Objet du Conseil n. 162 du 30 mars 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 162/81 - DIVIETO DI FUMARE NELL'AULA CONSILIARE. (Approvazione di mozione)
Presidente - Do lettura della mozione in oggetto presentata dai Consiglieri Viberti, De Grandis, Fosson, Minuzzo, Nebbia, Péaquin e Clusaz:
MOZIONE
È ormai stata universalmente assodata la pericolosità del fumo per l'organismo umano, anche se si tratta di non fumatori ma presenti in ambiente saturo di fumo.
L'applicazione della legge di Stato, che riconosce le considerazioni suddette, nell'ambito dell'Aula consiliare prevede una inammissibile discriminazione tra il pubblico ed i Consiglieri, autorizzati quest'ultimi a fumare in un'Assemblea che è pubblica.
In altre sedi assembleari (Comune di Aosta) ove manca un efficiente impianto di condizionamento (come manca nella sede consiliare regionale) già da tempo l'applicazione del dettato della legge è integrale.
Tutto ciò premesso il Consiglio regionale
IMPEGNA
la Giunta a fare applicare nell'aula consiliare gli appositi cartelli di divieto di fumare ed a fare rispettare la legge a tutti i Consiglieri.
Presidente - Colleghi Consiglieri, prima di dare la parola al collega che illustrerà la mozione, l'Ufficio di Presidenza, che ha esaminato il problema, si permette di attirare l'attenzione del Consiglio sul fatto che dal punto di vista formale è esatto rivolgersi alla Giunta affinché metta gli appositi cartelli di divieto, cioè per l'atto materiale della apposizione, ma che la decisione di quanto avviene in questa sala spetta al Consiglio e all'Ufficio di Presidenza per incarico del Consiglio stesso. Pertanto, prego che il dibattito tenga conto di questo fatto, che la apposizione dei cartelli è una mera manifestazione di esecutività e spetta alla Giunta, ma che il Consiglio è sovrano in proposito.
Quindi, non si deve decidere se mettere o no i cartelli, ma si devono eventualmente indicare all'Ufficio di Presidenza quei provvedimenti che il Consiglio riterrà necessari circa il problema del fumo. Nel corso della discussione, se ce ne sarà bisogno, mi permetterò di richiamare l'attenzione dei colleghi, anche se il Consiglio regionale può sovranamente deliberare quanto ritiene, sul fatto che nella legge, esattamente all'art. 1, sono indicati i luoghi dove è assolutamente vietato fumare o dove si può fumare essendo funzionanti impianti di aspirazione e di depurazione, cosa che esiste anche in questa sala: se mai, ci sarebbe da richiedere che gli impianti funzionino sempre e in modo efficiente, e di questo potremmo chiedere garanzia all'Assessorato.
Chi illustra la mozione? La parola al Consigliere Nebbia.
Nebbia (PSI) - Visto che i firmatari sono molti, qualcuno deve pure illustrarla!
Questa sembra una mozione di interesse veramente relativo... (voci fuori microfono, incomprensibili). Dicevo che questa mozione aveva più che altro lo scopo di sollecitare la soluzione del problema del fumo e suggeriva l'applicazione di cartelli di divieto di fumare; un'altra possibilità è quella che ha ricordato il Presidente del Consiglio, perché in questa sala oltre al fatto della discriminazione, se così vogliamo chiamarla, tra il pubblico e i Consiglieri, c'è anche il fatto che l'impianto previsto e progettato a suo tempo o non è in funzione sempre o non è adeguato a ricambiare l'aria nei locali. Molte volte, probabilmente non si vede da tutti i banchi, c'è una nuvoletta che staziona a quota due metri!
La richiesta è dunque quella di far funzionare l'impianto oppure di non fumare, e a questo proposito non si vede perché i Consiglieri debbano comportarsi in un modo e il pubblico in un altro. In realtà nella sala del Consiglio comunale di Aosta c'è già questo divieto - anche se forse c'è un andirivieni di Consiglieri che escono per fumare - ed è già rispettato.
La discussione chiarirà eventualmente altri aspetti del problema.
Presidente - È aperta la discussione generale. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - Su un argomento di questo genere non facciamo questioni di politica, e quindi ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero; io vorrei spezzare una lancia in favore del fumo, ma non del fumo emesso, che poi la signorina Viglino va a ricercare negli angoli più oscuri dicendo che lo ha respirato lei, bensì del fumo come allentatore dei nervi. Ci sono a volte dei discorsi che, o perché sono lunghi o perché sono belli o perché sono particolari, obbligano qualcuno a fumare un sigaro invece di parlare, di rispondere; d'ora in poi forse si dovrà uscire, ed è molto più scortese uscire che accendere la sigaretta o il sigaro e fare gli anelli di fumo; questi, innalzandosi perché caldi, vanno su, ma qui, contrariamente a quanto succede nel posto riservato al pubblico, c'è uno spazio notevole: la nuvoletta a quota due metri non l'ho mai vista, l'impianto esiste e l'Assessore Borbey ha dichiarato una volta in questo Consiglio che funzionava (varie voci incomprensibili). Abbiamo già la sofferenza fisica di dover presiedere a due Consigli al mese - chiedo scusa a Viberti, che invece si diverte, lui considera questo un spettacolo - almeno ci sia concessa questa piccola soddisfazione! Di questo passo proibirete anche il bastoncino di liquirizia! Si dirà: è proibito succhiare liquirizia durante le sedute del Consiglio, perché c'è qualcuno a cui dà noia! Direi: proibiamo le sigarette, ma ammettiamo il sigaro! Non so se ci siamo capiti!
Presidente - Altri intendono prendere la parola?
Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti. Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Che io consideri le riunioni del Consiglio regionale uno spettacolo è un'opinione del Presidente della Giunta!
Già una volta in occasione di un intervento poco diplomatico dell'Assessore Borbey ebbi a dire che mi ritengo dal punto di vista buffonesco e pagliaccesco un dilettante in quanto non ho avuto come lui una scuola di partito alle spalle che permette di essere così gigioneschi...
Intervento fuori microfono - Ognuno ha quello che si merita!
Viberti (DPROL) - Ognuno ha quello che si merita, tant'è vero che abbiamo qui un caposcuola, che fa da Presidente della Giunta, che non ha alle spalle un partito con una tradizione altrettanto degna in questo campo quanto quella democristiana!
Io ho firmato insieme ad altri questa mozione non perché volessi provocare del fastidio al Presidente della Giunta, ma perché ritengo che sia opportuno mantenere un comportamento che non ci distingua dagli altri cittadini e per ricordare a coloro che ancora possono evitarlo che il cancro, per lo meno quello al polmone, è strettamente collegato al fumo della sigaretta; e anche del sigaro, signor Presidente!
(interruzione del Consigliere Andrione, fuori microfono e incomprensibile)
...Signor Presidente, se lei non aspira il sigaro e un ottimo fumatore, ma il nervoso che lei dice di provare a volte potrebbe costringerla ad ingurgitare il fumo per non ingurgitare il fiele, e allora potrebbe provocarle comunque il cancro al polmone!
Comunque, non è mia intenzione far trascendere oltre questa discussione. Io penso che il tema sia abbastanza serio e forse è opportuno ogni tanto affrontare anche il questo Consiglio degli argomenti seri; dichiaro comunque che voterò perché non si fumi più in questa sala, anche a difesa di coloro che non intendono difendere loro stessi la propria salute.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.
De Grandis (PRI) - Si tranquillizzi, signor Presidente, io non parlerò di cancro al polmone, anche perché come fumatore sono colpevole (interruzione incomprensibile). Non vorrei però ammettere una discriminazione fra il comportamento nostro e quello che concediamo al pubblico su, nell'apposito spazio; ma se è vero, come dice il Presidente della Giunta, che fumare una sigaretta o meglio ancora un sigaro o la pipa, come fa il nostro amico Mafrica, può distendere i nervi e quindi rendere più pacata la discussione, meno accessi i toni della polemica, è altrettanto vero - e credo che me ne possa dare testimonianza la signorina Viglino - che potremmo anche rendere più nervosi quelli che non fumano e che sono costretti ad aspirare le nostre nuvolette di fumo; e credo che la signorina Viglino stia ridendo sotto i baffi - non ce li ha, ma insomma è un modo di dire, e in effetti per il temperamento che dimostra glieli possiamo concedere sul campo un bel paio di baffi, perché sa battersi e sa combattere forse meglio degli uomini! -
A questo punto, quindi, credo che trovare una soluzione unica per tutti coloro che sono in questa sala, Consiglieri e pubblico, sia doveroso, e visto che dai censimenti che abbiamo fatto prima di presentare la mozione i non fumatori sarebbero in maggioranza, sarà bene che democraticamente ci atteniamo alla volontà della maggioranza, fumatori e non.
Presidente - Altri intendono prendere la parola? La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.
Borbey (DC) - Io voto a favore della mozione, anche perché giustamente...
Intervento fuori microfono - Stai fumando!
Borbey (DC) - È l'ultima! È l'ultima in Consiglio! L'ultima!
Brevemente, perché altrimenti domani la stampa dirà che in Consiglio si è svolto un lungo dibattito sul problema del fumo mentre per le cose importanti non si dibatte tanto. Dicevo che voterò a favore della mozione per due motivi: prima cosa, per non dare soddisfazione al Consigliere Viberti che anche per il fumo cerca - e non ho capito il suo riferimento - di attribuire ai democristiani le responsabilità, come se la colpa dei malanni provocati dal fumo fosse dei democristiani: no, non ho capito, scusa! La seconda motivazione è questa: avevo sempre promesso a mia moglie che una volta in Consiglio avrei tenuto su un qualche argomento un atteggiamento che a lei potesse piacere. Ho chiesto il suo parere su questa mozione e lei mi ha detto di votare a favore, quindi mi comporto di conseguenza.
Presidente - La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin.
Rollandin (UV) - Quando i proponenti sono venuti da me per farmi firmare questa mozione, ho solo obiettato che non potevo farlo perché altrimenti sarebbe mancata la controparte - qui ci si rivolge alla Giunta - e se firmavo anch'io poi non succedeva più niente.
Penso che su questo argomento, si è già detto, ci sono due lati da considerare: uno è l'aspetto più concreto e serio, e cioè l'insieme delle motivazioni di un provvedimento del genere, con tutti i risvolti a cui accennava il collega Viberti, a proposito dei rischi del fumo; nel momento in cui si fanno campagne in questo settore, mi sembra giusto rispettare i principi anche qui all'interno dell'Aula consigliare. Inoltre, nella mia veste particolare, potrei anche essere incriminato per omissioni in atti d'ufficio: si potrebbe dire: "fai la prevenzione fuori e non salvaguardi la salute dei componenti dell'Assemblea?" Per il resto, il problema può portare a due alternative: o si rivelerà un escamotage in più per disertare l'Aula consiliare - e dove esiste il divieto di fumare è già provato che succede questo - cosicché i fumatori avranno la scusa della sigaretta per non essere presenti, e questo succederà sicuramente; sarà da vedere se saranno solo i fumatori a uscire o se di punto in bianco diventeranno fumatori anche quelli che non lo sono! Oppure, cosa che mi sembra più concreta, visto che la Regione sovvenziona un lungo dibattito sull'agopuntura e sui metodi per smettere di fumare, bisognerà consiliare ai più accaniti fumatori di partecipare a questo dibattito, e come Giunta decideremo una sovvenzione particolare per consentire a tutti gli interessati di farlo; gli esiti di questo congresso penso che sarebbero tanto più proficui per la popolazione in quanto saranno gli stessi Amministratori a dare l'esempio.
Quindi, io voto chiaramente a favore della mozione e invito tutti a farlo.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - È solo per una precisazione: innanzitutto, l'agopuntura potrebbe forse togliere dei dolori ma non toglie le voglie; in secondo luogo, per quanto mi riguarda almeno, quando sono in vacanza non fumo e quindi ho il rincrescimento di informare la Giunta che considero le sedute del Consiglio regionale un lavoro, ed essendo un lavoro si dovrebbe avere diritto anche a qualche piccola soddisfazione. È vero che queste soddisfazioni possono comportare dei pericoli futuri, così come quando...
(interruzione del Consigliere Viberti, incomprensibile)
...le grosse soddisfazioni me le dai tu, Viberti, e così copiosamente ne produci! Ma dicevo, che sia permesso dare fuoco a un sigaro, non è una cosa che poi faccia così male né agli altri né soprattutto al soggetto in questione, tanto più che, come giustamente ha ipotizzato l'Assessore Rollandin, ci sarà il momento in cui uno alza le due dita e dice: non è che vada, esco solo per fumare un sigaro!
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia. Ne ha facoltà.
Nebbia (PSI) - Solo per finire con una battuta, riprendendo quanto aveva detto il Presidente della Giunta sui motivi per cui a volte può essere necessario accendere un fiammifero davanti a un sigaro o a una sigaretta: vogliamo vietare al pubblico di fare questo di fronte allo spettacolo che a volte dà il Consiglio?
Presidente - Ecco, prima di passare alla votazione, io mi permetto di citare, poiché la mozione vi fa riferimento, quanto la legge stessa dispone, elencando le corsie degli ospedali, le aule delle scuole di ogni ordine e grado, gli autoveicoli di proprietà dello Stato e degli Enti pubblici e privati concessionari, le sale di attesa delle stazioni ferroviarie, autofilotranviarie, portuali, marittime, aeroportuali, i compartimenti ferroviari che sono riservati ai non fumatori e che devono essere posti in ogni convoglio viaggiatori delle Ferrovie dello Stato, i compartimenti a cuccette ecc., i locali chiusi che siano adibiti a pubblica riunione, le sale chiuse di spettacolo cinematografico o teatrale, le sale chiuse da ballo, le sale di case di riunione dell'Accademia dei Musei, delle pinacoteche, delle biblioteche, le sale di lettura aperte al pubblico e le gallerie d'arte pubbliche o aperte al pubblico. In tutti questi luoghi, pubblici o aperti al pubblico, è vietato fumare. L'art. 3 della legge, però, dispone che il conduttore di un locale di quelli indicati sopra - ammesso che l'Aula consiliare rientri fra questi - può richiedere l'esenzione se assicura il funzionamento di appositi impianti di disinquinamento dell'aria e di ventilazione.
Ora, volevo fare questa precisazione anche perché la mozione parla di una discriminazione fra Consiglieri e pubblico; nella legge si parla di sale aperte al pubblico ove per tutti esiste il divieto di fumare; nel nostro caso però c'è una differenza: i Consiglieri che sono chiamati per un mandato a svolgere una certa attività hanno spazio, portacenere e possibilità, se lo ritengono, di accendere una sigaretta, un sigaro o la pipa, mentre il pubblico, che non è mandato dal corpo elettorale a svolgere questa funzione, non ha a disposizione, proprio per la struttura di questa sala, a meno che il Consiglio, lo ripeto, non decida di porvi rimedio - né portacenere né spazio sufficiente; e a questo proposito, ricordo che quando non ero Consigliere mi è capitato di assistere a degli incidenti, diciamo così, perché la sigaretta in uno spazio così angusto, soprattutto quando c'è molta gente, aveva provocato delle bruciature nel paltò della persona seduta vicino.
Il Consiglio è sovrano, ma mi permetto di dire, come Presidente del Consiglio, che sono contrario al fatto che, nel caso che si prenda la decisione che in questa sala non si deve fumare, si mettano dei cartelli come esistono nelle stazioni o negli aeroporti: il cerchio rosso con la sigaretta ecc.; ecco mi sembra che il Consiglio sia sufficientemente adulto da non aver bisogno - se adotta spontaneamente una decisione di questo tipo - del cartello "Vietato fumare" messo su una porta o qui sotto il banco della Presidenza del Consiglio per non fumare. Rimane poi comunque il problema di chi debba far rispettare questa decisione del Consiglio, e a mio parere dovrebbero essere i Consiglieri stessi che si autodisciplinano e non fumano più, anche perché, siccome esiste l'impianto di aerazione, i Consiglieri potrebbero anche fumare, e non so proprio quale pubblico ufficiale potrebbe intervenire nei loro confronti.
Se dunque la mozione così formulata viene messa ai voti, io chiedo al Consiglio - dato che non è competente la Giunta perché essa dovrebbe ricevere questo invito dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio - che anche per il decoro della sala sia almeno eliminata la bruttura dei cartelli che vietano di fumare ai Consiglieri.
Vi sono dichiarazioni di voto? La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (UV) - Al di là della celia, perché mi pare che nella maggior parte degli interventi si sia affrontato il discorso in questo modo, io credo che la discriminazione fra ciò che è consentito fare ai Consiglieri regionali e ciò che non è consentito fare al pubblico non esista, per il semplice motivo che i Consiglieri regionali devono rimanere seduti per sette, otto ore - e che poi non tutti lo facciano consecutivamente questo è un altro discorso; fra l'altro, il Consigliere comunque presente che deve telefonare o parlare con le persone che gli chiedono un colloquio sta comunque svolgendo il proprio lavoro - mentre il pubblico che siede negli appositi scanni se vuole fumare può uscire. Come ha detto benissimo il Presidente del Consiglio ci sono anche degli ostacoli, diciamo così materiali, vista la distribuzione dei seggi nello spazio che è riservato al pubblico. C'è poi un altro fatto: qui qualcuno ha cercato di interpretare la cosa nel senso che i fumatori impongono ai non fumatori di assorbire parte di fumo che essi altrimenti non assorbirebbero; è vero, ma in parte, o per lo meno limitatamente a questo spazio e alle ore di seduta del Consiglio, perché poi appena fuori questa stessa situazione se la ritrovano nell'ambiente esterno e non solo per quanto riguarda il fumo della sigaretta, della pipa o del toscano, ma anche e soprattutto per quanto riguarda ogni altra causa di inquinamento che quotidianamente siamo costretti a subire.
Il mio intervento è per dire che voto contro questa mozione, perché sono un fumatore e ritengo di potermi concedere questo minimo sollazzo, se così volete chiamarlo, durante le ore di Consiglio, anche perché è un modo, per me come penso anche per altri, di distendersi e poter affrontare i lavori che dobbiamo fare. Ecco, però, molto onestamente, ritengo che sarebbe meglio rivolgere la nostra attenzione a cose più importanti dal punto di vista dell'inquinamento e del nocumento che ciascuno di noi subisce suo malgrado, evidentemente.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini. Ne ha facoltà.
Pedrini (IPLI) - Dichiaro molto seriamente la stima che ho dei Consiglieri proponenti - non ho visto chi ha firmato questa mozione ma li stimo quand même, non ci sono discussioni -; però sposo in pieno le parole del vice Presidente Faval, perché ritengo che privandoci di un pezzettino di libertà da una parte e di un pezzettino dall'altra andrà a finire che arriveremo in Aula con la palla al piede come un tempo gli ergastolani. Quella sarà la nostra fine!
Presidente - Altri intendono prendere la parola? La parola al Consigliere Voyat.
Voyat (UV) - Solo per dire che se esiste un impianto di depurazione dell'aria, lo si faccia funzionare e basta!
Intervento fuori microfono - Poi l'ha detto Borbey che funziona!
Presidente - Il Consiglio intende passare alla votazione sulla mozione? I Consiglieri proponenti non ritengono di soprassedere e di incaricare la Conferenza dei Capigruppo e l'Ufficio di Presidenza di un esame più approfondito con l'Assessore ai Lavori Pubblici per appurare una volta per tutte se questo impianto di depurazione e ventilazione può funzionare in modo soddisfacente e conforme alla legge?
Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.
De Grandis (PRI) - Cambiamo soltanto il dispositivo della mozione nel senso che ha indicato il Presidente del Consiglio; vale a dire: "...impegna il Presidente del Consiglio a far rispettare la legge da tutti i Consiglieri".
Presidente - Dobbiamo nominare dei questori, cambiare il Regolamento e nominare i questori!
De Grandis (PRI) - I questori! Per una sigaretta!
Presidente - Non dei questori di pubblica sicurezza, dei questori di Assemblea!
De Grandis (PRI) - Ho capito!
Presidente - Do lettura della mozione nel testo annunciato dal Consigliere De Grandis.
MOZIONE
È ormai stata universalmente assodata la pericolosità del fumo per l'organismo umano, anche se si tratta di non fumatori ma presenti in ambiente saturo di fumo.
L'applicazione della legge di Stato, che riconosce le considerazioni suddette, nell'ambito dell'Aula consiliare prevede una inammissibile discriminazione tra il pubblico ed i Consiglieri, autorizzati questi ultimi a fumare in un'assemblea che è pubblica.
In altre sedi assembleari (Comune di Aosta) ove manca un efficiente impianto di condizionamento (come manca nella sede consiliare regionale) già da tempo l'applicazione del dettato della legge è integrale.
Tutto ciò premesso il Consiglio regionale
IMPEGNA
il Presidente del Consiglio a far rispettare la legge da tutti i Consiglieri.
Presidente - Metto in approvazione la mozione testé letta.
Esito della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 28
Astenuti: 1 (Consigliere Tonino)
Maggioranza: 15
Favorevoli: 15
Contrari: 13
Il Consiglio approva.
Presidente - Non c'è l'immediata esecutività.
Passiamo all'esame degli oggetti n. 24, n. 25 e n. 26. La Presidenza del Consiglio ritiene che possano essere dibattuti in un'unica discussione generale in quanto trattasi di tre argomenti aventi analogia tra di loro. Eventualmente, se lo si ritiene, saranno votati separatamente. Il Consiglio è d'accordo? Non vi sono obiezioni?
