondo me...e a me dispiace questa cosa qua, perché anche avere un'Assemblea spaccata non fa mica il bene né dell'istituzione, né nel Consiglio permanente. Questo per dire che, quando si parla di rapporti istituzionali, soprattutto in un momento di grande debolezza come questo, io penso che sia doveroso cercare di portare a casa almeno una certa condivisione e un rapporto istituzionale che faccia soprattutto forte la Valle d'Aosta.

Qualcuno diceva che questa variazione premia magari l'Assessore un po' più forte, quello che condiziona il Governo regionale, ma per me non è mai un problema questo, io penso che il vero problema è che abbiamo una Valle in grande difficoltà. Non abbiamo relazioni con Roma, non abbiamo accordi economici che ci tutelino e siamo ostaggi delle decisioni del Governo. E qua io vorrei fare alcune domande, perché qualcuno non mi ha mai risposto. Io vi cito alcune date, così a caso: 15 ottobre 2014, Province autonome di Trento e Bolzano; 9 giugno 2014, Regione Sicilia; 21 luglio 2014, Regione Sardegna; 23 ottobre 2014, Friuli Venezia Giulia. Sono tutte date del 2014 che hanno visto accordi tra Governo e queste autonomie speciali, che di fatto hanno blindato quelli che erano i sacrifici che chiedevano a queste realtà per il discorso della contribuzione. Io non lo so ancora perché la Valle d'Aosta non è in questo elenco, conosco però le conseguenze.

E quello che mi dispiace in tutta questa discussione, negli interventi che sono stati fatti è che nessuno ha sollevato un aspetto per me fondamentale: perché ci troviamo con una variazione di 20 milioni? Perché abbiamo ricevuto da parte della Ragioneria di Stato - è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale in data 19 maggio - una comunicazione in cui si diceva che anche per il 2017 la Valle d'Aosta avrebbe dovuto contribuire in termini di saldo netto finanziario per 144 milioni. Dopo che noi avevamo approvato la finanziaria, in cui si diceva, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 77 del 13 maggio 2015: "l'importo dell'accantonamento per il concorso della Regione agli obiettivi complessivi di finanza pubblica è determinato in 72,974 milioni per l'anno 2017 e in 94 a decorrere dal 2018". Cos'è successo a seguito di questo? A me sarebbe piaciuto che qualcuno avesse spiegato questo percorso, mi aspettavo che qualcuno l'avesse fatto e invece no. Cosa sarebbe successo se fosse andato a buon fine questo articolo della finanziaria? Sarebbe successo che ci saremmo trovati in questo momento a discutere di una variazione di una novantina di milioni, dove davvero potevi dare una svolta al "sistema Valle d'Aosta". Quando parlo di debolezza, sono queste le debolezze che paghiamo.

Adesso vi leggo proprio brevemente un passaggio del mio intervento del 15 dicembre 2016 in cui dissi: "ho un solo grande dubbio, e penso che sia il suo, Presidente - allora Presidente chiaramente era il collega Rollandin - correttamente lei ha detto che bisogna capire quale sarà la posizione del Governo; ricordiamoci che questa legge del 2012 fissava per le autonomie, proprio a partire dal 2012, un sacrificio che partiva da 600 milioni per arrivare al miliardo e mezzo di adesso, ma all'atto pratico in questo momento nella finanziaria 2017 non c'è copertura, per cui se noi non dovessimo riconoscere questo allo Stato, mancherebbero almeno 144 milioni. Non so come si porrà poi con le altre autonomie speciali, perché mi pare che su questo ci sia un problema ancora legato al fatto che costoro hanno rinunciato al ricorso alla Corte costituzionale, noi, per fortuna, l'abbiamo fatto". Vi è poi un secondo passaggio: "in questo momento nella finanziaria dello Stato mancherebbero 144 milioni. È chiaro che lo Stato, tenendo conto nella finanziaria 2017 del disegno di legge secondo il quale, a partire dal 2012 e senza scadenza dei termini, ci sarebbe stato questo sacrificio, si ritroverebbe con un buco finanziario. Pertanto io penso che il Responsabile delle finanze abbia detto correttamente che sia giusto fare questa pressione e che allo stesso tempo, a titolo del tutto precauzionale, non sia il caso di spendere tale cifra, perché potrebbe anche essere oggetto di impugnativa da parte dello Stato - che non c'è stata, però ci è arrivata la comunicazione - torno a dire: è legittimo che si provi a rivendicare questo fatto, perché comunque la sentenza della Corte costituzionale c'è e ne prendiamo atto, ma volevo solo aggiungere che in questo contesto sarebbe importante, se questo sacrificio dovrà essere previsto in futuro, che cambiassero almeno i metodi di riparto passando dal metodo SIOPE - di cui avevamo parlato - per la contribuzione della Valle al metodo, ad esempio, del PIL. Penso che sia la vera partita che dovremo giocare, soprattutto in questo caso, sarà nel futuro che si dovrà prevedere un sistema più equo, perché fino adesso è stata dissanguata la Valle d'Aosta". Io questo lo dissi il 15 dicembre 2016.

Io non ho ancora capito cos'è stato fatto da allora, perché nel frattempo abbiamo ricevuto questa comunicazione. Per carità, non è stata impugnata la nostra legge, ma le conseguenze sono queste e ai valdostani sarebbe anche corretto dire che, nell'interpretazione della Ragioneria di Stato, probabilmente i 144 ce li chiederanno anche nel 2018. Quello che io ci tenevo a dire è che noi possiamo pure fare voli pindarici, scannarci per 20 milioni, però la vera partita è questa e, quando dico che noi siamo deboli e poco credibili dal punto di vista istituzionale, è perché queste partite se le giocano Enti locali assieme con il Consiglio, maggioranza e minoranza, Esecutivo e non. Giustamente l'Assessore ha detto: "abbiamo fatto ricorso alla Corte costituzionale e al TAR del Lazio", ma probabilmente il vero motivo per cui non si è fatto il DEFR è che non abbiamo certezze finanziarie, ma perché queste cose qua non le raccontiamo ai valdostani? Perché non proviamo ad essere seri su questo, invece di discutere che dovremmo dare eventualmente 1000, 2000, 5000 o 10.000 euro in più? Perché tanto il sistema va a rotoli. Io penso che sia anche del tutto inutile fare la caccia alle streghe di chi è colpevole o meno. L'ho detto l'altra volta: non abbiamo nessun aggancio politico; ho chiesto al Presidente con chi stava trattando, mi ha detto che trattava con il Ministro per gli affari regionali, abbiamo pure la iella che ha dato le dimissioni. Per dire che noi siamo fuori da tutti i criteri, i crismi e i passaggi, allora queste sono le partite da giocare! La Valle d'Aosta non avrà comunque futuro...poi è legittimo che i Comuni vengano a chiedere e ad osservare che, se nella prossima finanziaria non riceveranno 20 milioni in più, qualcuno chiuderà perché non in grado di fare i bilanci. Ma, scusate, le sappiamo adesso queste cose? C'è stato un parere favorevole sulla finanziaria, dove nella variazione di bilancio non si toglie un euro rispetto al bilancio di previsione. Allora la partita si gioca onestamente su tutti i tavoli tutti insieme, sennò queste partite non le vinceremo mai, e raccontiamo la verità ai valdostani.

Per quello che riguarda invece il metodo, ho chiesto scusa, ma voglio fare ancora un passaggio, perché io penso che ai valdostani dobbiamo dire qualcosa in più. Noi con questa famosa tabella che ci è stata inviata pagheremo 144 milioni su un bilancio di poco più di 1 miliardo; la Sardegna ne pagherà 285 su 7,7 miliardi di budget; il Trentino ne pagherà 89.400 su 5,1 miliardi; Bolzano 219 su 5,4 miliardi; il Friuli Venezia Giulia ne pagherà 156 su 7 miliardi; la Sicilia 673 su 15,7 miliardi, tanto per essere chiari, che almeno tutti abbiano nozione dei dati, sono dati pubblici, per cui sono dati che ognuno può avere a disposizione.

Per quello che riguarda invece la "legge omnibus", io l'ho detto: penso che una omnibus sia comunque un momento importante in cui ci si deve confrontare. Sulla omnibus io non penso ci siano giustificazioni sul fatto di arrivare all'ultimo momento: non lo penso proprio, perché difficilmente ci sono dei problemi legati agli aspetti finanziari, sono delle scelte politiche, delle scelte che magari maturano in un determinato periodo, per cui se ho chiesto scusa sulla variazione, motivo in più per chiederlo sulla omnibus: lo dico perché ci sono aspetti che, per quello che mi riguarda, non sono da omnibus. Chi ha citato la legge n. 18, che è stata oggetto di discussione per mesi, e penso che sia del tutto non accettabile...poi ci possono essere delle modifiche che posso anche condividere, questo è un altro aspetto, ma non nel metodo. Nella omnibus ci sono aspetti importanti, si va comunque a procrastinare la scadenza della validità dei concorsi. Ci sono aspetti sicuramente importanti legati ad una serie di aspetti, sono sicuramente legati al rilancio per quello che riguarda il discorso dell'edilizia residenziale, quel settore è un settore per noi molto importante. Le posso garantire, collega Baccega, che ci saranno, almeno me lo auguro, a breve delle modifiche importanti anche sul discorso prima casa, anche perché lì è delibera di Giunta, non dobbiamo modificare delle leggi, anche su questo però - mi permetta - avevamo delle visioni diverse e io ho sempre pensato che l'investimento sulla prima casa fosse un investimento e non un costo, pertanto io mi auguro che a breve almeno si andrà in questa direzione.

Sul resto invece al di là dei passaggi...qualcuno ha detto che il metodo non partecipato e non condiviso ha sfiduciato la Giunta sul metodo e sulla trasparenza e condivisione, io sono uno di quelli che ha contribuito a sfiduciarla, lo pensavo, penso che sia un passaggio importante per quel che riguarda il segnale che è stato dato. Era un metodo che non condividevo, l'ho detto in aula, l'ho votato, tornassi indietro, farei esattamente la stessa cosa, non è pertanto un problema di avere un esame di coscienza da farsi, o eventualmente tornare indietro. Se il passato non ha attenuanti, io ho sempre pensato che il futuro, l'azione di governo, quello che è un passato che non ha attenuanti non può legittimare un'azione di governo in cui non brilli il nuovo metodo. Io penso che sia ingeneroso buttare la croce sulla nuova attuale maggioranza, sui risultati amministrativi non immediati. Abbiamo ereditato una situazione difficile, ma penso che sia legittimo pretendere quei cambiamenti di stile, di trasparenza, di condivisione, di scelte anche nelle partecipate trasparenti, innovative per valorizzare professionalità e competenza, se è possibile, i giovani, magari senza tessera di appartenenza, o, meglio, dove la tessera e la collocazione politica non siano l'unico criterio di scelta, cambiamenti di metodo e stile a costo zero che non incidono sui bilanci regionali o aziendali, ma hanno un valore molto più che simbolico e segnano e dovrebbero segnare la fine di una vecchia politica.

Io penso sia del tutto inutile parlare di nuovi progetti, di nuove aggregazioni quando l'azione politica amministrativa è sempre la stessa, la credibilità di chi amministra si valuta su questi cambiamenti, mi dispiace riconoscere che non sia stato sempre così in questo percorso che ho intrapreso in questa maggioranza. Io non ho due pesi e due misure, ovvero se in maggioranza o minoranza, pertanto io quello che dicevo prima quando c'era qualcosa che non mi andava lo dico ancora adesso. Non mi soddisfa o, meglio, mi irrita leggere a mezzo stampa le promesse di posti di lavoro in CVA da parte dell'Amministratore delegato a seguito di un piano strategico mai presentato in Consiglio, anche se più volte richiesto. Non delego ad uno dei coordinatori di Area Civica, Stella Alpina, PNV di dialogare e stringere o meno accordi tra CVA e Swiss Power, come si legge sui giornali, non delego per quanto mi e ci riguarda neanche al Presidente della Giunta di tracciare il percorso politico che ci porterà alle elezioni. Di progetti abbiamo illuso i valdostani per quattro anni, l'unico progetto credibile è cambiare marcia e metodi, altrimenti è da responsabili e non irresponsabili dare la parola agli elettori. Il mio vuole essere un appello a cambiare metodo. Io queste cose le ho dette in tante riunioni di maggioranza, per cui mi sembrava corretto dare un segnale. Io questa mattina ho anticipato anche il collega Guichardaz che mi dava del peones, ma probabilmente i peones sono quelli che sono rimasti per mesi, pur non condividendo percorsi, a schiacciare il pulsante, io questa mattina ho provveduto a rassegnare le dimissioni dalle Commissioni I, II e V.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Nogara, ne ha facoltà.

Nogara (UVP) - Innanzitutto oggi si sono già dette moltissime cose, io mi sono trovato e mi trovo d'accordo con quanto è stato detto dai colleghi di maggioranza, quello che all'inizio del suo intervento ha detto il collega Gerandin. Siamo consapevoli tutti che i passaggi che sono stati fatti nella presentazione di questa variazione di bilancio sono stati dei passaggi fatti non giustamente, non correttamente, bisognava seguire forse un'altra strada e noi ci scusiamo per questo, ma ci scusiamo sinceramente, non è un modo di trovare una scappatoia.

Mentre tutti i colleghi hanno parlato, soprattutto i colleghi di minoranza, io ho voluto prendere un po' di appunti. Innanzitutto vorrei dire che noi siamo sempre stati abituati all'assestamento di bilancio, noi ci siamo trovati invece adesso con una variazione di bilancio. Dobbiamo essere consapevoli - e io penso che tutti lo sappiano - che questa variazione di bilancio, con le cifre che ci sono, è una variazione che non è assolutamente ridicola: è molto importante, soprattutto per certi settori, però, come già altri miei colleghi hanno ricordato, una variazione di bilancio l'avessimo fatta negli anni passati, non ci saremmo neanche quasi accorti che passava. La variazione di bilancio, anche per far capire a chi ci sta ascoltando che cos'è, con questo tipo di bilancio è lo spostamento da capitoli ad altri capitoli, non si potevano spendere queste cifre entro il 31 dicembre, sarebbero andate allo Stato, invece vengono portate in altri capitoli e vengono spese. Questa è una cosa molto importante e quello che voglio dire e che auspico, e che penso che succederà senz'altro: questa non sarà la prima variazione di bilancio, ce ne saranno senz'altro delle altre da qui alla fine dell'anno, perché l'Assessore e le sue strutture dovranno monitorare giorno dopo giorno dove questi soldi non verranno spesi. E qui poi veniamo a come sono stati impegnati questi soldi e dove sono stati impegnati. Il lavoro della Giunta, congiuntamente anche al nostro lavoro, non è stato altro quello di prendere - qui mi riferisco anche a quanto diceva il collega Guichardaz - tutte le varie interpellanze, mozioni, interrogazioni fatte da Consiglieri che fino a pochi mesi fa erano in minoranza e sono state portate all'attenzione della Giunta, perché in quei settori dove noi pensavamo, credevamo e siamo sicuri che, impegnando questi soldi in certi capitoli, daremo delle risposte immediate alla popolazione valdostana e a certi settori della popolazione valdostana.

Ho sentito che ci sono degli Assessori più fortunati degli altri, più forti degli altri. Si è deciso in questa variazione di bilancio che un settore doveva essere aiutato rispetto ad un altro. Questa è la risposta: nelle prossime variazioni di bilancio toccherà ad altri settori, ad altri Assessori. Non lo so, tutte le volte che siamo qua perché un Assessore prende 2 milioni di più o 3 milioni di meno uno è più forte e l'altro è più scarso, uno è debole e l'altro non aiuta il settore? No. Si è fatta questa scelta perché il settore in cui sono andati la maggior parte dei soldi è il settore più in crisi della nostra regione. È il settore - e io ho preso tutte le interpellanze di tutti quelli che sono qua, che adesso sono magari in minoranza - dove si chiedeva che questi soldi venissero messi. Mi è dispiaciuto sentir dire dal collega Baccega che il fatto di dare dei soldi ai cantieri forestali è un'operazione elettorale. Poi mi voglio anche riferire a quello che sta succedendo in questi giorni, il maltempo di questi giorni: voi credete che se non si fosse sempre investito sui cantieri idraulico-forestali, noi avremmo i pochi problemi che abbiamo? Perché con il tempo che sta facendo, con le precipitazioni che ci sono, sarebbe impensabile avere i pochi danni che abbiamo se non si fosse mai curato il territorio. Questa è una battaglia che noi abbiamo sempre fatto. Io qui mi sono portato dietro, ma non ha senso tirarlo fuori o leggerlo...il 13 luglio del 2013 parlavamo di operai forestali, perché il 13 luglio 2013 gli operai forestali erano a zero ore, allora ci troviamo a 101 giornate. E non è senz'altro un fatto elettorale questo, ma è intanto un aiuto incredibile, importante al nostro ambiente naturale e poi è un aiuto...ma non è un aiuto: è il giusto riconoscimento a dei lavoratori che per anni hanno fatto il loro lavoro e hanno la loro professionalità.

Consigliere Perron, lei ha detto, come anche il Consigliere Marguerettaz, che è una Giunta veramente scarsa. Diciamo che non è che negli anni abbia brillato tantissimo, fino a poco tempo fa...ognuno fa quello che può. È chiaro che noi ci ritroviamo adesso, la Giunta si ritrova adesso...tutte le volte che cambia un Governo, tutte le volte che si fa un progetto politico nuovo, si parla di progetti e di programmi, lo sapete tutti benissimo; qui da un po' di anni si sta andando dietro alle urgenze vere e proprie. E devo dire che anche la Giunta si è trovata con dei problemi, con delle problematiche anche ereditate dalla passata Giunta e dalla passata Amministrazione.

Mi volevo anche riferire un po' al Consigliere Marguerettaz che parla di giornalisti. Probabilmente il filo diretto con i giornalisti ce l'ha lei visto che sa tutte queste informazioni. Non venga a dire che i giornalisti con noi...probabilmente come ci ha spiegato, come la informano, come le dicono, il filo diretto ce l'ha lei, non certo questa maggioranza. E diciamo che i disastri che vengono annunciati che dovrebbe fare questa Giunta, che dovrebbe fare questa nuova maggioranza sono delle accuse gratuite che vengono fatte. Il "silenzio assordante", come diceva lei, da parte della maggioranza...aspettavamo il suo intervento per poter controbattere e dire qualcosa.

Pour ce qui concerne l'aspect politique, nombreux Conseillers dans cette séance du Conseil ont fait des considérations politiques sur la constitution d'un groupe unique. À cet égard, dans l'attente d'en apprendre plus en détail, nous pouvons formuler ces premières remarques: tout d'abord, nous estimons que tout processus de recomposition des aires politiques, à présent partagé et divisé, constitue un fait positif, allant dans la direction de simplifier et surtout d'éclaircir le cadre politique actuel. Le processus devrait en effet permettre de sortir non seulement de l'ambiguïté et sur certains thèmes, voire l'autonomie, de l'uniformité de façade des messages politiques, mais aussi de dépasser la confusion créée dans les électeurs et cela en raison du fait que si toutes les choses paraissent se rassembler, il devient difficile de les distinguer. Ensuite, étant nous-même, en tant qu'Union Valdotaine Progressiste, porteurs d'une proposition et d'un projet de recomposition et de revalorisation de l'aire autonomiste valdôtaine, force de nous est de constater que nous nous trouvons face à des initiatives différentes dans les modalités et dans les finalités.

Quant aux modalités, nous pensons que les propositions soi-disant civiques ne peuvent pas constituer un projet politique durable et d'avenir et elles sont une réponse partielle aux attentes des citoyens. Toute proposition politique en plus de ces contenus doit permettre aux électeurs de connaître les tenants et les aboutissants, ainsi que de savoir tout ce qui représentent et à qui se rapportent les proposants; à ce propos, la fonction et le rôle des partis et des mouvements politiques, nonobstant les difficultés de ces derniers, nous semblent encore et toujours nécessaires afin d'assurer un rapport correct entre électeurs et élus. En outre, un véritable projet politique ne peut se limiter à un simple assemblage d'éléments disparate leur permettant, lors d'une campagne électorale, de tirer leurs épingles du jeu et après d'avoir les mains libres. Au contraire il doit être le résultat d'un partage des principes et des valeurs communes, ainsi d'une forte volonté et d'une détermination à vouloir construire une maison durable et ceci est d'autant plus vrai si nous nous rapportons à notre réalité, si nous considérons les nécessités du peuple valdôtain. Quant aux finalités, au préalable une distinction entre aires politiques et alliances électorales s'avère indispensable. Il progetto proposto dall'Union Valdôtaine Progressiste et de la Maison des autonomistes et de tous les valdôtains nella sua prospettiva intravede il cambiamento, i contenuti, le modalità e la capacità di lanciare nuovi protagonisti.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Contoz, ne ha facoltà.

Contoz (UV) - Due considerazioni su questo Consiglio straordinario del mese di agosto mi sembra giusto farle anche da parte mia. Non parlerò di metodo e neppure di sostanza di questo disegno di legge, ne hanno già parlato ampiamente un po' tutti i miei colleghi che mi hanno preceduto. Vorrei sottolineare una cosa che, a mio parere, è gravissima, anche se non è vincolante per l'approvazione o meno della variazione di bilancio: la non approvazione da parte del CELVA di questa variazione di bilancio, cosa che forse non si era mai verificata in altre circostanze. Ricordo per chi ci ascolta che il Consorzio permanente degli Enti locali è composto da tutti i Sindaci della Valle e questa non approvazione per me, e non solo per me, appare come una non accettazione da parte dei sindaci valdostani delle decisioni di questa improvvisata maggioranza. Ricordo che i sindaci sono espressione, come il Consiglio regionale, della volontà degli elettori valdostani e - come ho già avuto modo di ricordare in altri interventi - la popolazione valdostana è contraria a questa maggioranza e questa mancata approvazione della variazione di bilancio ne è l'ennesima prova.

Non sono d'accordo con il Consigliere Cognetta, che è scappato, quando dice che al Consiglio regionale non gliene frega niente di quello che vogliono i valdostani. Io credo esattamente il contrario, altrimenti non sarei seduto qui e, come spero, la maggioranza dei presenti. E mi fa piacere della presa di posizione del collega Gerandin, che dimostra coerenza che sempre meno si vede in questo Consiglio. Chiedo quindi, interpretando la volontà dei cittadini valdostani, a questa maggioranza di farsi un esame di coscienza, di prendersi oggi o domani una pausa come Capigruppo della maggioranza e pensare se per la tanto usata frase: "per il bene della Valle d'Aosta" non sarebbe meglio fare un passo indietro, dando tutti le dimissioni e prenderci le vacanze estive per poter cercare di costruire una nuova maggioranza più solida che governi fino a maggio e possa così creare le basi per un'alleanza che possa durare nel tempo e magari possa risolvere, o tentare di risolvere, i problemi evidenziati dal Consigliere Gerandin, soprattutto nei rapporti con lo Stato italiano. Secondo me, questa maggioranza è arrivata al capolinea, se non si riesce a trovare una soluzione, si può tornare alle urne: questo è il mio pensiero e vi garantisco che non è solo mio, ma è di una buona parte dei valdostani.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Fabbri, ne ha facoltà.

Fabbri (UVP) - Oggi abbiamo assistito ad una discussione estremamente approfondita su un decreto legislativo, che di per sé, essendo una variazione di bilancio, non comporta di solito questi approfondimenti.

Vorrei anch'io associarmi a quanto detto anche dai miei colleghi nello scusarmi, nello scusarci del metodo con cui questi provvedimenti legislativi sono stati sottoposti all'attenzione sia della commissione che del Consiglio. Questa discussione approfondita mi auguro che sia di monito per il futuro e che situazioni del genere non si ripetano più, perché giustamente - è stato detto - la dignità del Consiglio non deve essere offesa e il Consiglio e le sue emanazioni (le commissioni) devono essere usate proprio per migliorare i provvedimenti legislativi.

Detto questo a giustificazione di quest'accelerazione che abbiamo dovuto imporre a questi decreti legislativi - è stato detto - dovuta anche a queste nuove metodologie di bilancio, che hanno visto negli anni scorsi, soprattutto lo scorso anno, l'adeguamento della contabilità regionale al decreto legislativo n. 118. Comunque questa è una variazione di bilancio che, pur non essendo così incisiva come avrebbe potuto essere, se le nostre richieste e i nostri diritti economici fossero stati rispettati dallo Stato centrale, sarebbe stata ben altra cosa, lo ha rilevato prima il Consigliere Gerandin. Comunque permette questa variazione di riutilizzare e immettere nel ciclo produttivo e socio-economico della nostra regione circa 12 milioni e di riallocare all'interno dell'amministrazione altri 6-7 milioni. C'è anche da sottolineare un aspetto importante: questa disponibilità di risorse può essere fin da subito - l'ha detto prima nella sua esposizione l'Assessore - immessa in questi capitoli, in modo che già dalla prossima settimana possa essere utilizzata. Questo è un aspetto, secondo me, fondamentale che bisognerà tenere presente nel momento in cui considereremo l'approvazione di questa legge.

Come sono state allocate queste risorse. Tutti abbiamo scorso la variazione di bilancio, le voci più importanti sono state enumerate. Diciamo che c'è stato anche un grande pragmatismo nel ridistribuire queste risorse, un grande pragmatismo che ha potuto toccare quasi tutti gli aspetti, quasi tutti i settori nevralgici dell'amministrazione, consentendo così dei finanziamenti in vari campi sia sociali che economici della regione. La disamina è stata fatta ed è stata fatta in modo anche corretto da parte dell'opposizione. Vorrei solo ricordare, come tanti hanno fatto, che gli investimenti più consistenti sono stati fatti nell'ottica di supportare dei settori che negli ultimi anni sono stati fortemente penalizzati: mi riferisco al settore dell'agricoltura.

Al collega Cognetta, che ha preferito l'Aventino al prosieguo della discussione, vorrei ricordare che lui diceva che si tratta in fondo di piccole allocazioni che non risolvono il problema. È vero, con una variazione di bilancio non si risolvono i problemi, ma vorrei che lo chiedesse a quelle persone che possono così usufruire di 101 giornate lavorative e ad altri che avranno degli impieghi. Ricordiamo comunque che tutte queste cose non si sarebbero potute utilizzare dopo l'armonizzazione del bilancio, perché tutte queste risorse sarebbero andate in avanzo di bilancio e non avremmo potuto usufruirne. Mi sembra quindi che questo sia l'aspetto fondamentale da tenere presente su questa legge. Dunque un lavoro di riesame complessivo dell'utilizzo dei fondi nei vari dipartimenti, che ha dato un risultato positivo, dunque grazie a chi si è impegnato e ha sostenuto l'onere e l'impegno di un lavoro che ha richiesto in breve tempo un riesame e una riorganizzazione approfondita della situazione contabile. Una situazione che speriamo si ripresenterà a breve, perché questo lavoro di "raschiamento del barile", chiamiamolo così, anche se è un'espressione poco felice, continuerà nel tempo e, da quello che possiamo immaginare, libererà altre risorse che saranno prontamente impiegate. Questo pertanto è uno degli effetti positivi di questo adeguamento alla legge n. 118, che non sono dunque solo delle norme contabili, ma anche di profonda modifica dell'approccio programmatico, pur consapevoli che ci sono delle grandi difficoltà nell'allocare poi le risorse che si liberano. Nell'ultima discussione del Consiglio il Presidente Rollandin ha ricordato di quanto sia poi difficile programmare certi tipi di impegni finanziari proprio per le enormi difficoltà burocratiche che ci sono nello spendere questi soldi, è un impegno gravosissimo, ma è un impegno fondamentale per quello che sarà poi il prosieguo del rilancio economico della nostra Regione.

Venendo poi alla legge n. 114, è stato detto che è un collegato, di solito si usa nelle leggi finanziarie fare dei collegati alle variazioni di bilancio, alle leggi finanziarie, è un po' lo schema dell'assestamento. Sono quelle che si definiscono le "leggi omnibus": leggi omnibus in cui si sanano in qualche misura leggi precedenti, che abbisognano di modifiche o per essere adeguate alle disposizioni di legge dello Stato centrale, oppure di miglioramento delle leggi regionali. È vero, e qui torno a ripetere quanto l'accelerazione che abbiamo impresso a questi decreti legislativi...abbiano avuto un bisogno maggiore di discussione di queste modifiche legislative... La disamina dei vari articoli è già stata fatta esaurientemente.

Alcuni colleghi hanno lamentato giustamente il fatto che si sono anche apportate modifiche non solo correttive, ma anche sostanziali e che quindi avrebbero dovuto essere affrontate in altra sede, in altro modo. Faccio riferimento alle modifiche apportate alla legge n. 18: quelle sull'inclusione attiva, e qui è stata un po' paventata l'idea che fosse una modifica di ridistribuzione di risorse che non andassero a stimolare l'intraprendenza della Regione. Per noi invece è voler includere alcune categorie sociali che avranno bisogno di essere in qualche modo sostenute e aiutate. Ci auguriamo comunque di approfondire ulteriormente in commissione eventuali altre considerazioni su questa legge, analogamente bisognerà rivedere un attimo queste modificazioni che vanno a modificare il funzionamento di alcune fondazioni. Comunque sono tutti interventi legislativi che sono atti a migliorare lo status quo del funzionamento regionale. Sono state norme che - è stato detto - vanno anche a rimediare in parte la carenza, per esempio, delle assistenti socio-sanitarie, è stata un'esigenza espressa dai Comuni quella di poter ampliare l'assunzione di questi operatori...norme che agevolano gli interventi nelle strutture sportive degli Enti locali da parte della Regione, norme per stimolare il comparto edilizio, che prevedono la possibilità di mutui agevolati anche per la ristrutturazione delle seconde case. Qui si è cercato di intervenire anche per stimolare uno dei settori più penalizzati nell'economia valdostana. Sono quindi tutte norme che sono state attuate nell'ottica di una ripartenza economica e di un miglioramento generale della funzione regionale. A nostro avviso, dunque, una legge utile a rendere più efficiente l'attività della Regione, con gli auspicabili benefici che così si potranno riversare sulla vita di tutti i cittadini.

Ho sentito primo una considerazione sugli Enti locali. È vero, non c'era mai stata una bocciatura da parte degli Enti locali di una norma di questo tipo, forse questo è il sintomo di un funzionamento democratico anche di questa istituzione fondamentale per la vita regionale.

Presidente - Ci sono altri iscritti? Ha chiesto la parola il collega Nogara, ne ha facoltà.

Nogara (UVP) - Per chiedere una riunione della Conferenza dei Capigruppo.

Presidente - La riunione della Conferenza dei Capigruppo è concessa.

La seduta è sospesa dalle ore 19:48 alle ore 19:54.

Rosset (Presidente) - A seguito della riunione della Conferenza dei Capigruppo si è presa la decisione di chiudere qui i lavori di questa giornata. I lavori riprenderanno in discussione generale domani mattina alle ore 9:00. Buona serata a tutti. La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 19:54.