Objet du Conseil n. 2470 du 22 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2470/XIV - Interrogazione: "Ridefinizione dei progetti e reperimento dei finanziamenti per la realizzazione del nuovo ospedale".
Rosset (Presidente) - Punto n. 5 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'Assessore Laurent Viérin; ne ha facoltà.
Viérin L. (UVP) - Ringrazio il collega Cognetta per la segnalazione. Ricordo anche che abbiamo attivato un servizio di auditing welfare VdA con una email e con un ufficio apposito che tende a ricevere le segnalazioni di tutti gli eventuali disservizi o altre questioni che dovessero succedere sia per la parte sanità che per la parte sociale, affinché ci sia una presa in carico non politica, ma amministrativa e tecnica di un ufficio apposito che va a rilevare questioni come quella rilevata dal collega Cognetta e che ci impegniamo a risolvere come altre questioni. Mi scuso, ma ci tenevo a ringraziare.
Per quanto riguarda la questione inerente il progetto dell'ospedale, facendo riferimento al passato (il 22 gennaio il capitale sociale era di 50 mila euro), gli oneri sostenuti per la costituzione della parte ospedaliera per beni ammortizzabili ad oggi ammontano a complessivi 584 mila euro; di questi 477 mila circa riguardano il costo acquisto locali effettuato nel 2010 in regione Borgnalle. La gestione totale in sette anni è di circa 2,967 milioni di euro che sono così suddivisi (le farò avere magari la suddivisione per anni, che è interessante): nel 2009/2010, 640 mila euro; nel 2011, 512 mila euro; nel 2012: 524 mila euro; nel 2013: 510 mila euro; nel 2014: 440 mila euro e nel 2015: 341 mila euro. Le fornirò poi i dati.
Seconda domanda: "le attività svolte e i relativi costi per la realizzazione dell'ospedale". Le attività svolte si raggruppano così: documento preliminare di progettazione (gennaio 2011) approvato nell'assemblea dei soci il 14 marzo 2011; gara europea per i servizi tecnici, progettazione preliminare e definitiva, direzione coordinamento sicurezza dei lavori di ampliamento ristrutturazione dell'ospedale (2011); gara europea per il servizio tecnico di verifica delle progettazioni in corso e finale (2011); progettazione preliminare dell'intero intervento, verifica in corso e finale, ampliamento e ristrutturazione (2011); monitoraggio (settembre 2011) della progettazione e dell'esecuzione dei lavori di realizzazione del primo corpo a nord in via Roma del parcheggio Ospedale Parini; progettazione della fase I (dicembre 2011), verifica in corso e finale del cunicolo di sotto attraversamento veicolare e pedonale di connessione tra i due corpi (il collegamento con il parcheggio, uno di costruzione a nord di via Roma e l'altro da prevedersi a sud nella piazza Caduti nei Lager Nazisti); approvazione del progetto preliminare dell'intero intervento con deliberazione del Consiglio comunale di Aosta del luglio 2012, con l'intesa del 25 settembre 2012, poi sottoscritta ad ottobre 2012; espletamento della gara europea per il lavoro della fase II dello scavo archeologicamente assistito nella piazza Caduti nei Lager Nazisti; progettazione definitiva (luglio 2012) della fase III e sua verifica in corso e finale sul corpo di ampliamento ospedaliero comprensivo del parcheggio dell'Hospital Street e dell'ampliamento dell'esistente polo tecnologico.
A gennaio 2013 c'è stata poi la parte esecutiva, quindi: la progettazione esecutiva della fase III, verifica in corso e finale sul corpo di ampliamento ospedaliero comprensivo del parcheggio sud dell'Hospital Street e la parte dell'ampliamento dell'esistente polo tecnologico; la conclusione dei lavori di realizzazione della fase I (il cunicolo di sotto attraversamento, la connessione tra i due corpi di parcheggio, una parte a nord con l'altra da prevedersi sempre a sud, in piazza Caduti nei Lager Nazisti); l'inizio dei lavori (febbraio 2014) della fase II dello scavo, sempre in piazza Caduti nei Lager Nazisti; la revisione del progetto esecutivo fase III (novembre 2014) comprensivo del parcheggio sud, dell'Hospital Street, dell'ampliamento dell'esistente polo tecnologico in approvazione alla risoluzione approvata qui, in Consiglio, sul ridimensionamento dell'ospedale. La risoluzione, approvata il 13 febbraio 2014, prevedeva la subordinazione della gara di appalto europea alla verifica della sostenibilità economica e del progetto esecutivo, che era stato un po' il momento che ha segnato una svolta nella revisione del progetto, tra l'altro sollecitata da noi quando eravamo in opposizione.
Le fasi successive sono state: la costituzione del Comitato scientifico archeologico, perché si doveva verificare l'ampiezza di questi scavi e capire eventualmente come e se proseguire, la conclusione dei lavori del Comitato scientifico a luglio 2016 e la presentazione della relazione di cui abbiamo parlato qui, in Consiglio, quindi una nuova programmazione con le verifiche preliminari in corso. Le farò avere tutto questo dettaglio; ho voluto leggerlo, ma so che è abbastanza tecnico, per cui le farò avere la copia. I costi sostenuti per i servizi sono di 6,82 milioni di euro, per lavori e forniture di 3,792 milioni di euro per un totale di circa 10,6 milioni di euro.
La parte più importante invece è che cosa facciamo oggi, poiché crediamo - l'abbiamo detto a più riprese - che sia importante oggi dare una risposta intanto in termini di tempistica, perché effettivamente sono stati tanti gli investimenti del passato. È un'opera attesa da anni, con un dibattito molto articolato in Valle d'Aosta. Oggi l'esigenza è effettivamente di lavorare per riunire i vari presidi in uno unico, in una Cittadella della salute, in un luogo dove non vi siano sedi distaccate, perché per esempio sorgono problemi con i rianimatori e gli anestesisti, soprattutto con questi ultimi, che sono al Beauregard, devono garantire la loro presenza h24 e sono sottratti alle sale ubicate nel presidio ospedaliero di Aosta. Questo solo per citare una delle tante questioni.
Occorre lavorare per riunire un presidio in un progetto ridimensionato, rivisto, affinché non sia sproporzionato dal punto di vista dell'impatto ambientale e abbia tutti i crismi e le modificazioni che abbiamo inserito qui, in Consiglio, valutando ad oggi, a seguito della relazione, quali sono le prime indicazioni per riprendere l'opera e per cercare di lavorare alla realizzazione e al prosieguo, anche se ridimensionato, di questo progetto. La relazione finale archeologica permette l'esecuzione di due lotti sequenziali che sono proposti nelle seguenti zone dedicate all'ampliamento e nelle seguenti fasi: nell'area D, la realizzazione di un unico sottopassaggio - se vi ricordate, nella realizzazione si parlava ancora di sondaggi propedeutici a questo famoso collegamento che deve collegare il pezzo esistente ad un'eventuale nuova collocazione dei volumi proporzionata alle aree utilizzabili nella parte nuova - sotto viale Ginevra per i collegamenti ospedalieri e per la verifica della presenza di reperti di epoca romana, che la Commissione ci ha richiesto di verificare anche per quella zona, strada e acquedotto ad oggi non noti. Questo intervento, che si nomina "Fase III, primo lotto, variante stralcio", dovrebbe essere attutato entro dicembre di quest'anno. Stiamo pertanto lavorando, abbiamo già avuto diversi incontri per far partire questa prima fase propedeutica richiesta nella relazione finale. La gara d'appalto e correlati adempimenti sarà a gennaio 2017, con l'esecuzione dei lavori in primavera, non appena sarà possibile iniziare (si pensa nel mese di marzo). C'è poi l'area A, che riguarda la realizzazione della palificazione e il completamento dello scavo di rilievo archeologico e l'area B, concernente la realizzazione della rampa di raccordo tra la zona A e via Guédoz, con scavo archeologico. Questo intervento, che si nomina "Fase III, secondo lotto, variante stralcio", si attuerà presumibilmente entro settembre 2017; la gara d'appalto con correlati adempimenti sarà a dicembre 2017 e l'esecuzione lavori ad inizio del 2018. Questi sono i due interventi propedeutici per proseguire, compatibilmente con quanto stabilito dalla relazione, e soprattutto per iniziare nel più breve tempo possibile. Sempre a seguito di quella relazione, è importante riuscire a far sì che con questi interventi, che sono necessari, si verifichi il pezzo di scavi archeologici, soprattutto per avere un'idea di ridistribuzione dei volumi ridimensionata e valorizzare anche la parte dell'area esistente, e vedere quale sia il progetto migliore per le esigenze della sanità valdostana.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin per la replica; ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Questa vicenda del presidio unico dell'ospedale coinvolge la Valle d'Aosta e tutti i cittadini da decenni; c'è stato addirittura un referendum. Abbiamo già sottolineato in diverse occasioni le perplessità e la contrarietà nel realizzare questo presidio in quel sito. Oggi constatiamo che soltanto in fase preliminare sono stati spesi più di 14 milioni di euro e, dal punto di vista pratico, per la costruzione dell'ospedale non si è ancora fatto niente; sono cifre significative, ma niente è stato realizzato concretamente per questo ospedale. Siamo ancora in una fase preliminare che continuerà - come diceva giustamente - anche in relazione alle conclusioni del Comitato scientifico, vi sono ulteriori lavori propedeutici che inizieranno tra il 2017 e il 2018: dei sondaggi e delle perizie per capire cosa vi è sotto questa zona nella quale ipoteticamente si vorrebbe poi realizzare l'ospedale. Intanto si sono spese somme enormi, ma niente è stato concretamente realizzato, e temo che altro tempo passerà e niente si realizzerà ancora.
Siamo in una situazione surreale: anni di discussioni, soprattutto anni di soldi spesi per niente. Certo, c'è un'emergenza: la priorità di accorpare perlomeno gli aspetti legati alle sale operatorie degli interventi. Questa è un'urgenza, ma mi pare che, se tanto mi dà tanto, questa urgenza aspetterà ancora moltissimo tempo. Siamo ancora in una fase preliminare. Rispetto al settembre scorso, a quando avevamo affrontato la questione in Consiglio, sono subentrate poche novità, se non quelle che si potevano immaginare: altri lavori archeologici propedeutici al fine di iniziare poi eventualmente la costruzione di questo ospedale.
La scelta di realizzare l'ospedale in quel sito si conferma sbagliata e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: si va avanti e si spendono molti soldi. Rimane poi anche da definire ormai il ruolo di questa COUP: oltre a spendere molti soldi, bisognerà d'ora in poi capire l'utilità di mantenere questa società di scopo che diventa sempre più aleatoria, in cui oggettivamente i costi sostenuti sono moltissimi. Ritorneremo sulla questione. La ringrazio, se poi mi farà avere il dettaglio della risposta quanto alle attività e ai relativi costi.
