Objet du Conseil n. 2448 du 8 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2448/XIV - Risoluzione: "Impegno a garantire il pagamento dell'ex verde agricolo 2015 e l'accesso al DAR".
Rosset (Presidente) - Come concordato nella riunione della Conferenza dei Capigruppo, proseguiamo i lavori con la risoluzione iscritta al punto n. 27 dell'ordine del giorno, però c'era la richiesta di fare contestualmente le risoluzioni iscritte ai punti n. 27, n. 28 e n. 29 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - A nome dei gruppi di minoranza, intervengo per dire che gradiremmo discutere separatamente la risoluzione, poi se voi volete discutere insieme le risoluzioni iscritte ai punti n. 28 e la n. 29...è una vostra proposta. Se per voi non è un problema, gradiremmo discutere separatamente le risoluzioni perché hanno delle premesse e soprattutto degli impegni che vanno in direzioni diverse.
Presidente - Procediamo con la risoluzione iscritta al punto n. 27. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Questa mattina abbiamo avuto già modo di affrontare in parte la tematica su altri fronti: quello del PSR 2014-2020, sul primo bando praticamente terminato il 30 settembre e tirare le prime considerazioni, fare il punto della situazione: se il bando messo in campo sta dando i suoi frutti, se si poteva fare diversamente, ma soprattutto come potremo fare diversamente nei prossimi bandi e nel prosieguo.
La risoluzione che abbiamo presentato al Consiglio regionale tocca tre aspetti fondamentali: il primo la grande criticità, ad oggi non ancora risolta, legata all'ex verde agricolo. L'annualità 2015 non è ancora stata liquidata, le aziende non hanno avuto modo di percepire gli aiuti e neanche l'annualità 2016 ad oggi è stata liquidata se non per una parte molto ridotta. La Désarpa 2015 è terminata da più di un anno, la Désarpa 2016 è terminata da un mese abbondante e, per quanto riguarda la discussione sulle due misure principali - le misure sono cinque ma due sono le più robuste, le più corpose -, non ci sono state ancora delle risposte sui conti correnti delle aziende agricole. Il primo impegno che noi abbiamo inserito all'interno di questa risoluzione è quello che "impegna il Governo regionale ad attivarsi fin da subito in tutte le sedi competenti al fine di: per le misure ex verde agricolo: garantire i pagamenti dell'annualità 2015 entro il 31 dicembre 2016...". Abbiamo per adesso lasciato da parte l'annualità 2016, ma l'impegno di natura politica è trovare tutte le soluzioni in modo da far arrivare sui conti correnti, entro il 31 dicembre 2016, almeno l'annualità 2015.
Vi è poi un'altra criticità importante: l'Assessore Testolin questa mattina in un passaggio - e me lo sono segnato - ha detto: "dobbiamo monitorare il primo pilastro, la PAC". Lo scorso Consiglio abbiamo rinviato queste risoluzioni perché c'è stato un evento, un fatto politico importante, ed è stato giusto così; oggi invece su questo tema...e a maggior ragione dopo aver ascoltato l'Assessore Testolin questa mattina, che mi sembra si sia assunto la responsabilità di monitorare come Assessorato il primo pilastro, così è stato detto... Non è una delega ad altri, non è una cosa che non interessa questo Consiglio regionale, non è magari una nostra competenza diretta, ma indirettamente tocca alla politica seguire, stimolare, pungolare, aiutare e, se ci sono delle criticità, bisogna trovare delle soluzioni. Io non so se tutto il Consiglio è a conoscenza che c'è una grossa criticità sulla PAC sull'annualità 2015 e probabilmente è il momento di cercare tutte le soluzioni possibili per dare delle risposte a chi oggi ci sta ascoltando, e sono in tanti, perché sono più di 500 le aziende che rientrano in questa criticità che potrebbero non ricevere il primo pilastro sull'annualità 2015.
Cosa proponiamo quindi a questo Consiglio regionale? Noi impegniamo il Governo regionale: "ad attivarsi fin da subito in tutte le sedi competenti al fine di - in questo caso non direttamente ma indirettamente - ...per le misure derivanti dalla PAC: consentire l'accesso alla DAR a tutte le aziende valdostane aventi diritto e provvedere a riequilibrare gli incentivi del 2015, compensando gli stessi per gli anni a venire". È, se volete, generica, ma non troppo, cioè noi abbiamo cercato di inserire volutamente il principio, il principio è che sul 2015...nel 2015, per quanto riguarda la PAC, gli aiuti sono stati liquidati solo a poche aziende (in percentuale circa un 20-22 percento), il rimanente non ha avuto l'aiuto per delle motivazioni che adesso lascio un attimo da parte. Le criticità chi segue questo settore le conosce, noi dobbiamo trovare qualsiasi soluzione per andare a riequilibrare: "riequilibrare" vuol dire che le aziende che hanno ricevuto più di quanto dovevano ricevere nel 2015...noi dobbiamo cercare di trovare lo strumento migliore e idoneo per andare a riequilibrare nel triennio o nel quinquennio quelle risorse per quelle 500 aziende che per il 2015 non hanno avuto modo di ricevere l'aiuto.
Voglio essere chiaro e ribadire il concetto, come gruppo che ha redatto questa risoluzione, che non è competenza diretta dell'Amministrazione regionale, ma noi pensiamo che sia compito dell'Amministrazione regionale mettere in campo tutte le forze, tutte le azioni per andare a riequilibrare l'annualità 2015 per tutte quelle aziende, che sono più di 500, che non hanno ricevuto l'aiuto sulla PAC per quanto riguarda quell'annualità. Questa in sintesi è un po' la risoluzione, non è una risoluzione di buoni propositi, non è una risoluzione di buoni intenti, ma è una risoluzione dove bisogna mettere dei paletti, come quando si arriva a certi momenti, in certe occasioni che bisogna stringere i paletti e al loro interno trovare e reperire delle soluzioni. Ci sono due mesi per trovare...soprattutto per il punto n. 1 (ex verde agricolo sull'annualità 2015), poi invece c'è questo impegno molto forte che bisogna trovare in questo momento delle soluzioni per riequilibrare gli aiuti non arrivati a tantissime aziende per quanto riguarda la PAC sul 2015.
L'obiettivo di questa nostra risoluzione è anche quello di stimolare il dibattito all'interno di quest'aula nei confronti dei colleghi di maggioranza, Consiglieri che seguono, che conoscono il settore, che conoscono le criticità ma qui non basta solo conoscere, forse è arrivato il momento di passare all'azione e di trovare delle soluzioni certe, concrete. Noi pensiamo che questo settore, questo mondo se lo aspetta e tocca alla politica ogni tanto trovare delle soluzioni rapide e non solo con i buoni propositi, ma con i fatti e non le parole.
Dalle ore 17:13 assume la presidenza il Vicepresidente Marco Viérin.
Viérin M. (Presidente) - Non vedo richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione generale. Per la replica, ha chiesto la parola l'Assessore Testolin, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Ho ascoltato l'illustrazione della risoluzione da parte del collega Chatrian ed è una risoluzione che sostanzialmente riprende le intenzioni dell'Amministrazione regionale tutta; penso che su queste tematiche ci sia stato l'impegno e l'attenzione dovuta da parte di tutti gli interlocutori all'interno di quest'aula. Peccato che questa partita non si riesca a giocare in maniera autonoma all'interno del Consiglio regionale o del Governo regionale. Per questo crediamo che un'iniziativa collegiale da parte del Consiglio regionale possa e debba spronare i nostri interlocutori romani a darci delle risposte concrete - che non siano sempre di rimando rispetto a delle dichiarazioni che ci vengono fornite nei momenti degli incontri con tavoli tecnici o con tavoli politici... -, delle risposte che si traducano in fatti con il versamento delle spettanze che attualmente, per motivazioni tecniche, non vengono erogate agli agricoltori.
Tengo solo a precisare una cosa, e anticipo un attimino quella che sarà la presentazione delle due risoluzioni che abbiamo a nostra volta presentato e che vanno esattamente nella stessa direzione di quello che i colleghi ci chiedono e che differenziano un attimino le opportunità di interloquire con dei referenti che sono diversi. Uno è un referente, quello istituzionale, al quale noi ci vogliamo indirizzare - l'abbiamo già fatto - per verificare le possibilità che ci siano di andare a portare avanti un'iniziativa: quella di riconoscere a tutti gli agricoltori valdostani l'accesso, laddove ne hanno le caratteristiche, dei benefici derivanti dalla riserva nazionale per le zone montane o comunque svantaggiate: la DAR. Problematica che tocca di riflesso l'Amministrazione, che ha lavorato per creare i presupposti perché le aziende valdostane, o comunque le aziende di montagna come le nostre, potessero avere dei benefici dalla nuova impostazione della PAC. Qua c'è un aspetto di lavoro che ha portato all'allestimento e alla distribuzione sul territorio nazionale di risorse importantissime anche per la nostra Regione, risorse che dovevano essere richieste tramite una procedura all'interno della quale l'Amministrazione regionale non ha nessun tipo di intervento. Le direttive sono state inoltrate dall'organismo pagatore (AGEA) per tutte le Regioni; sono state evidenziate le procedure da seguire; solo in alcuni casi purtroppo sono state fatte le richieste relative non alla PAC nel suo complesso, perché quest'ultima l'hanno ricevuta circa il 95 percento dei soggetti aventi diritto; quello che non è stato fatto è stata la richiesta aggiuntiva per le zone montane. Questa quindi è una problematica sulla quale noi, assieme anche al Presidente della Regione, ci siamo confrontati anche con i CAA presenti sul territorio e ci siamo presi carico di portare avanti un'istanza che vada nella direzione auspicata: quella di proporre una revisione delle possibilità di riassegnare agli aventi diritto anche nel 2015 questi fondi che non sono stati assegnati. Questo è l'impegno che noi ci siamo presi direttamente con i CAA e che abbiamo esplicitato in una risoluzione che verrà presentata dopo, ma che ha questi termini e che ha una finalità ben precisa: quella di interloquire a livello politico, perché noi a livello amministrativo con AGEA abbiamo già scritto di volerci incontrare per capire dove e se si può intervenire, l'abbiamo fatto senza risposta. Abbiamo proposto questa risoluzione la scorsa volta, poi - come giustamente è stato spiegato - ci sono stati altri momenti che hanno tolto l'attenzione da questo tipo di iniziativa, un'iniziativa che comunque ci siamo premurati di mandare già avanti per avere un incontro preciso con il Ministro, perché evidentemente i tempi sono sempre più stretti, quindi ci siamo attivati in questo senso.
L'altra è una dinamica più legata al verde agricolo: è una dinamica che è stata discussa in quest'aula più di una volta, dove sono state fatte delle valutazioni che arrivano da lontano, ma che adesso ci vedono a gestire, a dover trovare una soluzione tecnica che noi abbiamo già proposto più volte ad AGEA, che è l'interlocutore che dovrebbe darci delle risposte, un interlocutore che ci ha dato delle assicurazioni in merito a delle tempistiche, poi disattese, dove noi ci siamo espressi con molta cautela, proprio perché sappiamo esattamente le problematiche delle aziende valdostane.
La differenza tra queste due iniziative: la vostra, quella presentata, e le due che abbiamo presentato noi quindi è solo nell'interlocutore che dobbiamo andare a sollecitare e con il quale dobbiamo confrontarci per trovare delle soluzioni. Chiediamo quindi, per avere anche un'omogeneità di vedute e di comportamento in questo frangente, di ritirare la vostra e di voler prendere in carico delle risoluzioni che vanno esattamente nella stessa direzione. Qua non è questione di paternità o quant'altro, credo che l'intento debba essere quello comune. Anche gli altri componenti della maggioranza sono stati più volte a sollecitare questo tipo di interventi, credo che l'iniziativa vada esattamente nel senso di farci rispettare innanzitutto come portavoce di un settore agricolo valdostano tutto insieme, non di una parte o di un'altra. Credo che si debba lavorare in questo modo per mettere a disposizione dell'Amministrazione tutte le forze che possono servirci per dare una risposta concreta. Questa è la richiesta che vi facciamo, con l'idea comune di trovare una soluzione.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Mi sento in obbligo di intervenire in questa discussione, perché pochi mesi fa quando il nostro gruppo era ancora in opposizione, e per l'inizio di tutta la legislatura, un tema del nostro gruppo è stato proprio questo: chiamiamolo del "verde agricolo", dei pilastri e di tutte queste cose che interessano gli agricoltori.
Innanzitutto io scinderei, come ha fatto lei, Assessore, giustamente, le due cose: le misure sul verde agricolo e la PAC. Ha perfettamente ragione sulla PAC che non dipende assolutamente dall'Amministrazione regionale. Ci sono stati grossi problemi con i CAA per l'interpretazione, giusta o sbagliata, delle circolari. Io qua, per esempio, ho le indicazioni del Piemonte e dell'ARPEA, che non c'entra niente, perché è l'omologa dell'AREA qui da noi, però nelle indicazioni spiegava benissimo la circolare che aveva mandato l'AGEA ai vari CAA e avvisava tutti di come dovevano essere fatte le cose. Qui la funzione dell'Amministrazione, secondo noi, è quella di cercare di fare da interlocutori per poter risolvere la cosa. È chiaro che alla fine della fiera, come in tutte le cose in questi anni, chi ci va di mezzo sono gli agricoltori, perché, quando si parla in questo momento con i CAA e si chiede loro: "avete delle assicurazioni per quello che è successo?", i CAA ti rispondono: "eh no, le nostre assicurazioni in questo caso...non è perché non è uno sbaglio, ma è perché non si è presentata la domanda". Quando però succedeva qualcosa all'AREA che aveva sbagliato qualcosa, i CAA dicevano: "ma dovete intervenire perché avete sbagliato voi". Alla fine comunque sono sempre gli agricoltori che ci vanno di mezzo perché sono loro che non prendono i soldi, questa è la parte che riguarda la PAC.
Come giustamente anche il Consigliere Chatrian ha diviso le due cose, in questo caso l'Amministrazione regionale deve fare di tutto per fare da intermediario per poter risolvere la questione. Io dico che fortunatamente non siamo gli unici, non è una consolazione, ci sono diverse Regioni, allora probabilmente l'AGEA può essere sensibile per un'azione comune con diverse Regioni per poter risolvere questo problema, e questo è un fatto.
Veniamo invece alle misure, al "verde agricolo" chiamiamolo. Io sono stato in quest'aula proprio uno di quei Consiglieri che ha insistito molto su questo fatto: è vero che dipende tanto da AGEA, ma, secondo noi, ci sono delle mancanze grosse anche da parte nostra, perché, come ho sempre sostenuto, doveva essere un'azione continua e costante a Roma per poter sbloccare certe situazioni. Ho avuto la fortuna, l'onore e l'onere di scendere una volta con lei, Assessore, a Roma per parlarne, abbiamo avuto un confronto proficuo perché sono state poi risolte diverse cose; io penso che con un'azione continua forse su certe altre problematiche si poteva risolvere, ma non solo su quelle: noi abbiamo la problematica delle schede stalla, per esempio, che noi dobbiamo dipendere da Teramo dove c'è il centro, in cui i dati non combaciano mai. Sono queste cose qua che bisogna risolvere, bisogna risolvere queste problematiche che devono dipendere non magari da Teramo, ma sono situazioni politiche che noi dobbiamo risolvere con Roma, perché questa situazione venga portata in Valle d'Aosta per poterla fare noi direttamente, che porterebbe a delle soluzioni fatte velocemente, perché la nostra Regione è piccola, così controllata, abbiamo le persone che sono state formate, sanno quello che devono fare, avevamo avuto le autorizzazioni per farlo: questa è l'azione politica che bisogna fare.
È vero poi AGEA è AGEA, sappiamo che non dipende da AREA se non pagano, se non ti fanno caricare i dati e tutto; era anche un po' il gioco delle parti che io continuavo a invitarla, quando ero in minoranza, Assessore, a darsi da fare, ad andare giù, a fare qualcosa, però se questi non fanno niente, non si muovono, non puoi andargli a sparare! Ci sono però delle altre cose che, secondo me, si possono e si devono fare, come l'anagrafe bovina. Su quello bisogna lavorare, quella bisogna portarsela qui, bisogna fare un qualcosa, perché, secondo me, AGEA ti può dare un'autorizzazione a portare qui l'anagrafe bovina, perché noi i grossi problemi ce li abbiamo proprio lì. Morale della favola: alla fine noi siamo qua che discutiamo, ma gli agricoltori non hanno ancora preso una lira.
Il discorso è che speriamo in quanto ci ha detto lei, Assessore, l'ultima volta: che entro fine novembre si possano aprire e poi si possa pagare almeno entro dicembre. La richiesta che ha fatto la minoranza è su quella linea perché nell'altro Consiglio è lei che lo ha dichiarato. Noi speriamo che questo possa avvenire, poi sono d'accordo con lei nel dire che le risoluzioni sono simili, sono uguali, vogliamo andare tutti nella stessa direzione. Mi viene però da dire, anche se ho firmato anch'io la sua risoluzione, fossi uno della minoranza, le chiederei cosa ha fatto fino adesso se mi manda una risoluzione adesso che dobbiamo fare di più a Roma. È vero, bisogna fare di più, ci impegniamo a fare di più tutti insieme; spero che questo porti ad una risoluzione del problema.
Dalle ore 17:28 riassume la presidenza il Presidente Rosset.
Rosset (Presidente) - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Ho ascoltato attentamente l'Assessore e anche il collega Nogara, lei sa benissimo che almeno da parte mia - e penso di poter parlare anche a nome dei colleghi di minoranza - quando si tratta di farci rispettare, lei avrà sempre il nostro appoggio, su questo può stare tranquillo. Su tutto questo però a noi paiono riduttive nella sostanza le vostre proposte: quando lei, Assessore, sottoscrive una risoluzione in cui impegna il Governo, io vedo in lei il Governo, non ho altre visioni, per cui sinceramente quando c'è una sottoscrizione in cui si impegna sé stessi, viene un po' da pensare a quello che diceva prima il collega Nogara: perché non l'abbiamo fatto prima, ma capisco che c'è questa necessità di dare un'immagine di compattezza. Io su questo ci posso stare, però, Assessore, io le chiedo non solo la forma, anche la sostanza perché tutti gli impegni che lei chiede che le siano demandati, autorizzati o comunque avallati con forza dal Consiglio sono impegni che potrebbero essere sicuramente e certamente condivisi, ma c'è un passaggio che manca: è l'alternativa B. Lei in quest'aula l'ha detto più volte dando delle date di scadenza sui pagamenti, e qua mi riferisco al discorso del verde agricolo...quante volte sono state date delle date qua? Poi, non per colpa sua, ci mancherebbe, ma queste date non sono state rispettate e - come ha detto giustamente - gli agricoltori non hanno percepito nulla. Quando dico che manca l'opzione B, per noi è fondamentale che, visto che siamo in fase di stesura di un bilancio regionale, qualora tutte le sue trattative, non so chi andrà a Roma e con che funzione, non portino dei risultati, ci sia una garanzia già sul bilancio che garantisca il pagamento di queste risorse. Poi ci saremo noi dove vuole, su qualunque tavolo avrà sicuramente il nostro appoggio, sennò rischiamo veramente di...dare tutta la forza di questa Terra, ma se non si riesce a risolvere il problema, veramente gli agricoltori non percepiranno neanche prima di fine 2016 il verde agricolo del 2015. Se lei vuole questo impegno politico, questa rappresentanza di tutto il Consiglio, da parte mia gliela do, ma ad una condizione: che riprenda almeno il passaggio in cui chiediamo che qualora queste trattative, questi impegni, che siano con il Ministro, con l'AGEA o quant'altro...a questo punto ci siano delle garanzie effettive che agli agricoltori valdostani sia riconosciuto il pagamento entro fine anno. Siamo in fase di stesura di bilancio, io penso che sia il momento più opportuno per porre su questo tavolo questo...è chiaro poi che si tratta di anticipazioni, nessuno vuole dire che debbano prendere due volte i contributi, su questo non ci piove, per cui io penso che abbiate uffici e consulenti che potranno tutelarvi eventualmente in questa prospettiva, però diamo qualche certezza, sennò rischiamo di dare di nuovo un mandato con nessuna alternativa, nessuna opzione B come la chiamo.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Non voglio ripetermi e soprattutto ripetere le considerazioni che altri colleghi hanno posto in essere in quest'aula, ma lei con tanto calore ci ha detto che questo è un impegno politico. Io penso che l'impegno politico sia nell'incarico che lei ha assunto tre anni e mezzo fa, non penso che dobbiamo andare a ribadirlo su una risoluzione o una mozione da chi dobbiamo andare, con che mezzo dobbiamo andare a Roma per spingere, stimolare, mettere tutte le energie in modo che si trovi la soluzione per dare delle risposte. Io penso che questa sia l'ordinaria amministrazione, altrimenti se non è questa l'ordinaria amministrazione, la straordinaria ci chiediamo qual è.
Seconda opzione, Assessore. Come ha visto, noi abbiamo inserito all'interno degli impegni un impegno politico, è talmente un impegno politico quello che abbiamo scritto nero su bianco su questa risoluzione che l'impegno al Governo regionale ad attivarsi va oltre le due risoluzioni, che non ho capito se ha scritto lei o sono i colleghi, o i Capigruppo di maggioranza. Lei abbiamo letto che ha firmato, si autoimpegna, ma scriviamolo due volte: forse è meglio ed è più chiaro, probabilmente è questo il senso. Nel nostro impegno abbiamo inserito: "impegniamo il Governo regionale ad attivarsi fin da subito in tutte le sedi competenti", cioè un impegno di natura politica in tutte le sedi: non vi abbiamo neanche detto...ma potete andare anche dal Presidente Renzi, non mettiamo un limite, l'importante è portare a casa - lo diceva molto bene lei - il risultato.
Ciò detto, ci sembra che i due impegni che abbiamo distinto, perché hanno due procedure diverse, obblighino l'Amministrazione regionale soprattutto sul punto n. 1 (ex verde agricolo) eventualmente di trovare delle soluzioni nella finanziaria 2017: quella che andremo a discutere tra 21 giorni. Voi ci avete dato questa mattina, Assessore Testolin, l'articolo 19 della finanziaria, io penso che in mezz'oretta si possa integrare questa finanziaria per reperire le risorse dell'annualità 2015 e anticipare questi soldi prima del 31 dicembre 2016. L'articolo 19 dell'Assessore Perron è pesantissimo, è violento, nessuno ne sapeva niente all'interno di quest'aula: qui si fa il gioco delle tre carte, si parla di 100 milioni di euro: 48,6 da una parte e 51,4 dall'altra, io penso che nel giro di pochi minuti voi potete trovare le risorse in gestione speciale per erogare e pagare l'annualità 2015 entro il 31 dicembre. Il resto è l'ordinaria amministrazione. Lei viene a portarci due documenti, dove si autoimpegna, grazie al Governo, per andare a farsi interprete nei confronti del Ministro delle politiche agricole. Noi invece ci fermiamo solo a dire: teniamo la briglia più larga nel nostro impegno e impegniamo il Governo regionale ad attivarsi fin da subito in tutte le sedi competenti. Gradiremmo veramente da parte dei colleghi un voto favorevole su questo ed eventualmente diamo battaglia tutti insieme, tutti e 35, il 29 novembre in finanziaria e troviamo le risorse per anticipare questi soldi. L'Assessore Perron ha trovato 100 milioni di euro: 48 più i 51,6, poi li declineremo nelle prossime ore, nei prossimi giorni; io penso che lei abbia tutto il peso e il sostegno da parte dei gruppi di opposizione per reperire le risorse per anticipare i soldi sull'annualità 2015 ex verde agricolo.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Come ho esplicitato nel precedente intervento che ho fatto, tutte...su quanto è stato detto dal Consigliere Chatrian, su quanto so che è previsto nelle risoluzioni presentate dalla maggioranza non si può non essere d'accordo. Io chiedo solo al Consigliere Chatrian se fosse possibile...perché io non le so dire se è possibile fare una cosa del genere come ha chiesto lei, cioè garantire che se non vengono pagate...io sono perfettamente d'accordo su una cosa del genere, però direi che se ne parla un attimo e si fa una sospensione, oppure si fa un accordo che in questi 20 giorni che ci separano dal Consiglio per l'approvazione del bilancio si discute e si vede una norma e se è possibile fare una cosa del genere, mi sembra la cosa più logica che si possa proporre. Sinceramente anch'io adesso votare una cosa del genere...voterei tutto quello che ha detto, ma non saprei se è possibile fare una cosa del genere, perciò le chiedo al limite di fare una proposta che va in questa direzione.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Collega, lei ha colto nel segno la proposta che noi abbiamo lanciato che, così com'è scritta, è un impegno di natura politica: abbiamo 21 giorni da oggi al 29 novembre per reperire le risorse, fare una variazione all'interno della finanziaria, utilizzare e impegnare delle risorse in gestione speciale. Io penso che l'impegno in questo caso è tutto politico. Poi - come vi dicevo - qualcuno è stato talmente bravo che ha reperito 48 milioni di euro in pochi minuti. Qui stiamo parlando - collega Nogara, non so se è corretto il termine che sto utilizzando adesso - mi sembra di circa 13-14 milioni di euro per l'annualità. Questo è, come si dice in gergo, l'ordine di grandezza, quindi il Governo regionale ha nel giro di pochi minuti trovato 48 milioni di euro, io penso che possiamo solo per anticipo, perché tale è, quindi non è che troviamo nuove risorse...io penso che da parte nostra c'è tutto l'impegno politico per trovare quelle soluzioni e reperire le risorse, quindi da parte nostra c'è totale disponibilità.
Presidente - Altri interventi? Ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Ritengo che, alla luce della discussione che abbiamo avuto su questa risoluzione, magari dovremmo fermare un attimo i lavori, concordare una modifica - credo che siamo tutti d'accordo su questa cosa - e valutare assieme se riusciamo a trovare un accordo su questa risoluzione, se ho capito bene...
Presidente - La discussione generale è chiusa.
Cognetta (M5S) - ...ho capito bene, collega Nogara?
(interruzione del Consigliere Nogara, fuori microfono)
...il punto a cui siamo arrivati è questo, Presidente. Credo che dovremmo parlarne un attimo tra di noi.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Noi abbiamo ascoltato attentamente gli interventi di chi è interessato nei prossimi giorni a trovare delle soluzioni, quindi accettiamo l'invito, manteniamo in essere la nostra risoluzione e verificheremo tutte le condizioni nei prossimi giorni, prima del dibattito politico del bilancio.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Restano, ne ha facoltà.
Restano (PNV) - Il gruppo Pour Notre Vallée non può che essere d'accordo su una proposta di questo genere, che tende a ricercare risorse per un settore che cronicamente è malato e va curato e l'unico sistema per curare l'agricoltura in questo momento è andarle incontro fornendo delle risorse, dove si possono trovare lo vedremo insieme visto che c'è disponibilità.
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
Presidente - ...non ha chiesto sospensioni, assolutamente. Ha chiesto la parola il Consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Noi su questa risoluzione, se la minoranza vuole portarla avanti, ci asterremo, però io personalmente...ma il mio gruppo si impegna da qui al bilancio a capire se ci sono delle possibilità per inserire un articolo, per poter fare una cosa come ha proposto il Consigliere Chatrian. Io adesso su due piedi se non ci fermiamo, se non ne parliamo, non so dire se è possibile fare una cosa del genere, non lo so. Tra l'altro, non è che sono io che devo prendermi l'impegno o posso prendermi l'impegno...qui gli accordi sono che ci asteniamo su questa risoluzione, però prendiamo l'impegno come gruppo di parlarne per capire se c'è una possibilità di fare un intervento del genere.
Presidente - Non ci sono altri interventi, metto in votazione la risoluzione iscritta al punto n. 27 dell'ordine del giorno. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.
Presidente: 32
Votanti : 7
Favorevoli: 7
Astenuti: 25 (Baccega, Bertschy, Bianchi, Borrello, Fabbri, Farcoz, Follien, Fontana, Fosson, Grosjean, Guichardaz, Isabellon, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Nogara, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Rosset, Testolin, Laurent Viérin, Marco Viérin)
La risoluzione non è accettata.
