Objet du Conseil n. 2178 du 7 juin 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2178/XIV - Interpellanza: "Riattivazione di un servizio di trasporto pubblico a chiamata, serale e notturno, accessibile a persone con disabilità motoria e a utenti sordomuti".
Rosset (Presidente) - Il punto n. 18 è rinviato. Punto n. 19 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Questa è una vicenda ormai vecchissima che risale al lontano 2010, la ripropongo spesso, pertanto eviterei anche di ripetermi per l'ennesima volta e di ricostruire tutta la vicenda. L'ultima volta che ne abbiamo parlato qui in Consiglio l'Assessore dichiarò che c'erano delle possibilità che finalmente, dopo anni e anni, si riuscisse a dare seguito alla risoluzione approvata all'unanimità nel 2010 e poi si risolvesse anche questa questione abbastanza semplice della chiamata per le persone sordomute e l'utilizzo anche da parte di questa categoria di utenti di questo servizio. L'Assessore in quell'occasione ci informò che avrebbe avuto un incontro - risolutore da quanto ci diceva all'epoca -, vorremmo fare il punto della situazione sulla vicenda.
Presidente - Per la risposta ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz, ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Rispetto alle discussioni che abbiamo fatto, che sono citate dal collega Bertin, con lettera del 31 marzo la SVAP ha comunicato che avrebbe fatto internamente il servizio di Allô Nuit, questo ovviamente per tutta una serie di vertenze, di richieste sindacali, riduzioni di personale, quindi dal 1° aprile 2016 il servizio viene fatto direttamente dalla SVAP. Abbiamo avuto modo di incontrare la SVAP e, rispetto al servizio, la stessa ha cinque mezzi modelli "Scudo" (sette più un posto) che non sono attrezzati per i disabili - i mezzi che sono attrezzati per disabili, sono mezzi molto più grandi - e l'intervento per attrezzare uno di quei mezzi la SVAP ci dice che è di circa 10 mila euro. Essendo che il servizio è stato deliberato fino al 31 dicembre 2016, la SVAP ci ha comunicato che non intende per un periodo di tempo così breve investire 10 mila euro per fare questo servizio.
Il tema è un tema che dobbiamo valutare e dobbiamo capire nell'ambito della riprogrammazione dei servizi post 31 dicembre 2016 qual è l'intenzione e quali sono le attività che dobbiamo svolgere. Ovviamente ricordo a Bertin che questo è un servizio Allô Nuit che dà un servizio per delle esigenze che sono ovviamente estranee alle esigenze lavorative, piuttosto che alle esigenze sanitarie, piuttosto che alle esigenze scolastiche per le quali il servizio funziona sicuramente.
Abbiamo fatto anche delle simulazioni rispetto ad un eventuale ampliamento del servizio che viene dato per il servizio disabili e sicuramente i costi sono molto importanti, per cui è un tema che non si limita alla SVAP e ai 10 mila euro che deve investire per attrezzare almeno un mezzo ma dobbiamo affrontare prima al nostro interno per capire se vogliamo proseguire questo servizio di Allô Nuit oltre il 31 dicembre 2016. Dobbiamo fare un'attività di programmazione pluriennale che faremo ovviamente anche capendo quali sono le disponibilità di bilancio che abbiamo.
Per quel che attiene il problema delle disabilità, abbiamo parlato delle disabilità particolari, ovvero quella dei sordomuti, al contrario la SVAP ha dato evidenza dei numeri di cellulare a cui il portatore di questo problema può riferirsi, quindi con un messaggio può attivare il servizio essendo che sono visibili i numeri di cellulare di coloro che svolgono il servizio Allô Nuit per conto della SVAP, per cui per quella disabilità il problema sembrerebbe risolto. Per le altre disabilità, quelle motorie dove bisogna attrezzare un mezzo, la finestra fino al 31 dicembre 2016 non giustifica da parte dell'azienda un investimento così importante. Nelle prossime programmazioni terremo conto di questo per capire se c'è una soluzione oppure no.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Per quanto riguarda la questione dei sordomuti, lei mi dice che sembrerebbe risolta, io spero che sia risolta, non che sembrerebbe. A questo punto bisognerebbe però non fare come avete fatto dieci anni fa, ma informare gli utenti di questa possibilità magari attraverso le categorie o associazioni che si occupano di queste questioni. Non faccia come l'altra volta, per poi dire: "nessuno l'ha utilizzato per cui l'abbiamo tolto", informi la collettività che c'è questo servizio.
Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, lei mi ricorda certe cose, io gliene ricordo altre: le ricordo che questa risoluzione è stata approvata all'unanimità nel 2010, l'ha votata anche lei e questa risoluzione prevedeva che al momento in cui si sarebbe fatto l'appalto, si sarebbe chiesto ai partecipanti che almeno una macchina avesse questa tipologia per poter portare tutti gli utenti. Tra l'altro, le ricordo che avevate già quasi attivato un servizio sperimentale, c'era già una delibera pronta che poi non è stata fatta partire e non ho ancora capito per quale ragione. La delibera, tra l'altro, fu anche una risposta ad un'interrogazione scritta, nella quale lei mi disse: "facciamo partire il mese prossimo una sperimentazione di questo genere". Non è mai partita perché è mancata la volontà politica, c'era addirittura la delibera pronta, ed è una cosa grave.
Fatta questa ricostruzione del passato, certo capisco che l'azienda non investa 10 mila euro per pochi mesi, è assolutamente giustificato, ma è ingiustificato che non abbiate chiesto al momento dell'appalto, come da risoluzione approvata all'unanimità da questo Consiglio, che chi partecipasse a questo appalto si dotasse di queste particolari macchine, ve ne siete fregati. Oggi evidentemente non si può pretendere che la SVAP investa 10 mila euro per pochi mesi, non è colpa della SVAP, è colpa sua, Assessore, la SVAP non c'entra niente, la responsabilità è tutta sua. Mi auguro, ma oramai augurarselo...sono sette anni che me lo auguro, che la prossima volta tenga conto di questa risoluzione che fu votata all'unanimità e votata anche da lei, si vede che lei non sapeva quello che votava o qualcosa del genere. Dovete tenerne conto perché non è ammissibile che si continui a reiterare questa cosa.
