Objet du Conseil n. 2854 du 13 juillet 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2854/XIV - Interrogazione: "Notizie in merito allo svolgimento delle conferenze permanenti territoriali di cui alla legge regionale 9/2009".
Rosset (Presidente) - Con 30 Consiglieri presenti, possiamo riprendere i lavori.
Siamo giunti al punto n. 14 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'Assessore Restano per la risposta; ne ha facoltà.
Restano (AC-PNV) - Riguardo alle conferenze permanenti territoriali di cui alla legge n. 9/2009, ritengo opportuno segnalare che questo fosse previsto nell'ambito della legge istitutiva dell'Office régional du tourisme, in quanto funzionalmente connesse con l'operato degli Offices du tourisme locali e, tramite questi, con l'Office régional. Non si può negare che le conferenze permanenti territoriali costituiscano ad oggi l'unico ambito di rappresentanza ampia dei diversi soggetti, tanto pubblici quanto privati, che a diverso titolo si occupano e si interessano di turismo negli ambiti territoriali di competenza.
Il ruolo riconosciuto dal legislatore regionale alle conferenze è quello di cui ai punti 2 e 3 dell'articolo 5, quindi di rappresentare le esigenze problematiche di interesse turistico relative all'ambito territoriale di riferimento, elaborando proposte e osservazioni che inoltrano, per il tramite degli Offices du tourisme di appartenenza, all'Office régional. L'iniziativa che ho portato avanti di sollecitare l'Office régional e convocare una serie di incontri denominati "conferenze di ambito permanenti" ad oggi si discosta in effetti dalle modalità descritte dall'articolo 5 della legge n. 9/2009, ma ritengo che siano assolutamente in linea con il pensiero esposto nel 2014 dal mio predecessore, quando affermava che l'Office era parte integrante dell'Assessorato. Infatti, anziché attendere la ricezione da parte delle conferenze di proposte e osservazioni di interesse dell'Office régional per il tramite degli Offices, come è previsto dalla legge, la mia iniziativa ha voluto stimolare in quei contesti una riflessione su diversi temi di interesse tanto a livello locale quanto regionale. Non ritengo quindi che a questa iniziativa possa essere attribuita una valenza diversa da quella di stimolare ragionamenti, riflessioni, proposte e quant'altro utile ad un arricchimento reciproco di conoscenze sui problemi che, ancora oggi, non consentono al "sistema Valle d'Aosta" di esprimere al meglio le sue reali potenzialità, al di là dei risultati fino ad oggi ottenuti. In queste occasioni non sono state risparmiate neanche critiche, sia pure garbate, all'Amministrazione regionale; fatto, questo, che non mi ha affatto turbato e che, anzi, considero necessario per meglio comprendere dal centro le problematiche vissute, o anche solo percepite, in periferia.
Fatta questa premessa che ho ritenuto doveroso esporre per chiarire lo scopo di questi incontri, preciso che gli stessi si sono svolti nel periodo compreso tra il 12 giugno e il 5 luglio, con inizio alle ore 18:00 nelle seguenti sedi: Pont-Saint-Martin, Brusson, Aosta, Gressoney-Saint-Jean, Valtournenche, Aymavilles, Gignod, Courmayeur, Châtillon, Saint-Vincent. Ai predetti incontri ha partecipato l'Assessore al turismo e all'incontro di Pont-Saint-Martin ha partecipato anche l'Assessore all'istruzione e cultura. A tutti gli incontri hanno altresì preso parte la Direttrice generale dell'Office, il Coordinatore del Dipartimento turismo, sport e commercio, il Coordinatore del Dipartimento trasporti e il Dirigente della Struttura sviluppo dell'offerta marketing e promozione turistica. In alcuni appuntamenti hanno altresì partecipato altri Dirigenti dei due Dipartimenti, ritenendo la loro presenza utile in ragione dei temi di interesse dei diversi ambiti. Nessun Segretario particolare ha presenziato alle riunioni, né altro personale dipendente, tanto dell'Assessorato quanto dell'Office.
Nel corso dei singoli incontri sono state sollecitate riflessioni, commenti, opinioni e proposte principalmente in merito ad alcuni temi di sistema: riorganizzazione del sistema turistico regionale (Marchio Ombrello); commercializzazione del prodotto turistico (rapporto fra grandi stazioni e località minori); applicazione e destinazione dell'imposta di soggiorno (ipotesi di un'eventuale disciplina delle locazioni per finalità turistiche di camere, appartamenti e case arredate); sistema dei trasporti (ipotesi di collegamenti intervallivi). Nel corso degli incontri sono inoltre state rappresentate problematiche strettamente locali, di cui si è preso nota per verificarne la ricevibilità.
Tengo comunque a precisare che, come potranno testimoniare coloro che nelle diverse sedi hanno partecipato agli incontri, la mia esposizione dei temi e le mie considerazioni sulle problematiche evidenziate dai nostri interlocutori hanno voluto concentrarsi sui fatti e sugli argomenti, e solo su quelli, rifuggendo dall'umana tentazione di attribuirmi meriti rispetto a risultati positivi conseguiti prima della mia nomina, ma anche e soprattutto astenendomi da qualunque critica o attribuzione di responsabilità politica a chi mi ha preceduto.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per la replica; ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Restano, ho apprezzato molto il suo basso profilo, dove in buona sostanza con fare sacerdotale è andato a sentire tutte le confessioni che possono esserci state in queste conferenze di ambito.
Mi sono permesso di fare questa interrogazione perché la volta scorsa, probabilmente senza aver guardato bene la legge, con fare molto deciso, mi aveva detto: "ho riattivato le conferenze di ambito". Ho voluto farglielo presente, e così credo di aver aiutato la sua crescita, perché è andato a leggere la legge e ha visto che le conferenze di ambito non le convoca lei, ma sono convocate dal Sindaco del Comune in cui c'è la sede dell'Office. Dopodiché io convengo con lei sul fatto che queste riunioni possano essere utili, fatemi dire anche necessarie, per un confronto tra l'Amministrazione, gli Enti locali e gli operatori. Probabilmente abbiamo visioni diverse, perché è sicuramente utile sentire cosa pensano i vari attori, ma voi siete tornati a casa con un elenco infinito di richieste! Mi pare, dalle piccole informazioni che ho preso, che a Valtournenche abbiano detto: dovete investire tanto come avete investito a Courmayeur, vogliamo una Skyway anche noi, vogliamo un investimento di 110 milioni anche a Valtournenche e Cervinia nell'ambito della dualità tra le nostre "regioni star". Nelle aree periferiche dicono: avete solo attenzione per le star, ma dovete valorizzare anche le stazioni minori. Sono tutte posizioni legittime, non voglio criticare né l'uno, né l'altro, però alla fine siete tornati a casa con un elenco infinito di suggestioni che, senza presunzione, se mi chiedeva, gliele scrivevo già tutte prima, e senza dover muovere tutta la dirigenza dell'Assessorato o un corteo "alla Versailles". Quando queste persone hanno visto arrivare questa delegazione si sono dette: "chissà che cosa avranno da dirci di così importante", ma in realtà non avete detto niente.
Vede, Restano, lei nell'assemblea dell'ADAVA ha fatto una dichiarazione importante: "abbiamo pronta la legge sugli affitti, qua è ora di finirla", e ovviamente ha lisciato il pelo dalla parte giusta perché parlava agli albergatori. Appena i Sindaci le hanno chiesto cosa stesse dicendo dal momento che stava facendo una legge senza interpellarli e hanno aggiunto che sarebbero stati contenti di coordinare queste cose, la legge è sparita! La collega Morelli, sempre attenta a questi argomenti, mi è testimone: in Commissione non è arrivato nulla, non se ne parla, però c'è l'annuncio. Questo è un altro primato che ha: gli annunci.
Abbiamo parlato della riforma del turismo. Con uno spiegamento di forze così sarebbe stato magari interessante dire non qual è la legge, ma quali sono i principi cardine. Devo darle atto: non ha criticato né il sottoscritto, né l'Amministrazione precedente nelle conferenze di ambito, è vero, e da un certo punto di vista lo apprezzo. Però avrebbe dovuto dire: "quello che hanno fatto prima non andava bene, noi pensiamo A, B, C" e dare due indicazioni! Lei è andato in queste conferenze di ambito a dire: "cosa dite se teniamo il marchio del cuore o non del cuore?"... Io ho degli input diversi, è da una vita che sappiamo che ci sono input diversi. Così come sul piano di marketing, abbiamo una realize che dice: "no, quel piano di marketing non va bene, prendiamo un'altra strada". Allora dia delle indicazioni su quelle che possono essere le nuove linee direttive!
Noi saremmo contenti di confrontarci sugli indirizzi, magari anche duramente, ma avendo qualcosa di concreto su cui parlare.
