Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2473 du 22 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2473/XIV - Interrogazione: "Accordo di programma per la trasformazione da regime di ricovero a regime ambulatoriale di alcune prestazioni sanitarie".

Rosset (Presidente) - Punto n. 8 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'Assessore Laurent Viérin per la risposta; ne ha facoltà.

Viérin L. (UVP) - Ringrazio i colleghi per questa interrogazione, che ci dà la possibilità di annunciare le novità che presenteremo questa settimana proprio in merito all'oculistica, perché ci saranno novità collegate a ciò che la collega richiede. Partirò dando informazioni sulle richieste.

"Se conferma che l'intervento di cataratta verrà effettuato in regime ambulatoriale e a partire da quando". Le procedure sono state tutte espletate, vi è stata la delibera del 2015 avente decorrenza 1 marzo che partiva con il tariffario regionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e istituiva proprio queste possibilità: le prestazioni ambulatoriali complesse che rappresentano la trasformazione in regime ambulatoriale di interventi precedentemente erogati in regime di ricovero. Questo va nell'ottica di evitare le ospedalizzazioni a tutti i costi. Sull'ospedale noi stiamo facendo una riflessione anche come riorganizzazione territoriale, a volte le questioni sono anche collegate, e abbiamo un altissimo tasso di ospedalizzazione. Queste prestazioni ambulatoriali danno pertanto sicuramente la possibilità, di andare nell'ottica della riduzione delle liste d'attesa e non solo, ma anche soprattutto di liberare posti letto per altre esigenze. Da agosto 2015 ci sono state e ci sono le condizioni normative procedurali per eseguire questi interventi che poi, alla fine del 2015, sono stati inseriti negli obiettivi della Direzione affinché ci fosse questo effettivo passaggio al regime ambulatoriale.

La seconda domanda: "se i pazienti si troveranno a pagare un ticket e quale sarà l'eventuale importo" è un'altra questione importante. La normativa vigente prevede che per tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali ci sia un assoggettamento alla compartecipazione. Pertanto la delibera n. 62/2015, nell'introdurre queste prestazioni ambulatoriali complesse per l'intervento alla cataratta, ha anche determinato il ticket nella misura di 46,15 euro: 36,15 è il valore massimo del ticket previsto dalla normativa vigente e 10 euro sono la quota fissa per ricetta/prescrizione dell'intervento.

Vengo alla terza domanda: "se questa trasformazione favorirà una riduzione delle liste di attesa". Come ho anticipato, il trasferimento dell'intervento da un regime all'altro attiene all'organizzazione nel suo insieme, quindi è una trasformazione che mira alla riduzione dei tassi di ospedalizzazione per dare la possibilità di avere altri letti liberi ed è anche legata alla questione delle liste d'attesa, sulla quale vorrei aggiungere due cose. Intanto abbiamo istituito un'apposita commissione che, nella predisposizione delle risorse e degli investimenti sul triennio, ha iniziato ad analizzare parte di sanità pubblica, parte di investimenti fatti sui privati convenzionati, sui tempi e sulle liste d'attesa legati a quello che la collega spesso solleva, anche sulle questioni della libera professione. Tutte queste questioni sono legate anche ad un fattore: non avendo nell'atto aziendale il piano assunzioni approvato assieme alle risorse, non avevamo neanche i professionisti. Il piano assunzioni lo presenteremo questa settimana agli organi di informazione per comunicare all'utenza che dal 1° dicembre le prestazioni inerenti l'oculistica saranno effettuate al Beauregard da un professionista che ha vinto il concorso bandito da noi, il dottor Roberto Orsi, già Dirigente di primo livello della Divisione oculistica generale dell'Ospedale oftalmico di Torino, che è un grande professionista.

Stiamo lavorando per rilanciare anche l'attrazione di grandi professionisti, perché la differenza in questo campo la fa la tecnologia abbinata al professionista. Noi abbiamo vissuto gli anni del dottor Umberto Parini e del robot: avevamo una tecnologia avanzata, ma avevamo anche un professionista che era un'eccellenza. Pertanto gli investimenti che abbiamo previsto nel bilancio per il mondo sanitario, che rimettono in positivo un trend invece negativo, vanno proprio nella direzione non solo di avere dotazioni finanziarie, ma anche investimenti sulle professionalità. La criticità che effettivamente esisteva sull'oculistica era anche inerente alla questione organizzativa.

Sull'analisi delle liste d'attesa e a come queste vengono ripartite, la settimana prossima incontreremo le organizzazioni sindacali del settore medico, anche perché vorrei ricordare che esiste il "Braghetto" che prevede i riconoscimenti economici sul settore collegati all'abbattimento delle liste d'attesa. Noi vorremmo verificare che questa cosa si sviluppasse, come e con che obiettivi anche per il futuro. In generale, sulle liste d'attesa la nostra priorità è di lavorare alla riduzione. Sicuramente in certi casi esistono criticità legate alle sale, ma stiamo lavorando - lo spiegheremo in modo articolato all'utenza che dal 1° dicembre dovrà essere informata su questa novità - anche per attrarre altri professionisti sempre dell'équipe di questo esperto, affinché ci sia la possibilità di avere una risposta sulle liste d'attesa e soprattutto la risoluzione delle criticità su un settore abbastanza delicato.

Per quello che ho potuto analizzare in questi primi mesi sicuramente ci saranno le risposte su quanto abbiamo spesso dibattuto, risposte che, se analizzate nel loro insieme, hanno sfaccettature tali da poter dare la soluzione ad un problema. In questo momento, la questione di avere di nuovo dei professionisti - sapete che il PAL andrà a ricoprire tutte le strutture che oggi hanno dei facenti funzione e non hanno incardinati i professionisti anche con dei ruoli manageriali di direzione, al di là dei professionisti - andrà a sbloccare tutta una serie di settori per essere efficaci in termini di risposte alla nostra comunità, ma anche per essere capaci di attrarre quella famosa "mobilità sanitaria" che può fare quel saldo attivo e che oggi è negli obiettivi di una sanità di eccellenza. Abbiamo delle nicchie spesso poco conosciute, come la procreazione assistita o altro, che già oggi fanno parte della mobilità. Questo è inserito anche nella ridiscussione degli accordi di confine con le Regioni limitrofe e ci darà la possibilità di essere performanti nei confronti della nostra comunità in primis, ma anche attrattivi per certe specialità su quanto noi possiamo dare.

Ringrazio la collega. Non essendo avvezzo ad occuparmi di questioni sanitarie, riconosco alla collega Morelli di avere spesso sollevato tali problematiche che forse, finché non si è proprio all'interno dell'analisi di un problema, vengono viste spesso come irrisolvibili. Sono e siamo convinti che non solo con le risorse finanziarie, ma sicuramente anche con nuovi investimenti e soprattutto con i professionisti che analizzano le questioni nel loro insieme, professionisti che oggi sono nel mondo sanitario valdostano e che hanno manifestato la disponibilità ad andare in questa direzione, noi potremo dare le risposte che la comunità si aspetta, che poi alla fine è il ruolo che dobbiamo avere.

Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Morelli per la replica; ne ha facoltà.

Morelli (ALPE) - Assessore, giustamente lei rileva alcune questioni importanti: la nostra regione ha un tasso di ospedalizzazione troppo alto e quindi correttamente bisogna andare nella direzione di portare al di fuori dell'ospedale le prestazioni che è possibile fornire altrove. Non abbiamo alcuna preoccupazione sotto questo punto di vista: il fatto che si delocalizzi l'intervento di cataratta dall'ospedale all'ambulatorio credo non sia causa di preoccupazione.

Ciò che ci ha sollecitati a presentare questa iniziativa è invece il fatto di trasportare questa operazione - che è un'operazione chirurgica - in ambulatorio e che comporti il pagamento di un ticket. Lei ci dice che il ticket sarà di 46,15 euro, quindi non esoso, però poniamo la giusta attenzione a questi aspetti. Voglio ricordare che il Censis ha lanciato un allarme sul fatto che in Italia ben undici milioni di persone - e sono tante - rinunciano a curarsi perché non riescono a sostenere le spese, e un quarto di quegli undici milioni sono persone anziane. Sappiamo che la cataratta è una patologia che colpisce gli anziani, può portare anche alla cecità, e comunque pregiudica la qualità della vita di un anziano che non può sottoporsi a questo tipo di operazione.

Riguardo alla delocalizzazione al Beauregard questa cosa ci stupisce un po', perché è solo dell'agosto 2015 l'inaugurazione del day hospital di oculistica nel presidio ospedaliero di viale Parini, quindi il fatto di avere attrezzato un ulteriore ambulatorio presso il Beauregard ci lascia un po' stupiti. Pensavamo che il fatto di aver creato questo nuovo day hospital di oculistica al Parini fosse sufficiente.

L'importante è che comunque queste trasformazioni non siano dettate soltanto dalla necessità di fare cassa, ma dalla possibilità di fornire ai cittadini servizi migliori e più pronti. Voglio ricordare che per l'intervento di cataratta c'erano liste d'attesa che superavano l'anno di tempo e che provocavano una fuga verso il privato. Sappiamo che non tutti possono permettersi il privato, e questo, in particolare per quanto riguarda l'oculistica, avveniva di frequente.

Assessore, le chiediamo di mantenere alta l'attenzione su questi temi e di far sì che, in particolare le categorie più deboli come quelle degli anziani - che ormai costituiscono una grossa percentuale della popolazione e sono destinate a crescere - non vengano penalizzate in quegli aspetti che possono sembrare marginali come il fatto di avere una vista performante, perché questo pregiudica fortemente la qualità della vita.