Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2430 du 8 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2430/XIV - Interrogazione: "Valutazioni riguardo all'introduzione dei nuovi criteri per la fruizione del servizio trasporti per disabili".

Rosset (Presidente) - Punto n. 6 dell'ordine del giorno. Per la riposta, ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz, ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) - Per quanto riguarda la domanda sul "numero complessivo dei trasporti effettuati nel corso del 2016 suddiviso per tipologia di servizio erogato (esigenze lavorative, di studio)", poi, collega Bertin, le lascerò il prospetto elaborato, però a livello indicativo per i CEA: 18.177 viaggi; per i centri 18.920 viaggi; per i cicli di cura, 4972 viaggi, di cui 228 fuori Valle, cure termali solo uno; per lavoro 9321 viaggi; per viaggi personali 3253; per la scuola 8957 viaggi, di cui 129 fuori Valle; per le visite mediche 2345 viaggi, di cui 420 fuori Valle; il totale porta a 65.946 viaggi. È chiaro che è una mole di lavoro non indifferente e, tanto per fare delle considerazioni non solo di tipo quantitativo, dai numeri che ho elencato si intuisce abbastanza chiaramente che il rilevante numero di viaggi è generato da i CEA, dai centri e dalle scuole. In questi valori sono compresi i viaggi per recarsi alle diverse strutture, ma anche i viaggi per svolgere le attività esterne organizzate dalle varie strutture. All'interno dei centri sono comprese le microcomunità e i centri diurni per anziani, che incidono per circa un terzo. Per il resto si tratta di spostamenti legati a progetti finanziati dall'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali. Una buona parte dei viaggi è quindi innescato da attività governate e spesso finanziate da altri Assessorati: la sanità o l'istruzione e cultura, per iniziative legate alla formazione, al recupero e all'integrazione delle persone diversamente abili.

"Quali siano state le valutazioni del Governo regionale ad un anno dall'introduzione dei nuovi criteri per l'accesso e la fruibilità del servizio di trasporto per disabili", così come per altri servizi, abbiamo introdotto le regole dell'ISEE; prima i parametri introdotti dal punto di vista reddituale erano direi con le maglie molto larghe, con l'introduzione dell'ISEE c'è sempre un occhio molto di riguardo per coloro che hanno un ISEE sotto i 6 mila euro e il costo di questo servizio è di 72 euro all'anno. Per coloro che hanno un ISEE superiore ai 24 mila euro il costo annuo è di 600 euro, che corrispondono a 50 euro al mese, che equivalgono ad un abbonamento medio al trasporto pubblico. La valutazione dei dati ci dice che la spesa complessiva, rispetto alle previsioni, è diminuita dell'8,3 percento, quindi le previsioni che sono state introdotte in bilancio sono coerenti con il livello di spesa. Le utenze sono diminuite: le iscrizioni da 800 sono circa 500; il gettito annuo delle quote versate dagli utenti, nonostante la diminuzione, è passato da 50 mila euro a 130 mila euro. È verosimile che tra le persone che non si sono iscritte vi siano delle persone che usano saltuariamente il servizio e quindi è verosimile che quella quota che viene richiesta, soprattutto se si è nelle fasce alte dell'ISEE, ovvero sopra i 24 mila euro, induca soluzioni alternative.

Rispetto a questi dati, le associazioni hanno chiesto di introdurre alcune modifiche che riteniamo siano accoglibili e nei prossimi giorni è prevista la Commissione mista dal regolamento della fruizione del servizio per elaborare queste modifiche da introdurre nel regolamento, che potrebbero per questo tema, già a questo punto con i dati che abbiamo, introdurre un meccanismo per permettere a coloro che non usano il servizio in modo costante di iscriversi comunque e di avere la possibilità di pagare la prestazione in modo diverso. Così come sono state chieste delle agevolazioni per le famiglie che hanno più di un disabile in casa, alcuni parametri che, stando alle previsioni e stando alla sperimentazione che abbiamo avuto nell'anno 2016, mi porterebbero a dire che parte di queste richieste possono essere analizzate e in parte anche accolte.

Presidente - Per la replica chiede la parola il collega Bertin, ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Questa poteva essere l'occasione per fare un bilancio ad un anno dall'introduzione dei nuovi criteri, che già all'epoca avevano suscitato diverse perplessità, se ne ricorderà. Tra l'altro, erano state anche oggetto di diverse risoluzioni approvate da questo Consiglio, che impegnavano a rivedere questi criteri perché avevano suscitato delle perplessità in particolare per quel che riguardava un uso sporadico di questo servizio e puntualmente si è verificato che circa il 40 percento degli utenti iscritti è uscito da questo sistema visto che erano 800 e si sono ridotti a 500. È un dato significativo, queste persone hanno rinunciato a questo servizio. Contemporaneamente però non è che la mobilità per i disabili in Valle d'Aosta sia accresciuta come trasporto pubblico per tutti: non è cambiato assolutamente niente. Questo 40 percento di persone che si era iscritto al servizio ad hoc per il trasporto disabili è uscito proprio in ragione dell'introduzione di questi nuovi criteri che portavano a delle situazioni piuttosto paradossali e inutili: uno che lo utilizza poche volte deve pagare comunque 600 euro per potersi iscrivere e accedere al servizio, indipendentemente dalla quantità dell'utilizzo. Questi elementi erano però già stati sollevati l'anno scorso e già in quell'occasione si era assunto l'impegno di cambiare questi aspetti, poiché era evidente già al momento in cui erano stati introdotti che avrebbero provocato dei problemi.

Ad un anno si deve ancora riunire la commissione mista per verificare quali elementi introdurre di novità, mi sembra che si poteva assolutamente farlo prima e comunque il dato complessivo è che il 40 percento degli ex utenti sono usciti da questo sistema e bisogna un po' riflettere su questo aspetto. Mi pare che le perplessità dell'anno scorso e i dubbi su questi nuovi criteri puntualmente hanno dimostrato che non erano campate in aria, che oggettivamente questa introduzione dei problemi li ha creati. Mi auguro che almeno ad un anno di distanza si introducano finalmente delle modifiche. C'era addirittura un ordine del giorno del Consiglio regionale approvato in questo senso. È il caso di farlo e di farlo in fretta.