Objet du Conseil n. 239 du 13 mai 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 239/81 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "MODIFICAZIONE DELLA PIANTA ORGANICA DEI POSTI E DEL PERSONALE DELL'ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE".
Presidente - La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Si tratta di una ristrutturazione dell'assessorato all'agricoltura che intende organizzare differentemente i lavori di quanto non sia stato fatto fino ad ora ed evitare l'eccessivo verticismo di certe strutture regionali.
Innanzitutto per quanto riguarda la parte forestale.
Nel Consiglio precedente era stata richiesta la creazione di un ufficio del suolo e, in pratica, con questa formula, lo si crea, distinguendo le funzioni forestali vere e proprie da quelle più specificatamente idrogeologiche.
In questi ultimi tempi, specialmente i Consiglieri della bassa valle, possono avere visti importanti lavori di idrogeologia che sono stati fatti lungo l'asta del Lys, lungo quella del Chalamy e l'Ayasse, a Prouve, a Vat (?), un insieme di opere che, evidentemente, dovranno essere continuate e che effettivamente hanno migliorato di gran lunga l'idrogeologia della Regione.
L'attuale proposta non è esaustiva in quanto è intenzione della Giunta regionale, quanto prima, di proporre al Consiglio di passare alle dipendenze di questo ufficio - e devo dire che dobbiamo ancora discuterne - se ristrutturato o per adesso nello stato attuale, l'ufficio valanghe che dipende in questo momento dall'assessorato dei Lavori Pubblici.
Com'è attualmente ci sembra meno razionale, in quanto la forestale è presente su tutto il territorio, e dobbiamo con maggiore aderenza immediata, seguire i fenomeni di questo tipo. È semplicemente una conversazione che vorrei fare con il Consiglio, cioè vedere se è giustificata l'istituzione, in questo tipo di servizio, anche di un servizio di geologia in relazione a tutta la serie di studi che abbiamo fatto.
Per quanto riguarda l'agricoltura, ugualmente si distinguono i compiti specifici e cioè da un lato, quello che è stato il vertice dell'assessorato all'agricoltura, fino ad ora, e dall'altro, una maggiore specificità dei compiti agricoli di valorizzazione del territorio, la proprietà fondiaria, della differente sistemazione, della sperimentazione agraria ecc...
Crediamo che con questo tipo di ristrutturazione, l'assessorato all'Agricoltura possa rispondere meglio a quelli che sono i suoi compiti attuali anche in relazione a quei disegni di legge, che qui riconosco, abbiamo promesso diverse volte e per ragioni misteriose non sono stati ancora presentati alla Presidenza della Giunta per la discussione e cioè la riorganizzazione delle provvidenze agricole, specifiche, specie per i settori delle strade poderali e gli interventi sui rus quali erano. Quindi riteniamo che la ristrutturazione fatta in questa maniera abbia il vantaggio di razionalizzare quella che è l'attività degli uffici e di permettere un più preciso e specifico intervento sul territorio.
Presidente - La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz. Ne ha facoltà.
Marcoz (UV) - Io volevo solo aggiungere a quel che ha detto il Presidente della Giunta, che al disegno di legge, dopo ampie discussioni anche con i funzionari dell'assessorato, sono stati presentati alcuni emendamenti, in quanto a pag. 2, all'art. 23 della proposta di legge, è soppresso completamente il 7° capoverso, come pure il capoverso 8° deve essere modificato con la seguente dicitura: "Controllo sull'attività ed iniziative interessanti l'apicoltura".
Pure a pag. 3, articolo 24 della vecchia legge deve essere modificato e aggiunto al 1° capoverso: "Tutela e valorizzazione dell'ambiente naturale".
E dopo l'ultimo capoverso della lettera a), articolo 24, risulta il seguente capoverso "Controllo sulle attività ed iniziative interessanti la caccia, la pesca e la pescicoltura".
Presidente - Gli emendamenti che vengono proposti adesso dall'Assessore Marcoz, che in parte sono formali, salvo l'aggiunta della valorizzazione dell'ambiente naturale, perché spostano la pesca da una parte all'altra, vengono distribuiti a tutti i Consiglieri.
La parola al Consigliere Lustrissy. Ne ha facoltà.
Lustrissy (DP) - Questa legge viene in Consiglio dopo un lungo dibattito che si è svolto anche all'interno della Commissione Affari Generali e dobbiamo dire che sul piano della riorganizzazione dell'assessorato all'Agricoltura, vi erano e vi sono altre situazioni ed altri problemi che questa proposta non ha preso in considerazione. Per cui pure essendo d'accordo sul concetto di dare maggiore efficienza alla struttura, all'organizzazione dell'apparato regionale, riteniamo che sia sempre valido il discorso generale, da tempo lasciato in sospeso, sulla riorganizzazione generale. Di fatto vi sono carenze non solo sotto il profilo funzionale, ma anche sotto il profilo organizzativo, per via dei compiti nuovi che questi ultimi anni la Regione ha assunto in tutte le materie che le sono state assegnate dallo Stato e che ancora le saranno assegnate.
Però vi sono delle esigenze più contingenti e questa dell'assessorato all'Agricoltura potrebbe esserne una.
Ci troviamo oggi, appunto, a discutere di questa proposta che però, secondo noi, in questo disegno di riorganizzazione, sia pure limitato, di un assessorato, lascia ancora insoluti gli aspetti organizzativi interni che meglio avrebbero potuto trovare esplicazione in questa proposta di legge.
Per questo noi abbiamo presentato, come Gruppo democratico popolare, in Commissione, una serie di emendamenti a questa proposta di legge, che muovono da questi presupposti, dal fatto cioè che esiste dal '73, all'assessorato all'Agricoltura, uno speciale servizio denominato "Servizio di assistenza tecnica" che secondo noi, è uno delle pupille dell'Amministrazione. Tale servizio dovrebbe essere meglio valorizzato con una sua propria autonomia, con una sua propria organizzazione. Più che essere posto alla dipendenza di altri servizi, avrebbe potuto essere considerato in questa proposta che tende a sottrarre competenze ad altri servizi per creare dei nuovi incarichi di dirigenze.
Per cui riteniamo che l'esigenza di questa autonomia, così funzionale e operativa di un servizio che più che all'interno dell'apparato burocratico, opera all'esterno, debba trovare soluzione in questa proposta di legge, non solo per esigenze di carattere organizzativo ma anche per permettere alla Regione di dare attuazione ad una direttiva della Comunità europea. Tale direttiva prevede infatti proprio un tipo di attività di informazione socio-economica.
(Abbiamo dei fondi che da alcuni anni sono in giacenza perché manca proprio questa struttura). Per questo l'assessorato ha già disposto l'invio di alcuni tecnici per frequentare i corsi universitari che sono stati istituiti proprio per dare questa qualificazione a dei funzionari regionali, affinché possa essere effettuata questa attività. E i funzionari che sono stati indicati per frequentare questi corsi, appartengono a questo servizio istituzionale di assistenza tecnico-economica. Per cui riteniamo che, pur non essendo contrari a questa proposta di legge, in linea di massima, sia necessario anche considerare i molti emendamenti che troviamo allegati al parere della I^ Commissione per gli "Affari Generali", perché proposti in Commissione, e che riproponiamo in Consiglio, rimettendoci a quella che è la determinazione del Consiglio, in ordine a queste esigenze, di accogliere o respingere gli emendamenti da noi proposti.
Presidente - Altri Consiglieri chiedono la parola? La parola al Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Sarò molto breve perché abbiamo già discusso nella Commissione Affari Generali, anche se devo dire subito che il tipo di discussione che si è fatto in quella sede è stato tutt'altro che soddisfacente sul piano del merito.
Troppo prevenuto, era secondo noi, l'Assessore all'Agricoltura, il quale fino dall'inizio ha parlato di possibili personalismi, che noi vogliamo subito escludere da quella che è la nostra posizione e ribadiamo un concetto che molte altre volte abbiamo espresso e che in parte ha detto lo stesso Consigliere Lustrissy: è necessaria una riorganizzazione dell'apparato regionale; è necessaria ed anche urgente.
I criteri sono stati più volte indicati e credo non debbano essere ribaditi. L'apparato regionale deve avere una struttura qualificata e snella. Perché si raggiunga questa snellezza è necessario far si che la Regione abbia sempre meno compiti amministrativi e perciò vada avanti in un processo di delega, di funzione e di personale, alle Comunità montane e ai Comuni associati.
Questa è la nostra opinione. Sulla necessità di avere un quadro generale che riguarda la riorganizzazione del personale, sembrava d'accordo anche la Giunta regionale all'inizio di questa legislatura.
Noi avevamo presentato, un anno e mezzo fa, una mozione che impegnava la Giunta in tal senso; il Presidente della Giunta rispose che era urgente e necessario; nominò come Giunta regionale, una Commissione di cui faccio parte anch'io.
Questa Commissione si è riunita per insediarsi e basta; da allora non ha più tenuto una sola riunione.
Senza questo quadro generale, bisognerebbe far sì che le discussioni sulla riorganizzazione degli assessorati si basassero su esigenze reali di funzionamento dell'assessorato, cosa che in questa occasione, per quello che mi ricordo delle discussioni fatte nella Commissione Affari Generali, sempre è stata molto approssimata per non dire estremamente confusa.
Indubbiamente ci saranno in quell'assessorato, come in altri, delle disfunzioni; a queste disfunzioni bisogna far fronte ripensando alla struttura. Non crediamo però che il modo più giusto sia quello seguito oggi che è un modo, ripeto, che non ci ha convinti perché approssimato, perché non preparato a sufficienza.
Lo stesso Consigliere Lustrissy ha avanzato delle proposte che riguardano una diversa considerazione di un servizio che ha un'importanza che noi riteniamo fondamentale nell'assessorato. Questo dimostra che è probabilmente necessario pensarci bene, pensarci meglio. Quel problema sollevato ha delle dirette implicazioni con quella visione che è nostra di decentrare al massimo personale e funzioni e mantenere una struttura molto qualificata. Ecco un'altra ragione che ci fa dire come sia oggi inopportuno approvare un provvedimento di questo tipo. Un provvedimento, ripeto, che non ha alcuna visione di carattere più generale sul riordino della macchina regionale.
Gli emendamenti perciò, credo abbiano un senso. Noi aspetteremo adesso le osservazioni in merito che fa la Giunta regionale. Hanno un senso e non mi stupirei se anche altri proponessero modifiche che riguardano altri servizi.
Le motivazioni che sono portate nella relazione per giustificare questa nuova articolazione, sono quelle dell'importanza fondamentale dei servizi stessi. Leggo testualmente.
Messo in questo modo, credo che sia evidentemente possibile trovare altri servizi, altrettanto importanti e fondamentali. Se questo metodo si dovesse allargare a tutti gli assessorati della Regione, credo che avremmo alla fine, un risultato molto discutibile e comunque un risultato che non sarà sicuramente soddisfacente, mancando una visione più complessiva di quello che deve essere il ruolo della Regione.
Queste sono le osservazioni che in sede di discussione generale, volevamo fare su questo disegno di legge.
Presidente - Continua la discussione generale, ci sono altri Consiglieri che desiderano prendere la parola?
La parola al Consigliere Nebbia; ne ha facoltà.
Nebbia (PSI) - Io volevo solo fare delle domande per delle precisazioni da parte della Giunta per comprendere fino in fondo quali sono gli obiettivi generali di questo provvedimento.
Nel senso che, come è stato da altri detto, questo provvedimento non deve essere visto a sé stante ma devono esserne visti i risvolti che potrebbero proiettarsi su tutta la struttura dell'Amministrazione regionale.
Mi pare che si possa intravedere un modo diverso di intendere il tipo di lavoro che dovrebbe essere svolto da parte dei funzionari, se non altro dei funzionari di più elevato livello.
Anche dalle parole del Presidente mi è parso di avere capito che una struttura di tipo gerarchico piramidale, quale è quella, ancora oggi, dell'Amministrazione, dovrebbe essere sostituita da una struttura più orizzontale ove i diversi dirigenti possano trovare un modo di lavorare non quale quello che è stato sino ad oggi.
E questa è appunto la domanda, se questa interpretazione, che io ho dato alle parole del Presidente, dal disegno di legge, è effettivamente di questo tipo o se è diversa e se è di questo tipo che cosa si prevede o si pensa di prevedere quale coordinamento tra le diverse funzioni.
Forse è meglio che mi spieghi in modo più preciso, nel senso che tutti i servizi di un assessorato, o almeno quasi tutti, dovrebbero tendere a risolvere certi problemi, affrontati in modi o da lati diversi; e quindi è necessario che ci sia un coordinamento, un sinergismo tra le diverse funzioni, tra i diversi servizi per arrivare allo stesso risultato.
Nel campo specifico, forse, per la sistemazione del territorio, sarebbe inutile prevedere un piano di rimboschimento, quando dall'altra parte si prevede la sistemazione idraulica. E così, ci possono essere moltissimi esempi.
La domanda era questa: come si pensa di coordinare le diverse funzioni? Perché, ammesso e non concesso, che un coordinamento in una struttura gerarchica possa avvenire perché c'è una trasmissione diretta di ordini, di controlli ai diversi livelli, come può avvenire questo coordinamento, invece, quando i livelli funzionali sono analoghi? Diventa già più difficile. Quindi chiedo alla Giunta come pensa di risolvere questo problema, non dico solo in questa situazione, ma in eventuali altre situazioni che potrebbero verificarsi in altri assessorati.
Io esprimo il mio parere nel senso che ritengo che la struttura burocratica amministrativa debba migliorare, quindi si debba assumere del personale sempre più qualificato e che, d'altra parte, le funzioni di programmazione ed anche di intervento a livello regionale siano aumentate e stiano aumentando, e che quindi, forse, una struttura meno gerarchica si imponga e sia imposta dalle cose; però bisogna trovare gli strumenti necessari perché questa struttura funzioni.
Un altro aspetto, che è più particolare, è quello relativo alla divisione delle competenze, perché, malgrado queste necessità di interrelazioni, è forse opportuno che le stesse siano il più possibile suddiviso, proprio perché è necessario evitare degli attriti.
Alcuni degli emendamenti proposti dall'assessore mi trovano consenziente. Io mi permetterei di proporre solo l'introduzione di un termine, anche raccogliendo, mi pare, il significato della presentazione fatta dal Presidente della Giunta, che ha parlato del servizio sistemazione idrauliche e difesa del suolo, nel senso di un servizio con precisa destinazione idrogeologica.
L'ultimo punto dei compiti elencati, parla di assetto del territorio per ogni intervento diretto alla sua conservazione. Mi pare che questa dizione sia leggermente equivoca in questo senso: che, da una parte, potrebbe interferire con i compiti del servizio tutela dell'ambiente naturale delle foreste e, dall'altra, potrebbe esserci anche una interferenza con i compiti che sono del servizio urbanistico, attualmente dell'assessorato al turismo.
Suggerirei di introdurre semplicemente, dopo "sua conservazione", l'aggettivo "idrogeologica" per chiarire che si tratta proprio di una sistemazione idrogeologica del territorio.
In questo quadro gli emendamenti che ha suggerito il Consigliere Lustrissy potrebbero trovarci anche consenzienti se questi potessero inquadrarsi in una strutturazione coordinata dei servizi e della dirigenza. Cioè, a seconda della risposta che, spero, il Presidente della Giunta voglia dare, - diciamo i termini come sono - un aumento del numero dei servizi può essere visto, se si riesce a trovare un coordinamento adeguato tra questi. Diversamente, forse, si potrebbe aumentare la confusione.
Presidente - Ci sono altri che chiedono la parola? Io non considererei chiusa la discussione generale. A questo punto possiamo dare la parola al Presidente della Giunta per un intervento che serva a chiarire le posizioni che si sono manifestate.
La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Non abbiamo nessuna difficoltà, anzi va benissimo, nell'aggiungere "idrogeologica"; direi che è un chiarimento opportuno. Non mi sembra che tutto quanto è stato detto sia accoglibile, in quanto l'Amministrazione Generale, non molto tempo fa, ha adottato un certo numero di misure per quanto riguarda il personale, sopprimendo la 1), creando la conferenza dei dirigenti per le questioni di coordinamento. A tutt'oggi non è che si possa dire che funzioni benissimo; però c'è stato da parte della Giunta e del Consiglio regionale un interessamento specifico ai problemi della gestione del personale, che deve essere messo in grado di svolgere la sua funzione.
Non è questione, in questo momento, di stabilire se quelle funzioni devono essere svolte in maniera decentrata o meno, ma di individuare le funzioni e di individuare gli oneri per tali funzioni.
Ed è in relazione a questo, quanto chiedeva il Consigliere Nebbia. Il coordinamento deve avvenire, evidentemente, a livelli il più possibile orizzontali, ma deve al tempo stesso, corrispondere a delle funzioni specifiche con oneri che siano corrispondenti a queste funzioni. Un esempio tipico, ma riguarda un altro assessorato e quindi non entriamo nel merito di presunti o meno personalismi.
Tra sovrintendenza alle antichità e belle arti e l'ufficio urbanistica ci sono, per forza di cose, in questo momento, delle continue necessità di coordinamento, le quali devono avvenire a livello orizzontale e devono essere mediate dall'assessore prima e dalla Giunta regionale poi.
Non ci possono essere altre strade a questi livelli; mentre a livello di personale, è cioè a livello di organizzazione degli assessorati, è necessario che ci sia si, l'orizzontalità, ma al tempo stesso, anche una necessaria responsabilità verso qualcuno. Non si possono moltiplicare all'infinito i servizi, ed è per questo che non siamo favorevoli agli emendamenti proposti dal Consigliere Lustrissy, perché - credo che ne abbia fatto un cenno Tonino - per quanto riguarda l'ufficio programmazione, gli archivi storici ecc..... non basta essere autonomi per avere funzionalmente accesso, come organo, alla dirigenza.
Confesso che dal mio punto di vista questa è una questione puramente personale; parlandone diversi mesi fa, con l'assessore avevo espresso il punto di vista opposto e cioè che all'agricoltura, probabilmente sarebbe stato necessario un solo dirigente, proprio per lo specifico rapporto tra funzionari ed organi; mentre invece, nei servizi forestali, proprio per i motivi che abbiamo detto prima e che sono stati illustrati anche da altri Consiglieri, vedevo opportuno questo ufficio del suolo, a cui aggiungere successivamente, altre importanti, specifiche caratteristiche.
Basti pensare al problema della cartografia che prima non ho citato e che adesso è a cavallo di questo assessorato, per certe questioni e, per altre questioni tecniche, l'assessorato ai Lavori Pubblici. Tutta la restituzione cartografica che abbiamo fatto dalla fotogrammetria sarà finita con l'anno prossimo e costituirà un documento di estrema importanza che, per forza di cose, dovrà costituire (Nebbia perdonami se faccio un dialogo con te) il fondamento di certi coordinamenti. E la recente proposta, Pollicini, di modificazione alla legge urbanistica, prevede appunto l'utilizzo di certe strutture, in relazione anche a quanto è stato fatto per questi motivi.
Per cui, in sintesi, credo che sulla parte forestale non vi siano state delle grosse obiezioni, che, grosso modo, vi sia stato un certo apprezzamento, pur facendo salve le riserve espresse da Tonino, su cui ritornerò in seguito.
Per quanto riguarda invece la parte agraria, si vorrebbe ancora aumentare la separazione, lo spezzettamento.
Io sono convinto che questo sarebbe un grave errore per il funzionamento dell'assessorato all'Agricoltura che non deve essere così frazionato perché l'appezzamento e il suolo, in materia agricola, comprendono la sperimentazione.
Questo come prima cosa. Per seconda cosa, per il fatto che un caso di questo genere, evidentemente, susciterebbe fondate aspettative da parte di altri uffici, funzionalmente staccati, con una moltiplicazione della dirigenza che è assolutamente contraria agli interessi regionali.
Per quanto riguarda il discorso generale, fatto invece da Tonino, dopo questa prima trasformazione della dirigenza e dei vari compiti specifici - lo dico in Consiglio perché ho intenzione di fare alcune letteracce - non è possibile - lo dico per la dirigenza - che da quando è stata delegata ai dirigenti la censura, non ci siano state più censure, e non mi sembra che la dirigenza sia soltanto quella parte, deve comprendere anche i compiti specifici, quelle sgradevoli.
Ma ritornando al discorso, dopo questa prima operazione, abbiamo intenzione di presentare, in maniera, evidentemente, coordinata dalla Giunta, l'apprezzamento del Consiglio perché questi non sono articoli di fede e ci possono essere delle differenze di apprezzamento, mentre quando si è voluto affrontare orizzontalmente l'intero problema - e Tonino lo sa, ma soprattutto lo sanno i Consiglieri della passata Amministrazione che hanno avuto delle montagne di carta e che credo anche di avere consegnato a qualche Consigliere di questa - ci siamo trovati di fronte ad una serie di difficoltà.
Abbiamo pensato invece, che coordinando verticalmente i differenti assessorati, potremmo giungere ad una ristrutturazione fondamentale dell'Amministrazione che permetta una maggiore efficacia; in particolare dopo che sarà risolto il problema degli assistenti, abbiamo intenzione di ristrutturare l'Assessorato ai Lavori Pubblici, compito che sarà molto difficile ma che diventa necessario. È necessario prevedere anche una ristrutturazione dell'assessorato alla Pubblica Istruzione per creare lo spazio indispensabile alla cultura, cioè ai beni culturali.
Non siamo favorevoli a moltiplicare gli assessorati, siamo invece favorevoli a moltiplicare le funzioni, o per lo meno a individuare con una maggiore precisione l'intera amministrazione.
Direi che queste sono le risposte alle domande poste; non è che sia ben chiaro, in questa materia le nostre idee siano migliori, siano più belle o siano più giuste di altre, anche perché, lo ripeto, per l'ennesima volta, una cosa sono le strutture, una cosa è l'individuazione delle funzioni, una cosa sono gli organi che sono preposti a queste funzioni.
Poi, in pratica, di fatto, si cade sempre sull'elemento uno e quando l'uomo non funziona, non ci sono strutture che tengano. E purtroppo, dobbiamo dire che in diversi settori dell'Amministrazione regionale si fanno dei piani di ristrutturazione in funzione del fatto che ci sono degli uomini che non funzionano; e con la vigente legislazione, almeno che non ci sia omicidio o cose di questo genere le possibilità di interventi sono estremamente limitate.
Quindi lasciamo da parte quelli che sono i programmi futuri. La Giunta regionale prega il Consiglio di esaminare questo progetto di legge con quegli emendamenti presentati dall'assessore e dal Consigliere Nebbia, emendamenti che non toccano la sostanza; mentre prega di respingere gli emendamenti presentati dal Consigliere Lustrissy, in quanto, a nostro avviso, e lo ripeto, in quanto il termine è di moda, scoordinati e all'interno dell'assessorato all'Agricoltura e nei confronti degli altri rami dell'Amministrazione.
Presidente - Dopo l'intervento del Presidente della Giunta, continua la discussione. Ci sono Consiglieri che intendono prendere la parola? Siamo sempre in sede di discussione generale. Possiamo considerare chiusa la discussione generale? L'Assessore Marcoz intende prendere la parola? Allora chiudiamo la discussione generale.
Passiamo all'esame dell'articolato. Dò lettura dell'articolo 1.
Art. 1
Gli articoli 21, 23 e 24 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 sono sostituiti dai seguenti:
Art. 21
(Ripartizione dei servizi ed uffici)
1) Ufficio Assessorato.
2) Servizi agrari e zootecnici e Servizio miglioramenti fondiari.
3) Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste e servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo.
Art. 23
(Servizi agrari e zootecnici e Servizio miglioramenti fondiari)
I servizi agrari e zootecnici ed il Servizio miglioramenti fondiari assolvono i compiti già affidati al soppresso Ispettorato provinciale della agricoltura oltre l'attuazione delle iniziative regionali e l'assolvimento dei compiti della soppressa Camera di commercio, industria ed agricoltura, limitatamente alle funzioni di carattere agrario ed in particolare:
a) Servizi agrari e zootecnici
- assistenza tecnica agli agricoltori in materia di agricoltura, di zootecnia e delle industrie agrarie, con particolare riguardo all'industria casearia e della vinificazione;
- istruzione tecnico-professionale degli agricoltori - sperimentazione ed azione dimostrativa in materia di coltivazioni, allevamenti, industrie agrarie, meccanizzazione agricola, ecc...;
- lotta contro i parassiti dell'agricoltura e degli animali - stima dei danni alle colture;
- istituzione e controllo di nuclei di selezione e di società di allevamento del bestiame bovino, tenuta del libro genealogico della razza bovina valdostana, monta taurina, azioni in favore dell'apicoltura;
- difesa e valorizzazione dei prodotti tipici della Regione;
- servizio di statistica agraria - formulazione di piani aziendali e piani zonali;
- servizio repressioni frodi su prodotti agrari in genere e specificatamente su quelli caseari, enologici, sui mangimi, le sementi ed i fertilizzanti;
- controllo sulle attività ed iniziative interessanti la caccia, la pesca, la piscicoltura, l'apicoltura, nonché sugli atti relativi;
- formazione della piccola proprietà contadina, permute ed arrotondamenti della proprietà fondiaria, minima unità colturale.
b) Servizio miglioramenti fondiari
- studi, proposte e progetti per l'attuazione di costruzioni rurali, impianti irrigui, caseifici ed altre opere inerenti la trasformazione, con osservazione, manipolazione e vendita di prodotti agricoli e zootecnici, incremento delle colture pregiate, macchine agricole, viabilità rurale, acquedotti rurali e miglioramenti fondiari in genere;
- azione in favore dell'apicoltura e dell'economia montana;
- costituzione di cooperative agricole per la produzione, la trasformazione e la vendita dei prodotti agricoli - cooperazione agraria in genere, assistenza e controllo sul loro funzionamento;
- applicazione di leggi statali e regionali sul credito agrario, indagini e studi di economia agraria e di estimo.
Art. 24
(Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste e Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo)
Il Servizio tutela dell'ambiente naturale delle foreste ed il Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo provvedono ai compiti già di competenza del soppresso Ispettorato provinciale regionale, oltre all'attuazione delle iniziative regionali ed in particolare:
a) Servizio tutela dell'ambiente naturale delle foreste
- tutela tecnica ed economica dei beni silvo-pastorali dei Comuni e degli Enti pubblici;
- polizia forestale;
- rimboscamenti e vivai forestali;
- statistica e catasto forestale;
- provvedimenti e provvidenze per la difesa e l'incremento delle foreste in genere;
- protezione della flora.
b) Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo
- sistemazioni idraulico forestali dei bacini montani e dei comprensori di bonifica montana;
- polizia idraulica;
- assetto del territorio per ogni intervento diretto alla sua conservazione.
Presidente - Qualcuno intende prendere la parola sull'art. 1?
Ricordo che relativamente all'art. 1 ci sono gli emendamenti del Consigliere Lustrissy che riguardano il punto 2 dell'art. 21; le prime due righe dell'art. 23 (mi riferisco sempre all'art. 1) e l'ultimo comma in fondo alla pagina; a pag. 2 sempre emendamento del Consigliere Lustrissy, lo stralcio dei due primi capoversi della lettera a).
Al 7 capoverso l'assessore propone il suo emendamento soppressivo. Poi l'emendamento n. 5 del Consigliere Lustrissy che propone lo stralcio della parola "assistenza" e l'aggiunta di un comma c) che sarebbe la fine dell'art. 23.
Poi abbiamo il punto 3 che è sempre dell'art. 1 con la proposta di emendamento del Consigliere Lustrissy, con l'aggiunta di tutta l'elencazione riportata nell'allegato.
Dopo il titolo della lettera a) dell'art. 24, ci sono i due emendamenti dell'assessore che ha aggiunto "tutela e valorizzazione dell'ambiente naturale"; e l'altro capoverso interessante la caccia, la pesca e la pescicoltura.
Infine la proposta di emendamento, formulata in sede di discussione generale che non abbiamo chiesta scritta perché si tratta di una sola parola, alla fine della pag. 3: l'aggiunta della parola "idrogeologica" da parte del Consigliere Nebbia. Qualcuno chiede la parola?
La parola al Consigliere Voyat; ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Solo per chiedere un chiarimento all'assessore; se a pag. 3, l'art. 1, punto a) dell'art. 24, linea 5 dove è scritto: "provvedimenti e provvidenze per la difesa e l'incremento delle foreste in genere" è comprensivo dell'attività di incendi boschivi, viabilità pedestre e meccanica e incremento della lavorazione del legno, quando si parla dell'incremento delle foreste in genere. Cioè se queste attività sono comprensive in queste dichiarazioni.
(Risposta data fuori microfono)
Presidente - Altri chiedono la parola? La parola al Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Approfitto di questo articolo 1 per fare la dichiarazione di voto ed anche per precisare meglio perché noi voteremo contro questa legge e perché ci asteniamo sugli emendamenti proposti dal Consigliere Lustrissy.
Non rifaccio le osservazioni di carattere generale sulla necessità di una visione più unitaria di tutta la macchina regionale, perché evidentemente è un linguaggio tra sordi.
Ogni volta che si chiede di avere un quadro più complessivo, uno degli argomenti che usa il Presidente della Giunta è che nel passato si è fatto su queste cose, un mucchio di carta; e questo giustifica, secondo la sua impostazione, il fatto che oggi possiamo farne a meno.
È un discorso che vale per la programmazione e quante volte abbiamo sentito dire "eh, ma i tomi (?) della Joris (?) e poi dell'Istituto di Grenoble....." e questa è la giustificazione per non fare oggi, niente sul piano della programmazione.
Questa è la realtà dell'azione della Giunta, a meno che io non sia informato su lavori già fatti da quel fantomatico Comitato tecnico della programmazione. Comunque, certo è che la programmazione non è metodo di governo di questa Giunta regionale.
Lo stesso vale per il discorso del personale. Se nel passato si sono fatti degli studi che sono inutili, a parte che sarebbe opportuno confrontarsi una volta per capire se effettivamente era tutto inutile con lo studio, questo non può giustificare assolutamente il fatto che oggi, prima di mettere mano alla riorganizzazione di un assessorato, sia necessario conoscere quale è l'opinione e l'intenzione della Giunta, in merito alla macchina regionale, nel suo complesso.
E qui non è necessario fare dei libri, è semplicemente necessario avere delle linee politiche e avere degli schemi.
Non a caso noi collegavamo questo problema al decentramento di funzionari, perché non sono due cose distinte. Se noi vogliamo continuare ad avere una macchina regionale che cresce in modo elefantiaco, che accentra tutto, il metodo migliore è quello di fare le ristrutturazioni degli assessorati, così come li stiamo facendo oggi. Altro deve essere invece il metodo, che secondo noi, deve essere usato.
Il pragmatismo che è, in genere, una virtù dichiarata del Presidente della Giunta, è necessario ed è anche utile, ma se il pragmatismo diventa rivedere tutte le strutture degli assessorati, senza principio, senza indirizzi, noi di questo pragmatismo, vediamo solo l'aspetto più negativo e crediamo che sia questo un pessimo esempio.
L'astensione sugli emendamenti proposti da Lustrissy: già in sede di discussione generale, avevo osservato come nell'ottica di questo provvedimento, quel tipo di emendamento sia legittimo. Noi saremmo tentati di votare a favore di questi emendamenti proposti dal Gruppo democratico popolare, perché sono legittimi all'interno di quell'ottica.
Ci asteniamo - lo ripeto - perché noi non condividiamo questo tipo di ottica in generale.
Presidente - Ci sono altri sull'art. 1? Sulla proposta di emendamenti? Io chiederei al Consigliere Lustrissy e all'assessore Marcoz, prima di chiederlo al Consiglio, se non hanno niente in contrario che gli emendamenti siano votati in blocco, non uno per uno, salvo quello di Nebbia che è solo.
Allora con l'assenso dei presentatori, io chiedo al Consiglio se è d'accordo. Il Consiglio non ha obiezioni.
Quindi con il consenso del Consiglio, passerei all'approvazione e alla messa in votazione degli emendamenti, chiedendo di pronunciarsi prima su quelli del Consigliere Lustrissy che per la loro somma e varietà più si discostano dal testo originale; quindi vanno messi in votazione per primi; poi gli emendamenti dell'Assessore, quindi quello del Consigliere Nebbia. Siete d'accordo? Non ci sono obiezioni.
Allora per quanto concerne l'art. 1 metto in approvazione gli emendamenti scritti ed allegati all'ordine del giorno presentati dal Consigliere Lustrissy.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 12
Maggioranza richiesta: 14
Favorevoli: 3
Contrari: 9
Astenuti: 15 (7 Consiglieri del P.C., Nebbia, 5 Consiglieri D.C. Martin, Viberti)
Il Consiglio non approva.
Presidente - Metto in approvazione gli emendamenti dell'Assessore Marcoz che sono riassunti nel documento che vi è stato distribuito. Ci sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione gli emendamenti proposti dall'Assessore Marcoz. Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano.
Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Maggioranza richiesta: 14
Voti favorevoli: 19
Voti contrari: 8 (Consiglieri P.C. e Viberti)
Il Consiglio approva.
Presidente - Metto in approvazione l'emendamento proposto dal Consigliere Nebbia che consiste nell'aggiunta della parola "idrogeologica" alla fine della pag. 3.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Maggioranza: 14
Favorevoli: 26
Contrari: 1 (Viberti)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'art. 1 nel testo emendato, del quale do lettura.
Art. 1
Gli articoli 31, 23 e 24 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, sono sostituiti dai seguenti:
Art. 21
(Ripartizione dei servizi ed uffici)
1) Ufficio Assessorato
2) Servizi agrari e zootecnici e Servizio miglioramenti fondiari
3) Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste e servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo.
Art. 23
(Servizi agrari e zootecnici e Servizio miglioramenti fondiari)
I servizi agrari e zootecnici ed il Servizio miglioramenti fondiari assolvono i compiti già affidati al soppresso Ispettorato provinciale della agricoltura oltre l'attuazione delle iniziative regionali e l'assolvimento dei compiti della soppressa Camera di commercio, industria ed agricoltura; limitatamente alle funzioni di carattere agrario ed in particolare.
a) Servizi agrari e zootecnici
- assistenza tecnica agli agricoltori in materia di agricoltura, di zootecnia e delle industrie agrarie, con particolare riguardo all'industria casearia e della vinificazione;
- istruzione tecnico-professionale degli agricoltori - sperimentazione ed azione dimostrativa in materia di coltivazioni, allevamenti industrie agrarie, meccanizzazione agricola, ecc.....;
- lotta contro i parassiti dell'agricoltura e degli animali - stima dei danni alle colture;
- istituzione e controllo di nuclei di selezione e di società di allevamento del bestiame bovino, tenuta del libro genealogivo della razza bovina valdostana, monta taurina, azioni in favore dell'apicoltura;
- difesa e valorizzazione dei prodotti tipici della Regione;
- servizio di statistica agraria-formulazione di piani aziendali e piani zonali;
- controllo sulle attività ed iniziative interessanti l'apicoltura;
- formazione della piccola proprietà contadina, permute ed arrotondamenti della proprietà fondiaria, minima unità colturale;
b) Servizio miglioramenti fondiari
- studi, proposte e progetti per l'attuazione di costruzioni rurali, impianti irrigui, caseifici e altre opere inerenti la trasformazione, conservazione, manipolazione e vendita di prodotti agricoli e zootecnici, incremento delle colture pregiate, macchine agricole, viabilità rurale, acquedotti rurali e miglioramenti fondiari in genere;
- azione in favore dell'apicoltura e dell'economia montana;
- costituzione di cooperative agricole per la produzione, la trasformazione e la vendita dei prodotti agricoli - cooperazione agraria in genere, assistenza e controllo sul loro funzionamento;
- applicazione di leggi statali e regionali sul credito agrario, indagini e studi di economia agraria e di estimo.
Art. 24
(Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste)
Il Servizio tutela dell'ambiente naturale delle foreste ed il Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo provvedono ai compiti già di competenza del soppresso Ispettorato provinciale regionale, oltre all'attuazione delle iniziative regionali ed in particolare:
a) Servizio tutela dell'ambiente naturale delle foreste
- tutela e valorizzazione dell'ambiente naturale;
- tutela tecnica ed economica dei beni silvo-pastorali dei Comuni e degli Enti pubblici;
- polizia forestale;
- rimboschimenti e vivai forestali;
- statistica e catasto forestale;
- provvedimenti e provvidenze per la difesa e l'incremento delle foreste in genere;
- protezione della flora;
- controllo sulle attività ed iniziative interessanti la caccia, la pesca e la piscicoltura.
b) Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo
- sistemazioni idraulico forestali dei bacini montani e dei comprensori di bonifica montana;
- polizia idraulica;
- assetto del territorio per ogni intervento diretto alla sua conservazione idrogeologica.
Presidente - Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8 (PC, Viberti)
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'articolo n. 2
Art. 2
Nella tabella organica dei posti e del personale dell'Assessorato all'agricoltura e delle foreste, nonché nelle tabelle di attuazione della carriera economica di cui agli allegati A) e C) della legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1, e successivamente modificazioni ed integrazioni, sono istituiti i seguenti nuovi posti:
- un posto di Ispettore dirigente dei Servizi agrari e zootecnici (qualifica dirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- un posto di Dirigente del Servizio miglioramenti fondiari (qualifica dirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- un posto di Ispettore dirigente del Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste (qualifica dirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- un posto di dirigente del Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo (qualifica dirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- un posto di Vicedirigente del Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo (qualifica vicedirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- tre posti di Segretario (quinto livello - ruolo del personale amministrativo);
- due posti di geometra (quinto livello - ruolo del personale tecnico);
- un posto di perito agrario analista (quinto livello - ruolo del personale tecnico);
- un posto di perito agrario (quinto livello - ruolo del personale tecnico);
- un posto di coadiutore esperto in ortofrutticoltura (quarto livello - ruolo del personale tecnico);
- un posto di coadiutore (quarto livello - ruolo del personale amministrativo);
- due posti di capo operaio (quarto livello - ruolo del personale operaio).
Presidente - All'articolo 2 c'è un emendamento del Consigliere Lustrissy. Il Consigliere Lustrissy può ritirare gli emendamenti, ma io devo mettere in approvazione gli articoli uno per uno e quindi gli emendamenti relativi agli articoli. Non è che quegli emendamenti modifichino.
Questo nuovo emendamento circa i due capoversi che propone il Consigliere Lustrissy, all'art. 2 sono validi anche indipendentemente dalla reiezione dell'art. 1.
Quindi metto in approvazione l'emendamento proposto all'art. 2, dopo il 3° comma, con i due nuovi capoversi proposti. Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Contrari: 10
Favorevoli: 3
Astenuti: 14 (7 PC Nuova Sinistra, Nebbia, Martin, Lanièce, Ramera, Borbey, Chabod)
Il Consiglio non approva.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 2. Chi l'approva è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. n. 3.
Art. 3
Nel secondo comma dell'articolo 4 della legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1 e successive modificazioni, la lettera b) è sostituita dalla seguente:
"l'assunzione di personale operaio a paga oraria per l'esecuzione di lavori stradali, forestali e agrari."
Presidente - Metto in approvazione l'art. 3.
Chi l'approva è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. n. 4.
Art. 4
Nella tabella organica dei posti e del personale dell'Assessorato all'agricoltura e foreste, nonché nelle tabelle di attuazione della carriera economica di cui agli allegati A) e C) della legge regionale 9 febbraio 2978, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni sono soppressi seguenti posti:
- un posto di Ispettore agrario (qualifica dirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- un posto di Ispettore forestale (qualifica dirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- un posto di Vice Ispettore agrario (qualifica vicedirigenziale - ruolo del personale tecnico);
- un posto di Vice Ispettore forestale (qualifica vicedirigenziale - ruolo del personale tecnico)
Presidente - La parola al Consigliere Lustrissy. Ne ha facoltà.
Lustrissy (DP) - Siccome non sono stati approvati gli emendamenti precedenti e questi sono strettamente collegati, ritiro gli emendamenti dall'art. 4 in poi.
Presidente - Allora sono ritirati gli emendamenti. Non vi sono altri emendamenti se non quelli del Consigliere Lustrissy. Metto in approvazione l'articolo 4 nel testo originale presentato al Consiglio.
Chi l'approva alzi una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. 5.
Art. 5
L'elenco dei servizi e degli uffici dell'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste, contenuto nell'allegato B) della legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1, come modificato dalla legge regionale 16 giugno 1978, n. 33, è sostituito dal nuovo elenco dei servizi e degli uffici allegato alla presente legge.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 5
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. 6.
Art. 6
L'articolo 78 della legge regionale 28/7/1956, n. 3, e successive modificazioni ed integrazioni, è modificato come segue:
- Nel secondo comma, il punto 7) è sostituito dal seguente:
"Diploma di laurea in scienze agrarie:
Ispettore dirigente dei Servizi agrari e zootecnici, Dirigente e Vicedirigente del Servizio miglioramenti fondiari, Ispettore agrario aggiunto";
- Nel secondo comma, il punto 8) è sostituito dal seguente:
"Diploma di laurea in scienze forestali:
Ispettore dirigente del Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste, Dirigente e Vicedirigente del Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo, Vice Ispettore forestale aggiunto";
- Nel nono comma, il punto 6) è sostituito dal seguente:
"Per la nomina ai posti di Ispettore dirigente dei Servizi agrari e zootecnici, di Dirigente del Servizio miglioramenti fondiari di Ispettore dirigente del Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste e di Dirigente del Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo si applicano le disposizioni dell'articolo 24 della legge regionale 30 aprile 1980, n. 18".
Presidente - Sono ritirati gli emendamenti del Consigliere Lustrissy. Metto in approvazione l'art. 6. Chi l'approva è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. 7.
Art. 7
Per la nomina a posti di Perito agrario analista, è richiesto il titolo di studio di perito agrario.
Presidente - Essendo ritirato l'emendamento del Consigliere Lustrissy, metto in approvazione l'art. 7.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. 8
Art. 8
Gli attuali titolari dei posti soppressi ai sensi del precedente articolo 4, saranno immessi in posti istituiti ai sensi del precedente articolo 2, nella corrispondente qualifica con la valutazione ai fini giuridici ed economici dell'anzianità maturata nel posto di titolarità soppresso.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 8.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 9.
Art. 9
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in annue lire 165.000.000= graverà sul capitolo 20.900 del Bilancio preventivo della Regione per l'anno 1981 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.
Alla copertura dell'onere di cui al precedente comma, si provvede:
- per il 1981 mediante riduzione di parti importo dello stanziamento iscritto al capitolo 50.000 (fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - spese correnti) - spese di funzionamento istituzionale - , della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1981; per il 1982 e 1983 con la disponibilità relativa a "spese di funzionamento istituzionale - 1.2 Personale regionale" del bilancio pluriennale 1981-83;
- per gli anni successivi gli oneri saranno iscritti con le leggi di approvazione dei relativi bilanci di previsione.
Presidente - Ritirato l'emendamento del Consigliere Lustrissy, metto in approvazione l'art. 9.
Chi è d'accordo alzi una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Favorevoli: 29
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. 10
Art. 10
Al Bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1981 sono apportate le seguenti variazioni:
Parte Spesa:
Variazioni in diminuzione:
Capitolo 50.000: "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti)
Lire 165.000.000
Variazioni in aumento:
Capitolo 20.900: "Spese per il personale addetto ai Servizi della Regione - Stipendi altri assegni fissi e contributi diversi a carico dell'Ente.
Lire 165.000.000
Presidente - Metto in approvazione l'art. 10.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'art. 11.
Art. 11
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 11.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Dò lettura dell'allegato alla legge regionale n. 267.
Allegato alla legge regionale n. 267
Elenco dei Servizi e degli Uffici dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste.
1) Ufficio Assessorato
a) Servizi amministrativi e contabili;
b) Uffici di segreteria;
c) Archivio e copia;
2) Servizi agrari e zootecnici
a) Servizio assistenza tecnica economico-sociale;
b) Servizio zootecnico;
c) Ufficio affari generali, programmazione e pianificazione;
d) Ufficio incentivazione alla produzione;
3) Servizio miglioramenti fondiari
a) Ufficio interventi comprensoriali e collettivi;
b) Ufficio interventi aziendali;
4) Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste
a) Ufficio protezione della natura: gestione del personale - Sorveglianza e contenzioso;
b) Ufficio selvicoltura e gestione patrimonio forestale;
c) Servizi amministrativi e contabili;
5) Servizio sistemazioni idrauliche e di difesa del suolo
a) Ufficio studi e progetti
b) Ufficio interventi diretti.
Presidente - Ci sono degli emendamenti del Consigliere Lustrissy che sono da considerarsi ritirati e pertanto metto in approvazione l'allegato alla legge.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - La parola al Consigliere Viberti per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Non abbiamo fatto una attenta disamina di questo disegno di legge perché, a seguito di alcune riunioni della I^ Commissione permanente per Affari generali, pareva che questo non sarebbe stato più presentato.
Lo abbiamo trovato invece, iscritto all'ordine del giorno di questo Consiglio e abbiamo deciso di non prenderlo in considerazione e di attendere, visto che i pareri circa questo disegno di legge apparivano molto variegati, anche da quanto consegnatoci insieme all'ordine del giorno, di attendere la discussione di questo Consiglio per avere dei chiarimenti e sentire forse, una parola definitiva circa questa ristrutturazione dell'Assessorato all'agricoltura e foreste.
E abbiamo sentito di quale ristrutturazione si tratti.
Abbiamo sentito parlare di uomini che non funzionano e di uomini che funzionano. Se funzionare vuol dire essere funzionale al potere, allora oggi, noi abbiamo aperto non un buco nella diga, ma abbiamo aperto uno squarcio nella diga; e insieme agli errori già commessi da questa maggioranza, da questo Consiglio, con l'approvazione della legge sul personale dello scorso anno, che secondo noi ha già creato i presupposti perché il potere politico venga sempre più tallonato e superato dal potere burocratico e amministrativo, con questa decisione, oggi, si apre, lo ripeto, una diga.
Da una parte abbiamo il discorso della funzionalità degli uomini, e non si capisce bene che cosa intenda il Presidente con questo, o forse lo si capisce troppo bene.
Ma so che non era nostra intenzione, e non lo è adesso, dare dei giudizi sulle persone, cosa che invece, pare abbia fatto il Presidente della Giunta, in modo assai scorretto.
Questo Consiglio è già senza potere perché quello che dice il Presidente della Giunta viene regolarmente eseguito, ma non perché si condividano le scelte o il pensiero del Presidente della Giunta, perché bovinamente si accetta quanto da quegli scranni viene. La dimostrazione di questo si dovrebbe avere da quella mozione che ho ripresentato, dato che il Presidente della Giunta, nello scorso Consiglio non aveva capito di cosa si trattasse e la maggioranza supinamente, ha eseguito le sue indicazioni ed ha votato contro.
Dopo di che, il Presidente della Giunta si è reso conto di avere fatto, un piccolo errore di valutazione ed ha prontamente rimediato mettendo in atto quanto questo Consiglio non aveva deciso ancora di fare. Io voglio vedere come voterà questa maggioranza la stessa mozione e in assenza poi del Presidente della Giunta. Comunque questa Giunta regge ancora; ma per quanto di fronte a quella valanga di richieste che questo tipo di atteggiamento e questa legge mettono in essere? Io non lo so.
Lei è grande Signor Presidente, ma non so quanto potrà resistere! Non so come fermerà questa valanga che viene avanti, e non credo di essere l'unica persona a pensarla così! Per fortuna, a prescindere dalle divergenze ideologiche che possono esservi, qualche testa che pensa, anche se poi magari, al momento di votare è costretta a seguire le sue direttive, c'è ancora! Mi auguro che sappia fare argine a questo suo modo di fare e di tamponare volta per volta, o di spingere una cosa quando è il momento opportuno e di frenarne un'altra; non è così che si amministra, Signor Presidente! Quindi voterò contro questo disegno di legge, anche senza essere entrato nel merito, perché noi non accettiamo che vengano fatte delle leggi perché ci sono degli uomini che non funzionano.
Presidente - Ci sono altre dichiarazioni di voto? Non essendoci nessuna altra dichiarazione di voto si passa alla votazione segreta sul complesso della legge.
Esito della votazione dell'oggetto n. 32, cioè del progetto di legge n. 267.
Votazione segreta
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 9
Il Consiglio approva.
Presidente - Visto che i Consiglieri hanno preceduto quello che era la proposta della Presidenza del Consiglio, la seduta è sospesa; riprenderà oggi alle ore 16.00.
Pregherei gli Assessori di essere puntuali perché devono rispondere ad interrogazioni ed interpellanze.
La seduta è sospesa alle ore 12.33.
