Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2100 du 11 mai 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2100/XIV - Approvazione del programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2016/18, ai sensi del secondo comma dell'articolo 7 della legge regionale n. 12/1996.

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 43.01 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Volevo ringraziare innanzitutto tutti i colleghi della Giunta, le loro strutture, che hanno collaborato fattivamente a sostegno di quest'importante documento di programmazione. Voglio ringraziare anche la commissione che ha votato favorevolmente il progetto.

Come previsto dalla legge n. 12, la Giunta regionale propone al Consiglio il piano triennale dei lavori pubblici, che è soggetto ovviamente a verifica annuale. Dopo l'approvazione del piano triennale, la Giunta predisporrà il piano operativo per l'anno 2016. È una programmazione che inevitabilmente risente della finanziaria regionale, delle novità derivanti dal processo di bilancio armonizzato e soprattutto dallo stralcio dei residui avvenuto dopo il riaccertamento dei residui nel mese di marzo. Il Consiglio permanente degli Enti locali ha espresso parere favorevole al provvedimento il 26 aprile. Il programma è stato presentato alla Consulta regionale per i lavori pubblici l'8 aprile con espressione di parere favorevole da parte degli intervenuti. La Consulta ha ancora avuto modo di confrontarsi martedì scorso sul nuovo Codice dei contratti, prendendo atto dell'emendamento che io ho presentato in commissione, emendamento che inserisce nel sistema acquedottistico gli interventi di realizzazione della condotta di collegamento tra il serbatoio di Pracharbon nel comune di Ayas e il Col de Joux, e la realizzazione della condotta principale dell'acquedotto intercomunale nel tratto tra Brusson e Montjovet - ne abbiamo parlato nell'iniziativa - per un impegno di spesa di 7,65 milioni di euro.

Il programma regionale di previsione è il documento su cui si basa la realizzazione dei lavori pubblici, è redatto dalla struttura della stazione unica degli appalti che svolge il compito di raccordo di tutta la programmazione dei lavori pubblici per tutte le strutture della Regione. Sono tutti interventi che hanno la copertura finanziaria, che il bilancio e la rimodulazione del mutuo Finaosta assegna alle varie strutture, oltre alle risorse da trasferimenti statali ed europei e quindi è una fotografia d'insieme degli investimenti complessivi per le opere pubbliche di interesse regionale. Sono compresi tutti gli interventi di carattere manutentivo, di completamento degli interventi già intrapresi e di nuova realizzazione.

L'inquadramento dei lavori si suddivide in tre importanti categorie: contenitore per attività manutentive, contenitore di attività caratterizzate da finanziamenti per leggi regionali specifiche, tipo la legge n. 26, e finanziamenti regionali per altri enti, ad esempio finanziamenti per l'ARER e interventi specifici ben individuati come la realizzazione del maneggio, di Maison Caravex, eccetera. Si può prevedere delle integrazioni al piano operativo annuale in corso d'anno solo per interventi già compresi nel piano triennale. L'inquadramento finanziario è: importi a valere sul bilancio corrente, importi extra bilancio fondi Stato, Finaosta, cofinanziamenti e importi già finanziati, quindi residui già formalizzati con atto amministrativo. Gli interventi programmati sono 109 per un importo di 183,835 milioni di euro esplicitati nelle tabelle allegate, che vedono il riepilogo per struttura di riferimento, i riepiloghi per definizione di risorse, i riepiloghi per categorie di intervento e ovviamente le schede degli interventi nelle diverse tipologie; quindi 109 interventi per un totale di 183 milioni, che vedono 92 lavori finanziati e che saranno appaltati dall'Amministrazione regionale per 114,375 milioni, pari all'84,49 percento, 17 lavori finanziati a favore di altri soggetti attuatori per un importo di 69,459 milioni, pari al 15,60 percento.

Si è anche voluto proseguire nella logica di garantire una serie di lavori di piccola e media entità e di importo contenuto sulla base delle indicazioni condivise con il Consiglio per sostenere le piccole e medie imprese, che vede nel finanziamento per l'inclusione sociale di 4 milioni, destinati alle Strutture Viabilità, Opere stradali, Opere edili e Manutenzione stabili per 2,085 milioni di euro e ai i bacini montani e al settore frane per 1,98 milioni di euro.

Il programma di previsione 2016-2018 recepisce gli indirizzi approvati con la legge regionale n. 19, vale a dire la valorizzazione, la riqualificazione del patrimonio immobiliare regionale, interventi di conservazione e di valorizzazione del patrimonio immobiliare di interesse culturale, manutenzione del patrimonio archeologico con interventi di conservazione, riqualificazione e valorizzazione, interventi di edilizia scolastica nell'ambito del quale si sono definiti gli indirizzi per la riorganizzazione e la riqualificazione degli edifici, soprattutto nelle istituzioni secondarie di secondo grado nella città di Aosta. Nella programmazione triennale è prevista l'attuazione del piano scuola per 4,7 milioni di euro, che presenta tra le altre cose la messa a norma dell'edificio scolastico sede del Liceo scientifico di Aosta, il finanziamento dell'intervento FOSPI per la costruzione della nuova scuola materna ed elementare di Jovencan e per la costruzione della nuova scuola di Issogne. Sono previsti interventi nel settore dell'agricoltura, antincendio boschivo, della sentieristica di cui abbiamo già inviato ai componenti della commissione alcuni dettagli, che saranno poi recepiti nel piano operativo annuale. Si è fatto un buon lavoro; il programma individua delle priorità di interventi, oltre a quelli riguardanti la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili regionali, per i corsi d'acqua, per le opere di protezione a difesa del suolo e per le strade regionali. Sono già operativi, soprattutto l'implicazione sociale che hanno i due provvedimenti con l'assunzione di personale dedicato, due interventi: siamo già quasi all'assegnazione per la legge n. 26, con 13 interventi, come la Giunta aveva anticipato e i cantieri forestali per la sentieristica.

Come nota politica, nel nuovo programma di previsione dei lavori pubblici si sono poi voluti individuare alcuni indirizzi per l'attuazione del programma stesso, con i singoli piani operativi annuali che saranno approvati dalla Giunta regionale, al fine di proseguire, come già fatto nel 2015, attraverso la realizzazione di programmi specifici di intervento di piccola e media entità maggiormente rispondenti alle dimensioni del mondo imprenditoriale valdostano, per dare un nuovo impulso all'economia valdostana e aumentare le entrate della Regione derivanti dal riparto fiscale, anche favoriti dal nuovo Codice degli appalti. In particolare per rafforzare queste linee di intervento, mitigare gli effetti negativi della crisi economica, favorirne la rinascita e proseguire nella valorizzazione degli operatori e nella tutela delle specialità e potenzialità locali, nel rispetto dei principi di proporzionalità, adeguatezza, trasparenza, è necessario individuare nuove strategie nel rispetto della normativa. Per fare questo, è necessario favorire microimprese, piccole e medie, mediante l'articolazione degli interventi di maggiore importo in lotti funzionali e la semplificazione e flessibilità delle procedure di aggiudicazione, dando priorità all'utilizzo delle procedure negoziate. Verranno quindi messi a punto alcuni efficaci strumenti quali l'utilizzo di un elenco aperto di operatori economici definito e gestito secondo procedure di massima trasparenza, la definizione dei criteri di selezione dei soggetti da invitare nell'ambito dell'elenco degli operatori volti a garantire la turnazione degli stessi, la definizione di precise regole di applicazione dei criteri di rotazione, l'utilizzo preferenziale dell'offerta economicamente più vantaggiosa, impostata sulla base del costo migliore, però valutato insieme ad altri criteri quali gli aspetti qualitativi, ambientali e sociali connessi alle opere da realizzare, nonché le caratteristiche tradizionali e i materiali locali utilizzabili, questo un po' recependo anche il provvedimento della Provincia di Bolzano. Di particolare importanza in vista dei provvedimenti da adottare, sono gli indirizzi per l'attuazione del programma di previsione anche in funzione dell'approvazione e pubblicazione del nuovo Codice dei contratti entrato in vigore il 19 aprile, che inevitabilmente influenza l'attuazione del programma; indirizzi che vanno nella direzione di rafforzare le linee guida già esplicitate, che guardano alla valorizzazione degli operatori locali e alla tutela della specificità, ovviamente nel rispetto dei principi di trasparenza.

Non sto a ripetere le suggestioni del nuovo Codice, perché altrimenti andiamo lunghi, concludo dicendo che per la prima volta il piano triennale prevede anche il riepilogo dello stato di attuazione del piano operativo dei lavori pubblici. Un dato tra i tanti che sono inseriti nel programma regionale, un bel tomo: dei 276 lavori avviati nel 2015 ben 257 sono stati affidati ad imprese valdostane, direi un buon risultato. Vi ringrazio per l'attenzione. Sono a disposizione.

Presidente - La parola al Consigliere Nogara.

Nogara (UVP) - Innanzitutto vorrei chiarire la posizione dell'UVP per quanto riguarda questo piano dei lavori pubblici, perché in commissione noi, come gruppo, con il gruppo di ALPE, ci siamo astenuti, ma non tanto per contestare l'importanza di questo programma, anzi, in particolare, come da noi più volte sollecitato in questi anni, vediamo con favore la possibilità anche di un piano del genere e di suddividere i lavori di grande entità: noi ci siamo astenuti per il metodo che si è usato, soprattutto a livello di commissione. Noi ci siamo trovati con la commissione convocata con un piano che ci era arrivato sei giorni prima e non era un piano proprio definitivo, era molto vicino al piano reale, però non era definitivo, la sera prima abbiamo ricevuto il piano, ci siamo presentati in commissione, dove abbiamo deciso di fare una discussione, riservandoci la possibilità di sentire altre persone per capire di più su questo piano. Abbiamo fatto l'audizione con lei, Assessore, che è stato molto gentile per quanto riguarda le richieste che le abbiamo fatto, perché, tra l'altro, ieri abbiamo ricevuto le cose che le avevamo chiesto, ci è mancata solo la parte sugli appalti. Noi le avevamo chiesto sugli appalti di sapere...lei ha detto che a 100 e non so quante ditte valdostane sono andati gli appalti, a noi interessava sapere non il numero delle ditte, ma l'ammontare dei soldi: quanti soldi sono andati alle ditte valdostane e quanti ad altre. Noi le avevamo chiesto queste cose e, quando lei poi è andato via, c'è stata un po' di maretta, perché il Presidente ci ha chiesto di votare subito questo piano. A noi è sembrata una cosa un po' irreale perché a questo punto ci chiediamo l'utilità della commissione. Ci è arrivato stamattina il piano, non era quello definitivo, abbiamo chiesto delle cose, potevamo chiedere anche delle audizioni, no, bisogna votarlo perché deve passare in Consiglio. Noi su un piano del genere l'abbiamo anche sollecitata diverse volte, sono anni che parliamo di queste cose e siamo ben contenti che sia stato fatto un piano del genere. Io però le volevo ribadire che un comportamento del genere in commissione non è accettabile, perché ci viene da dire: a che cosa servono le commissioni?

Un altro piccolo appunto che volevo farle è: lei ha parlato giustamente e molto della valorizzazione degli operatori locali e qui nella relazione troviamo diversi punti su questo: "per rafforzare queste linee di intervento e per mitigare gli effetti negativi della crisi economica e favorirne la rinascita, con l'attuazione della programmazione 2016-2018 è necessario proseguire nella valorizzazione degli operatori e nella tutela delle specificità e potenzialità locali", l'utilizzo di procedure negoziate di selezione degli operatori nei limiti e nelle condizioni previste dalla normativa rappresenta un modo efficace per perseguire gli obiettivi prima esposti. Ci troviamo poi alla fine della pagina con "la centralizzazione attraverso la Stazione unica appaltante regionale", e qui veniamo al punto perché con la Stazione unica appaltante regionale bisogna porre delle regole e dei capitolati precisi, perché altrimenti ci troviamo, come ci siamo trovati ultimamente, con diversi appalti che, invece di rimanere qui in Valle d'Aosta, sono andati fuori. Questa è una cosa da tenere presente: delle regole e dei capitolati precisi a cui le nostre aziende possono partecipare, perché altrimenti siamo daccapo, questa è la cosa più importante di questo piano dei lavori.

Voglio terminare qui dicendo che il mio gruppo voterà a favore di questo piano e il voto di astensione che è stato fatto in commissione è stato fatto per il metodo che si è usato in commissione e non per il contenuto di questa legge.

Presidente - La parola al Consigliere Roscio.

Roscio (ALPE) - Grazie anche all'Assessore per l'illustrazione che ci ha fornito ripetendo per l'ennesima volta quello che aveva già anticipato in commissione, questo piano che noi definiamo articolato, in quanto è complesso, ha diverse tipologie, ha diverse fonti di finanziamento, su questo avevamo già fatto un'osservazione anche in commissione, rammaricandoci un po' per il fatto che su 183 milioni di euro di lavori solo una ridottissima parte è sul bilancio regionale: per una quindicina di milioni, questo a testimonianza di una crisi e di una riduzione dei fondi dell'Assessorato, che, rispetto agli anni passati, è ancora evidente.

Vi sono in questo piano alcune scelte che noi condividiamo. L'Assessore ha detto che su 270 lavori oltre 250 sono stati assegnati alle imprese valdostane e anche il fatto di poter creare le condizioni affinché le imprese valdostane possano partecipare non può che trovarci d'accordo. Ci manca ancora quel dato, che non riteniamo secondario: quello di capire anche se la stessa ripartizione oltre il 90 percento corrisponda anche alle risorse che alla fine vanno alle imprese valdostane, questo dato ancora oggi non ci è stato fornito. Al di là di questo, il collega Nogara ha già detto le motivazioni per cui ci siamo astenuti e che noi del gruppo ALPE vorremmo ribadire, cioè il fatto che alla fine noi non abbiamo partecipato attivamente alle scelte che vengono contenute in questo piano e oltretutto il metodo, la fretta con cui si è voluto arrivare all'approvazione di questo piano non ci ha coinvolti perché alla fine è arrivato un pacchetto preconfezionato, dove era impossibile riuscire a portare delle modifiche perché nel giro di una sola seduta abbiamo dovuto fare tutto.

Per entrare nel merito del contenuto, accanto a delle scelte condivisibili e anche opportune, come quella delle imprese valdostane, vi sono delle altre scelte che però non possiamo condividere, ne cito una su tutte, ma ce ne sono diverse altre: ad esempio, quella del maneggio, dove 600 mila euro sono destinati solo alla bonifica e anche alla collocazione in una zona che noi non riteniamo che sia idonea a quella scelta di un impianto sportivo, oltre ad altre risorse. Questa scelta per noi non è accettabile, è una cosa che noi non condividiamo, ma ve ne sono altre, Presidente, non c'è solo quella del maneggio, era per citare un esempio. Per queste motivazioni il nostro gruppo non può appoggiare convintamente questo piano, per cui la posizione del nostro gruppo sarà di astensione sul piano, per dire che noi quelle risorse le avremmo destinate ad altre cose.

Presidente - Non ci sono altri interventi, chiudiamo la discussione. La parola all'Assessore Baccega per la replica.

Baccega (SA) - Vorrei esprimere la soddisfazione rispetto all'atteggiamento che il gruppo dell'UVP va a modificare rispetto al voto in commissione. Consigliere Nogara, la Stazione unica degli appalti sarà una grande opportunità, perché il Codice degli appalti ci dà degli strumenti che davvero potranno andare nella direzione che insieme abbiamo indicato più volte. Stia quindi certo che si presterà assolutamente attenzione affinché le imprese valdostane possano avere il riconoscimento che tutti noi riteniamo opportuno. Il programma la Giunta lo ha approvato il 7 aprile, probabilmente c'è stata un po' di burocrazia, è arrivato tardi, ma in realtà io sono arrivato con un emendamento di una pagina sola. È chiaro che una pagina va a rivedere tutti gli importi, pertanto abbiamo ristampato tutto, ma era da un mese che girava. Consigliere Roscio, le farò avere anche quei dati che mancano. Grazie per l'attenzione.

Presidente - La parola al Consigliere Nogara.

Nogara (UVP) - Mi scusi, Assessore, ma il piano è passato in Giunta al 7 aprile, ma volendo, se c'era la necessità...io in commissione le chiedevo di avere delle audizioni e della documentazione neanche per rompere le scatole, ma proprio per capire meglio le cose, perché, quando abbiamo fatto l'audizione con lei, i suoi dirigenti, io ho chiesto delle cose, secondo me, importanti perché non le avevo capite. Allora fare un discorso del giorno...sì, l'avete passato in Giunta il 7 aprile, ma io ho le mie necessità come Consigliere, perché di quello che avete detto non ne sapevo niente e non è così facile prendere questo piano e capire immediatamente tutto e condividere tutto, anzi è difficilissimo.

Aggiungo una cosa: in linea generale il gruppo UVP è d'accordo, ma se io mi mettessi a discutere sui documenti che ci ha mandato ieri o l'altro ieri, avrei tante cose da dire sulle sistemazioni idrauliche, sui torrenti in cui si va ad intervenire, ma queste sono cose tecniche su cui non entro, perché il mio ruolo è un altro, però in sede di commissione molto probabilmente, se avessimo avuto anche un po' più di tempo, io queste cose gliele avrei dette.

Secondo me, il suo intervento è stato un po' inopportuno, perché noi abbiamo cercato di venire incontro ad una legge che abbiamo sempre chiesto e condiviso nei suoi contenuti. Noi ci siamo sentiti dire il giorno della commissione - e io l'ho fatto mettere a verbale - che lei non era in possesso delle cose che ci ha mandato l'altro ieri. Infatti i Commissari si sono stupiti del fatto che a giugno 2016 l'Assessore non fosse in possesso del programma sui lavori di sentierazione, sulle sistemazioni idrauliche e tutto il resto, "come ha fatto questo piano?". Ci è stato risposto che era alle strutture, era in Agricoltura. Assessore, non vada a cercarsi delle grane, era chiusa così questa cosa e forse non c'era bisogno di fare l'intervento che ha fatto.

Presidente - Non ci sono altre richieste, possiamo passare alla votazione. Dichiaro aperta la votazione. Si vota il piano più l'allegato e il testo approvato dalla III Commissione. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 7 (Bertin, Certan, Chatrian, Cognetta, Ferrero, Morelli, Roscio)

Il Consiglio approva.

Presidente - La parola al Consigliere Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Per fatto personale, Presidente. Per comunicare al Governo e al Presidente Rollandin che abbiamo ricevuto qualche minuto fa una piccola comunicazione del Presidente della SAV. Dato che poc'anzi parlavamo della mancanza di comunicazione, abbiamo ricevuto due dati per quanto riguarda le richieste che avevamo posto come commissione tre settimane fa. Ci ha inviato adesso una sua e-mail dandoci due dati in riferimento ai lavori delle aziende valdostane. Volevo comunicarlo non tanto al Governo, ma, dato che ne abbiamo discusso solo pochi minuti fa, probabilmente il Signor Balducci ha sentito il Consiglio e i potenti mezzi del web ci hanno aiutato a farci avere quanto meno quelle due informazioni in più. Due sono le informazioni che ci ha fatto pervenire.