Objet du Conseil n. 2569 du 25 janvier 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2569/XIV - Interpellanza: "Individuazione di progetti per un assetto definitivo dell'area ex Cogne in località Chavonne del Comune di Villeneuve".
Rosset (Presidente) - Punto n. 15 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Ho voluto presentare questa iniziativa al Governo regionale per conoscere cosa si pensa di fare all'interno della zona di Chavonne nel comune di Villeneuve, un'area importante di circa settantamila metri quadrati. È una proprietà regionale molto interessante, acquisita nel 1990 dall'Amministrazione regionale, che in parte è stata ristrutturata e in parte viene utilizzata, ma che non è sfruttata al meglio rispetto alle sue potenzialità. Nella passata legislatura più volte abbiamo affrontato questo tema per cercare di pungolare e di stimolare l'esecutivo a prendere delle decisioni, perché non possiamo permetterci di non utilizzare e non sfruttare al meglio le proprietà pubbliche.
C'è un passaggio che vorrei fare ai colleghi, a chi ci ascolta e a chi conosce molto bene la zona. In questi mesi sono state messe in opera delle recinzioni a tutela dell'incolumità pubblica, in relazione al rischio dei crolli dei tetti di copertura. Questo la dice lunga sul fatto che a oggi questa ampia zona, invece di essere valorizzata è diventata un rischio. Quando le proprietà pubbliche diventano un rischio, dal nostro punto di vista, bisognerebbe prendere una decisione e affrontare il problema, da una parte mettendo in sicurezza l'area, dall'altra - è la parte che ci interessa di più - esprimendo una volontà di natura politica e amministrativa, per poter rilanciare e mettere nero su bianco delle idee che abbiano una certa progettualità e pianificazione, per poter sfruttare al meglio le proprietà pubbliche.
Apro ancora una piccola parentesi. Più volte anche in questa legislatura, durante la discussione delle leggi finanziarie e dei bilanci, ci siamo sovente detti, al di là di maggioranza e opposizione, che la cosa più importante è utilizzare al meglio le proprietà pubblica. Quindi con questa iniziativa vorremmo chiedere all'Assessore competente "se sono previsti, nel breve termine, interventi di manutenzione straordinaria o di rifacimento dei tetti di copertura dei fabbricati in stato di pericolosità", perché questo è il minimo che si deve comunque mettere in campo e fare. Il secondo quesito, invece, "se vi sono progetti per un assetto definitivo dell'area ex Cogne e quali sono gli intendimenti in merito al futuro di tale area". Che non sia la solita risposta che ci è stata fornita le volte precedenti: stiamo valutando, ci stiamo pensando, dobbiamo sentirci con il Comune, dobbiamo confrontarci con la Unités des Communes, dobbiamo confrontarci con le attività commerciali, che lì in questo momento sono in difficoltà perché non c'è sicurezza e invece di essere un atout diventa un peso e un rischio. Ci piacerebbe un po' di concretezza da parte dell'esecutivo: una risposta un po' pratica e concreta. Che ci siano quantomeno delle idee chiare su cosa si intende fare e soprattutto se c'è la volontà di fare qualcosa.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Perron, ne ha facoltà.
Perron (UV) - Collega, come lei ha detto, è da tanto tempo, fin dalla scorsa legislatura, che si susseguono interrogazioni su questo argomento. Nel 1990, quando vennero acquistati, questi immobili erano in condizioni assolutamente precarie, quindi nel tempo, coinvolgendo diversi assessorati, si è proceduto innanzitutto alla messa a norma degli stabili lato nord, per adibirli ad aule scolastiche e laboratori vari. Ci sono anche altri fabbricati - lei li conosce perché era un dirigente dell'assessorato - che sono in pessimo stato di conservazione, che sono stati recintati; due capannoni sul lato sud-est e sud-ovest sono stati ristrutturati dall'Assessorato all'agricoltura e sono tuttora in utilizzo. Negli anni successivi si è proceduto al rifacimento delle coperture dei locali adibiti ad aule scolastiche, successivamente il servizio manutenzione stabili non è più intervenuto, se non per la posa di reti di protezione. Nel 2007 sono stati investiti 180 mila euro per ristrutturare una parte del tetto e ancora nel 2009 sono stati eseguiti altri lavori. A oggi, sotto il profilo dei lavori, non è previsto alcun intervento.
Si è cercato negli anni passati più volte di individuare quali potessero essere le idee e le azioni da intraprendere per recuperare l'utilità di tutta l'area Chavonne. L'area è stata oggetto di numerosi interventi regionali un po' spezzettati: l'area relativa ai capannoni e le condizioni nel loro complesso sono nettamente migliorate. Ci sono ancora nel sito capannoni che versano in pessimo stato di manutenzione. Quindi nel tempo - lei non vuole sentirselo dire, ma è così - in accordo con il Comune o sollecitando anche i Comuni interessati, si è cercato o si è ipotizzato di intervenire sul complesso dell'area per cercare di rafforzarne le caratteristiche di tipicità di quest'area, puntando ad esempio per alcune parti sul turismo e sullo sport, in abbinamento con l'artigianato, con interventi pubblici sia in termini di finanziamento che in termini di realizzazione.
Recentemente è stato fatto un incontro con il Sindaco - parliamo dell'autunno scorso - in cui sono state fatte delle valutazioni per cercare di capire in che modo è possibile valorizzare meglio l'area in questione. Proprio in quest'ottica si è deciso di inserirla nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari. Ferme restando le destinazioni pubbliche, che già ci sono e sono insediate in quell'area. Ovviamente anche noi auspicheremmo uno sviluppo dell'area stessa, nello specifico di quelle porzioni che sono libere, grazie magari ad interventi di privati - ecco il senso dell'inserimento nel piano delle alienazioni - interessati alla valorizzazione.
Riteniamo che le possibilità di sviluppo siano numerose: si può spaziare dall'insediamento di attività artigianali o a fini turistici, oppure al potenziamento di idee relative al domaine dello sport. In questo senso ritengo che la collaborazione con il Comune sia di grande importanza, anche perché sin dal 2013 condividiamo la proprietà di porzioni dell'area, in quanto la Regione ha ceduto diversi terreni al Comune vincolandone la destinazione. In questo senso, si sta cercando di guardare in prospettiva per trovare proposte concrete, al fine di valorizzare al meglio quest'area.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Nell'illustrare la nostra iniziativa, avevo cercato di pungolare un po' di mordente all'Assessore che avrebbe risposto alle sollecitazioni. Purtroppo non sono stato molto efficace, perché la risposta purtroppo non solo non ci soddisfa, ma esprime quasi una certa rassegnazione: abbiamo fatto qualcosetta, cerchiamo di recintare quello che c'è, abbiamo messo nel piano delle valorizzazioni un anno e più fa certi immobili. Però a oggi le criticità sono tante, l'utilizzo di questi beni è limitato, se non per quegli appezzamenti già conferiti all'amministrazione comunale, e comunque non è previsto alcun tipo di ristrutturazione, rifacimento o destinazione diversa nel prossimo triennio. Per adesso abbiamo creato quella valvola di sfogo di un'eventuale valorizzazione, ma da quello che ci risulta poco o nulla è stato fatto.
Su questo, collega Perron, sicuramente noi vorremmo ritornarci, perché è troppo importante in questo momento valorizzare le proprietà pubbliche, soprattutto se strategiche e baricentriche. In IV e in II Commissione chiederemo come gruppo ALPE di audire l'amministrazione comunale e i dirigenti che si stanno occupando di quest'area, per avere contezza della situazione e per mettere in campo delle idee. Mi sembra che da parte dell'esecutivo poche siano le idee e molto confuse. L'interesse mi sembra ancora più basso rispetto alle precedenti risposte che ci erano state fornite in quest'aula negli anni scorsi.
