Objet du Conseil n. 151 du 30 mars 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 151/81 - PROBLEMI DELLA SIDERURGIA IN RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE DELLE AZIENDE OPERANTI IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Cout, Bajocco e Carral:
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che mentre numerose aziende pubbliche e private del settore siderurgico (tra cui la Cogne, la SADEA e l'Ilssa-Viola) attraversano un periodo di logorante incertezza, con frequenti ricorsi alla cassa integrazione, il mercato italiano dell'acciaio ha assorbito nell'ultimo anno importazioni per ben 2.500 miliardi;
DEPRECATE la passività e l'incapacità di decisione dei Ministri delle PP.SS., del Tesoro e dell'Industria, divisi da contrasti paralizzanti sulle scelte da fare per il rilancio della siderurgia italiana;
PREOCCUPATI per le notizie avute in un recente incontro con le Organizzazioni Sindacali in merito alla situazione della Cogne, dell'Ilssa-Viola, della SADEA;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta e l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato per sapere:
1) quali incontri e con quali esiti ha avuto la Giunta con i responsabili dei Ministeri dell'Industria, delle PP.SS. e del Tesoro in merito alla situazione della siderurgia in Valle d'Aosta;
2) a che punto si trova la ristrutturazione della Cogne, quali finanziamenti sono stati assegnati all'azienda e quali devono ancora venire;
3) se l'azienda Ilssa-Viola ha ottenuto o richiesto contributi pubblici per l'installazione del blooming e quali sono le ragioni che impediscono una utilizzazione di tale impianto, il cui inserimento nel processo produttivo dovrebbe portare a nuove assunzioni di personale e non a riduzioni (come incomprensibilmente minaccia l'azienda);
4) se in questo periodo si è in qualche modo sbloccata la situazione della SADEA di Verrès, per la quale tra circa due mesi avrà termine anche il periodo di cassa integrazione speciale.
Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI) - Sulla Cogne l'Assessore ha appena dato alcuni chiarimenti sulle ultime vicende e ho anch'io comunque alcune preoccupazioni. Preoccupazioni che mi derivano da una valutazione che penso sia più o meno abbastanza vicina alla valutazione che aveva dato Viberti.
Quello che mi preoccupa, in poche parole, è questo: è vero che c'è stata da parte della SIAS, in un incontro con l'Assessore, l'assicurazione che la Cogne non chiuderà e che sta andando avanti la ristrutturazione, però penso che sia necessario vedere come sta andando avanti questa ristrutturazione. Dall'incontro che c'è stato coi Capigruppo della Regione, e con la Direzione aziendale Cogne e con la Federazione dei lavoratori Metalmeccanici, è venuto fuori un quadro che è abbastanza preoccupante per quanto riguarda la Cogne.
Infatti, si sta verificando alla Cogne una caduta produttiva che deriva sì dalle riduzioni imposte dalla CEE, ma, secondo il nostro parere, anche da un aggravamento della situazione impiantistica, dai ritardi che si stanno verificando proprio nella ristrutturazione, dalle scelte che sembra stiano per essere fatte.
I due forni elettrici che dovrebbero sostituire l'altoforno sembra che potrebbero essere costituiti da un forno più un altro potenziato, e questo vuol dire una caduta notevole di produzione di acciaio; sono, quindi, problemi ancora di mercato, anche se ultimamente le esportazioni sono aumentate del 10%. Domani questa minore produzione di acciaio potrebbe avere degli effetti, per quanto riguarda il mercato e, quindi, successivamente per quanto riguarda l'occupazione, abbastanza deleteri.
Sembra che ci siano anche delle indicazioni da rivedere, per quanto riguarda le superleghe o comunque i forni che devono essere predisposti per la produzione di queste superleghe che, anche in questo caso, stanno andando a rilento.
C'è una preoccupazione anche per quanto riguarda i finanziamenti. Ci sono, ci dovrebbero essere, 6 miliardi di finanziamenti alla siderurgia, e questo è quanto chiede De Michelis, però, al momento attuale, non c'è un'assicurazione precisa per tutto questo, in quanto Andreatta - penso l'abbiate letto o sentito tutti - sta ancora bloccando questi finanziamenti. C'è una sicurezza, sembra, per una cinquantina di miliardi del Fondo Sociale Europeo che dovrebbero essere stanziati per la Cogne, mentre per gli altri fondi che dovrebbero venire dalla 675, un centinaio di miliardi, al momento attuale non c'è ancora sicurezza. Quindi direi che su tutto questo va fatta una riflessione e ci vuole un intervento.
La situazione, comunque, è abbastanza preoccupante, non solo per quanto riguarda la Cogne, ma anche per la SADEA: tra un paio di mesi, il 2 giugno, i duecento lavoratori della SADEA saranno licenziati se non si trova un modo per, eventualmente, emettere nuove monete da 500 o da 1000 lire, o se non saranno attuati i programmi di riconversione dell'azienda.
Anche in questo caso vanno fatti tutti gli sforzi affinché il Governo e la Commissione intercamerale e tutti coloro che seguono questo problema a livello ministeriale, governativo, ne vengano investiti e ci siano delle assicurazioni per quanto riguarda la Cogne, per evitare la chiusura, ma per procedere ad una ristrutturazione seria.
Per questo c'è stato anche un incontro tra i Capigruppo e penso che si stia preparando una bozza di ordine del giorno con cui chiedere delle cose abbastanza precise, che appunto verranno discusse successivamente.
La situazione è comunque preoccupante anche per quanto riguarda i 275 licenziamenti all'ILSSA, e qui non vorrei dilungarmi, anche perché penso che tutti quanti abbiano avuto modo di documentarsi tramite i Capigruppo che hanno partecipato all'incontro che c'è stato nel Salone delle manifestazioni con il Consiglio di fabbrica e coi Sindacati, dove è stata illustrata in modo abbastanza ampio la situazione. Dovevano esserci successivamente sue incontri tra la Giunta regionale, l'Ufficio del lavoro, la Direzione Cogne e i Sindacati, penso sabato pomeriggio e un incontro ancora domani pomeriggio.
Quindi chiedo che eventualmente al riguardo ci vengano dati alcuni chiarimenti e alcune assicurazioni possibilmente su un eventuale ritiro, da parte dell'azienda, dei 275 licenziamenti che erano stati annunziati.
Presidente - La parola all'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Consigliere Chabod.
Chabod (DC) - Sulla Cogne penso di aver già detto prima quello che dovevo dire. Posso dire al Consigliere Cout che abbiamo avuto degli incontri con il Ministro dell'Industria Pandolfi e con la FINSIDER. Ad ogni modo sono solo degli incontri, sono delle parole.
Sulla questione dell'ILSSA-VIOLA, per l'installazione del blooming, che verrà a costare sui 30 miliardi, è previsto un finanziamento in conto interessi di circa 6 miliardi dalla CECA. L'impianto è in fase di avviamento, ma non è ancora possibile utilizzarlo per la produzione, la quale è comunque bloccata per l'assoluta mancanza di ordini relativi alla lamiera a caldo.
Per le lamiere a freddo i prezzi praticati dalla ILSSA per poter smerciare i prodotti sono stati tali che non hanno fatto subire all'azienda perdite rilevanti.
La Dirigenza dell'ILSSA dichiara che la sua politica è quella di rimanere sul mercato nazionale e internazionale competitivamente, e non accetta di diventare un'azienda assistita.
Sulla questione della SADEA devo dire che la situazione non è diversa da quella illustrata dai Consiglieri comunisti nel corso dell'ultima seduta consiliare; ne avevo già parlato nell'ultima seduta. Si attende sempre la decisione governativa sulla lega da adottare per la moneta da 500 lire e in merito alla quale ho già interessato il Ministero del Tesoro.
La SADEA nel frattempo ha partecipato a una gara in Argentina, il cui esito per l'aggiudicazione si attende per la fine del mese di aprile. Nel caso in cui fosse positivo ci sarebbe una garanzia di lavoro per circa tre anni. La diversificazione produttiva, di cui si è già parlato, non interessa comunque più di 50 dipendenti, in quanto la SADEA è nota come azienda per la monetizzazione.
Presidente - Replica il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI) - Le preoccupazioni che avevamo illustrato nell'intervento rimangono intatte dopo i chiarimenti forniti da parte dell'Assessore, chiarimenti che non hanno fatto altro che sottolineare la gravità della situazione e, quindi, la necessità di affrontarla in un modo più che adeguato.
