Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2523 du 15 décembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2523/XIV - Disegno di legge: "Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42)".

Rosset (Presidente) - Punto n. 4.03 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, chiede la parola il collega Vicepresidente Farcoz, ne ha facoltà.

Farcoz (UV) - Il disegno di legge ha la finalità di riconoscere la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive e acquisizioni di beni e servizi effettuati in assenza di un preventivo impegno. L'importo da riconoscere relativo alle sentenze esecutive è pari a 72.973,87 declinati nell'allegato A. L'importo da riconoscere relativo ad acquisizioni di beni e servizi effettuati in assenza di un preventivo impegno è pari a 629 mila circa, declinati nell'allegato B.

L'opportunità di presentare questo disegno di legge ancora nel 2016 è dettata da un duplice ordine di considerazioni: la prima considerazione pertiene al concetto di debito fuori bilancio introdotto in maniera più rigorosa nella normativa regionale dal decreto legislativo n. 118/2009, il quale trova diretta applicazione per la nostra Regione a partire dal 2016. In particolare, ai sensi del decreto legislativo n. 118, vengono considerati debiti fuori bilancio anche i debiti che, pur avendo la copertura finanziaria nell'esercizio di competenza, sono relativi ad acquisizioni di beni e servizi in assenza di un preventivo impegno. Come rilevato durante i lavori della commissione, l'applicazione di questo concetto rende necessario l'adattamento di alcune prassi amministrative così come sollecitate a tutte le strutture dell'Amministrazione dal Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio dal mese di maggio 2016. I comportamenti amministrativi si sono adeguati nel corso dell'anno e questo provvedimento legislativo vuole essere l'occasione di chiudere un anno "ponte" di applicazione delle nuove regole e raccogliere tutte le situazioni ancora "ferme" presso gli uffici e quindi "non a conoscenza" nemmeno del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio.

La seconda considerazione, strettamente interrelata alla prima, deriva dal fatto che i debiti che oggi il Consiglio è chiamato a riconoscere hanno già la relativa copertura finanziaria nel 2016, ovvero le previsioni di bilancio già consideravano queste spese. Da una parte, quindi, il riconoscimento di debito si limita a prendere atto che per queste spese non è stato adottato il preventivo impegno di spesa; dall'altra, questo riconoscimento permette l'imputazione delle stesse spese ancora sul bilancio 2016 e permette il pronto pagamento delle prestazioni già eseguite. Lo slittamento al 2017 del riconoscimento di questi debiti comporterebbe la loro imputazione al bilancio 2017, con conseguente contrazione degli stanziamenti ivi previsti.

Presidente - Ci sono richieste di intervento? Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Una considerazione su questo disegno di legge. Penso sia il secondo che affrontiamo in queste ultime settimane, ne avevamo discusso a luglio: quando abbiamo affrontato l'assestamento, l'abbiamo affrontato nella sua completezza. Ho ascoltato attentamente il relatore che in maniera soft ci accompagna, questo è l'anno sabbatico dove anche qualche scaramuccia si può ancora fare, non ho colto bene questo passaggio presso gli uffici e forse c'è persino qualche passaggio non a conoscenza nemmeno del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio. È pericolosa, collega Farcoz, la frase che lei ci ha letto perché, non so se lei lo sa, non è così, perché sarebbe non tanto carino, per essere eleganti.

Il fatto che si debba chiudere un anno ponte noi lo speriamo vivamente, collega Perron, penso che sia il momento a questo punto proprio di possibilmente creare tutte le condizioni per il 2017, in modo che queste cose non succedano più, ma se gentilmente ci spiega un po' meglio questo passaggio del relatore, che, secondo me, è da sbianchettare subito e mettere fuori dalla discussione, perché se gli uffici del Bilancio non sono a conoscenza di cosa sta succedendo, non vogliamo creare allarmismi, ma cerchiamo subito di voltare pagina e cambiare un po' rotta.

Presidente - Ci sono altri interventi? Ha chiesto la parola l'Assessore Perron, ne ha facoltà.

Perron (UV) - Solo per ringraziare sia la commissione che il Consiglio di aver voluto dare attuazione velocemente a questo disegno di legge, che va a sanare molto sinteticamente una situazione emersa, collega Chatrian, per alcune situazioni durante l'anno. Come Assessorato, abbiamo fortemente richiamato tutte le strutture affinché situazioni di questo genere, che consideriamo eccezionali, non abbiano più a ripetersi e che quindi ci sia una puntuale e perfetta organizzazione per il futuro. Da questo punto di vista, posso affermare assolutamente che l'esatta fotografia è monitorata puntualmente caso per caso dall'Assessorato del bilancio e viene puntualmente riportata nell'allegato contenuto in questa legge. Non a caso c'è ancora un emendamento che riguarda una piccola situazione verificatasi in queste settimane che andiamo a sanare con l'emendamento presentato in Consiglio: esattamente quella rappresentata dall'Assessorato dell'ambiente. Con questa situazione andiamo a sanare l'esatta fotografia di queste situazioni.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Grazie al relatore, grazie anche all'Assessore. Io penso, Assessore, che lei molto opportunamente abbia ricordato una nota che abbiamo letto contestualmente con l'approvazione dell'assestamento di bilancio, in cui si diceva: "in via del tutto eccezionale avete un lasso di tempo per fare una ricognizione dei debiti fuori bilancio", tenuto conto che c'è questa normativa, che per la Regione è una novità, Assessore, ma per gli Enti locali è una vita che viene applicata, per cui non è un principio contabile così sconosciuto al sistema della pubblica amministrazione regionale. Pertanto che un debito fuori bilancio, quando ho anche le risorse ma non ho l'impegno di spesa, sia tale è un concetto che nel resto della pubblica amministrazione, vale a dire negli Enti locali, sono anni che viene esercitato, quindi la mia preoccupazione è proprio questa: io vorrei che fosse il punto finale di questo, perché non è che ogni due o tre mesi ci viene somministrata a piccole dosi una sfilza di debiti fuori bilancio. Possiamo capire quando c'è una causa in corso, può esserci una vertenza legale, ma che non ci siano impegni di spesa legati all'attività ordinaria, legata anche a consulenze o quant'altro, è chiaro che poi la cosa è ovviamente poco comprensibile, per cui io condivido esattamente la nota - adesso non ce l'ho dietro - che è stata inviata dal Responsabile finanziario, Coordinatore delle finanze a tutti dicendo che la partita si gioca in maniera diversa: non si può continuare a spendere e poi regolarizzare. Questo è un principio contabile che per la Regione deve valere, anche perché non è una novità nel contesto della pubblica amministrazione. Facciamo anche brutta figura, Assessore, perché poi lei sa che ognuno di questi riconoscimenti di debiti fuori bilancio va notificato alla Corte dei conti, per cui alla fine sembra che il sistema valdostano sia un sistema che non sa quali sono le regole e che comunque vive per una parte del discorso riferito agli impegni di spesa e alla spesa pubblica in un contesto tutto suo: questo è l'augurio che sia veramente l'ultimo di quelli che ci vengono propinati.

Presidente - Non ci sono altre richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione generale. Metto in votazione l'articolo 1 con l'emendamento n. 1 dell'Assessore Bianchi, più il sub-emendamento n. 1 dell'Assessore Testolin. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 24

Contrari: 7

Astenuti: 1 (La Torre)

Il Consiglio approva.

Articolo 2. Stesso risultato. Allegato A. Stesso risultato. All'allegato B ci sono l'emendamento n. 2 dell'Assessore Bianchi e l'emendamento n. 2 dell'Assessore Testolin, l'emendamento n. 3 dell'Assessore Bianchi, più il sub-emendamento n. 3 dell'Assessore Testolin. Stesso risultato. Metto in votazione il disegno di legge n. 98 nella sua complessità. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 30

Favorevoli: 23

Contrari: 7

Astenuti: 1 (La Torre)

Il Consiglio approva.