Objet du Conseil n. 2441 du 8 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2441/XIV - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla futura gestione dell'ex Cinema Splendor di Aosta".
Rosset (Presidente) - Punto n. 16 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Ritorniamo dopo qualche tempo sull'ex Cinema Splendor, una struttura alla quale nella passata legislatura avevo dedicato una parte della mia attività, tra l'altro, anche con un progetto di legge sulla sua possibile gestione. Questa struttura è costata circa 20 milioni e ci sono voluti ben 18 anni per realizzarla. Una struttura che potrebbe rappresentare un salto di qualità nella fruizione culturale della città, che avrebbe dovuto rappresentare quel salto di qualità, purtroppo i tempi lunghi non hanno certamente favorito questo salto di qualità. Oggi è utilizzata, secondo me, a mezzo servizio e mi chiedevo pertanto qual era: "il numero degli spettacoli organizzati nella struttura e il relativo numero di spettatori nel corso dell'ultimo anno", tra l'altro, siamo alla vigilia della Saison culturelle, nella quale finalmente la struttura sarà utilizzata di nuovo in modo più significativo; "l'ammontare complessivo dei costi sostenuti per la gestione di questa struttura...", che in minima parte sono affidati all'esterno per quel che riguarda immagino gli aspetti tecnici, ma per il resto gli spettacoli sono gestiti direttamente dal personale dell'Amministrazione regionale. Vorrei capire anche se questo modello poteva, secondo lei, continuare o se si pensava di gestire in modo diverso questa struttura.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'Assessore Rini, ne ha facoltà.
Rini (UV) - Dal 1° gennaio 2016 al 31 ottobre 2016 sono stati organizzati al Teatro Splendor 69 spettacoli, di cui 62 organizzati a vario titolo direttamente dall'Assessorato dell'istruzione e cultura. Il numero complessivo di spettatori riferito a questi 62 spettacoli è pari a 13.820 in occasione di spettacoli con entrata a pagamento e circa 7000 per quanto concerne le iniziative ad ingresso libero e gratuito. Le altre 7 iniziative sono invece state organizzate da soggetti terzi a seguito della concessione in uso del teatro e pertanto non ho a disposizione i dati di affluenza.
La grande maggioranza di queste iniziative è stata organizzata tra gennaio e giugno, come ricordava lei, in occasione della nostra offerta proposta nell'ambito della Saison culturelle e questi numeri credo siano numeri confortanti, che denotano un proficuo utilizzo di questo teatro. Una struttura importante, una struttura accogliente e devo dire che anche i riscontri da parte delle varie compagnie teatrali, musicali che si sono succedute all'interno del teatro stesso sono sempre stati dei riscontri ottimi. Nel periodo estivo il teatro, come peraltro altre realtà sul territorio italiano di cui abbiamo analizzato i dati, ha invece un utilizzo ridotto, tenuto anche conto che i concerti, gli spettacoli, tutte le attività culturali sono per la maggior parte organizzate all'aperto, valorizzando - perché bisogna anche guardare l'altra faccia della stessa medaglia - gli altri siti importanti sul nostro territorio: penso alle piazze, ma anche ai siti archeologici, ai castelli e, in collaborazione anche con l'Assessorato del turismo, anche i luoghi all'aperto con una rilevanza naturalistica importante.
Per quanto riguarda la sua seconda domanda: i costi ad oggi sostenuti dall'Amministrazione per la gestione del teatro in occasione degli spettacoli ammonta a 65 mila euro per le spese relative alla custodia, la messa in servizio di personale specializzato, quali, per esempio, gli elettricisti, gli addetti ai servizi di sicurezza. A questi costi vanno sommati quelli della pulizia della struttura, pari a più o meno 15 mila euro. Si ricorda che la gestione tecnica è affidata ad una ditta esterna, che pertanto non si utilizza personale interno all'Amministrazione regionale.
Per quanto riguarda le modalità di gestione del teatro, questa rimane di tipo diretto e in capo al Dipartimento Soprintendenza beni e attività culturali, che continuerà ad utilizzarlo per tutte le iniziative dell'Assessorato, come la Saison culturelle e l'Assemblée de chant choral in primis. Il Teatro Splendor, perché di teatro si tratta, e quindi non - come a volte lo definiamo - ex Cinema Splendor, potrà comunque continuare ad essere utilizzato anche da altri enti, anzi su questo credo che dovremo essere in grado anche di sollecitare un uso maggiore da parte di altri enti, associazioni e privati, in base al regolamento per la concessione in uso temporaneo, approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 736 del 26 aprile 2013, con le sue successive modificazioni ed integrazioni.
Presidente - Per la replica, chiede la parola il collega Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Purtroppo questo rimane l'ex Cinema Splendor. Questo non è un teatro: è poco più di una sala polivalente che si apre prima dello spettacolo e si chiude alla fine dello stesso, sono le sale polivalenti dei vari Comuni, niente di più, non ha niente in comune con un teatro. Questa struttura doveva essere utilizzata in modo diverso, doveva essere un motore di creazione anche artistica e culturale per la città, dovrebbe essere aperta tutto il giorno, non soltanto nel piccolo periodo dello spettacolo. Tra l'altro, questa è una struttura praticamente esclusivamente dedicata alla Saison culturelle e a due spettacoli sempre nell'ambito dell'organizzazione della Regione: una dépendance delle attività della Regione. A mio avviso, non doveva essere questo l'utilizzo di questa struttura, che doveva essere un motore di creazione culturale e artistica della città e soprattutto renderlo vivo, non una sala polivalente. Non si può parlare di teatro, non è un teatro questo...non è aperto, è sempre chiuso! Bisogna in qualche modo immaginarsi una gestione diversa, che lo sfrutti di più e soprattutto lo renda aperto alla cittadinanza e non soltanto alle attività dell'Amministrazione regionale.
Lei si dice soddisfatta, io sono tutt'altro che soddisfatto dell'utilizzo di questa struttura, che è costata molto, che è stata attesa dai cittadini di Aosta per tanto tempo e certamente le aspettative che riponevamo su questa struttura sono, rispetto a quello che vediamo, assolutamente non all'altezza della situazione. Sono completamente deluso, altro che soddisfatto dell'utilizzo della struttura. Bisogna ripensare alla gestione di questa struttura in una visione diversa, perché altrimenti questa è l'ennesima occasione persa. Mi fermo qui, ritorneremo sull'argomento magari in un'altra occasione.
