Objet du Conseil n. 2807 du 20 juin 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2807/XIV - Interpellanza: "Costituzione di una Commissione speciale per l'esame della documentazione riguardante forniture effettuate all'Associazione Forte di Bard".
Rosset (Presidente) - Punto n. 12 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Ferrero per l'illustrazione; ne ha facoltà.
Ferrero (M5S) - Già nel 2013 ci era capitato di incappare in alcune fatture chiamiamole "anomale" emesse da quella che noi chiameremmo la "solita" società di prodotti alimentari, perché sembrerebbe che fornisca quasi tutte le partecipate della Regione - ovviamente non tutte, poiché sono cinquanta, ma diciamo diverse partecipate della Regione - riscontrando, come avevamo già fatto notare all'epoca, che i prezzi indicati per i generi alimentari praticati all'ingrosso erano superiori per certi prodotti dal 10 al 35/40 percento in più dei prezzi praticati al dettaglio da qualsiasi supermercato della Valle d'Aosta. Allora la cosa era stata chiusa con le solite battute della serie "andate a cercare i peli nell'uovo". Poi, guarda caso, quest'anno abbiamo assistito alle dimissioni del Consigliere delegato dell'Associazione del Forte di Bard, abbiamo assistito ad un'inchiesta giudiziaria che è ancora in corso e sappiamo che in questa inchiesta giudiziaria è coinvolta anche questa ditta di prodotti alimentari. Anche in questo caso all'epoca si era cercato di denunciare per sensibilizzare l'Amministrazione regionale e l'allora Giunta, perché non dimentichiamo che, all'interno dell'Associazione Forte di Bard, il Presidente dell'associazione è di diritto il Presidente della Regione, quindi adesso è il Presidente Marquis. Non dimentichiamo poi che c'è anche un Consigliere del Consiglio regionale all'interno dell'associazione. All'epoca era finito tutto così, buttato alle ortiche.
Certo che, alla luce di quanto è successo, bisognerebbe magari fare un pensierino. Ci potrebbe essere un ripensamento, anche perché questa associazione agiva e ha agito sostanzialmente in maniera indipendente con il non controllo a questo punto: e il Consiglio d'amministrazione che cosa ha fatto quando è venuto a sapere di queste cose? Non ha fatto nulla, gli andava bene!
Io mi chiedo e chiedo adesso a lei, Presidente (l'avevo anche chiesto prima al precedente Presidente): ma voi andreste a comprare all'ingrosso un prodotto che costa il 30 percento in più del prezzo praticato in un supermercato al dettaglio? Io penso di no. Allora perché lo deve fare un'associazione in cui la Regione fa il bello e il cattivo tempo e ci mette soprattutto i soldi? Perché dobbiamo andare a farci prendere in giro gratuitamente? C'era un ritorno per qualcuno? Non lo so, lo scoprirà poi la magistratura. Come mai questa associazione sostanzialmente ha conferito a trattativa privata anche incarichi professionali a persone che erano condannate, senza fare un minimo di selezione? Poi torneremo anche su questo argomento e lo approfondiremo.
Penso che non siamo solo noi del Movimento 5 Stelle che cerchiamo di capire, ma sono tutti i valdostani che stanno cercando di capirlo: questa maggioranza vuole aprire certi armadi in cui sono conservati dei cadaveri? Aprire certi cassetti, dove magari non c'è il cadavere intero, ma ci sono solo dei pezzi di ossa da tirare fuori? Lo vuole fare questo oppure no? Perché, se non lo vuole fare, che i valdostani non si illudano: non basta far scendere dai banchi della Giunta il collega Rollandin per cambiare le cose! Qui ci vuole un cambio di mentalità che noi non vediamo ancora. Ecco perché per la questione dell'Associazione Forte di Bard - ma potremmo prendere altre partecipate regionali - bisogna avere il coraggio di andare a vedere quello che è successo in passato. Bisogna andare a vedere se è stato sufficiente sostituire un consigliere delegato con un altro per cambiare la musica. Bisogna capire perché in una partecipata qualsiasi l'acquisto viene fatto in maniera sostanzialmente disinvolta; perché c'è sempre la trattativa privata dappertutto; perché nelle assunzioni su dieci persone assunte otto sono tutte riconducibili a partiti politici. Vi prego, sgombrate il dubbio una volta per sempre: aprite questi armadi, perché sennò si potrebbe sospettare che tra i cadaveri nascosti ci sia anche qualche cadavere che non è riconducibile alla vecchia maggioranza, magari ce n'è anche qualcun altro.
Chiediamo la vera trasparenza che è stata tanto sbandierata, quando anche molte persone erano ai banchi dell'opposizione, tiriamola fuori! Facciamo un ragionamento sul fatto che il Presidente della Regione debba essere ancora Presidente dell'Associazione Forte di Bard. Questo problema era stato portato dai colleghi dell'ALPE in più sedute del Consiglio e noi avevamo condiviso. Ma perché adesso non lo si può affrontare subito? È un attimo. Perché non si va a cambiare, a togliere la gestione politica e non si ha il coraggio di dire che l'Associazione Forte di Bard non può essere un'associazione senza scopo di lucro, ma deve essere trasformata in una S.r.l.? Perché il 99 percento dell'attività è di tipo commerciale e la questione museale ormai è una questione accantonata? Perché i dipendenti dell'Associazione Forte di Bard non devono timbrare come il resto dei dipendenti delle partecipate o dei dipendenti regionali? Perché basta una firma? Presidente Marquis, andate a vedere, io basta! Mi hanno ficcato quattro querele perché ho parlato dell'Associazione Forte di Bard, ho ancora un processo aperto in appello a Torino. Ma è possibile? Andate a vedere perché certe persone quando risultavano in malattia si sono fatte pagare alle volte anche gli straordinari, andate a vedere! Tocca a voi adesso farlo, perché sennò che razza di cambiamento è questo?
Se non andate ad aprire i cassetti e a fare la vera pulizia, a noi viene un ulteriore dubbio: che questa sia solo una pantomima per arrivare alla gestione gigantesca di due coalizioni della legge elettorale, e allora non facciamoci troppo male, perché poi quando c'è da decidere sulla legge elettorale ci mettiamo d'accordo. Facciamo fuori quelli che rompono le scatole e rimaniamo solo noi. Attenzione, perché è un gioco rischioso, magari rimanete con il cerino in mano. E non si può peraltro neanche lasciare completamente sempre alla magistratura il compito di fare pulizia! Lo capiamo che questa politica non è stata in grado di fare pulizia in questi anni? Non è stata in grado di rinnovarsi, di espellere quello che andava espulso? Dopo le nuove inchieste che ci sia un'iniziativa della Giunta, che non ci sia sempre la necessità di andare a fare esposti.
Anche in questo periodo io ho continuato a fare esposti all'Anticorruzione, alla magistratura perché come si riesce a far cambiare il sistema politico valdostano e il sistema Valle d'Aosta al suo interno tutto, se non in questa maniera? La politica si deve accollare delle responsabilità. Io vorrei pertanto che venisse un segnale: nell'Associazione Forte di Bard fuori i Consiglieri regionali dal Consiglio d'amministrazione, fuori il Presidente della Regione dall'associazione, che la si trasformi in una S.r.l., fuori le fondazioni bancarie, perché poi ci sono anche le banche! Ci mancavano proprio le banche all'interno di un'associazione in cui la Regione caccia i soldi! Ma alla fine chi decide? Alla fine in questo famigerato Consiglio d'amministrazione chi controlla? Cosa si fa: si prende un piano delle iniziative che il Forte di Bard fa annualmente e gli si dice che va bene il piano? Ma cosa stanno a fare queste persone? Io penso che ci debba essere un controllo.
È stato chiarito con una sentenza del Consiglio di Stato e con le pronunce della Corte dei Conti: in questi enti ci può essere il danno erariale come ci può essere il danno erariale all'interno dell'Amministrazione regionale. Bisogna mettersi in testa che sono soldi dei valdostani, soldi nostri; non vengono dati e poi l'associazione ne può fare quello che vuole. Ma cosa fa l'associazione, come è nata, per cosa è nata? Siamo proprio certi del finanziamento dei fondi europei fatto all'epoca per ristrutturare il Forte di Bard? Io vi do un altro spunto, poi magari se avete voglia andate a vedere, ma siamo proprio certi che quanto era previsto a livello di obiettivi per i fondi è stato poi rispettato? Siamo certi che se bisognava fare tre, quattro, cinque musei, questi sono stati fatti o invece è stato fatto qualcosa di diverso?
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione per la risposta; ne ha facoltà.
Marquis (SA) - Rispetto al contenuto dell'interpellanza è stato fatto un ragionamento molto più allargato riguardo alla gestione del Forte di Bard, perché nell'interpellanza veniva chiesto di costituire una Commissione in merito alle forniture fatte in questi anni. Sono invece stati fatti dei ragionamenti a 360 gradi sulla gestione, quindi mi permetto di esprimere alcune considerazioni.
Da quando ci siamo insediati, il Forte di Bard è stato oggetto di nostra attenzione: ci siamo impegnati per dare attuazione alla risoluzione approvata all'interno del Consiglio regionale e si è intrapreso un percorso di ristrutturazione dell'associazione, ristrutturazione che prevede una ridefinizione della governance. Ci sono state le dimissioni del Consigliere delegato e si è provveduto alla sua sostituzione. È stato altresì detto che come maggioranza riteniamo di dare fede ai nostri intendimenti - quelli che abbiamo dichiarato anche in tempi non sospetti, prima del nostro insediamento -, che occorre pensare a predisporre un assetto di governance che preveda un distacco e una separazione tra il potere di governo e il potere di indirizzo. Sicuramente si andrà in questa direzione. Questo è un processo che dovrà durare alcuni mesi, perché si è impegnati anche a ristrutturare l'organigramma della società, in quanto è un'azienda che si presenta in una situazione parecchio destrutturata; ha delle competenze, ma bisogna cercare di dare un riassetto alla struttura affinché sia funzionale alla gestione ottimale dell'associazione. Le assicuro che l'impegno è massimo rispetto a questo argomento, sia a livello gestionale, sia a livello di dare fede agli impegni che ci siamo presi.
Per quanto riguarda invece la domanda specifica da lei posta, credo sia inutile sottolineare come in questo momento siano in corso indagini giudiziarie in merito a specifiche forniture del Forte di Bard. Riteniamo pertanto che in questo momento non sia opportuno sovrapporre le attività delle Commissioni consiliari rispetto alle indagini in corso, dalle quali necessariamente si attende e, se del caso, ci saranno sicuramente tutti gli elementi per chiarire definitivamente tale questione, anche per accertare gli eventuali profili di danni erariali da lei richiamati. Come lei sa, nel periodo di sua assenza si è discusso parecchio sul ruolo delle Commissioni d'inchiesta e speciali: queste Commissioni non danno la possibilità ai Consiglieri di avere maggiori elementi di quelli che si possono ottenere all'interno delle Commissioni permanenti, già di per sé operative all'interno della nostra organizzazione. Pertanto crediamo che l'attività svolta in questa fase da chi è deputato al controllo potrà fare definitivamente luce sulle questioni da lei sollevate.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Ferrero per la replica; ne ha facoltà.
Ferrero (M5S) - Cosa potevo aspettarmi? C'è la magistratura che indaga, allora lasciamoli indagare, quando si sa benissimo - e io ho parlato non a caso di danno erariale - che le vie sono due: una giudiziaria e una che riguarda invece la magistratura contabile, che è la Corte dei Conti, e sono completamente indipendenti. Noi lo sappiamo bene, perché su certi argomenti la Corte dei Conti continua ad indagare mentre la magistratura si è già espressa per questioni che riguardano anche direttamente il Consiglio regionale. Far finta di non voler intralciare le indagini della magistratura è un escamotage per dire che non si vogliono mettere le mani in quei cassetti. Quindi, fino a prova contraria, ho capito che c'è una sorta di "omertà cavalleresca" tra colleghi che viene rispettata: io non vado a vedere quello che è successo prima per i tanti motivi che sapete voi. Qui ci si aspettava la tempesta del cambiamento, ma io non vedo neanche i segni di una brezza.
